Acd Massafra: Luccarelli verso il disimpegno

17 maggio 2008
A cura di: Antonello Piccolo
La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Massafra cerca forze economiche fresche.
Il presidente Benito Luccarelli (nella foto), insieme ai suoi amici sostenitori del progetto calcistico cittadino, Antonio Lenoci, Giuseppe Mariano, Giovanni Lazzaro e Domenico Montemurro, da soli non continueranno a sborsare quattrini per il Massafra.
La decisione di azzeramento delle cariche societarie, che era nell’aria già da qualche giorno, con il conseguente passaggio del titolo sportivo nelle mani del sindaco, potrebbe materializzarsi
lunedì pomeriggio, quando i cinque si rincontreranno per il consuntivo finale.
Nel corso del faccia a faccia chiarificatore saranno esaminate tutte le eventuali soluzioni possibili per mantenere gonfio il pallone a Massafra, senza dover ricorrere alle abituali “telenovelas” estive.
Servono nuovi “contribuenti” che consentano di allargare la base societaria.
È la condizione necessaria affinché Luccarelli & soci continuino a sostenere la squadra.
Neanche l’invito a non mollare, rivolto dal sindaco Martino Tamburrano, sembra aver fatto breccia nell’ambiente dirigenziale giallorosso. Il Comune di Massafra, attraverso il sindaco Tamburrano, era parso pronto ad un atto di mediazione con il colosso della birra, l’azienda “Heineken”, che a giorni inaugurerà i nuovi padiglioni produttivi all’interno dello stabilimento situato a ridosso Statale Appia.
All’attuale massimo dirigente Luccarelli, la prima esperienza alla guida del sodalizio giallorosso è costata tanto, sia in termini economici che sotto il profilo dell’impegno. Gradirebbe, come è giusto che sia per una città di circa 32 mila abitanti, con una economia florida all’interno della quale operano imprese d’importanza mondiale, maggiore attenzione.
«Come ho avuto già modo di dire - commenta Luccarelli - non è possibile continuare a fare calcio, alle spalle dei soliti noti. Una volta la squadra di calcio rappresentava il bigliettino da visita della città. Mi accorgo che avvicinare l'imprenditoria locale, quella che conta e che muove l’economia della regione, è un’impresa ardua. Siamo stanchi e l'esperienza appena conclusa potrebbe rappresentare l’espediente per allontanarci da questo sport, che ci onoriamo di sostenere da oltre un ventennio».
Questa volta c'è determinazione nelle parole del presidente.
«Per l’ufficialità del nostro disimpegno aspettiamo ancora qualche ora, giusto il tempo di effettuare le ultime verifiche. Entro lunedì scioglieremo le ultime riserve».
Rivolgendosi agli operatori economici locali, Luccarelli dice: «Chi opera sul territorio
massafrese, non può rimanere cieco di fronte alle esigenze sociali e culturali che lo stesso lamenta».
Pensando, poi, al calcio del domani Luccarelli, al fine di continuare a garantire a tanti adolescenti un valido motivo che continui a preservare i sani principi, vorrebbe più partecipazione.
«Fino ad oggi ci siamo comportati da uomini, onorando gli impegni assunti nei confronti di chi ha permesso al calcio massafrese, di vivere una stagione al di sopra di ogni più rosea aspettativa della vigilia. Ci dispiace far registrare questa nuova battuta d’arresto estiva, ma credo - conclude Luccarelli - che sia giunto il momento di coinvolgere nel movimento, concretamente, con degli impegni scritti, un po' tutti».

Toma Maglie: Trovè: "Il Comune acquisisca il titolo"

17 maggio 2008
A cura di: Angela Leucci
La Gazzetta del Mezzogiorno

«Il titolo della Toma Maglie sia di proprietà del comune».
Così il consigliere di Alleanza nazionale, Donato Trovè, chiosa alla notizia della retrocessione della
squadra cittadina, dopo trent'anni di onorata carriera, tra Eccellenza e Promozione.
Per questa stagione, il presidente della Toma Maglie è stato Antonio Minafro. Ha contribuito
economicamente alla sorti della Toma anche un gruppo di attenti cittadini, una quarantina in tutto, che si sono autotassati per dare una mano alla squadra del cuore, così come pare sia accaduto anche per alcuni amministratori.
Una squadra ricca di storia la Toma Maglie, che ha spessissimo potuto vantare ottimi risultati
negli anni, ma questa stagione è stata negativa poiché è stata retrocessa, e quando nelle formazioni sportive ci sono problemi tanto gravi, molto spesso è la dirigenza ad assumersi le proprie responsabilità.
«Chiederò al sindaco Antonio Fitto - Trovè spiega il suo invito - di chiedere al presidente Minafro le dimissioni e acquisire la proprietà della Toma Maglie, dopo un anno di false promesse. Il comune potrebbe ridare priorità alla struttura della Toma Maglie, che quest’anno ha visto avvicendarsi cinque allenatori e sempre nuovi calciatori».
«Se il mio invito sarà accolto - conclude Trovè - seguirà un incontro con i tifosi e la cittadinanza perché questa ha diritto a conoscere le sorti della propria squadra, e perché anche chi deve affrontare la prossima stagione calcistica lo faccia al meglio».

Bisceglie 1913: Moreo: "No ad una partita d'attesa"

17 maggio 2008
A cura di: Mino Dell'Orco
La Gazzetta del Mezzogiorno

Massima concentrazione. E’ il diktat riecheggiante in casa Bisceglie alla vigilia della decisiva sfida di ritorno della finale regionale playoff in programma domani pomeriggio (calcio d’avvio alle 16,30) sul rettangolo del “Gustavo Ventura”.
Il pareggio ad occhiali di domenica scorsa a Casarano, benché accolto con moderata soddisfazione, non può infatti lasciar dormire sonni tranquilli alla pattuglia nerazzurra.
«Il discorso qualificazione è tutt'altro che chiuso - sottolinea il 29enne centrocampista Luca Moreo (foto: forzabisceglie.it), un passato in C tra le fila di Viterbese, Arezzo e Fidelis Andria - senza dubbio partiamo
con il vantaggio del fattore campo e della disponibilità di due risultati su tre, ma siamo altrettanto consapevoli di incrociare un avversario agguerrito e pronto a giocarsi le proprie chance in questi spareggi. Per il Bisceglie sarebbe un errore imperdonabile impostare una partita d’attesa, al contrario occorrerà assumere una condotta grintosa fin dall’inizio».
Saranno quattro gli atleti non utilizzabili dal tecnico Mimmo Di Corato: agli squalificati Pizzulli, Santoli e Cagnazzo si aggiunge anche l’acciaccato De Toma.
«Chiaramente sarebbe stato meglio non dover rinunciare a questi compagni - ammette Moreo - sono tuttavia convinto che, chiunque avrà la fortuna di scendere in campo, darà il massimo contributo per centrare l’obiettivo. Guardo la situazione in ottica positiva rimarcando gli importanti recuperi di Francesco Modesto al centro della difesa e di Amedeo Di Pinto in zona offensiva. Inoltre sarà regolarmente a disposizione il cannoniere Vicentin, ristabilitosi appieno dall’affaticamento muscolare accusato nel match d’andata a Casarano».
Giovedì i nerazzurri hanno sostenuto un proficuo test in quel di Bitonto di fronte alla locale compagine impegnata nei playoff di serie D.
Intanto nella città dei tre Santi l’attesa cresce di ora in ora: non è difficile prevedere la presenza di almeno 2000 sostenitori biscegliesi sugli spalti dell’impianto di Via della Libertà, ai quali si aggiungeranno i circa 300 annunciati in partenza dal Salento.

Virtus Casarano: Il baby Pedone prenota il gol

17 maggio 2008
A cura di: Oronzo Russo
La Gazzetta del Mezzogiorno

La città si prepara al grande giorno.
E’ annunciato un vero e proprio esodo verso Bisceglie nella speranza che Gabriele Geretto e soci facciano il miracolo. Tutto è pronto tranne l’ultima decisione che riguarda la formazione.
Si tratta di verificare l’affidabilità di Hegedus il quale non ha nelle gambe i novanta minuti. L’unica punta adesso rimane il baby Gianni Pedone, pur se domenica scorsa Geretto ha mandato in campo negli ultimi minuti Fabio Luperto, un ragazzo del 90, tosto ed irrispettoso. In area di rigore, infatti, con la sua mole si fa rispettare non poco e non accetta confidenze:
«Se saremo io o Fabio (Luperto, ndr) o Hegedus o altri a dare la vittoria al Casarano non avrà molta importanza - dice Gianni Pedone (foto: covodelleserpi.com) - saremo tutti quanti felicissimi, soprattutto io che vivo in rossoblù da quando sono nato. Se il tecnico mi manderà in campo farò il gol, questo è certo o lo farò fare. Insomma, questa è una partita dalla quale è necessario uscire vincitori».
I convincimenti del baby non sono molto dissimili da quelli dei più grandi. Ad uno ad uno hanno giurato di voler superare la prova perchè ben disposti.

«Questa volta quel che conta è lo spirito col quale scenderemo in campo. La forza nelle gambe è già assicurata - dice capitan Luca Rosciglione - sarà una partita diversa da quella di domenica scorsa. Sicuramente non facile. Loro avranno la solita fisionomia che non lascia trasparire nulla di buono. In campo saremo 11 contro 11 e dalla nostra ci sarà la determinazione della squadra con gli uomini contati. Non abbiamo nulla da perdere. Partecipare ai play off è già un sogno, per la squadra com'è oggi. All’inizio non ci saremmo accontentati ma ora, con l’organico ridotto al lumicino, esserci arrivati fa un certo effetto».
I convincimenti della vigilia mal s'accordano con l’avversario che è riuscito a giocare in casa malgrado il terreno sia malridotto:
«Queste non sono considerazioni che noi dobbiamo fare - precisa Rosciglione - ognuno di noi darà il massimo ed anche oltre per vincere la partita che vale un’intera stagione. Non si possono gettare alle ortiche tanti sacrifici. Se siamo arrivati a questo punto nessuno ci ha fatto regali, anzi. Abbiamo sudato la qualificazione con tanto sudore. Ora dobbiamo solo raccogliere quel che abbiamo seminato».
«Quello che mi affascina - ha detto l’altro ieri il presidente Biagio Maci - è come l’intera truppa sia riuscita ad amalgamarsi. Meno giovani e baby, e questi ultimi scalpitano per avere un posto in squadra, vanno di pari passo, nessuno tira la gamba indietro. Il lavoro li soddisfa e cercano di rinvenire energie inusate. Sebbene sia un organico ridotto all’osso sono sicuro che domenica scenderanno in campo undici leoni».
Di certo, comunque, non ci saranno i soliti Oliva, Medico, Taurino perchè infortunati. De Icco ha beccato la squalifica. Gli altri, pur se con le bende, saranno in campo per l’ultima kermesse.

Asd Mesagne: Offerta per il titolo sportivo

16 maggio 2008
Da: Asdmesagne.com

Scossa a Mesagne. Dopo aver mantenuto l'Eccellenza la formazione messapica ha ricevuto un offerta per l'acquisto del titolo sportivo. L'offerta sarebbe mossa da una cordata di imprenditori che, i ben informati, associano all'Aspica, società che si occupa di rifiuti. Il titolo verrebbe rilevato dall'ex Commenda Brindisi che ha già fatto un offerta per acquisire il marchio della vecchia Brindisi Calcio. Sul piatto sembra che ci siano 60 mila euro.
Sta ora a Todisco (nella foto), presidente gialloblù, decidere cosa fare.

Audace Cerignola: Zamparini nuovo patron?

16 maggio 2008
A cura di: Michele Rossetti
Ilgrecale.it

Nessuno come Maurizio Zamparini (nella foto), proprietario del Venezia calcio prima e del Palermo poi, sà quanto sia importante il calcio per una città e quanto sia positivo dare una mano alle sorti calcistiche della comunità dove si vuolo investire per essere ben accolto.
Ecco perchè, affermare che Maurizio Zamparini, personaggio di primo piano del calcio nazionale ed internazionale, potrebbe diventare il nuovo patron dell’Audace Cerignola o quantomeno aiutare l’Audace a risollevarsi, è tutt’altro che fantacalcio.
L’imprenditore è da tempo interessato ad aprire un centro commerciale proprio a Cerignola, in questi giorni ha incontrato il sindaco Valentino per definire i dettagli di una operazione che probabilmente si farà, come si spera si faccia il matimonio tra Maurizio Zamparini e l’Audace Cerignola che è sempre tra le priorità del sindaco Valentino che non si lascerà sfuggire l’opportunità di cercare di salvare il calcio a Cerignola.

V. Casarano: A Bisceglie senza D'Anna e De Icco

15 maggio 2008

A cura di: Ivan Lupo

Giorni cruciali, questi, che anticipano la super sfida di domenica al Ventura di Bisceglie tra i neroblu stellati di casa e la Virtus Casarano.
In città c'è fermento per questa gara che potrebbe voler dire la continuazione di un sogno o un brusco stop e quindi una stagione da dimenticare per la truppa di De Masi.
Il Bisceglie, com'è noto, domenica scorsa sul terreno del Capozza ha strappato ai rossoazzurri un preziosissimo pareggio che dà la possibilità ai nord baresi di usufruire di due risultati su tre per il passaggio del turno e il conseguente approdo alla fase nazionale dei Playoff dove ad attendere la formazione vincente ci sarà il Trapani.
L'obbligo di vincere al Ventura, però, non sembra spaventare i ragazzi terribili di mister Geretto che in settimana hanno faticato come non mai per arrivare al meglio all'importante match di domenica. Anche oggi, nell'amichevole disputata al Capozza, contro il Salignano (formazione di 2.a categoria), i rossoazzurri hanno provato e riprovato schemi tattici sotto l'attento occhio di Geretto.
Intanto dall'infermeria giungono notizie poco confortanti per il mini bomber D'Anna che, con ogni probabilità, sarà costretto a saltare il return match dopo l'infortunio occorsogli in gara 1.
Nel registro degli assenti potrebbe comparire anche Davide Taurino, anche se il trequartista sembra in netto recupero.
E' invece pienamente abile ed arruolato il giovane ungherese Hegedus (foto: virtuscasarano.it), assente sette giorni fa per un risentimento muscolare, che potrebbe sopperire in parte alle pesanti assenze in attacco.
La Virtus, inoltre, dovrà far a meno del difensore Davide De Icco che, in settimana, è stato squalificato dal giudice sportivo per recidività in ammonizione. Probabile sostituto dovrebbe essere De Braco.
Non pochi problemi, dunque, per la risicata rosa casaranese ma Sardelli e compagni non sembrano volersi fermare più nonostante le defezioni. Lo stesso portiere rossoazzurro, in un'intervista pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno, ha dichiarato che l'obbligo di dover vincere a tutti i costi sarà uno stimolo in più per compiere "un'impresa da non dimenticare".

N. Polisp. Noci: Ultimatum del presidente Ritella

15 maggio 2008
Da: Nocicalcio.it

Torna sull'argomento il presidente del Noci Francesco Ritella.
"I tempi sono ristretti - dice l'imprenditore nocese - mi auguro che alcuni imprenditori di Noci siano sensibili all'appello che ho lanciato e si mostrino interessati a rilevare il titolo. Non posso a questo punto non porre una data limite. Insomma, se entro il 31 maggio non vi saranno offerte per l'acquisto del titolo sportivo di Eccellenza, mi vedrò costretto a rivolgermi ad altri. Le indiscrezioni che stanno circolando? Solo voci, niente altro. Attendo risposte concrete da Noci perché il mio desiderio è che il calcio prosegua la sua attività nella mia città".
Poi Ritella saluta e ringrazia chi ha apprezzato il suo progetto.
"Non ho mai preteso che quello che facevamo e come lo facevamo piacesse a tutti. Ci mancherebbe. Ma una cosa è certa: l'abbiamo fatto con passione. Non sono mancati gli errori, ma neppure le grandi soddisfazioni, primo fra tutti disputare campionati sempre da protagonisti. Ringrazio tutti i collaboratori, i calciatori e tutti quei tifosi che hanno sostenuto la squadra e, quando lo ritenevano, anche contestato, era un loro diritto, ma l'hanno fatto civilmente, al contrario di quanti, per fortuna pochi, hanno esagerato. Grazie a tutti, grazie davvero".
Manca un soggetto importante quale destinatario dei "saluti finali".
"Se il riferimento è all'Amministrazione comunale, francamente non posso ringraziare nessuno perché non è mai stata al nostro fianco, non ci ha mai concreatamente aiutati. Non nego che tutto ciò ha contribuito al disamore verso il calcio"

Nardò Calcio: Intervista al presidente Proto

La Redazione di Nardocalcio.com, al termine della stagione 2007/2008, ha fatto il punto della situazione col presidente granata Luigi Proto.
L'intervista, realizzata da Fernando Pero all'interno del "Club Fedelissimi", è apparsa su Youtube, il noto portale di raccolta video ed è divisa in tre parti.
Buona visione!

PRIMA PARTE


SECONDA PARTE


TERZA PARTE

Bisceglie 1913: Assenze importanti per domenica

15 maggio 2008

Da: Forzabisceglie.it

Niente sosta per i nerazzurri che già Lunedì pomeriggio hanno ripreso ad allenarsi al "Ventura" con una leggera corsa di defaticamento.
Saltato quindi il consueto giorno di pausa in vista del delicato match di ritorno contro il Casarano in programma domenica prossima al "Ventura".
Per la supersfida mister Di Corato non potrà contare sugli squalificati Cagnazzo e Pizzulli nonchè sugli infortunati Santoli e De Toma. L'ecografia alla quale si sono sottoposti il difensore e il centrocampista nella giornata di ieri hanno riportato esiti differenti.
Per Santoli l'esito è stato alquanto negativo, con una lacerazione alla coscia che lo terrà fermo per almeno due mesi.
Per il talentuoso centrocampista biscegliese invece, l'infortunio subito al Capozza è risultato essere meno grave del previsto. Per lui una leggera contrattura che non lo bloccherà più di 10 giorni. In caso quindi di passaggio del turno, il giovane biscegliese sarà a disposizione del trainer nerazzurro già per la trasferta di Trapani.
Buone notizie provengono invece da Di Pinto (foto: forzabisceglie.it) e Modesto, rientrati a pieno regime nei ranghi della squadra, nonchè dal bomber Vicentin, uscito anzitempo dal terreno di gioco nella gara di domenica a Casarano solo per un affaticamento muscolare.
La squadra, che sta svolgendo con determinazione e concentrazione la settimana d'allenamento, oggi pomeriggio svolgerà un test amichevole in quel di Bitonto contro la squadra locale, impegnata nei Play Off di serie D.
Intanto in Città sale la "febbre" per il big match di domenica. Mentre i gruppi organizzati si sono già messi in moto per allestire una coreografia da brividi degna dell'importanza della gara, domani sera dirigenza e alcuni rappresentanti della squadra si recheranno presso il Club Vecchio Front per testare l'adrenalina e l'entusiasmo che si respira in tutta Bisceglie.

Casarano: Per gli 80 anni arriva la Coppa del Mondo

14 maggio 2008

A cura di:
Uff. Stampa Comune di Casarano

E’ il giorno della Coppa.

Arriverà nel pomeriggio di domani, giovedì 15 maggio, proveniente dalla sede della FIGC di Roma, la Coppa del Mondo FIFA, conquistata dalla Nazionale di calcio ai Campionati di Germania, nel 2006, nell’indimenticabile notte di Berlino.
Grazie all’input offerto dal Coordinamento Sostenitori Azzurri di Casarano, l’Amministrazione comunale, con il Forum dello Sport, coordinato dall’Assessorato allo sport, d’intesa con la Società Virtus Casarano, ha avanzato la richiesta alla presidenza della F.I.G.C. che ha autorizzato l’esposizione della Coppa del Mondo, nei giorni 15 e 16 maggio, presso il Chiostro comunale a Palazzo di Città.
La richiesta di ospitare la Coppa del Mondo è stata dettata anche in concomitanza delle ricorrenti celebrazioni degli 80 anni della fondazione della società V. Casarano, oltre a rappresentare un motivo di orgoglio e di interesse per i Cittadini, i tifosi, le associazioni, le scolaresche e le intere comunità di un vasto territorio qual è il basso Salento di cui la città di Casarano è punto di riferimento.
“La nostra città si ritiene orgogliosa dell’onore concesso dalla presidenza della F.I.G.C. di poter ospitare il prestigioso trofeo conquistato dalla Nazionale di calcio che coinvolse, in un entusiasmo collettivo, tutta la Nazione – sottolinea il Sindaco – un particolare ringraziamento sento di rivolgerlo al Coordinamento Sostenitori Azzurri e al Forum dello Sport, coordinato dall’Assessore allo Sport Marcello Torsello, che ha reso possibile lo straordinario appuntamento del 15 e 16 maggio a cui sono invitati tutti i Cittadini e gli sportivi che hanno gioito per la storica impresa della nostra Nazionale di calcio”.
La Coppa arriverà in piazza S. Domenico, alle ore 16:00 e sarà esposta all’interno del Chiostro comunale.
Venerdì 16, il trofeo potrà essere ammirato dalle ore 9:00, alle ore 13:00, sempre nel Chiostro comunale.
“La presenza di un trofeo così prestigioso e nel contempo amato come la Coppa del Mondo di calcio, rappresenta una straordinaria occasione di tripudio per tutta la nostra comunità – afferma l’Assessore allo sport Marcello Torsello che coordina la Consulta delle società sportive cittadine – siamo riusciti ad ospitare la Coppa che idealmente accomuna tutti gli italiani e Casarano rivivrà le emozioni provate in quella memorabile notte di gioia collettiva”

Us Lucera: Il presidente Pitta sul futuro della società

14 maggio 2008
Di: Antonio De Troia
Usluceracalcio.it

Una stagione in dirittura d'arrivo, un'altra ai nastri di partenza.
La società del presidente Pitta (nella foto) è già al lavoro per programmare il prossimo futuro del Lucera Calcio, che parteciperà il prossimo anno al quinto campionato di Eccellenza consecutivo.

Presidente, il primo nodo da sciogliere è legato all'allenatore. Sarà confermato il mister Davide Di Stefano?
Nei prossimi giorni incontrerò insieme ai soci il mister Di Stefano; credo che meriti la fiducia della società perchè ha fatto un ottimo lavoro, naturalmente dovremo discutere dei programmi e della rosa da allestire per il prossimo anno.

I tifosi sperano nella conferma della coppia Ricci-Cannarozzi...
Sono molto sincero: per trattenere due giocatori del calibro di Ricci e Cannarozzi, così come altri elementi della rosa che hanno molteplici richieste da squadre di categorie superiori, occorrono nuovi soci, oppure nuovi sponsor.

Come si muoverà la società sul mercato?
La società si sta già muovendo per accaparrarsi dei giovani interessanti che possano garantire un campionato divertente per i tifosi. Nella rosa che ha appena finito la stagione solo sette calciatori sono in regime di svincolo perchè hanno superato i 25 anni previsti dall'art. 32 bis delle N.O.I.F.; tutti gli altri sono un patrimonio importantissimo per il Lucera Calcio, e da loro cercheremo di ripartire con la convinzione che il calcio deve essere un divertimento per sè stessi e per il pubblico. Va sottolineato che il Lucera si ritrova ad essere l'unica squadra di Eccellenza della provincia di Foggia, e la società dilettantistica più importante della Capitanata: è una vetrina importante per i nostri calciatori.

Ha ricevuto quest'anno quei segnali incoraggianti dalla politica che si aspettava?
Devo ammettere che quest'anno l'amministrazione comunale ha seguito da vicino le vicende della nostra squadra. Spesso e volentieri si sono visti in tribuna Giuseppe De Sabato, Giuseppe Melillo, Bernardi, a volte Dotoli, neo Consigliere Provinciale, Pica e tanti altri, un segnale di attenzione che nei prossimi giorni potrebbe sfociare in un progetto più ambizioso.

Per quanto riguarda lo staff che segue la squadra, ci saranno dei cambiamenti?
Il mio staff di collaboratori ha svolto in maniera egregia il suo lavoro anche quest'anno, e sarà interamente riconfermato a cominciare dal team manager Antonino Campanelli e dal segretario Dino Fenuta, che ringrazio per il loro impegno. Allo stesso modo sarà confermata la struttura tecnica e organizzativa del settore giovanile, che ritengo uno dei migliori della nostra regione.

Bisceglie - Virtus Casarano: Si gioca al Ventura

13 maggio 2008
Di: Alessandro Ciani Passeri
addetto stampa Bisceglie Calcio

Si disputerà al glorioso "Ventura" (nella foto) alle ore 16,30 di Domenica 18 Maggio il ritorno della finalissima dei Play Off regionali tra Bisceglie e Casarano.
Lo ha deciso la società nerazzurra nella serata di Lunedì dopo una riunione interna con tecnico e giocatori.
"Abbiamo bisogno del sostegno del nostro pubblico - ha commentato il D.G. Leonardo Pedone -. Sappiamo che su questo terreno lo spettacolo non ne trarrà giovamento, anche se stiamo facendo il possibile e l'impossibile per rendere il manto erboso il più livellato possibile, ma in una gara così importante per il Bisceglie siamo consapevoli che la spinta del nostro pubblico può essere determinante. Per questo abbiamo deciso anche di diminuire di € 2,00 il prezzo del tagliando d'ingresso al settore Gradinata, portandolo quindi a € 5,00, sperando che tutta la Città possa capire l'importanza di questo match per continuare il nostro sogno verso la serie D."
Bisceglie - Casarano quindi, due squadre blasonate che sperano di ritornare nel calcio che conta: "Entrambe meriterebbero altri palcoscenici ma purtroppo solo una può andare avanti. Domenica il Capozza di Casarano era pieno di entusiasmo con oltre 4.000 tifosi rossazzurri presenti allo stadio. Sono certo che gli sportivi biscegliesi non saranno da meno e sapranno trasmettere con il loro entusiasmo la spinta giusta ai ragazzi che scenderanno in campo".
Il Bisceglie chiama a raccolta tutti i suoi tifosi quindi, con una Città che domenica tornerà a rivivere le emozioni di un tempo. Si ricorda a tutti gli sportivi che, onde evitare resse e code all'ingresso dello stadio, è consigliabile munirsi anzitempo del tagliando d'ingresso allo stesso acquistandolo presso le rivendite autorizzate Bar "Il Ricetto" (nei pressi di Pedone Ferramenta) e stazione di servizio Tamoil, sita in Via Vittorio Veneto.

Massafra: Luccarelli spera nella carta "Heineken"

13 maggio 2008
Da: La Gazzetta del Mezzogiorno

Il futuro del calcio massafrese è nelle mani dei soliti appassionati.
Cosa farà il gruppo guidato da Benito Luccarelli, continuerà a portare avanti il progetto calcistico giallorosso?
È l’interrogativo che scorre tra i tifosi.
Già nelle prossime ore, quando il gruppo dei “soliti” volenterosi si riunirà, il quadro potrà assumere una sua forma.
La società è al bivio: continuare attraverso un maggiore coinvolgimento degli imprenditori locali o passare la mano.
Nel corso del faccia a faccia chiarificatore che Benito Luccarelli terrà con Antonio Lenoci, Pinuccio Mariano, Giovanni Lazzàro e Domenico Montemurro, saranno esamine tutte le soluzioni possibili per mantenere gonfio il pallone a Massafra senza dover ricorrere alle abituali “telenovelas” estive.
Servono nuovi “contribuenti” utili ad allargare la base societaria. È la condizione necessaria di Luccarelli per poter continuare a conservare la presidenza. All’attuale massimo dirigente la prima esperienza alla guida del sodalizio giallorosso è costata tanto, sia in termini economici che sotto il profilo dell’impegno. Gradirebbe, come è giusto che sia per una città di circa 32 mila abitanti, con una economia florida all’interno della quale operano imprese d’importanza mondiale, maggiore attenzione. Chi opera sul territorio massafrese non può rimanere cieco di fronte alle esigenze sociali e culturali che lo stesso lamenta.
Pensando al calcio del domani Luccarelli, al fine di continuare a garantire a tanti adolescenti un valido motivo per continuare a preservare i sani principi, vorrebbe più partecipazione.
«Non è più possibile continuare a fare calcio, mantenendo in vita un settore giovanile in forte espansione, alle spalle dei soliti noti - ha più volte ripetuto Luccarelli -. Una volta la squadra di calcio rappresentava il bigliettino da visita della città. Mi accorgo che avvicinare l’imprenditoria locale, quella che conta e che muove l’economia della regione, è un’impresa ardua».
Il Comune di Massafra, attraverso il sindaco Martino Tamburrano, sembra pronto ad un atto di mediazione nei confronti del colosso della birra, l’azienda “Heineken”, che a giorni inaugurerà i nuovi padiglioni produttivi all’interno dello stabilimento situato a ridosso della Statale Appia.

Virtus Casarano: La carica dei quattromila

13 maggio 2008
A cura di: Oronzo Russo
La Gazzetta del Mezzogiorno

«Tra Casarano e Bisceglie hanno vinto i tifosi rossoblù».
Sono le parole pronunciate a fine gara dal patron Paride De Masi.
Erano in 4300 circa, più due - trecento unità venute da Bisceglie. Uno spettacolo del genere non lo si vedeva dalle partite di cartello della C1 (foto: covodelleserpi.com).
Coreografie di eccezionale valenza, possanza di tifo senza condizionamenti. Tutto nel rispetto dell’avversario, a scornare tutte le definizioni del passato.
Ecco perchè prende sempre più piede il convincimento che proprio a Casarano si possa pensare ad uno stadio senza barriere, primo in Puglia. E si sa che in queste cose l’appetito vien mangiando. Altri se ne farebbero una ragione per cominciare.
Quei quattromila e passa hanno dato l’esatta identità di una città che ha abbandonato completamente certi atteggiamenti che valgono solo quando si trova lo spazio per la loro attuazione.
Ecco come va compreso quello striscione che ricordava i due tifosi di Barletta deceduti in un incidente stradale, poco prima della partita di domenica l’altra.
Da qui la valenza del progetto di Paride De Masi, mirante a sovvertire i moduli della violenza in una spinta di valori che facciano crescere la città. E si sa che in queste cose non cresce solo una sezione ma è tutta la città a rifarsi il look verso un’identità che significa elevazione.
E se questo cambio avviene per mezzo dei giovani è un successo di grande valenza.
Così si spiega la felicità del patron malgrado il mezzo passo falso della squadra che ora è chiamata a vincere a Bisceglie domenica prossima. E da quel che hanno fatto vedere quei ragazzi è un’impresa difficile non impossibile.
Oggi, comunque, si potrebbe sapere qualcosa di Hegedus e D’Anna. Se si riesce a recuperare quei due, la speranza di un successo a Bisceglie non sarebbe pellegrina, malgrado la squalifica che fermerà De Icco.

Cerignola: Dinisi:"Un giorno farò nomi e cognomi"

13 maggio 2008
A cura di: Antonio Villani
La Gazzetta del Mezzogiorno

Sprofonda nel campionato di promozione il Cerignola.
L’impresa di raggiungere la salvezza nel massimo campionato regionale di eccellenza non è riuscita agli uomini del presidente Giuseppe Dinisi (foto: usdaudacecerignola.it).
Ma i foggiani non sono retrocessi domenica scorsa: la stagione negativa era, probabilmente, già segnata quando a 4 giorni (31 agosto scorso) dall’inizio del torneo non c’era ne squadra ne società.
Poi l’avvento di Dinisi con una squadra che non ha mai trovato un assetto tecnico visto l’avvicendarsi di tecnici e giocatori, ma nonostante tutto con il patron degli ofantini a prendersi coraggiosamente tutto sulle spalle e ad aggiungere «vado avanti da solo, con o senza l’aiuto dell’amministrazione e con o senza l’aiuto della cittadinanza».
Attoniti i circa 300 tifosi gialloblu che hanno seguito la squadra a Molfetta e che hanno sempre incitato i propri beniamini.
Una retrocessione, cocente, amara che non riguarda solo la squadra, ma l’intera città. E pensare che nella passata stagione, di questi tempi, si lottava per la serie D.
«Abbiamo dato tutto noi stessi – dice il massimo dirigente Giuseppe Dinisi, visibilmente scosso dal risultato - altro non potevamo fare. Peccato perché si poteva progettare il futuro con maggiore tranquillità».
Inutile chiedergli se rimarrà o meno alla presidenza della società.
«Oggi il mondo mi è crollato addosso – continua -, vorrei cancellare tutto ed avere la possibilità di avere un’altra opportunità. Ma poi a conti fatti mi rendo conto che tutto è tempo e sacrifici economici inutili».
Si tiene a stento, Dinisi vorrebbe attaccare tutti e tutto: è rimasto da solo sin dall’inizio della sua avventura.
Poi un cenno. «Un giorno farò nomi e cognomi, oggi non è il caso – racconta -, il Cerignola è rimasto solo, lasciato a se stesso e ai tifosi. Nessun aiuto nè dall’amministrazione comunale nè dagli imprenditori. Nessun aiuto, sia dal punto di vista economico che morale. La domenica quando arrivavano le multe da pagare, previa perdita della gara contro la squadra di turno, toccava a me tirare fuori altri soldi (più di 15 mila euro, ndc) e continuare a cercare di salvare il salvabile. Non so se sarò ancora a capo di questa società, ma una cosa è certa: resterò, anche senza essere il presidente della squadra, sempre vicino ai tifosi che hanno dimostrato un attaccamento viscerale per la maglia e per i colori sociali».
E sarà la settimana dei processi: Comune e imprenditori sotto tiro. Anche se tutto sembra così maledettamente in ritardo, visto che il Cerignola non è più tra le squadre dell’Eccellenza Pugliese e visto che solo l’anno scorso ha giocato fino alla fine per gli spareggi per la serie D.
Quando si dice il destino, quando si dice che il calcio prima che in campo si gioca a tavolino.

Asd Mesagne: Il futuro sembra sorridere ai gialloblu

13 maggio 2008
Da: Medania.com

Alle 18,40 di domenica il sig. Doronzo ha decretato la fine della gara ed il contestuale inizio dei festeggiamenti per la conquista della permanenza in Eccellenza da parte del Mesagne. Chi era maggiormente soddisfatto, senza nulla togliere agli altri, era Vincenzo Todisco (foto: asdmesagne.com), presidente del Mesagne che ha sempre creduto nella salvezza pur sapendo la difficoltà che questa sfida comportava.
Per la cronaca la gara è finita 1 a 0 per la formazione allenata da mister Marangio grazie al gol dell’ex Amadu, il primo in campionato, che a tempo ormai scaduto ha fatto gioire i suoi compagni ed il pubblico presente per l’importantissimo obiettivo raggiunto.
Onore agli sconfitti, il Maglie, che si è battuto fino alla fine piegandosi alla maggiore forza dei calciatori gialloblu.
Tutti da elogiare i ragazzi mesagnesi, da Coppola, a Minelli (grande la sua prova a coronamento di un ottimo campionato), da Fraticelli grande capitano a Koffi, da Potì a Buccolieri senza nessuno escluso.
Un campionato sofferto sia dal punto di vista sportivo che da quello logistico con la mancanza di un campo sul quale disputare gli allenamenti e le gare interne, con l’utilizzo di ben 7 impianti quali Oria, Erchie, Brindisi, Latiano, Francavilla, Mesagne via Sasso e Mesagne contrada Tagliata. Un miracolo sportivo con Gioacchino Marangio, la squadra e tutta la società protagonisti per la conquista di un sogno desiderato da tutta la città.
“E’ stata una partita ben giocata - dice mister Marangio - e non era affatto semplice riuscire a gestire soprattutto mentalmente delle situazioni difficili derivanti dalla gara di andata e dal fattore campo. Va dato atto ai ragazzi di aver condotto un campionato di grandissima sofferenza con grande cuore e grande orgoglio. Complimenti perché la città di Mesagne debba ricordare questo campionato così come quello dell’anno scorso poiché nasce da una sofferenza maggiore. Il nostro obiettivo era dall’inizio la salvezza e forse con qualche problema in meno avremmo potuto raggiungerla senza i play-out. Però a questo punto va bene ugualmente perché l’obiettivo è stato centrato”.
Si auspica adesso un maggiore interessamento verso il calcio mesagnese per poter affrontare il prossimo campionato con maggiore tranquillità.
“È chiaro che bisognerà sistemare diverse cose – continua il mister - ci vorrà unità d’intenti e cominciare a pensare a questa squadra che rappresenta con orgoglio Mesagne in tutta la Puglia e che ha dato filo da torcere a formazioni molto attrezzate dal punto di vista societario e dell’organico. Questo è un motivo d’orgoglio e tutta la città deve stringersi attorno ai ragazzi”. Anche il sindaco Incalza, ormai primo tifoso del Mesagne, ha parole di lode per tutti i ragazzi auspicando che nel prossimo campionato si possa ritornare a giocare nel nuovo stadio. “Finalmente Mesagne ha raggiunto un bell’obiettivo, quello di rimanere nella categoria di Eccellenza con l’auspicio che l’anno prossimo sin dall’inizio si possa giocare a Mesagne nel nuovo stadio sperando di non essere più dei girovaghi ospiti di altri campi. Complimenti a tutti.”
La festa mesagnese è continuata a fine gara con il solito bagno di spumante e gli immancabili fuochi d’artificio. Poi tutta la squadra con i dirigenti e con il presidente Todisco si è spostata in un locale per continuare i festeggiamenti fra canti e balli che hanno coinvolto tutti.
Ora ci saranno le meritate vacanze per tutti, non per i dirigenti mesagnesi che sin da subito si rimetteranno al lavoro per allestire la nuova squadra partendo da una solida base societaria.

Atletico Corato: Riconfermato mister Lotito

13 maggio 2008
A cura di: Redazione

L'Atletico Corato, matricola terribile dello scorso campionato di Eccellenza, chiuso con la conquista dei Playoff, dimostra di non voler perdere tempo e riconferma a tempo di record per la stagione 2008/2009 il tecnico Michele Lotito (foto: coratocalcio.it).
Il mister neroverde, coratino DOC, dopo le dimissioni di tre mesi fa prontamente respinte dalla società, ottiene dunque un ulteriore attestato di stima dalla dirigenza coratina che già all'epoca della contestazione lo aveva difeso pubblicamente attraverso le parole del team manager Pasquale Ricchiuti il quale, tra l'altro, aveva svelato che la disponibilità del tecnico coratino non si esauriva solo in campo, ma contemplava anche la consulenza fiscale a favore della società, senza riscuotere il compenso dovutogli per quest'attività extracalcistica.
Logico, dunque, che il presidente Rutigliano e mister Lotito non abbiano trovato alcuna difficoltà a rinnovare il loro rapporto basato anche sullo stesso incondizionato amore verso il sodalizio neroverde.

Calciomercato: Il Trani corteggia mezza Eccellenza

13 maggio 2008
A cura di: Redazione

Le prime voci di calciomercato iniziano a scaldare un maggio che atmosfericamente parlando, non è dei più caldi.
Non sono, però, ancora, le squadre di Eccellenza a muovere i primi passi in questo senso, bensì alcuni dei pezzi pregiati dello scorso campionato. A movimentare il tutto ci sta pensando la Fortis Trani.
La squadra barese che l'anno scorso ha terminato il campionato nelle zone medio alte del girone A di Promozione pugliese, sembra avere tutte le intenzioni di ritornare protagonista nel calcio che conta. E le intenzioni sembrano confermate proprio dalle richieste che i biancazzurri stanno indirizzando ad alcuni club di Eccellenza, primo fra tutti l'Atletico Corato che, stando alle indiscrezioni, potrebbe cedere al Trani tre dei suoi giocatori più rappresentativi: Gerry Leonetti, Nicola Tursi e Nicola Vurchio. Ma sull'agendina del neo tecnico tranese Vito Fanelli sono segnati anche i nomi di Donato Capuano, ex difensore del Molfetta Calcio e del portiere dell'Audace Cerignola Vincenzo Marinacci che mister Fanelli ha potuto vedere all'opera domenica scorsa dalle tribune del Poli di Molfetta.
Nel frattempo un altro protagonista, nel bene e nel male, dello scorso campionato di Eccellenza ha già firmato per il club barese: si tratta di Gioacchino Prisciandaro (foto: virtuscasarano.it), super bomber rimasto in forza alla Virtus Casarano fino all'epurazione decisa da patron De Masi.
Ora non resta che attendere le notizie ufficiali per conoscere il futuro degli altisonanti nomi che la stagione di Eccellenza pugliese 2008/2009 potrebbe perdere.

Playoff Sicilia: Il Trapani vince e attende la Puglia

12 maggio 2008

A cura di: Piero Salvo
Trapanicalcio.it

Il Trapani (foto: trapanicalcio.it) batte per due a zero con gol di Vincenzo Craccò al 76' e di Vincenzo Coco al 88', la Gattopardo ed accede alla fase nazionale dei play off per la serie D.
Grande prestazione dei granata che avrebbero potuto vincere con un risultato più rotondo, e che non hanno concesso nulla all' avversario sfiorando più volte la marcatura e colpendo anche un palo con lo stesso Craccò.

Ora la squadra siciliana sarà spettatrice interessata, tra sette giorni, di gara 2 dei playoff pugliesi dal cui esito uscirà l'avversaria (Bisceglie 1913 o Virtus Casarano) dei granata.

N.P. Noci: Il titolo dei biancoverdi verso Putignano

12 maggio 2008
Da: Soccerpuglia.it

Spostare il titolo di qualche chilometro a Nord-Est.
Francesco Ritella, presidente dimissionario del Noci, come già si vocifera da un mese a questa parte, dovrebbe portare il titolo nella città del Carnevale.
Primo tassello quello dell'allenatore.
In pole il pluripremiato Vito Sgobba (nella foto), ultima stagione a Nardò.

Playoff e Playout: I commenti dei protagonisti




VIRTUS CASARANO - BISCEGLIE 1913

Paride De Masi (Patron Casarano) : Non ci rimane che vincere a Bisceglie e, vi confido, che con questi elementi tutto è possibile. Oggi li ho visti tirare fuori l’anima e se avessero avuto dalla loro anche la fortuna, ora il Bisceglie comincerebbe a pensare seriamente alla partita di ritorno. Se sono deluso? Ma no, ho assistito ad una grande partita della mia squadra. Sono convinto che a vincere oggi sia stato questo nostro meraviglioso pubblico che ringrazio per l’apporto ineguagliabile dato alla squadra e per la grande correttezza. Il calcio è bello per questo. Ecco perchè ho esclamato che non ci resta che vincere fra sette giorni. (Oronzo Russo - La Gazzetta del Mezzogiorno)

Biagio Maci (presid. Casarano) : Se il ritorno si giocherà a Bisceglie? Non lo sappiamo, noi attendiamo le loro istruzioni, ma penso che faranno di tutto per giocare a Bisceglie. Ed è un loro diritto. La gara di oggi? Cosa dire? Sono felice per essere il presidente di una squadra di ragazzi che fanno il loro dovere fino in fondo e nel calcio non è facile trovare situazioni del genere. (Oronzo Russo - La Gazzetta del Mezzogiorno)

Gabriele Geretto (all. Casarano) : Non so se loro hanno fatto un tiro in porta, la partita l’abbiamo condotta solo noi. Loro si sono limitati a fronteggiare le evenienze. Siamo stati fortemente penalizzati dalle assenze. L’ultima è arrivata a gioco iniziato con la defezione di D’Anna. Di una sola cosa sono certo: ho dei ragazzi eccezionali capaci di dare il massimo. Magari con un po' di fortuna in più si poteva anche venir fuori con un risultato più consono. Per il ritorno spero di recuperare D’Anna e, possibilmente, Hegedus. Sarà anche questa una settimana di grande lavoro (Oronzo Russo - La Gazzetta del Mezzogiorno)

Massimo Pizzulli (centr. Bisceglie) : Purtroppo l'ammonizione ricevuta quest'oggi non mi consentirà di essere in campo per la sfida di ritorno. Una sfida particolare per la quale avrei voluto esserci ma che purtroppo dovrò vedere dalla tribuna. Uscire indenni da Casarano è sicuramente un risultato importante che ci consente di affrontare con un vantaggio in più i restanti 90 minuti di gara, ma sarebbe un errore affrontare la gara di ritorno con l'obiettivo di mirare al pareggio. Purtroppo dovremo far fronte ad assenze importanti anche se sono certo che chi scenderà in campo sarà in grado di sopperire a queste assenze. Vogliamo e dobbiamo centrare la qualificazione per la fase nazionale dei Play Off ma per far questo abbiamo anche bisogno del sostegno del nostro pubblico. Spero che domenica possano essere davvero tanti gli sportivi biscegliesi a sostenerci. Il loro apporto potrebbe essere la nostra arma in più (Alessandro Ciani Passeri - Forzabisceglie.it)

Roberto Storelli (DS Bisceglie) : Purtroppo domenica dovremo far fronte ad una serie di forfait: Cagnazzo e capitan Pizzulli saranno out per squalifica, inoltre rischiamo di perdere anche De Toma e Santoli (sospetto stiramento per entrambi ndr). Viceversa ci rincuora il recupero di Amedeo Di Pinto, impiegato nell’ultimo quarto d’ora a Casarano dopo oltre due mesi di assenza. (Mino Dell'Orco - La Gazzetta del Mezzogiorno)

ASD MESAGNE - TOMA MAGLIE

Gioacchino Marangio (all. Mesagne) : Certamente questa salvezza sa di un'altra vittoria di campionato, per come è stata ottenuta, nonostante le numerose traversie che abbiamo attraversato. Sono stati moltissimi i problemi e tanti gli ostacoli, uno su tutti quello dell'impianto sportivo. Questo successo comunque lo dedico principalmente al gruppo che ha creduto fino alla fine in questa impresa, giocando tutte le partite con grande grinta e attaccamento alla maglia. Mesagne deve essere solo orgogliosa di questi ragazzi. (Davide Facecchia - Asdmesagne.com)

Francesco Fraticelli (dif. Mesagne) : Dedichiamo questa salvezza al nostro mister e a questo fantastico pubblico che anche oggi ci è stato vicino. Noi ci abbiamo sempre creduto e in campo si è visto. (Davide Facecchia - Asdmesagne.com)

Antonio De Iaco (vicepresid. Maglie) : L'amarezza per questa retrocessione è enorme. Speravamo di riuscire in extremis a salvare una annata che è stata tutta da dimenticare, nella quale ogni cosa è andata storta sin dall’inizio. I primi a sbagliare siamo stati noi dirigenti, ma non sono esenti da colpe gli atleti ed i tecnici che si sono succeduti in panchina. Quando si retrocede com'è accaduto al Maglie nella stagione 2007/2008, del resto, tutti devono fare un serio esame di coscienza. La retrocessione è maturata in gara 1 e, soprattutto, nel corso del campionato regolare. A Latiano, nella seconda partita, i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano in corpo, ma non è bastato a capovolgere la situazione. Il pareggio dell’andata, infatti, ci penalizzava enormemente. Quando ci si gioca tutto in 90', avendo l’obbligo di imporsi è fatale che la strada sia oltremodo impervia. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

MOLFETTA CALCIO - AUDACE CERIGNOLA

Peppino De Nicolò (Patron Molfetta) : Salvezza faticosa ma bella. La nostra arma in più è stata la determinazione dei nostri ragazzi di fare risultato. Non siamo partiti con l'idea di avere due risultati su tre a disposizione perchè a volte questo pensiero gioca brutti scherzi. Volevamo vincere e ci siamo riusciti. Per l'anno prossimo è ancora presto per parlare di programmi, ora ci godiamo la salvezza. Difficilmente resterò alla guida di questa squadra, ora resta da vedere chi si farà avanti visto come è andata l'anno scorso. Il gruppo nonostante le defezioni in corso di campionato c'è sempre stato e tutti hanno fatto il loro dovere. Anche se mi farò da parte, mi auguro che a Molfetta rimanga l'Eccellenza. (Calcioclub.nicholaus.it)

Molfetta Calcio - Audace Cerignola 1-0

11 maggio 2008

Molfetta: Musacco, Sigrisi, Cataldo (90' Magrone), Luciani, Angelico, Baldassarre, D’Alessandro, Di Bari, Paparella, Fanfulla (80' Aloisio), Lacavalla.
Cerignola: Marinacci, Pasculli, Piscitelli (59' De Crescenzo), Georges, Grassoni, Valentino, Bove (85' Pianelli), Bagnara (25' Amantino), Tornatore, Riganò, Lanzillotti.

A cura di: Marianna La Forgia
La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Molfetta è salvo e la prossima stagione sarà di nuovo in Eccellenza.
Merito del gol di Fanfulla ai danni del Cerignola, bellissima bordata dal limite dopo il rinvio di un difensore gialloblu disturbato da Paparella.
L’undici di mister Di Giovanni vince con tenacia e gioco giocato, anche se i molfettesi, dopo il pareggio in casa avversaria, avevano a loro disposizione due risultati utili su tre.
Il Cerignola è il primo ad attentare alla porta di Musacco con il migliore dei suoi: Tornatore, un leone in campo che impegna l’estremo difensore molfettese (16' pt).
Poi un sobbalzo per i padroni di casa: Paparella, imbeccato da Fanfulla, angola troppo e prende il palo da distanza ravvicinata (22'pt).
Ovviamente il Cerignola non vuole perdere tempo e sempre Tornatore tiene in movimento Musacco con un tiro preciso e potente: ma il portiere si allunga alla sua destra e allontana la sfera.
Dopo due espulsioni degli ospiti non succede granchè: un’azione per parte senza troppo convincimento.
Alla fine grande festa per i molfettesi che non ritroveranno patron Giuseppe De Nicolò la prossima stagione. Ma questa è un’altra storia.

Virtus Casarano - Bisceglie 1913 0-0

11 maggio 2008

Casarano: Sardelli, Perrone, Galliano, De Icco, Chechi, Parente, Seclì (56' De Braco), Rosciglione, Pedone (77' Luperto), Vitale, D’Anna (11’ Palma). A disp: Russo, Romano, Levanto, Gianfreda.
Bisceglie: Cagnazzo, La Salandra, Santoli, Pizzulli, Malerba, Moreo, Di Palma, Mazzone, Vicentin (70' Piscopo), Carlucci (78' Di Pinto), De Toma (4’ Cuocci). A disp: Sardella, Di Bitetto, Padovano, Modesto.

Da: Casaranosport.it

Non riesce ad andare oltre lo 0-0 la Virtus Casarano e il Bisceglie esce indenne dal Capozza sapendo di portare a casa un prezioso pareggio.
Certo, non si puo' dire che la squadra ospite abbia offerto uno spettacolo decoroso, anzi, si e' distinta, soprattutto in alcuni elementi della formazione, per atti di anti-sportività che rasentano la tollerabilità.
Tutto è rimandato, quindi, alla gara di ritorno a Bisceglie.
E’ il Capozza dei grandi eventi, con oltre 4000 spettatori, con circa 300 giunti da Bisceglie, bella coreografia ricca di fumogeni e bandiere al vento; di fronte due delle migliori squadre del campionato, che si sono distinte per il bel gioco espresso.
Mister Di Corato ha sicuramente studiato il doppio scontro che la Virtus ha avuto con il Corato e dimostra di avere grande rispetto di questa squadra, facendo scendere in campo una squadra che pensa soprattutto alla fase difensiva con un 4-5-1: Cagnazzo in porta, Lasalandra e Pizzulli al centro della difesa con Santoli a destra e De Toma a sinistra, Mazzone e Moreo a centrocampo a protezione di Carlucci, Malerba e Di Palma, il solo Vicentin in attacco.
Mister Geretto ha a disposizione una rosa ancor più rimaneggiata, con Taurino che è definitivamente out, Hegedus che in settimana ha accusato qualche problema che non gli permette di essere a disposizione e D’Anna che inizia la partita con una vistosa fasciatura; 4-4-2 è il modulo: Sardelli in porta, Chechi e De Icco centrali di difesa con Perrone terzino destro e Galliano terzino sinistro, Parente e Rosciglione al centro del campo con Vitale a destra e Seclì a sinistra, D’Anna e Pedone in attacco.
La partita inizia dimostrando che le due squadre si equivalgono, anche per la sfortuna, tanto che nei primi 11 minuti sono costrette ad effettuare, entrambe, la prima sostituzione per infortunio: mister Di Corato, al 4’, cambia De Toma con Cuocci, all’11’ mister Geretto sostituisce D’Anna con Palma.
La prima fase della partita è ai punti a favore del Casarano che cerca di attaccare, ma la difesa del Bisceglie erige un vero e proprio argine; bisogna aspettare il 16' per vedere un’azione degna di nota: bella discesa di Pedone, palla a Vitale che viene atterrato: da qui scaturisce una buona punizione per la Virtus dal limite. Ci prova Chechi, bellissimo tiro a giro di sinistro, ma Cagnazzo si supera in tuffo.
Dopo 5 minuti cerca di rispondere il Bisceglie con una bella discesa di Malerba, cross lungo dove esce Sardelli che toglie la palla dalla testa di Vicentin.
Al 29' si assiste ad un bellissimo contropiede del Casarano, passaggio delizioso di Vitale per Pedone che non riesce a superare Cagnazzo in uscita e il pallone esce sul fondo.
La partita è molto tattica, si gioca per lo più a centrocampo, ma al 43’ il Casarano ha davvero l’occasione per passare in vantaggio: fortuitamente la palla arriva a Seclì, incuneato benissimo nella difesa del Bisceglie, controllo di sinistro e tiro di destro, ma Cagnazzo in uscita chiude bene lo specchio della porta.
E’ l’ultima azione del primo tempo.
Inizia la ripresa e la partita mostra la stessa tendenza del primo tempo, con il Casarano che attacca e il Bisceglie che si difende per poi ripartire.
I primi venti minuti di gioco non offrono granchè, se non un’anti-sportività della squadra ospite, i cui giocatori, simulando tantissimi falli subiti, restano a terra per svariati minuti con l’intento di far passare il tempo.
Al 29' la Virtus ha una buona opportunità su punizione, per fallo di Lasalandra, ammonito, su De Braco: grandissimo tiro di Parente e stupenda risposta di Cagnazzo.
Al 40’ è ancora il Casarano ad avere un’ottima opportunità, ancora su calcio di punizione: siamo al vertice alto alla sinistra della porta difesa da Cagnazzo, gran tiro di Chechi che dà l'impressione del gol, ma la palla esce di pochi centimetri alla sinistra di Cagnazzo.
Appena 3 minuti e una bellissima triangolazione con Vitale mette Rosciglione di fronte a Cagnazzo, ma il capitano rossoazzurro appoggia praticamente il pallone all’estremo difensore neroazzurro.
Da questo momento inizia un vero e proprio show, con i giocatori del Bisceglie che iniziano a cadere in campo come i birilli in una partita a bowling.
Ha dell’incredibile quello che succede al 48’ quando Cagnazzo e Vitale si danno una pacca sulle spalle dopo un’azione e l’estremo difensore ospite si accascia a terra simulando di essere stato colpito dal n. 10 rossoazzurro.
In quest’occasione vede tutto il guardalinee che suggerisce al direttore di gara di ammonire Cagnazzo, che è diffidato e, di conseguenza, salterà la partita di ritorno.
Pochi secondi ed è Santoli ad accasciarsi a terra dopo il rinvio, ma in questo caso sembra che il difensore neroazzurro si sia fatto veramente male.
Finisce qui la partita, lo 0-0 va sicuramente a favore del Bisceglie, ma in terra barese sarà partita vera, la Virtus andrà lì con la consapevolezza di dover vincere per andare in Sicilia.

Asd Mesagne - Toma Maglie 1-0

11 maggio 2008

Mesagne: Coppola, Di Nota, Di Giorgio, Frascaro, Fraticelli,Potì, Carlucci, Amadu, Minelli (86' Stifani), Disantantonio (86' Buccolieri), Koffi. A disp: Marzo, Pinca, Vasta, Carbone, Martina.
Maglie: Potenza, Moretto, Mancini (71' Surano), Luperto, De Zan, Carecci, Striano, Protopapa M., Cusano (63' Romano), Cezza, Nuzzaci. A disp: Provenzano, Rausa, Del Vecchio, Maruccio, Citto.

A cura di: Davide Daloisio

Il Mesagne è salvo. La furia del traghettatore Caronte ha spazzato via il Maglie che sul terreno del “Comunale” di Latiano ha perso subendo nel finale un gol di Amadu.
È la vittoria di un gruppo sempre saldo e composto, di una dirigenza e una società che ha sempre avuto ragione di vincere, anche quando la situazione tecnico-logistica non lo permetteva. Una squadra che ha saputo smentire ancora una volta critici ed esperti che la consideravano come sfacciata.
È grande l'urlo che i tifosi hanno innalzato al triplice fischio, grande come è l'orgoglio che il presidente Todisco ha espresso nelle dichiarazioni post-gara. “È come vincere un altro campionato”, ha detto ai media il patron messapico.
La partita sin dall'avvio è stata tiratissima; alla vigilia, Marangio, il tecnico mesagnese aveva affidato ai suoi uomini un solo imperativo, “Vincere”, e i gialloblu seppur vacanti del nazionale beninese Edjekpan, non hanno mancato alle consegne del mister.
I magliesi si schierano come possono, dovendo riempire i buchi lasciati dagli indisponibili Citto, per infortunio, e Brigante, per squalifica. I leccesi puntano tutto su Striano, Cezza e Nuzzaci, gli uomini chiave di una formazione che è da considerare potenzialmente alla pari.
Al 9' parte bene il Mesagne che cerca con Frascaro il vantaggio, ma una volta raccolta la respinta della punizione di Disantantonio, spreca mandando la sfera di molto a lato.
Al 13' aumenta il pressing dei canarini, ci prova Carlucci, dal limite, sfruttando il servizio basso, dalla sinistra, di Minelli ma la palla accarezza il palo prima di uscire.
Al 17' De Zan si vede privare un solare goal di testa, dalla corta distanza, da un provvidenziale intervento di Amadu che lo anticipa.
Passano appena tre minuti e il match parla ancora mesagnese: questa volta la miccia l'accende Frascaro che penetra prepotentemente in area, appoggia a Koffi, quest'ultimo mette in mezzo la palla bassa per Carlucci che non riesce ad agganciare e Potenza, il portiere magliese, mette in angolo.
Al 25' i canarini potrebbero sbloccare il risultato ma Minelli arrivato all'uno contro uno con Potenza, cerca il colpo sotto, il tiro si rivela morbido e per l'estremo difensore avversario è facile bloccare.
Al 32' è ancora Carlucci a sfiorare il goal, quando Disantantonio lo serve con un pallone rasoterra, ma il tap-in vincente viene parato con grinta da parte del GK avversario; sulla respinta interviene Koffi che costringe Potenza a concedere il corner.
La seconda frazione di gara è più imprevedibile di quanto si potesse dedurre.
Già al 47' Disantantonio ci prova dai 35 metri, ma la palla viene parata istintivamente da un Potenza in grande spolvero.
I giallorossi rispondono con Striano che cerca l'incornata a rete, ma la sfera sorvola di poco la traversa prima di uscire.
Al 60' è ancora Disantantonio a rendersi protagonista, quando su punizione da circa 30 metri libera un potente sinistro sul primo palo che chiama il GK magliese ad un compito non facile. Palla che nonostante tutto viene agguantata.
Al 76' Frascaro viene fermato dalla sorte: il suo bolide dal limite, infatti, si stampa sulla traversa.
Due minuti dopo è Koffi a liberare il destro, bella coordinazione, ma altrettanto fresca è la risposta del portiere magliese.
Nel finale il forcing messapico raggiunge pressioni elevate, al 90' Koffi riesce anche a bucare la rete giallorossa ma l'arbitro non convalida per una presunta posizione di off-side.
Nel recupero i canarini si riscoprono leoni.
Al 91' Stifani dalla distanza cerca il tiro a rete, conclusione potente e velenosa, ma l'ultimo baluardo magliese si protegge in angolo. Dalla bandierina va lo stesso Stifani , palla in mezzo che viene smorzata da un grintoso intervento di Amadu, che trafigge la retroguardia magliese per il vantaggio gialloblu.
Finisce così una battaglia, che per Mesagne città vuol dire aver vinto una guerra contro tutto e tutti. Queste vittorie insegnano che la fine è solo un piccolo passo per un grande inizio.
Alla fine sugli spalti rimane uno striscione, tutto sporco di fango, con le pieghe che si modellano al soffio del vento, ma quello che colpisce non è tanto il suo aspetto... è quello che c'è scritto: “Mesagne Ti Amo”.