Ricordiamo a tutti i lettori che mettiamo a disposizione un sistema aperto che permette nella maniera più democratica di commentare liberamente qualunque notizia, attivando così dei forum di discussione. E' un modo di partecipazione alla vita calcistica dell'Eccellenza pugliese, ma non deve diventare occasione di sfogo volgare. Mantenete sempre alto il livello di civiltà ed evitate di offendere gli interlocutori. Per commentare le notizie occorre disporre di un profilo GOOGLE o BLOGGER.

Taurisano: Arriva il Tricase della bandiera granata Toto' Ciullo. Un derby nel derby

21 novembre 2009
di GIUSEPPE MARTELLA
«Qualunque accoglienza dovessi ricevere, rimarrà sempre il mio attaccamento alla città e ai colori granata».
Sarà domenica di amarcord, la prossima, per Salvatore Ciullo (nella foto) bandiera del calcio taurisanese e attuale allenatore del Tricase.

Un derby nel derby per il tecnico salentino, che tra l’altro vive a Taurisano con la famiglia. «Un’emozione senz’altro unica tornare nell’impianto di via Salvo D’Acquisto – continua – dove ho vissuto i momenti più intensi della mia carriera di calciatore e allenatore».
L’ex bomber ricorda ancora quella compagine che un decennio addietro attraversò tutta l’Italia per giocare a Moncalieri la finale di Coppa Italia e conquistarsi un posto storico nella serie D. «Emozioni irripetibili e che restano impresse nella memoria e nel cuore - dice ancora Ciullo – anche in chi, come il sottoscritto, ha avuto la fortuna di calpestare scenari più importanti. Lottare e vincere con i colori del proprio paese ha un altro sapore».
I ricordi vanno oltre: «La squadra era formata da uomini veri, il tifo speciale e la società formata da gente per bene. Come non ricordare Romeo Ancora, il compianto Gigi Perrotta, Giuseppe Maglie. La speranza è che l’attuale dirigenza, che già sta facendo bene, possa emulare le loro imprese».
Ciullo non sa come il tifo di casa Toro lo accoglierà. Nel 2004, quando l’attuale allenatore dei rossoblù era alla guida del Locorotondo, non furono baci e abbracci: «Tutta colpa di un mio rifiuto a sedere sulla panchina del Taurisano a inizio stagione. Per me è acqua passata, il legame con la città e i colori granata vengono prima di ogni altra cosa».

(G.d.M.)

Fortis Trani: I tifosi si coccolano il neo 37enne Pisani

21 novembre 2009
di VINCENZO CHICCO
Domenica prossima, in occasione della 14.a di campionato, il Trani fa tappa nella citta' murgiana di Altamura, per una sfida che, nonostante il divario e le posizioni di classifica opposte (Fortis in piena lotta promozione, Real nelle sabbie mobili di bassa classifica alla ricerca di punti salvezza), non e' assolutamente da sottovalutare.
Classico scontro testa coda, insidioso per i biancazzurri perchè un calo di concentrazione potrebbe risultare fatale visti i precedenti dell'Altamura con le altre grandi del torneo (pareggi con Molfetta e Terlizzi e vittoria col Bisceglie)

Lo sa bene anche mister Pettinicchio, il quale in settimana ha lavorato molto sotto l'aspetto psicologico sconsigliando ai suoi cali di concentrazione o facili entusiasmi che potrebbero pregiudicare il proseguio dell'ottimo momento di forma.
Ottimo momento coinciso con lo stato di grazia di bomber Pisani (nella foto in alto) il quale, in settimana, ospite nella sede dei tifosi del Trani, ha spento le 37 candeline con l'augurio di segnare ancora tanti goal magari continuando gia da domenica ad Altamura dove la Fortis sara' seguita da una massiccia presenza di sostenitori biancazzurri.

Liberty Molfetta: Il DT Belviso: "Il Maglie piu' debole? A volte conta poco"

21 novembre 2009
di GIUSEPPE FACCHINI
Dopo il divertente pareggio ricco di goal contro il Nardò, il Liberty Molfetta prepara gli ultimi dettagli in vista della trasferta di Maglie (LE).
Contro l’Antonio Toma, attuale terz’ultima forza del torneo con 11 punti all’attivo, mister Enzo Del Rosso dovrebbe avere quasi tutta la rosa a disposizione, con il rientrante Fabio Loseto e l’unico dubbio legato al ginocchio mal messo di Roberto Paris.

Alla vigilia del match contro i salentini, per il quale la truppa libertina partirà domani sera verso il ritiro di Gallipoli, il Direttore Tecnico Emanuele Belviso (nella foto) ha analizzato il momento del club molfettese, partendo dal pirotecnico 3-3 contro il Nardò.
“Di solito la mia è una mentalità che verte sempre sul massimo del risultato, ma, per come si sono messe le cose domenica scorsa, col pareggio raggiunto credo che quello messo da parte sia stato un punto guadagnato. Comunque siamo una squadra che ha l’obiettivo di vincere il campionato e per riuscirci bisogna fare bene negli scontri diretti. Per esperienza, dico che spesso c’è chi ha pagato col tempo il non essere riuscito a fare proprie certe partite, ma sono fiducioso in questo gruppo e penso che ci rifaremo molto presto”.
Contro il Toma Maglie non c’è partita sulla carta, ma niente pronostici scontati. “Non stanno vivendo un momento felicissimo e quindi la partita di domenica sarà molto importante per una squadra che vuole centrare la salvezza. Con tutto il rispetto, penso che obiettivamente il nostro sia un collettivo superiore al loro, ma in un campionato come questo delle volte conta poco chi sulla carte è più forte. Contro l’Altamura abbiamo perso una grandissima occasione per vincere, così come col Taurisano. Domenica mi auguro di vedere un Liberty in grado di partire subito in quarta e fare sua la gara, poiché contro certe formazioni se non si segna sin dall’inizio si corre il serio rischio di ritrovarsi contro quasi tutta la squadra in difesa del pareggio. Serve maggiore determinazione in campo”.

Infine ecco cosa rivela il DT riguardo il fronte infortuni e mercato. “La squadra sta bene e domenica l’allenatore Del Rosso potrà contare su tutti i giocatori, ad esclusione di Paris che non penso riesca a recuperare. Gli attaccanti segnano poco? Rispetto a centravanti di altre formazioni che stanno facendo la differenza, come Di Rito del Nardò o Pisani del Trani, già a quota undici reti, sì. È chiaro che se vogliamo vincere questa Eccellenza abbiamo bisogno di punte in grado di segnare tanto e forse le abbiamo già in squadra. Non stanno attraversando un momento ottimale ma c’è tempo per rifarsi. Naturalmente, se le cose non dovrebbero poi andare come sperato, la dirigenza vedrà quale altra strada battere, ma c’è ancora parecchio da aspettare”.
Intanto ecco i nomi dei direttori di gara designati per la sfida contro il Maglie, la quale inizierà ovviamente alle ore 14.30. Si tratta del Sig. Summa di Taranto il quale sarà assistito dai Sigg. Bortoluzzi e Chirulli della Sezione AIA di Brindisi.

Calcio e media: Stasera alle 21 nuovo appuntamento con "A tutto Sport"

20 novembre 2009
di FRANCESCO ROSELLI
Sarà ancora una puntata ricca di servizi filmati, con ospiti in studio, quella di "A Tutto Sport" che andrà in onda questa sera alle ore 21 su Video Italia Puglia.
Riflettori puntati sul calcio di Eccellenza e sul derby barese tra il Trani e il Real Altamura, oltre che di Corato – Manduria e della sfida fra le deluse del campionato fra il Bisceglie e il Sogliano.
Da non perdere l'intervista al bomber tranese Pisani.

Per il Basket, interviste ai protagonisti di Ruvo-Perugia e Ferentino-Molfetta-Potenza, per la serie A dilettanti.
Per la B dilettanti di basket servizi su Bernalda-Corato e Martina Franca-Bisceglie.
Non mancherà anche il punto sulla B/1 femminile di pallavolo femminile con l'intervento del tecnico Tony Chieppa.

Ospiti in studio per il calcio, Fabio Di Domenico, attaccante del Corato e per il Basket Luigi Lonardelli, direttore sportivo della Virtus Molfetta.

A Tutto Sport questa sera alle 21, su Video Italia Puglia e in diretta web su Coratochannel.it, condotto da Daniela Amorese e da Salvatore Vernice.

Toma Maglie: Zeman sospeso temporaneamente dalla carica di allenatore

17 novembre 2009
Comunicato Toma Maglie
L'U.S. Toma Maglie comunica la decisione di sollevare temporaneamente Karel Zeman (nella foto) dall'incarico di allenatore della prima squadra affidandone la conduzione tecnica al vice Andrea Romano.

Fortis Trani: Domenica il "Derby del Ponte Lama" senza i tifosi ospiti

12 novembre 2009
di VINCENZO CHICCO
Dopo la confortante prestazione di domenica scorsa nel primo dei due derby consecutivi che attendeva la Fortis Trani, gara vinta per 0-3 a Corato, l'attenzione ora si sposta sul Bisceglie, per il secondo big match consecutivo dei biancazzurri, anch'esso, come quello col Corato, derby dal sapore antico mancante da diversi anni per le differenze di categoria.
Domenica prossima, dunque, il Comunale tranese ospitera' l'attesissimo “derby del ponte Lama” denominato cosi' perchè le due citta' (distanti 6 Km l'una dall'altra) sono unite (e/o divise) da un ponte chiamato appunto “Ponte Lama”.

Purtroppo, come era gia' nell'aria, e' arrivata l'ufficialita' del provvedimento di “Divieto di trasferta per i tifosi del biscegliese” a causa dei recenti episodi che hanno visto coinvolte le due tifoserie in occasione dell'ultima gara di Coppa Italia a Bisceglie (nella foto: una fase della gara - Forzabisceglie.it).
Peccato perchè, vista la posizione di classifica di entrambe le compagini e l'importante derby, al Comunale di Trani si sarebbe assistito sicuramente ad uno spettacolo anche sugli spalti con una cornice di pubblico di sicuro impatto; di tutto cio', invece, ne godranno solo i tifosi biancazzurri attesi in gran numero per non far mancare il proprio incoraggiamento alla squadra.
A proposito di squadra, mister Pettinicchio in questi giorni sta curando minuziosamente la preparazione in vista dell'incontro, soffermandosi soprattutto sul recupero degli acciaccati. Ricordiamo che per la gara di domenica e' stata indetta la "Giornata biancazzurra", per cui non saranno validi gli abbonamenti oltre a non essere previsti omaggi.

Sondaggio: Superati i 2000 voti!!!! In testa c'è sempre il Nardo'

11 novembre 2009
di IVAN LUPO
Prosegue il sondaggio fra i lettori di Eccellenzapuglia chiamati ad individuare, tra una rosa di nove squadre la piu' accreditata al salto diretto di categoria.
Negli scorsi giorni abbiamo superato quota 2000 preferenze (grazie a tutti di cuore!!!) e le votazioni stanno proseguendo a ritmo serrato.

Prima piazza sempre appannaggio del Nardo' Calcio mentre la novita' rispetto ad un mese fa riguarda il secondo posto occupato ora dalla Fortis Trani che supera la Liberty Molfetta scesa al terzo. A debita distanza seguono nell'ordine Terlizzi, Cerignola e Bisceglie, mentre sotto i 100 voti (al momento) si attestano Lucera, Copertino e Sogliano (fanalino di coda).

Continuate a votare, tutto puo' cambiare!

Liberty Molfetta: Domani test di lusso contro l'Andria

11 novembre 2009
di GIUSEPPE FACCHINI
Giovedì pomeriggi allo Stadio Paolo Poli di Molfetta amichevole di lusso per il Liberty in preparazione della delicata sfida di domenica prossima contro il Nardò.
Sul terreno di gioco locale, infatti, la truppa del presidente Nicola Canonico affronterà la formazione dell’Andria Bat, squadra che milita nel Girone B del Campionato di Prima Divisione Lega Pro.
Un test certamente suggestivo ed importante in vista della ben più attesa gara del tredicesimo turno del Campionato d’Eccellenza contro i granata salentini.
Nell’amichevole di domani mister Enzo Del Rosso potrà verificare lo stato di forma di alcuni acciaccati ed altri rientranti nel gruppo, nonché provare nuove opzioni agli schemi tattici del compagine libertina.
Fischio d’inizio fissato alle ore 14.30; ingresso naturalmente gratuito ed aperto a tutti.

Sogliano - Atl. Corato: Si gioca a Francavilla Fontana a porte chiuse

11 novembre 2009
di SALVATORE VERNICE
E' stato reso noto nella tarda giornata di ieri la sede della prossima gara esterna che il Corato giocherà domenica prossima per la 13esima giornata del campionato di Eccellenza.
Infatti, a causa della doppia squalifica del campo ricevuta dal Sogliano, la partita contro i neroverdi si giocherà a Francavilla Fontana con l'aggravante, per i salentini, di giocare a porte chiuse.
La causa di questa squalifica per due turni fu motivata dal Giudice Sportivo, a seguito degli incidenti accaduti a fine della gara interna contro il Copertino, con il seguente comunicato:

Al termine della gara circa dieci soggetti estranei accerchiavano un assistente dell'arbitro e tentavano di colpirlo con pugni e calci mentre proferivano al suo indirizzo espressioni ingiuriose e minacciose. Subito dopo uno di essi colpiva il collaboratore con un calcio al polpaccio procurandogli momentaneo dolore. I citati soggetti estranei si introducevano di forza all'interno dello spogliatoio occupato dalla terna reiterando il tentativo di aggressione: l'assistente già colpito cercava riparo nella zona doccia che è separata dallo spogliatoio attraverso una porta che colpiva l'arbitro alla nuca mentre cercava di difendere il suo collaboratore. (In tale frangente l'arbitro avvertiva lieve dolore.)

Tra gli aggressori si distingueva un soggetto estraneo già allontanato dalcampo durante l'intervallo: il presidente della società Vergine Venanzio, interrogato dall'arbitro circa l'identità di tale individuo dichiarava trattarsi del Signor Silvio Allegro soggetto non incluso tra i dirigenti della società. L'aggressione terminava solo per l'arrivo dei carabinieri che successivamente scortavano la terna fuori dallo stadio.

Nel frattempo buone notizie arrivano dall'infermeria coratina che potrebbe mettere a disposizione del tecnico Michele Lotito, l'attaccante Fabio Di Domenico che dovrebbe però partire dalla panchina.

Nardo': Calabuig e Longo: "Vittoria meritata". Russo critica l'arbitraggio

09 novembre 2009
di MICHELE CLIMACO
Sarà pure retorico ma è difficile resistere alla tentazione di definire questo Nardò-Terlizzi come una partita d’altri tempi. Di quelle in cui il cuore, la foga, la grinta, senza comunque tralasciare le doti tecniche, hanno finito con il prevalere sui tatticismi.
Le decisioni del direttore di gara hanno infatti finito con l’accentuare la predisposizione al gioco delle due squadre e a beneficiarne è stato lo spettacolo.

Mathias Calabuig (foto: F. Pero) ha siglato un altro gol da tre punti, dopo quello che valse il blitz esterno di Taurisano. E lo racconta così.
“Quando ho raccolto quella respinta della difesa del Terlizzi, ho pensato fin dal primo momento di calciare in porta. Ho approfittato dello spazio che avevo a disposizione per coordinarmi nella miglior maniera, poi è uscito quel tiro davvero fenomenale. Abbiamo strameritato di vincere e sarebbe stata davvero una ingiustizia fallire l’appuntamento con i tre punti. Già con Corato e Lucera abbiamo gettato alle ortiche punti meritatissimi, che oggi avrebbero reso ben diversa la nostra classifica. Di questa prima parte di campionato abbiamo solo da rimproverarci i tanti gol falliti e l’approccio sbagliato a qualche partita.

“In campo ho visto proprio il Nardò che mi aspettavo - esordisce Alessandro Longo - una squadra molto propositiva, produttiva, efficace. Arbitro a parte, se è venuta fuori una gara così spettacolare è stato merito anche del Terlizzi. Da grande squadra ha giocato a viso aperto e non è venuta qui a speculare o perdere tempo. Spesso si dimentica che per giocare bene occorre essere in due. Ed è difficile farlo se l’avversario rinuncia a farlo e si limita soltanto a coprire ogni spazio e a fare un pressing asfissiante. Oggi ognuna delle due squadre si è giocata le sue carte e il Nardò ha dimostrato di essere più bravo, più forte. Avremmo potuto chiudere la gara nel primo tempo e la scarsa percentuale di azioni da rete finalizzate è l’unico dato negativo di una partita straordinaria”.


Un altro dato che il tecnico granata intende sottolineare è quello degli equilibri di squadra che nel Nardò sembrano sempre più consolidarsi.
“Giocarsela a viso aperto significa anche mettere in conto qualche rischio in più in fase difensiva. E invece oggi abbiamo concesso davvero il minimo al Terlizzi. Una punizione di Tenzone e un gol che senza quella fortuita deviazione probabilmente non sarebbe mai arrivato perché Bassi era sulla traiettoria. Eppure stiamo parlando di una squadra che schierava attaccanti molto bravi e pericolosi. La difesa ha retto benissimo. Ho inserito solo De Padova nel finale, perché negli ultimi minuti il loro difensore centrale si era piazzato stabilmente nella nostra area a fungere da centravanti. Potremo pure trovare squadre in grado di impedirci di esprimere a pieno il nostro gioco, ma non ritengo che ci siano in giro avversari in grado di collezionare palle gol a iosa contro il Nardò”.

Longo è in disaccordo con il presidente Enzo Russo in merito al giudizio sul direttore di gara, le cui conseguenze negative si ripercuoteranno nello scontro diretto di Molfetta, tra sette giorni.
“Ritengo che in una gara in cui il coefficiente di difficoltà era dieci, l’arbitro se la sia cavata bene, anzi lo giudico il migliore di questo avvio di stagione. Se Menolascina e Ruggiero si sono messi le mani addosso, Sommese ha fatto bene ad espellerli. Ha dato un segnale ai giocatori in campo che la gara doveva svolgersi su un determinato binario. Quanto alle espulsioni di Contessa e Sabini, sono avvenute a cinquanta metri di distanza dalla panchina e non posso esprimere giudizi. Espulsioni che hanno contribuito ad aumentare lo spettacolo, perché con maggiori spazi a disposizione noi siamo riusciti ad esprimerci meglio. Certo a Molfetta ci mancheranno giocatori importanti, ma abbiamo sempre detto che in questa squadra non ci sono solo undici titolari”.

Di tutt’altro avviso su Sommese di Nola invece il presidente Russo.
“Ringrazio i tifosi che si sono comportati da signori, nonostante le decisioni del direttore di gara, che ha cercato in tutti i modi di penalizzarci. Sono davvero soddisfatto della prova d’orgoglio dei giocatori in campo, in assenza della quale sarebbe stato molto difficile quest’oggi far risultato. Sono davvero orgoglioso della loro partita”.

(Nardocalcio.com)

Cerignola - Lucera: Notariale: "Prova d'orgoglio". Zito: "Non era il mio Lucera"

09 novembre 2009
di ANTONIO VILLANI
Al Cerignola il derby foggiano del campionato di Eccellenza pugliese. Una rete del giovanissimo Stramaglia e l’altra del cerignolano Rosario Conte mettono ko il favorito Lucera.
In campo le posizioni in classifica si capovolgono e il Cerignola vince con merito disputando la sua miglior prestazione stagionale.

Soddisfazione in casa ofantina. “Abbiamo giocato con il cuore – dice subito il tecnico Sergio Notariale (nella foto in alto) -, una grande prova d’orgoglio da parte dei miei. Sinceramente non mi aspettavo una prova maiuscola e con tante palle gol costruite. Certo se giocassimo sempre così potremmo essere da primi posti”.
Quattro, cinque occasioni limpide nella prima frazione di gioco, poi i due gol. Stramaglia da lontano con un tiro beffardo che ha letteralmente sorpreso il portiere ospite Curci.
“Era un cross, lo ammetto – dice il giovane del Cerignola -, il loro portiere è stato ingannato dal sole e dalla profondità del tiro. Però, che bel gol”.

Tifosi estasiati dalla prestazione della squadra.
“Con l’organico al completo possiamo competere con chiunque – dice Rosario Conte -, abbiamo giocato bene e mai subito gli avversari”.
Bene Lasalandra con Palumbo e Ciardi che non hanno lasciato spazio a Cannarozzi nonostante l’attaccante svevo abbia lottato su tutti i palloni che gli capitavano a tiro. Superlativi sulle corsie laterali Santoli e Papagno.

Deluso il tecnico del Lucera Matteo Zito (nella foto a sinistra) per l’impatto della sua squadra alla gara. “Ne riparleremo con i ragazzi martedì – dice subito -, questo non era il mio Lucera. Nel primo tempo abbiamo concesso troppo agli avversari e non siamo stati bravi nelle ripartenze. Poi nella ripresa eravamo stati bravi a dare un senso alla nostra partita, ma quel tiro beffardo ci ha costretto ad inseguire, poi il raddoppio, tutto in pochi minuti”.

Nel finale di gara Zito ha cercato con l’innesto di Salinno e Rizzi di rientrare in partita.
“Se a cinque minuti dalla fine quel colpo di testa di Cannarozzi fosse entrato in rete sarebbe stato un bel finale – conclude l’allenatore del Lucera -, bravi, comunque a loro che ci hano creduto di più”.

Come al solito Francesco Cannarozzi è stato il trascinatore del Lucera.
“Non siamo riusciti ad attuare il nostro gioco – ammette l’attaccante -, forse abbiamo sbagliato l’approccio alla gara, forse sono stati bravi loro. Ora ripartiamo da domenica prossima: serve tornare subito al successo”.

(G.d.M.)

V. Locorotondo - Atl. Tricase 2-1

A BREVE LA CRONACA DEL MATCH


VICTORIA LOCOROTONDO
non ancora disponibile

ATLETICO TRICASE
non ancora disponibile

Arbitro:
Marcatori:
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi: non ancora disponibile

Taurisano - Stef. Sogliano 0-0

A BREVE LA CRONACA DEL MATCH


TAURISANO
non ancora disponibile

STEFANIZZI SOGLIANO
non ancora disponibile

Arbitro:
Marcatori:
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi: non ancora disponibile

Real Altamura - Liberty Molfetta 0-0

08 novembre 2009
di GIUSEPPE FACCHINI
Termina senza alcuna marcatura la sfida tra Liberty Molfetta e Real Altamura, valida per la dodicesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.
I molfettesi, senza diversi giocatori, tra infortunati ed indisponibili, ritrovano Rosario Bennardo al centro della difesa, mentre fanno il loro esordio dal primo minuto Monticelli e Tridente (nella foto).
La partita allo stadio “D’Angelo” della città murgiana non ha regalato grandissime emozioni, complice anche un gioco difensivo dei padroni di casa ai quali il punticino strappato alla truppa del patron Canonico sta più che bene ai fini della lotta per non retrocedere.
Dal canto suo il pareggio rimediato contro il Real sta decisamente stretto alla compagine libertina che pure ha creato diverse occasioni da rete senza mai riuscire a battere il numero uno di casa Cilumbriello.
Dagli altri campi i risultati giunti non sono confortanti per la corsa al titolo del Liberty, atteso domenica prossima dal big match contro il Nardò, oggi vittorioso sul Terlizzi ed ora a più tre dai biancorossi.
Ma ecco in sintesi cosa è successo questo pomeriggio sul campo dell’Altamura.

PRIMO TEMPO - Partenza subito di marca molfettese con una bella giocata del duo Frisenda – Parente con il primo che impegna al minuto numero 17 il portiere altamurano sulla sua conclusione da una quindicina di metri.
Al 20’ Parente ruba palla ad un difensore locale il quale, per riparare al proprio errore, commetto un fallo al limite del regolamento senza però averne la giusta sanzione. Sul calcio di punizione seguente Uva non inquadra bene la porta.
Al 28’ è ancora Parente a cercare la rete con una bella conclusione da 25 metri che viene bloccata da Cilumbriello, mentre al 33’ si registra la prima conclusione del Real con Dibenedetto che su punizione saggia gli ottimi riflessi di Affinito.
Al 35’ l’occasione più ghiotta della giornata: Parente ruba palla a centrocampo e fa partire il contropiede libertino con ben sei giocatori molfettesi in avanti. Frisenda perde l’attimo giusto per calciare e l’azione sfuma malamente.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa è ancora il Liberty a fare la partita contro un Altamura mai pericoloso e chiuso nella propria metà campo.
Al 7’ cross di Zaccaro e colpo di testa di Uva al quale risponde con bel colpo di reni l’estremo difensore avversario. Sulla respinta ci riprova la punta molfettese ma Cilumbriello si supera ancora e sventa il pericolo.
Al 15’ ci prova Monticelli ma la sua conclusione termina di poco a lato, mentre al 19’ è Carlucci a cercare la gloria su punizione senza successo.
Il secondo tempo scivola via senza che nessuno trovi la rete e l’ultima azione della gara si registra al 35’ con Damiani, alla prima gara ufficiale con la casacca biancorossa, che scarica verso Uva un buon pallone che però termina tra le mani del portiere dell’Altamura.
Finisce senza reti ed ora Liberty subito a lavoro per preparare l’attesa sfida contro il Nardò.

POST GARA - “Abbiamo creato diverse occasioni ma purtroppo non siamo riusciti a segnare”. - Queste le dichiarazioni del DS libertino Enzo Milillo. - “L’Altamura si è difeso bene e noi, malgrado avessimo attaccato per quasi tutta la partita, non siamo riusciti a battere il loro fortino. Adesso, avendo vinto un po’ tutte le altre rivali, la classifica è sempre più corta. Domenica prossima contro il Nardò ci sarà una partita combattuta e difficile per entrambe le squadre. Loro cercheranno di portare a casa punti importanti per allungare, mentre per noi sarà fondamentale fare bene per continuare ad inseguire. Lavoreremo sodo in settimana per non arrivare impreparati ad una partita così importante ma non cruciale, essendo il campionato ancora lungo”.



REAL ALTAMURA
Cilumbriello, Grazioso, De Febbo, Zaro, Soto, Dibenedetto, Angelastri, Vicenti, Pietravalle, Righetti, Bonaiuto. A disp: Amoruso, Pazienza, Tafuni, Centonze, Varisco, Mazzilli, Proscia

LIBERTY MOLFETTA
Affinito, Chiapparino, Zaccaro, Monticelli, Tridente, Bennardo, Uva, Parente, Frisenda, Carteni, Suarez. A disp: Sakho, Cataldo, Zaccaro, Visceglia, Carlucci, Iurlo, Damiani.

Arbitro: Panarese di Lecce
Marcatori: ---
Ammoniti: Soto, Dibenedetto, Bonaiuto, Varisco ALT / Tridente, Parente, Carlucci LIB
Espulsi: Varisco ALT (doppia ammonizione)

Nardo' - Terlizzi 2-1 *VIDEO*

A BREVE LA CRONACA DEL MATCH

▼ L'eurogol del 2-1 di Calabuig (Portadimare.it)




NARDO' CALCIO
Bassi, De Donno, Contessa, Tartaglia, Calabuig, Marini, Turitto (52' Frascolla), Ruggiero, Di Rito (81' Parlacino), Irace, Montaldi (93' De Padova). A disp: Baglivo, Petilli, Patera, Volturno.

TERLIZZI CALCIO
Salerno, Costantino, Rubini, Menolascina, Tangorra, Bonasia, Roselli (50' Cirigliano), Sangirardi, Manzari (77' Ronzullo), Tenzone, Zingaro (46' Giglio). A disp: Ferrara, Riontino, Leonetti, Zecchino.

Arbitro: Sommese di Nola
Marcatori: 18' Di Rito N, 78' Tenzone T, 89' Calabuig N
Ammoniti: De Donno, Marini NAR / Bonasia, Roselli, Zingaro TER
Espulsi: 6' Ruggiero NAR e Menolascina TER (reciproche scorrettezze), 50' Contessa NAR (rosso diretto), 69' Rubini TER (rosso diretto)

Bisceglie - Massafra 1-0 *FOTO*

08 novembre 2009
di ALESSANDRO CIANI PASSERI
LE FOTO DEL MATCH

Un goal di Grieco (foto: Forzabisceglie.it) a pochi minuti dal termine della prima frazione di gioco, spezza la crisi di risultati del Bisceglie rilanciandola in classifica, complice alcuni risultati delle dirette antagoniste. Eppure la gara sembrava dover prendere la piega delle precedenti uscite, con la squadra continuamente all'attacco e con la sfortuna a serpeggiare attorno al team di Di Corato. Tante occasioni da goal, due pali e una traversa, prima della rete della liberazione realizzata dal fantasista nerazzurro.
E' stata la vittoria del cuore quella odierna, con Ingrosso e company che stringendo i denti, nonostante le numerose defezioni, hanno saputo tirar fuori l'orgoglio e la giusta determinazione per sconfiggere il Massafra e la sfortuna.
Nerazzurri che ora si apprestano ad affrontare con il giusto morale una settimana di lavoro che anticiperà il superderby di domenica contro la Fortis Trani, compagine attualmente tra le più in forma del torneo.

PRIMO TEMPO - Mister Di Corato deve fare a meno di ben 6 pedine tra squalificati e infortunati. Recupera in extremis capitan Ingrosso che affianca Bufi al centro della difesa. Formazione guardinga, con un 4-4-1-1 con Grieco in appoggio del bomber Di Pinto e Verolino ad inserirsi partendo dalla corsia esterna.
Sull'altra sponda mister Carrano manda in tribuna l'attaccante Turi affidandosi all'unica punta Piccolo.
E' subito il Bisceglie a cercare con più insistenza la via della rete.
Al 6' Di Pinto appoggia lateralmente per Grieco il cui missile da fuori area scheggia la parte alta della traversa.
Al 16' una buona iniziativa dalle retrovie smarca Verolino che angola troppo la palla, colpendo il palo, sulla traiettoria giunge Di Pinto fermato in dubbia posizione di off side.
Al 32' ci prova Grieco ancora dalla distanza ma la difesa jonica anticipa Minno.
Al 34' Ingrosso batte una punizione dalla trequarti con palla sibila il palo.
La gara non è bellissima, complice il terreno molto pesante a causa dell'incessante pioggia che si abbatte sul "Ventura". Il Bisceglie però non demorde e a pochi minuti dalla chiusura del primo tempo (43'), Grieco servito sullo stretto da Rufini indirizza con una splendida parabola da fuori area nell'angolo basso alla sinistra di Minno.
Digiuno del goal spezzato dopo ben 275'.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa i nerazzurri sembrano scendere in campo con maggior convinzione. La rete realizzata sembra aver rasserenato e liberato la mente degli stellati che gestiscono il risultato con più tranquillità.
Al 2' cross di Rufini, e stacco di Amedeo Di Pinto con palla che centra la traversa: secondo legno di giornata per il Bisceglie.
Un minuto più tardi un propositivo Grieco, entrato in area, carica il tiro con Minno a metterci una pezza.
Al 13' è ancora Minno a salire in cattedra deviando in angolo una conclusione da pochi passi di Di Pinto.
Al 14' fallo a metà campo di Malerba su Pirone: è giallo per il difensore di casa (che diffidato salterà il derby). Dalla panchina ospite vibranti proteste dell'ex presidente giallorosso Luccarelli, che viene allontanato dal Sig. De Santis di Lecce.
Il Bisceglie cerca di chiudere il match ma al 17' il bolide di Rufini da fuori area termina a lato. Al 29' Tarantino si gira e tira dal limite, la palla carambola sui piedi di Di Pinto e arresta la sua corsa in una pozzanghera sulla linea di porta.
Il Massafra, pur mantenendo gli attacchi stellati, non riesce a rendersi mai pericoloso, se non con una conclusione velleitaria di Salvia al 35'.
La gara termina qui. Il Bisceglie può festeggiare il ritorno alla vittoria, poi da Martedì si inizierà a pensare al derby di Trani dove si spera potranno partecipare entrambe le tifoserie per dar vita ad una festa di sport.



BISCEGLIE
Moschetto, Bufi, Quercia, Rufini, Malerba, Ingrosso, Verolino (86' Ruggiero), Moreo, Tarantino, Grieco, Di Pinto. A disp: Leuci, Barrotti, Lanera, Palazzo, Porcelli, Diliso.

MASSAFRA
Minno, Consiglio (56'Fanuli), Pirone, Salvia, Carlucci, Lopetuso, Russo, Morelli, Piccolo, Carrusca (50' Luccarelli), Perrone (75' Dragone). A disp: Cristofaro, Ferrara, Alagni, Accardo.

Arbitro: De Santis di Lecce
Marcatori: 43' Grieco
Ammoniti: Bufi, Quercia, Malerba, Ingrosso, Grieco BIS / Piccolo MAS
Espulsi:
59' Benito Luccarelli (dirigente MAS) per proteste
NOTE: Terreno viscido e pesante a causa della forte e violenta pioggia. Spettatori 600 circa

Copertino - Manduria 2-0

08 novembre 2009
di GIOVANNI GULLI
Brutta battuta d'arresto del Manduria dopo un pareggio e cinque vittorie consecutive.
Di certo la sconfitta odierna appare tutto sommato come il giusto risultato giunto al termine di una gara approcciata male dai messapici e in modo aggressivo, invece, dai salentini che già dopo 5 minuti sbloccano il risultato.

PRIMO TEMPO - Punizione di Carlà al 5', Negro respinge ma non trattiene e irrompe sulla sfera Andrea De Benedictis (nella foto in alto) che mette in rete da due passi.
Il Manduria non si riesce a riorganizzare e rischia il tracollo a stretto giro.
Al 9' cross di Palmisano, finta di Angelo De Benedictis per l'accorrente Cobian che manda la palla a infrangersi sul palo alla sinistra di Negro.
Scampato il pericolo, il Manduria cerca di impensierire gli avversari rossoverdi con le consuete trame ma gli esterni non trovano gli spazi necessari e il gioco comincia a ristagnare a centrocampo dove il Copertino, con un pragmatico ma incisivo 4-2-3-1, impone il miglior piglio ed una tenuta mentale decisamente migliore.
L'unica vera occasione da rete gli ospiti la creano con Cocciolo al 19' la cui conclusione di prima intenzione dai 25 metri sbatte sulla parte alta della traversa, lasciando i tifosi di casa col fiato sospeso.
Il resto del primo tempo vede il Copertino in costante possesso palla e il Manduria in fase difensiva certamente più accorto rispetto alla prima disastrosa fase di frazione.

SECONDO TEMPO - In apertura di ripresa, il tecnico ospite, Bruno, toglie dalla contesa Cocciolo per Leo, con la speranza di dare una svolta al suo 4-3-3 di partenza, schema in base al quale, comunque, il Manduria non appare certamente quello delle gare precedenti. E' chiaro che mentalmente la squadra oggi non c'è.
A prima riprova di ciò, Escobar al 5' commette fallo in area su Angelo De Benedictis e
l'arbitro, in buona posizione, non ha dubbi ed assegna il calcio di rigore, malgrado le reiterate proteste dei giocatori biancoverdi. Un minuto dopo (6'), lo stesso numero nove di casa realizza con un tiro preciso e angolato che non lascia scampo a Negro.
Da questo momento in poi, solo Copertino in campo.
Bella combinazione al 12' Angelo De Benedictis – Cobian con conclusione di poco a lato.
Si scriveva della mancanza di testa del Manduria e si dice che due indizi fanno una prova. In effetti, ci pensa Potì a togliere ogni dubbio in merito a titolo definitivo. A centrocampo commette un tanto inutile quanto evidente fallo strattonando un già infortunato Cobian, calciatore in procinto, tra l'altro, di essere sostituito. Il Sig. Castello di Potenza non può far altro che estrarre il secondo giallo e il Manduria resta in dieci.
Nemmeno gli ingressi in campo di De Nicola, rientrato nella gara odierna dopo un lungo periodo di infortunio, e Giannotto sortiscono effetti significativi.
Per di più, altro fallo, questa volta da tergo, di Leo e secondo espulso di giornata per i biancoverdi messapici.
L'unico che è sembrato non arrendersi mai è stato Escobar che al 29' indirizza un bel pallone di testa verso la porta di Di Candia con la sfera che termina di poco fuori.
Il Copertino non affonda più di tanto ma quando lo fa si rende pericoloso.
Alla mezz'ora il solito Angelo De Benedictis impegna severamente Negro il quale, prima respinge il pallone alzandolo sulla traversa ma conferendogli un effetto a rientrare, e poi si deve superare prima che la sfera entri in rete con una respinta sulla linea; tuttavia il pallone, rimasto a danzare pericolosamente in area di rigore, termina tra i piedi di Carlà che tira di prima intenzione ma trova questa volta Giannotto a salvare la porta dalla terza capitolazione di giornata.
Poi più nulla fino al termine della gara, momento in cui sia il Copertino che il Manduria, nonostante il passivo, vanno a ricevere gli applausi dei propri sostenitori, seppur con uno spirito diametralmente opposto.

POST GARA - Negli spogliatoi abbiamo avuto il piacere di ascoltare il parere di entrambi i tecnici, Castrignanò per il Copertino e Bruno per il Manduria.
In premessa va detto che entrambi sono accomunati dalla signorilità e dalla disponibilità nel cogliere le domande dei cronisti.
Castrignanò getta acqua sul fuoco dei facili entusiasmi, tenendo a precisare che questi sono e restano punti salvezza. A nostra precisa domanda, nel complimentarsi con gli avversari, il tecnico copertinese pone anche l'accento sulla combinazione tra la giovane età e l'esperienza dei componenti della sua squadra e sul gioco che esprime, in grado anche di mettere in difficoltà squadre sulla carta più quotate. “Ad inizio stagione non ci siamo posti obiettivi e la scelta dei giocatori è stata fatta considerandoli prima come uomini che come calciatori. La gara odierna è stata il frutto dell'applicazione di un attento studio fatto sul Manduria e sul suo gioco, unitamente a un pizzico di fortuna che ci ha consentito di sbloccare il risultato in apertura”.
Bruno, anche qui a nostra precisa domanda, pone l'attenzione nuovamente sull'approccio sbagliato alla gara della sua squadra. A differenza di sette giorni fa, questa volta gli episodi sono stati in senso contrario e la partita si è messa di male in peggio.
“A questo si aggiunga”, afferma Bruno, “anche una direzione di gara non all'altezza”.
In definitiva, per onestà intellettuale, si è assistito ad una gara tra due formazioni che hanno giocato fino ad oggi due tra le espressioni migliori del calcio di eccellenza e che certamente diranno la loro fino al termine della stagione, pur nel rispetto, crediamo noi, dell'obiettivo di partenza che resta per entrambe le squadre quello della permanenza.



COPERTINO
Di Candia, Calcagnile, Cottin, Branà, De Benedictis Andrea, Perrone, Palmisano, Carlà, De Benedictis Angelo (87' Marulli), Corallo, Cobian (64' Dell'Anna). A disp: Picciotti, Carrino, Calcagnile F., Serio, Lillo.

MANDURIA SPORT
Negro, Papa, Calò, Buono (56' De Nicola), Potì, Cocciolo (46' Leo), Cimino (63' Giannotto), Amadu, Escobar, Tondo, Coccioli. A disp: Alemanno, Ferrara, Ancora, Carca.

Arbitro: Castello di Potenza
Marcatori: 5' De Benedictis And., 51' rig. De Benedictis Ang.
Ammoniti
: Cocciolo, Buono, De Nicola MAN
Espulsi: 65' Poti' MAN (doppia ammonizione), 80' Leo MAN (fallo da tergo)
NOTE: Spettatori: 500 ca. con rappresentanza ospite. Angoli: 10-2 per il Copertino

Audace Cerignola - Lucera 2-0

08 novembre 2009
di ANTONIO VILLANI
Vince e convince il Cerignola che si aggiudica il derby foggiano del campionato di Eccellenza con i cugini del Lucera.
Un raggio di sole aiuta il giovane Stramaglia a sbloccare il risultato dopo che la sua squadra aveva fallito almeno una mezza dozzina di occasioni. Un tiro beffardo da lontano che ha letteralmente sorpreso il portiere ospite Curci che non ha potuto fare altro che raccogliere la palla nel sacco. Un solo giro di lancette e Conte mette il suo sigillo con un colpo di testa su angolo battuto da Battaglia.
Lucera lontano parente di quello visto fino a ieri: la squadra di Matteo Zito ha subito per tutta la prima frazione di gioco gli avversari: nel momento in cui Cannarozzi e soci hanno tentato di uscire dal “guscio”, cinicamente il Cerignola è passato.

PRIMO TEMPO - Padroni di casa arrembati: al 12’ Lasalandra impegna Curci, il portiere ospite si esalta al 17’ negando la rete a Ventura.
Il Cerignola è un fiume in piena: al 23’ e al 29’ prima Stramaglia e poi Battaglia impegnano ancora Curci.
Il Lucera si vede al 30’ con un tiro da lontano di Quaresimale.
Premono i cerignolani alla ricerca del vantaggio: ancora Curci con i piedi su Ventura e poi smanaccia su Lasalandra.
Balducci di testa non trova lo specchio della porta, poi è Lasalandra a mancare la porta da pochi passi.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa sembra un altro Lucera che prova a spostare il suo baricentro, ma è il Cerignola a passare per due volte (al 17' con Stramaglia ed al 19' con Conte).
Il tecnico Zito manda in campo Salinno e Rizzi per cercare di dare più smalto alla manovra della sua squadra.
Ma è il Cerignola a sbagliare ancora con Lasalandra (21’) a tu per tu con Curci e con Ventura su incursione di Papagno (26’).
Al 36’ la prima vera palla gol degli ospiti con Cannarozzi che non riesce ad imprimere forza ad un colpo di testa a pochi passi da De Blasio.
Poi nulla più fino al triplice fischio di chiusura di un ottimo Scatigna di Taranto.

POST GARA - “Con l’organico al completo possiamo competere con chiunque” ha detto a fine gara il tecnico del Cerignola Sergio Notariale.
“Non siamo riusciti ad attuare il nostro gioco, forse abbiamo sbagliato l’approccio alla gara, forse sono stati bravi loro. Ora ripartiamo da domenica prossima: serve tornare subito al successo” ha rimarcato il tecnico svevo, Matteo Zito.


AUDACE CERIGNOLA
De Blasio, Santoli, Papagno, Ciardi, Palumbo, Stramaglia, Balducci (54' Specchio), Conte, Ventura, Battaglia (88' Porro), Lasalandra (78' Saracino).

LUCERA CALCIO
Curci, Mascia, De Gioia (81' Bonvino), Pepe, Vacca, Masturzo, Bagot, Dabellonio (71' Rizzi), Cannarozzi, Carminati, Quaresimale (64' Salinno).

Arbitro: Scatigna di Taranto
Marcatori: 62' Stramaglia, 64' Conte
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi: non ancora disponibile

Atletico Corato - Fortis Trani 0-3

08 novembre 2009
di VINCENZO CHICCO
La Fortis Trani espugna il campo del Corato e fa suo il derby grazie ad una gara accorta e ben interpretata.
I biancazzurri sono apparsi per tutti i 90' padroni della situazione, attenti a gestire ogni pericolo e a sfruttare al meglio le occasioni a favore, favoriti anche da un Corato decisamente in giornata no.
Il derby inizia, come nel 2007, sotto un temporale che si abbatte sul Comunale di Via Gravina ma, per fortuna del Trani, il risultato finale e' totalmente diverso rispetto a due anni fa. Allora fini' 1-0 per i neroverdi di Lotito.
Nonostante la pioggia, il terreno regge bene ed anche la presenza sugli spalti e' discreta con circa 250 tifosi giunti da Trani (nella foto: Pisani in azione su D'Ambrosio - S. Porcelli).

PRIMO TEMPO - La gara parte subito con il Trani in avanti. I ragazzi di mister Pettinicchio provano ad imporre sin dall'inizio il loro gioco mettendo in chiaro che non sara' di sicuro una gara incanalata sui binari del pareggio.
Il Corato, al contrario, appare poco incisivo e distratto (come il suo allenatore impegnato a beccarsi a piu' riprese con il sig. Summa di Taranto, arbitro dell'incontro) ed infatti, al primo affondo concreto, il Trani passa.
Pisani (il solito Pisani...) al 10' raccoglie un cross di Piscopo e, con un colpo di testa in torsione, sblocca il risultato grazie anche alla complicita' dell'estremo coratino Paternico', non impeccabile nella circostanza, il quale intuisce ma non trattiene la conclusione del bomber tranese.
Il Corato prova a reagire qualche minuto dopo, ma la punizione dalla trequarti di Schirone deviata di testa da Selvarolo sfiora il palo alla destra di Perina.
Il Trani, di contro, nonostante il vantaggio, continua ad imbastire azioni offensive grazie anche al pressing asfissiante a centrocampo rendendosi pericoloso con Vittorio che raccoglie e scaglia un tiro al volo dal vertice alto di destra dell'area neroverde; tiro ben eseguito ma questa volta Paternico' e' attento e, in tuffo, manda la sfera in calcio d'angolo.
Il Corato non si lascia spaventare e, poco dopo la mezz'ora, si rende pericoloso con un colpo di testa di Cesareo a lato di un soffio.
La Fortis risponde colpo su colpo e sfiora il raddoppio, prima con un ottimo colpo di testa di Amato e, successivamente, con una gran punizione di Latartara che lambisce l'incrocio dei pali.
Nel finale di frazione brivido per i sostenitori biancazzurri che vedono un innocuo cross in area tranese sfuggire dalle mani di Perina e sfiorare il palo alla sua sinistra. L'estremo difensore ringrazia la dea bendata.
L'ultima azione del primo tempo e' di marca tranese con Pisani che, in area e a botta sicura, scarica un destro involontariamente fermato dal suo compagno Piscopo, il quale riprende la sfera e calcia istintivamente verso la porta mandando pero' fuori a portiere battuto.

SECONDO TEMPO - Le cose non cambiano nemmeno nelle ripresa con il Trani arrembante alla ricerca del goal della sicurezza ed il Corato costretto a subire la pressione ospite.
Lo 0-2 che taglia le gambe ai neroverdi giunge dopo appena 5 minuti. Latartara colpisce in pieno il palo su calcio di punizione, la palla termina sui piedi di Piscopo il quale, tra un paio di difensori del Corato, trova il varco giusto firmando il raddoppio.
Poco dopo il 20' il Trani resta in dieci per l'espulsione (somma di ammonizioni) di Amato, per un presunto tocco di mano al limite dell'area.
L'inferiorita' numerica dell'avversario, pero', non avvantaggia il Corato che, addirittura, al 22' rischia di capitolare per la terza volta con Pisani che, ben servito da una torre aerea di Medico, entra in area e sfodera un diagonale che sfiora il palo.
Il gol dello 0-3 e', pero', solo rimandato di qualche minuto. Al 25', infatti, Pisani ruba palla a centrocampo all'incerto Abbrescia, parte in un solitario contropiede, entra in area e mette a segno la sua doppietta personale. Per il bomber tranese 5 gol in due gare e 9.a marcatura stagionale.
Sullo 0-3 i neroverdi cercano il goal della bandiera, ma al 27' e' il palo a negare la gioia del gol a Cesareo, uno dei tanti ex della gara.
Stessa sorte pochi minuti dopo per il pallonetto da fuori area di Medico, che scavalca il portiere in uscita ma trova il palo a dirgli di no.
I restanti minuti scorrono senza emozioni con le due squadre ormai stanche e con un risultato che non lascia piu' spazio alle speranze dei padroni di casa.
Il Corato esce mestamente sconfitto dal terreno di gioco e fa mea culpa, il Trani si gode i meritati applausi dei suo festanti tifosi e rilancia le sue ambizioni di vertice riagganciando il terzo posto e rimettendosi a caccia del Nardo'.



ATLETICO CORATO
Paternicò, Gusmai, Schirone (58' Abbrescia), Picciariello, Ricci, Baldassarre, Del Mastro (46' Campanale), Luciani, Selvarolo, Cesareo (72' Mastrorillo), D’Ambrosio.

FORTIS TRANI
Perina, Cinquepalmi, Visconti, Millan, Amato, Sabini, Piscopo, Latartara (57' Santibanez), Pisani (77' Fabiano), Medico, Vittorio (65' Rizzi).

Arbitro: Summa di Taranto
Marcatori: 10’ Pisani, 50' Piscopo, 70' Pisani
Ammoniti
: Gusmai COR / Amato, Millan, Piscopo, Cinquepalmi TRA
Espulsi: 71' Amato TRA (doppia ammonizione)

Toma Maglie - Castellana 1-2

08 novembre 2009
di GRAZIA INTINI
Con la vittoria 1-2 in casa del Toma Maglie in occasione della dodicesima giornata del campionato d'Eccellenza pugliese, l'ASD Castellana si aggiudica tre importanti punti, portandosi a 18 e guadagnando una posizione in classifica.
A segnare il vantaggio allo stadio “Tamborino Frisari” di Maglie, Antonio Zonno e Tommaso Abbrescia, mentre ad accorciare le distanze per i salentini è il centrocampista Pierpaolo Cezza.

PRIMO TEMPO - De Luca (foto: asdcastellana.it) schiera il 4-4-2 con Laguardia tra i pali, Fumarola, Didonna, Frascati e Vatalaro in difesa, Laporta, Abbrescia, Testone e Zonno a centrocampo, Primavera e Gogoni in attacco.
Il Castellana passa subito in vantaggio al 2’ del primo tempo quando Testone da centrocampo vede Zonno partire sulla fascia destra e lo fa scattare con un passaggio perfetto, il centrocampista nerostellato si accentra e mette dentro con un bel diagonale sul secondo palo.
All' 11’ la formazione allenata da mister De Luca ci riprova con Laporta che fa scattare Gogoni solo contro Aiardi, quest’ultimo esce male e l’attaccante castellanese recupera nuovamente il pallone e dalla linea di fondo prova il difficile tiro in porta. Il portiere locale riesce a parare.
Al 14’ arriva il pareggio del Toma Maglie, quando Tommasi dalla fascia destra mette in mezzo in area di rigore e Cezza, con una bellissima rovesciata, riesce a segnare.
La risposta del Castellana, però, non tarda: al 25’ scambio Gogoni, Zonno, Fumarola, il terzino castellanese crossa al centro dell’area, Abbrescia, lasciato libero, segna di testa.
Al 38’ Abbrescia viene sostituito per infortunio da Speciale.
Al 43’ ancora un'azione pericolosa della formazione ospite: Laporta lancia Gogoni sulla destra, quest'ultimo si avventa verso la porta avversaria e prova il tiro. Aiardi blocca in due tempi rischiando parecchio.
Il primo tempo termina con l'espulsione al 44' dell'ex nerostellato Colacicco e del centrocampista Laporta, per reciproche scorrettezze.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa, con l’uscita di Laporta entra Luceri e il modulo diventa un 4-4-1 con Gogoni unica punta, sostituito poi da Antonicelli.
La partita è giocata prevalentemente a centrocampo, ci prova il Maglie in più di un’occasione senza creare nessun particolare pericolo anche per merito dell'attenta difesa ospite, mente l'ASD Castellana si fa vedere in contropiede.
Unica azione da segnalare al 9’ con Speciale che prova la conclusione su invito di Gogoni, ma butta fuori di poco.
L'ASD Castellana riesce così ad espugnare il “Tamborino Frisari”, guadagnando l'importante vittoria di una competizione non semplice.


TOMA MAGLIE
Aiardi, Reale, Colucci (59’ Montinaro), Sicuro, Laporta, Vetrugno, Botrugno (75’ Pedone), Tommasi (84’ Biasco), Sirito, Cezza, Colacicco. A disp.: Provenzano, Negro, Gennaccari, Antonelli

CASTELLANA
Laguardia, Fumarola, Frascati, Abbrescia (38’ Speciale), Didonna, Vatalaro, Zonno, Laporta, Primavera (46’ Luceri), Testone, Gogoni (65’ Antonicelli). A disp.: Petruzzelli, Costanza, Spinelli, Garofalo

Arbitro: Roca di Bari
Marcatori: 2' Zonno C, 14' Cezza M, 25' Abbrescia C
Ammoniti: Cezza, Biasco MAG /Abbrescia, Testone, Laguardia, Antonicelli CAS
Espulsi: 44’ Colacicco MAG e Laporta CAS (reciproche scorrettezze)