di
GIOVANNI GULLI.jpg)
Brutta battuta d'arresto del
Manduria dopo un pareggio e cinque vittorie consecutive.
Di certo la sconfitta odierna appare tutto sommato come il giusto risultato giunto al termine di una gara approcciata male dai messapici e in modo aggressivo, invece, dai salentini che già dopo 5 minuti sbloccano il risultato.
PRIMO TEMPO - Punizione di
Carlà al
5',
Negro respinge ma non trattiene e irrompe sulla sfera
Andrea De Benedictis (nella foto in alto) che mette in rete da due passi.
Il
Manduria non si riesce a riorganizzare e rischia il tracollo a stretto giro.
Al 9' cross di
Palmisano, finta di
Angelo De Benedictis per l'accorrente
Cobian che manda la palla a infrangersi sul
palo alla sinistra di
Negro.
Scampato il pericolo, il
Manduria cerca di impensierire gli avversari rossoverdi con le consuete trame ma gli esterni non trovano gli spazi necessari e il gioco comincia a ristagnare a centrocampo dove il
Copertino, con un pragmatico ma incisivo 4-2-3-1, impone il miglior piglio ed una tenuta mentale decisamente migliore.
L'unica vera occasione da rete gli ospiti la creano con
Cocciolo al 19' la cui conclusione di prima intenzione dai 25 metri sbatte sulla
parte alta della traversa, lasciando i tifosi di casa col fiato sospeso.
Il resto del primo tempo vede il
Copertino in costante possesso palla e il
Manduria in fase difensiva certamente più accorto rispetto alla prima disastrosa fase di frazione.
SECONDO TEMPO - In apertura di ripresa, il tecnico ospite,
Bruno, toglie dalla contesa Cocciolo per
Leo, con la speranza di dare una svolta al suo 4-3-3 di partenza, schema in base al quale, comunque, il
Manduria non appare certamente quello delle gare precedenti. E' chiaro che mentalmente la squadra oggi non c'è.
A prima riprova di ciò,
Escobar al 5' commette fallo in area su
Angelo De Benedictis e
l'arbitro, in buona posizione, non ha dubbi ed assegna il
calcio di rigore, malgrado le reiterate proteste dei giocatori biancoverdi. Un minuto dopo (
6'), lo stesso numero nove di casa realizza con un tiro preciso e angolato che non lascia scampo a
Negro.
Da questo momento in poi, solo
Copertino in campo.
Bella combinazione al 12'
Angelo De Benedictis – Cobian con conclusione di poco a lato.
Si scriveva della mancanza di testa del
Manduria e si dice che due indizi fanno una prova. In effetti, ci pensa
Potì a togliere ogni dubbio in merito a titolo definitivo. A centrocampo commette un tanto inutile quanto evidente fallo strattonando un già infortunato
Cobian, calciatore in procinto, tra l'altro, di essere sostituito. Il Sig.
Castello di Potenza non può far altro che estrarre il secondo giallo e
il Manduria resta in dieci.
Nemmeno gli ingressi in campo di
De Nicola, rientrato nella gara odierna dopo un lungo periodo di infortunio, e
Giannotto sortiscono effetti significativi.
Per di più, altro fallo, questa volta da tergo, di
Leo e
secondo espulso di giornata per i biancoverdi messapici.
L'unico che è sembrato non arrendersi mai è stato
Escobar che al 29' indirizza un bel pallone di testa verso la porta di
Di Candia con la sfera che termina di poco fuori.
Il
Copertino non affonda più di tanto ma quando lo fa si rende pericoloso.
Alla mezz'ora il solito
Angelo De Benedictis impegna severamente
Negro il quale, prima respinge il pallone alzandolo sulla traversa ma conferendogli un effetto a rientrare, e poi si deve superare prima che la sfera entri in rete con una respinta sulla linea; tuttavia il pallone, rimasto a danzare pericolosamente in area di rigore, termina tra i piedi di
Carlà che tira di prima intenzione ma trova questa volta
Giannotto a salvare la porta dalla terza capitolazione di giornata.
Poi più nulla fino al termine della gara, momento in cui sia il
Copertino che il
Manduria, nonostante il passivo, vanno a ricevere gli applausi dei propri sostenitori, seppur con uno spirito diametralmente opposto.
POST GARA - Negli spogliatoi abbiamo avuto il piacere di ascoltare il parere di entrambi i tecnici,
Castrignanò per il Copertino e
Bruno per il Manduria.
In premessa va detto che entrambi sono accomunati dalla signorilità e dalla disponibilità nel cogliere le domande dei cronisti.
Castrignanò getta acqua sul fuoco dei facili entusiasmi, tenendo a precisare che questi sono e restano punti salvezza. A nostra precisa domanda, nel complimentarsi con gli avversari, il tecnico copertinese pone anche l'accento sulla combinazione tra la giovane età e l'esperienza dei componenti della sua squadra e sul gioco che esprime, in grado anche di mettere in difficoltà squadre sulla carta più quotate. “Ad inizio stagione non ci siamo posti obiettivi e la scelta dei giocatori è stata fatta considerandoli prima come uomini che come calciatori. La gara odierna è stata il frutto dell'applicazione di un attento studio fatto sul Manduria e sul suo gioco, unitamente a un pizzico di fortuna che ci ha consentito di sbloccare il risultato in apertura”.
Bruno, anche qui a nostra precisa domanda, pone l'attenzione nuovamente sull'approccio sbagliato alla gara della sua squadra. A differenza di sette giorni fa, questa volta gli episodi sono stati in senso contrario e la partita si è messa di male in peggio.
“A questo si aggiunga”,
afferma Bruno, “anche una direzione di gara non all'altezza”.
In definitiva, per onestà intellettuale, si è assistito ad una gara tra due formazioni che hanno giocato fino ad oggi due tra le espressioni migliori del calcio di eccellenza e che certamente diranno la loro fino al termine della stagione, pur nel rispetto, crediamo noi, dell'obiettivo di partenza che resta per entrambe le squadre quello della permanenza.
Di Candia, Calcagnile, Cottin, Branà, De Benedictis Andrea, Perrone, Palmisano, Carlà, De Benedictis Angelo (87' Marulli), Corallo, Cobian (64' Dell'Anna).
Picciotti, Carrino, Calcagnile F., Serio, Lillo.
Negro, Papa, Calò, Buono (56' De Nicola), Potì, Cocciolo (46' Leo), Cimino (63' Giannotto), Amadu, Escobar, Tondo, Coccioli.
Alemanno, Ferrara, Ancora, Carca.
, 51' rig.
Spettatori: 500 ca. con rappresentanza ospite.