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Castellana - A. Toma Maglie 2-2

28 febbraio 2010
di GRAZIA INTINI
Termina 2-2 la gara disputata allo stadio “Azzurri d'Italia” tra ASD Castellana e Toma Maglie in occasione della ventinovesima giornata del campionato d'Eccellenza pugliese.
A segnare l'incontro i numerosi infortuni per l’ASD Castellana, che determinano grossi problemi in difesa per mister De Luca, che, oltre alle squalifiche del portiere Laguardia e del difensore centrale Didonna, deve fare i conti con le indisponibilità di Vatalaro, Spinelli e del centrocampista Speciale.
Il Castellana scende quindi in campo con Petruzzelli tra i pali, in difesa gli under Frascati e Ippolito centrali, Mastellone e Fumarola esterni, a centrocampo Laporta, Testone, Abbrescia e Gogoni, in attacco Antonicelli e Salvati.

PRIMO TEMPO - La formazione nerostellata passa in vantaggio già al 1’ di gioco, quando Gogoni dalla fascia passa indietro per Mastellone, che crossa al centro dell’area, Antonicelli fa da sponda con il petto per Salvati, che con un tiro preciso segna la prima rete dell'incontro.
Al 9’ si presenta l'occasione per il raddoppio castellanese: Laporta, lasciato libero, prova il tiro, che va sul portiere, sulla respinta ci riprova lo stesso centrocampista, e il pallone, che non viene trattenuto da Pompa, è recuperato da Antonicelli, fermato, però, per fuorigioco.
Al 17’ calcio d’angolo battuto dal Maglie: Buonomo, appostato sul secondo palo, mette in mezzo di testa, Biasco prova il tiro, che finisce alto sopra la traversa.
Al 25’ altri problemi per mister De Luca, Abbrescia abbandona il campo per infortunio e viene sostituito dal giovane Gentile.
Al 26’ arriva il pareggio del Maglie: Vetrugno si accentra in area, e con un potente tiro insacca alle spalle di Petruzzelli.
Al 35’, sulla punizione battuta da Testone dai 35 metri, Antonicelli segna, ma il goal viene annullato per fuorigioco.
Al 40’ la punizione da centrocampo battuta da Campora, viene conclusa da Biasco di testa, che porta in vantaggio il Maglie.
Al 42’ Laporta lancia per Antonicelli, che si avventa verso la porta, prova il pallonetto, che finisce di pochissimo oltre il palo.

SECONDO TEMPO - Il pareggio dei padroni di casa arriva al 15’ delle ripresa, quando l'angolo battuto da Testone, arriva sui piedi di Salvati, che crossa in area, e Fumarola di testa segna il goal che determina il risultato definitivo.
Al 16’ l’ultima vera occasione del Castellana, con Laporta che scatta, tutto solo, verso la rete avversaria, ma la conclusione termina sul palo.
La partita continua con le squadre compatte a centrocampo che non provocano seri problemi alle difese avversarie, e ancora infortuni per mister De Luca. Al 25’ Gentile, che era entrato al posto di Abbrescia, viene sostituito anche lui a seguito di un dolore al petto provocato da un brutto scontro di gioco, costringendo Laporta a fare il centrocampista centrale, mentre l’attaccante Salvati passeggia in campo per un problema al flessore negli ultimi minuti di gioco.
L'ASD Castellana è ora nuovamente al quinto posto, ma a pari punti con il Copertino, sconfitto 2-1 a Manduria. Si preannuncia quindi una sfida difficile per l’ultimo posto utile per i playoff che, a quanto pare, andrà avanti fino a fine campionato.


CASTELLANA
Petruzzelli, Fumarola, Frascati, Abbrescia (25’ Gentile, 70’ Luceri), Ippolito, Mastellone, Gogoni (66’ Zonno), Laporta, Salvati, Testone, Antonicelli. A disp: Valentino, Gasparro, Gatti, Primavera

A. TOMA MAGLIE
Pompa, Sicuro, Reho, Buonomo, Portaluri, Biasco, Tommasi (82’ Botrugno), Campora, Sabatelli, Cezza, Vetrugno. A disp: Provenzano, Laporta, De Giuseppe, Colucci, Lentini, Velazco

Arbitro: Mastrodonato di Molfetta
Marcatori: 1' Salvati CAS, 26' Vetrugno MAG, 40' Biasco MAG, 59' Fumarola CAS
Ammoniti: Gogoni, Frascati, Testone, Fumarola, Mastellone CAS / Portaluri, Tommasi, Campora MAG
Espulsi: nessuno

Atl. Tricase - V. Locorotondo 1-0 *VIDEO*

28 febbraio 2010
di ROCCO LEONE
Quarta vittoria consecutiva, la quinta nelle ultime sei partite, un gioco a tratti spettacolare e la salvezza a portata di mano: numeri d’alta classifica per il Tricase di mister Ciullo.
Il match con il Locorotondo di mister Losacco non si presentava però dei più semplici: i blaugrana sono giunti nel Salento con l’intenzione di portare a casa l’intera posta in palio per sperare nel miracolo salvezza.
Il Tricase, quest’oggi privo di Galante e Manco, conferma il duo d’attacco Mitri-Ruberto e lancia dal primo minuto il baby Ciardo a far coppia con Raffaello a centrocampo.


PRIMO TEMPO - Al 2’ Tricase subito vicino al gol con Mitri che salta un avversario e calcia di prima intenzione trovando la pronta respinta del portiere ospite.
La replica ospite è nello splendido gesto tecnico di De Tommaso che da posizione angolata prova il tiro al volo con la palla che termina però la sua corsa alla sinistra di Fiorentino.
La partita è molto combattuta e il gioco ristagna maggiormente a centrocampo: il Locorotondo si rende pericoloso solo su palla inattiva ed un paio di mischie dinanzi la porta di Fiorentino.
Il Tricase non trova spazi nella metà campo ospite: al 43’ Striano (nella foto in alto) però prende palla a centrocampo e dopo aver saltato come birilli un paio di avversari mette a sedere Di Vincenzo insaccando tra il tripudio dei sostenitori rossoblù. Gol di notevole fattura tecnica.
Dopo soli due minuti di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO - Ripresa molto equilibrata: al 52’ una punizione dai 20 metri di Mitri non è trattenuta dal portiere ospite e Ruberto è anticipato di un soffio dalla difesa.
Passano tre minuti ed una punizione di Rizzo da oltre 25 metri trova l’ottima respinta di Di Vincenzo.
Al 64’ il Tricase raddoppia con Ferrante (subentrato a Ruberto) che spinge in rete una respinta corta del portiere su tiro di Mitri, ma l’arbitro su segnalazione del guardalinee annulla per un fuorigioco molto dubbio.Al 68’ Locorotondo pericoloso: un cross di Lisi viene intercettato da De Tommaso la cui rovesciata termina a lato.

L’incerta conduzione arbitrale rende nervosi i ventidue in campo e Serri viene espulso per una testata a gioco fermo ai danni di Ciardo, più tardi la parità numerica è ristabilita dall’espulsione di Giannuzzi per doppia ammonizione. All’80’ ancora uno strepitoso Striano supera in dribbling un avversario, si accentra e scarica un destro respinto a fatica dall’estremo blaugrana.
Il match scivola via senza sussulti. Il Tricase supera il Corato in classifica e manda un segnale importante al campionato.


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ATLETICO TRICASE
Fiorentino, De Icco, Giannuzzi, Raffaello, Citto, Rizzo, Striano, Ciardo (90' Mastria), Ruberto (61'Ferrante), Mitri (64' Stefanelli), Corvaglia.

VICTORIA LOCOROTONDO
Di Vincenzo, Lisi A., De Blasio, Convertino, Pascullo, Dell'Olio (83' Zammillo), Serri, Liso, Barnaba (58' Beltrame), De Tommaso, Vulpo (50' Laneve).

Arbitro: Binetti di Barletta
Marcatori: 43' Striano
Ammoniti: Fiorentino, Rizzo, Citto, Mitri, Ciardo TRI / Liso LOC
Espulsi: Giannuzzi (TRI) per doppia ammonizione, Serri (LOC) per fallo a gioco fermo, Cesari (TRI) dalla panchina per proteste.

Lucera Calcio - Audace Cerignola 4-0

28 febbraio 2010
da Sundayradio.it
Un Lucera grandioso per umiltà, disciplina tattica e determinazione ha impartito una sonora lezione al Cerignola, che, dopo una lunga striscia di risultati positivi, sbatte proprio contro il muro biancoceleste, nel derby di Capitanata (nella foto: festeggiamenti biancocelesti sul 2-0).

Buona la presenza del pubblico sugli spalti. Folta la rappresentanza dei tifosi gialloblu.

Zito deve fare a meno di Cannarozzi e Famiano, come dire, gli attaccanti più esperti; davanti, causa panchina corta, solo il diciottenne Porcelli, assistito dai trequartisti; in porta, ancora Giacobbe.

PRIMO TEMPO - E' l'Audace a partire bene; il Lucera è contratto, ma si oppone con compattezza e grinta. Gli ospiti cercano l'affondo; Giacobbe interviene solo su un paio di anonimi palloni.
Al 10', Salinno, dalla fascia sinistra, calibra un cross che, in mezzo all'area, Dibenedetto, di testa, mette in angolo, sfiorando l'autorete. E' il primo brivido che corre lungo la schiena degli ofantini.
L'azione del Lucera è costante, nulla di trascendentale, ma si gioca col coltello tra i denti.
Il Cerignola non morde; Ricci è in gabbia, tra Masturzo, Di Maggio e Vacca; Grieco, piedi buoni, subisce il controllo tignoso di Pepe.
Al 14', Vacca, sotto porta, si avvita in semi rovesciata e sfiora il palo.
La partita si svolge soprattutto a centrocampo; si combatte aspramente in spazi strettissimi, molti i falli; l'arbitro, De Santis di Lecce, comincia a distribuire ammonizioni.
Al 24', Pepe, dalla fascia destra, batte una punizione che spiove in area; su tutti, svetta Porcelli, ma non tocca la palla, che finisce in rete alla destra di Renna. Esplode l'entusiasmo del giovane centravanti; il goal del vantaggio, però, è da assegnare a Pepe, come testimoniano le immagini tv.
Subìto il goal, il Cerignola fatica ad organizzare una valida reazione; il Lucera ha uomini ovunque, sembra stia giocando in ventidue contro undici.
Notariale si sgola a bordo campo; Zito non è da meno. Cominciano le scintille tra le due panchine.
La partita entra in una fase di gioco spezzettato e falloso; nessun pericolo per le due porte, fino alla fine del tempo.

SECONDO TEMPO - Dopo l'intervallo, Zito non torna in panchina. Per i battibecchi con Notariale, l'arbitro ritiene che il tecnico lucerino sia il solo colpevole.
Intanto, al 2', giunge il raddoppio: Salinno scardina la porta di Renna con una potente punizione da fuori, imparabile per l'estremo gialloblu.
Il confronto si fa concitato, l'Audace schiuma di rabbia, vittima della sua stessa incapacità di venire a capo di una situazione imprevista. Pensavano ad una passeggiata, gli ofantini.
Al 5', espulso Di Maggio per doppia ammonizione; e, al 7', cartellino rosso anche per Patruno, reo di un fallo da tergo. Parità, ma solo per gli uomini in campo.
Il Lucera controlla ora agevolmente l'incontro; il Cerignola avanza, ma è il gioco del gatto col topo.
Infatti, al 17', Salinno scende sulla sinistra, inganna un paio di avversari e serve, al centro, l'accorrente Porcelli. Il rasoterra del numero nove batte con precisione Renna. Impossibile descrivere la gioia dei tifosi di casa, costretti ad ingoiare tanti bocconi amari, al Comunale.
Messo ulteriormente al sicuro il risultato, i biancocelesti concedono qualche metro agli ospiti che tentano la via del goal della bandiera.
Al 22', una punizione di Grieco è respinta dalla barriera; il giocatore riprende, ma la palla è fuori.
Al 28', Giacobbe vola per neutralizzare un gran tiro di Conte dalla distanza. Applausi.
Nell'ultimo quarto d'ora, da segnalare, al 31', una discesa di Quaresimale, sulla corsia di destra, con successivo cross per Porcelli che aggancia da campione, ma spreca mandando alle stelle; e ancora un bel tiro, al 36', di Conte che sorvola la traversa di Giacobbe.
Poi, con una punizione in area, al 47', solo il siluro di De Stasio, che manda l'Audace Cerignola in completo stato vegetativo.
Domenica, 7 marzo, trasferta a Locorotondo.

POST GARA - Negli spogliatoi, Notariale ha giudicato "presuntuoso l'approccio alla gara da parte della sua squadra, giustamente punita da un Lucera molto determinato".


LUCERA CALCIO
Giacobbe, Di Maggio, Rizzi, Pepe, Masturzo, Vacca, Quaresimale (88' Mascia), De Stasio, Porcelli, Salinno (79' Bagot), Da Bellonio (57' Riontino). A disp. Montuori, Piccirillo, Di Gioia, Pellegrino N.

AUDACE CERIGNOLA
Renna, Comperchio, Papagno, Dibenedetto, Palumbo (58' De Tullio), Patruno, Tarantino (62' Specchio), Conte, Marino, Grieco, Ricci (68' Verolino). A disp. De Blasio, Ciardi, Balducci, Ventura.

Arbitro: De Santis di Lecce
Marcatori: 24' Pepe, 47' Salinno, 62' Porcelli, 92' De Stasio
Ammoniti: Masturzo, De Stasio, Riontino LUC / Comperchio, Palumbo, Tarantino, Verolino, De Tullio CER
Espulsi: 50' Di Maggio (LUC) per somma di ammonizioni, 52' Patruno (CER) per fallo da tergo.

Massafra - Bisceglie 0-0

28 febbraio 2010
di GRAZIANO FONSINO
A cinque giornate dal termine il Massafra vede allontanarsi la salvezza.
Massafresi senza Lopetuso e Zangla, due pedine fondamentali in difesa, mentre in avanti si rivede Turi assieme a Tondo, con Scippo a spingere la coppia offensiva.
In panchina Piccolo, alla prima convocazione del 2010 dopo il lungo infortunio che lo ha tenuto fermo per oltre due mesi. Parte dalla panca anche Caccavale, mentre ancora fermo l’infortunato Chimento (nella foto: una fase del match di andata - A. Ciani Passeri).

PRIMO TEMPO - Meglio il Massafra nei primi minuti, che spinge alla ricerca del vantaggio anche se sterilmente. Il Bisceglie prova di tanto in tanto ad affacciarsi dalle parti di Minno, ma anche da questa parte i risultati sono pressoché scarsi.
Tutto il resto è noia, e lo è per oltre venti minuti, in cui l’unico tiro è quello alla viva il parroco di Di Pinto, che spedisce la palla dal limite alle stelle.
Per il primo tiro nello specchio bisogna attendere il 24’, lo effettua Tondo, ma è una telefonata alla quale Moschetto risponde senza problemi.
Per divertirsi un po’ è necessario aspettare il 29’, complice una zolla, il tiro di Scippo dal limite diventa insidioso per Moschetto, che già a terra deve alzare le braccia per bloccare la sfera, ed è un divertimento vedere Turi dribblare due uomini prima di spedire la palla verso la porta, ma senza centrarla.
I nerazzurri cercano di riguadagnare qualche metro, per farlo utile pure il tiro di Palazzo, innocuo tra le braccia di Minno.
Per qualche minuto il confronto si sposta dalle parti dell’area massafrese, ma il copione è lo stesso. Tutto fumo niente arrosto.
Rischia invece di bruciarsi il Massafra al 43’, quando un errore di Russo dà via libera a Di Pinto. Il suo tiro è corretto in corner dalla retroguardia massafrese, e il tiro di Rufini che ne nasce sfiora il palo alla sinistra del numero uno di casa.
L’ultimo brivido lo procurano gli ionici con Diliso, che devia in porta, fortunatamente tra le braccia del suo portiere, un calcio di punizione battuto da Tondo.

SECONDO TEMPO - Tre minuti e la ripresa si apre con una svirgolata di Turi, seguita da una punizione a lato di Tondo.
All’11’ salva tutto Minno, deviando in corner la capocciata di Di Pinto sul primo palo.
Più passano i minuti più il Bisceglie diventa padrone del campo, con i tarantini che non riescono a portare a conclusione un’azione che è una.
I massafresi soffrono soprattutto nel settore mediano del campo, dove Di Corato al 19’ mette in campo Porcelli al posto di Palazzo, cercando maggiore spinta in avanti.
La risposta di Marangio è Perrone, che rileva Dragone al 21’. Il Massafra non riesce a pungere, e quando capita l’occasione per farlo la spreca, con Scippo posizionato all’altezza del dischetto spara debolmente tra le braccia di Moschetto.
L’unico a creare qualche grattacapo alla difesa biscegliese è Turi, che non riesce però mai a chiudere verso la porta. Cosa che riesce invece agli ospiti al 32’ con Di Pinto che devia di testa, da pochi metri, la staffilata di Rufini su punizione. Palla alta sulla traversa.
Meglio la punizione calciata al 35’, che impegna Minno costringendolo a rientrare sul primo palo per deviare in corner.
Dovrebbe attaccare il Massafra e invece è il Bisceglie a spingere, e la punizione di Di Pinto al 37’ è un’altra occasione sprecata per i nerazzurri, con la palla che sfiora la traversa.
Con il passare dei minuti il Massafra sparisce dal campo, rintanandosi addirittura nella propria metà campo. Tondo non punge, Turi vaga senza palla nel deserto dell’attacco massafrese.
Ne gode il Bisceglie. Ai padroni di casa servono a poco anche i quattro minuti di recupero. Resta l’ultima occasione, il calcio di punizione di Tondo, e la palla sfiorata da due massafresi sotto porta, il pari e il punticino che non serve ai giallorossi per alimentare le già ridotte speranze di salvezza, e domenica prossima non ci sarà nemmeno Tondo, squalificato.



MASSAFRA
Minno, Luccarelli, Russo (74' Alagni), Consiglio, Carlucci, Salvia, Dragone (66' Perrone), Patera (87' Caccavale), Scippo, Tondo, Turi A disp. Cristofaro, Ferrara, Piccolo, Ciaurro.

BISCEGLIE
Moschetto, Diliso, Malerba, Rufini, Lanera, Boffoli, Quercia, Palazzo (64' Porcelli), Romito (86' Tritta), Di Bitetto (54' Mazzone), Di Pinto. A disp. Leuci, Ancona, Ruggiero, Colangelo.

Arbitro: Robusto di Foggia
Marcatori: -----
Ammoniti: Tondo, Carlucci, Turi, Luccarelli, Perrone MAS / Mazzone, Lanera BIS
Espulsi: nessuno

Sogliano - Taurisano 1-2 *FOTO e VIDEO*

28 febbraio 2010
di TONY MURRIERI
Risorge il Taurisano, Foglia & co. espugnano Sogliano conquistando una preziosissima vittoria e alimentando le speranze di salvezza per la squadra granata, mentre allarmano il Sogliano che con la sconfitta odierna rischia di essere risucchiato nella zona calda della classifica (nella foto: L'attaccante granata Felice Foglia esulta dopo il gol - B. Galati).


PRIMO TEMPO - La prima parte di gara era giocata soprattutto a centrocampo dalle due formazioni e prevaleva l’ostruzionismo e i due portieri risultavano inoperosi.
Per la prima vera occasione da gol bisognava attendere il minuto 25’ circa ed erano i padroni di casa a sfiorare il vantaggio: Mortari dalla destra calciava un corner e trovava al centro dell’area Ricciato che solitario colpiva di testa ma la palla usciva di poco a lato.
Minuti dopo ancora il Sogliano sfiorava sempre su palla inattiva: calcio di punizione in due e Patruno poggiava a Mortari che indirizzava in rete un gran tiro da fuori area, ma Silipo attento deviava in calcio d’angolo.
Gli ospiti non restavano a guardare infatti al 40’ si portavano in vantaggio, tiro cross dalla sinistra di Seclì e il solito Foglia a centro area con un rasoterra al volo sfruttava al meglio l’assist del compagno e insaccava in rete.


SECONDO TEMPO - Iniziava la ripresa e la formazione granata subito raddoppiava. dalla trequarti Morelli conquistava palla e con un azione prepotente vinceva una serie di rimpalli e una volta in area di rigore trafiggeva l’estremo Micheli con un preciso tiro all’angolino basso.


Il Sogliano non ci stava e prontamente trovava la forza di reagire: era il 62’ e Mortari dalla sinistra pennellava un preciso cross per Spagna che, inspiegabilmente lasciato solo dalla retroguardia granata, di testa puniva l’estremo Silipo.
La gara continuava con un Sogliano a trazione anteriore alla ricerca di un disperato pareggio ma senza mai impensierire la porta avversaria, invece dal canto suo il Taurisano con umiltà e sacrificio a dispetto di assenze importanti come Antico e Manzano resisteva e conquistava la vittoria che risulta una vera boccata d’aria in prospettiva salvezza.


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▼ Le foto del match a cura di B. Galati




A. STEFANIZZI SOGLIANO
Micheli, Ferrarese, Nuzzo, Lentini (65’ Ciurlia), Ricciato, Melissano (52’ Manco), Mazzella, Patruno, Spagna, Cimarelli, Mortari.

TAURISANO
Silipo, Amato, D’Errico, Longo, De Nuzzo, Bernè, Rollo, Morelli, Foglia, Brigante (72’Toma), Seclì.

Arbitro: Luciano di Lamezia Terme
Marcatori: 40' Foglia TAU, 51' Morelli TAU, 62' Spagna SOG
Ammoniti: Melissano, Ciurlia, Cimarelli SOG / D’Errico, Rollo, Morelli TAU
Espulsi: nessuno

Fortis Trani - Atl. Corato 1-0 *FOTO*

28 febbraio 2010
di VINCENZO CHICCO
La Fortis Trani doveva vincere per proseguire la marcia verso la scalata di posizioni in classifica e, a fine gara, grazie al concomitante pareggio nel big match di giornata Terlizzi-Nardò, riagguanta la terza posizione ed accorcia la classifica sia nei confronti del Molfetta, seconda a 3 punti, che dalla capolista Nardò, ora a soli 4 punti.
E domenica prossima c’è lo scontro tra la prima e la seconda.

Tornando alla gara di oggi, se si potesse paragonarla ad un incontro di boxe, si potrebbe dire che, in caso di pareggio, i locali avrebbero comunque vinto ai punti; il risultato finale premia il Trani che ha creduto e voluto la vittoria (nella foto: il gol partita di Crisantemo - L. Zitoli), nonostante di fronte avesse un Corato ben schierato in campo da mister Lotito e sceso al Comunale per vendere cara la pelle.
Nei primi 45 minuti bene la squadra neroverde, mentre nella seconda frazione viene fuori il cuore e la voglia di vincere la partita a tutti i costi dei tranesi.

PRIMO TEMPO - La gara ha inizio davanti ad una buona cornice di pubblico, tra cui anche una sparuta rappresentanza ospite (circa una trentina i tifosi provenienti da Corato).
Apre le danze il Trani. All’11’ Fumai serve in area Genco, il quale, tutto solo a due passi dal portiere Paternicò, svirgola la palla che termina fuori.
La gara staziona a centrocampo senza spunti di rilievo, fino a quando, ad interrompere la situazione, ci pensa al 25' l’attaccante neroverde Cesareo, il quale gira di prima intenzione al volo un bel pallone che Perina gli para senza molte difficoltà.
Si giunge al 35’ quando ancora lui, Cesareo, si rende pericoloso: percussione dalla fascia destra, tiro cross con la palla che attraversa tutto lo specchio della porta senza trovare alcun compagno pronto ad approfittarne.
Da lì al termine della frazione, le squadre si annullano a vicenda, ben messe in campo dai rispettivi allenatori.

SECONDO TEMPO - La seconda parte della gara, come era logico aspettarsi, ha regalato maggiori emozioni e qualche occasione in più di realizzazione.
Il Trani ci prova. Mister Pettinicchio rinforza il reparto avanzato inserendo Pisani al posto di Fumai e la gara biancazzurra cambia decisamente volto.
Gia' al 5' il Corato rischia la capitolazione: sul tiro di Piscopo a Paternicò sfugge la palla, ma per sua fortuna la sfera termina in calcio d’angolo.
Due minuti più tardi Pisani va in gol, ma il giudice di linea segnala la posizione di offside e il sig. Meleleo di Casarano non puo' far altro che annullare strozzando in gola l'urlo di gioia del bomber campano.
Il Trani ci mette il cuore, sospinto dal proprio pubblico, alla ricerca del gol, ma il Corato e' attento a chiudere ogni spazio.
Bella azione personale al 12’di Visconti il quale, in serpentina tra le strette maglie della difesa coratina, calcia a rete ma Paternicò, bravo nell’occasione, si riscatta respingendogli la palla in calcio d’angolo.
Senza velleità il tiro al volo in girata di Genco al 20’ ma comunque bello per il gesto atletico.
Il tanto agognato gol arriva al 30' esatto per merito del bravo Crisantemo il quale, servito sul vertice alto di destra dell'area avversaria, vede Paternico' leggermente fuori dai pali e lo beffa con uno spiovente che si insacca all’incrocio dei pali, lasciando di stucco l'estremo difensore e l'intera retroguardia neroverde.
Per l'attaccante giunto a dicembre alla corte di patron Flora e' la terza marcatura in maglia biancazzurra (seconda consecutiva), festeggiata giustamente insieme ai suoi compagni sotto il settore dei tifosi di casa.
Il Corato accusa il colpo, ma tenta di reagire più d'orgoglio che di sostanza non creando, poi, grosse azioni pericolose per il portiere tranese che, insieme ai suoi compagni, amministrano la gara senza troppi patemi fino al 90'.
Per coronare e festeggiare nel migliore dei modi questa sofferta vittoria, ci mancava solo un risultato positivo da Terlizzi, che non tarda ad arrivare.
Va cosi' in archivio con una vittoria importantissima il derby contro il Corato, ma la squadra neroverde vista quest’oggi, nonostante la sconfitta, ha concrete possibilità di allontanarsi da una posizione di classifica che inizia a farsi preoccupante.
La Fortis, che supera il Terlizzi in classifica al terzo posto, invece, gioisce ma non puo' concedersi cali di concentrazione. Tra sette giorni la attende un altro derby, quello del "Ponte Lama" in casa del Bisceglie e, per continuare a coltivare il sogno promozione, l'unico risultato da inseguire e' la vittoria sperando che, dal concomitante scontro diretto in programma nel Salento tra Nardo' e Liberty possano arrivare altre buone notizie.
L'Atletico Corato del presidente Rutigliano, invece, ritornera' domenica tra le mura amiche per affrontare un match decisivo in chiave salvezza contro un Sogliano in caduta libera, ma sempre da temere.


▼ Le foto del match a cura di V.Chicco e L. Zitoli




FORTIS TRANI
Perina, Rizzi (86' Cinquepalmi), Visconti, Vittorio (70' Ragno), Amato, Sabini, Piscopo, Fabiano, Fumai (46' Pisani), Crisantemo, Genco.

ATLETICO CORATO
Paternicò, Gusmai, Schirone, Picciarello, Abbrescia, Baldassarre, Ricci, Selvarolo (37’ D’Ambrosio), Di Domenico (13’ Di Senso), Mastrorillo (63' Campanale).

Arbitro: Meleleo di Casarano
Marcatori: 75' Crisantemo
Ammoniti: Crisantemo, Piscopo TRA / Picciariello COR
Espulsi: nessuno

Manduria Sport - Copertino 2-1

28 febbraio 2010
di GIOVANNI GULLI
Bella gara quella tra Manduria e Copertino. Due squadre che non si sono risparmiate e che hanno cercato i tre punti fino in fondo.
Bruno propone dal primo minuto Nobile e Rosciglione con lo sgusciante Micca sulla fascia mentre Castrignanò lascia in panca il portiere titolare Di Candia e l'acciaccato Angelo De Benedictis al quale, per obbligo di rimonta del risultato, lascia solo gli scampoli del match.

PRIMO TEMPO - Proprio nei primi dieci minuti l'esperto Nobile cerca di timbrare il cartellino, come accaduto due settimane fa col Tricase. Al 5' calcia una punizione dalla destra per la testa di Micca che manda di poco a lato e un minuto dopo, in azione solitaria, entra in area dalla destra e mette dal fondo sulla testa di Micca che impegna severamente Picciotti che si salva in corner.
Scampato il pericolo, il Copertino si propone in avanti ma all'11' ci vuole un rinvio di Negro, disturbato dal vento, che finisce sui piedi di Cobian il quale, di prima, imbecca in solitaria Corallo che dal limite dell'area tenta il pallonetto sul numero uno di casa che para in sicurezza. Al 16' Carlà, su calcio franco dalla distanza, impegna ancora Negro che si salva in angolo.
Tre minuti dopo non è da meno ancora Nobile che chiama Picciotti alla parata a terra.
Sul capovolgimento di fronte, un colpo di testa di Cobian, su cross di Corallo, termina di poco alto.
Il gioco decisamente più fluido del Copertino, sebbene disturbato dal forte vento, produce al 26' ancora un calcio di punizione dal fronte destro d'attacco leccese di Corallo che chiama Negro alla parata.
Il Manduria chiude tutti gli spazi al Copertino e ne viene fuori una gara dal ritmo tambureggiante con la formazione rossoverde che cerca di giocare la sfera di prima e aprirsi dei varchi nella difesa di casa la quale, puntualmente, interviene in bello stile.
La chiusura di frazione offre spunti degni di cronaca. Al 44' Carlà si esibisce con un calcio piazzato dai 35 metri chiamando Negro a distendersi a terra e a deviare in angolo.
Due minuti dopo, De Nicola, in piena area, viene a contatto con un difensore che lo contrae energicamente e gli devia il pallone in angolo. Proteste manduriane ma il Sig. Gironda Veraldi di Bari è irremovibile: calcio d'angolo. Sul tiro dalla bandierina, alla sinistra di Picciotti, palla sul fronte opposto, Buono rimette al centro, tocco di Sandro De Nicola e palla in rete. Manduria in vantaggio e si va al riposo.

SECONDO TEMPO - Così come si chiude il primo tempo, in altrettanto modo si apre la ripresa. Al secondo giro di lancette il Manduria si fa cogliere impreparato in un'azione di rimessa, palla a Palmisano che entra in area dalla sinistra, fendente deviato da un difensore e il giocatore copertinese, manduriano-doc, pareggia e va a festeggiare sotto il settore ospite.
La formazione di Castrignanò cerca di ottenere l'intera posta in palio ma l'unica cosa che colleziona è una serie di calci d'angolo senza alcuno sviluppo degno di cronaca.
Diverso effetto provoca il Manduria quando va in avanti. Al 20' De Nicola entra in area e viene atterrato. Anche in questa circostanza l'arbitro lascia proseguire e i dubbi non sono pochi.
Di dubbi alla mezzora, il direttore di gara, invece, non ne ha. In mischia, Coccioli viene atterrato e il Sig. Gironda Veraldi decreta il penalty. Due minuti di proteste leccesi, condite dall'espulsione, per doppia ammonizione, di Calasso, prolungano solo l'attesa. Calcia in sicurezza Cocciolo e spiazza Picciotti.
L'entrata di Angelo De Benedictis al 39' serve solo a fargli calciare una punizione dal limite al 90' sulla quale Negro non si fa sorprendere e para a terra.
Al fischio finale, il Manduria coglie tre punti fondamentali in chiave salvezza mentre il Copertino recrimina per essersi fatto sfuggire l'occasione di spiccare il volo da solo verso l'ultima posizione utile per i playoff, essendo stato agganciato dal sorprendente Castellana.

POST GARA - Negli spogliatoi, Bruno è visibilmente soddisfatto del risultato e della determinazione dimostrata dai suoi, cose che erano mancate totalmente sette giorni fa a Locorotondo, generando una sconfitta senza alcuna attenuante, addirittura più cocente di quella patita a Terlizzi.
“Mancano ancora diversi punti per la salvezza e domenica a Taurisano sarà molto dura”, conclude il tecnico di San Donato.
L'opinione degli addetti ai lavori sul Copertino non cambia di certo alla luce del risultato della gara odierna. Come il Manduria, anche i leccesi erano partiti con l'obiettivo della permanenza e va fatto un plauso ad entrambe le società che, con i rispettivi staff tecnici, hanno saputo costruire, senza strafare sotto il profilo economico, due compagini che, comunque vada a finire, sono state tra le espressioni migliori del calcio di eccellenza pugliese per la stagione in corso.



MANDURIA SPORT
Negro, Calò, Coccioli, Buono, Dilonardo, Cocciolo, De Nicola, Rosciglione (74' Leo), Nobile (54' Ancora), Amadu (89' Ferrara), Micca. A disp: Pecoraro, Mero, Destratis, Manograssi.

COPERTINO
Picciotti, Calcagnile, Calasso, Branà (84' De Benedictis Angelo), De Benedictis Andrea, Carrino, Palmisano, Carlà, Cobian, Corallo, Lillo. A disp: Di Candia, Franco, Sturdà, Mastria, Orlando, Marullo.

Arbitro: Gironda Veraldi di Bari
Marcatori: 45'+2' De Nicola MAN, 47' Palmisano COP, 77' rig. Cocciolo MAN
Ammoniti: Coccioli, Rosciglione, Buono, Leo, Amadu MAN / --- COP
Espulsi: 77' Calasso (COP)
NOTE: Spettatori 500 ca. con rappresentanza ospite. Angoli: 7 – 4 per il Copertino

Liberty Molfetta - R. Altamura 1-0 *VIDEO*

28 febbraio 2010
di GIUSEPPE FACCHINI
Ottenere il massimo indispensabile con il minimo sforzo. Nel calcio vuol dire “portare a casa tre punti anche con una rete di scarto”.
Al Liberty Molfetta basta un goal di Martin Gonzalo De Porras (nella foto) per archiviare la pratica Altamura e accorciare sempre più il distacco dalla prima della classe.
Ora infatti, in virtù dei risultati di giornata, il Nardò è distante appena un punto dopo il pareggio in extremis sul campo del Terlizzi.

E domenica prossima c’è la partita che vale un’intera stagione.

Prima del big match in Salento, la squadra di mister Nicola Di Leo ha dovuto però fare i conti con la cenerentola della serie, inanellando il secondo successo di fila ancora una volta grazie all’ex attaccante di Olimpiakos Nicosia e Rosario Central.
La sua marcatura nel primo tempo, la quinta stagionale, è decisiva per regalare un’altra gioia al pubblico del “Poli”, oggi tornato sugli spalti dopo lo stop del Giudice Sportivo.
Eppure si poteva fare di più contro una squadra, guidata dall’ex tecnico del Liberty Bari, Lorenzo Catalano, ferma a quota 17 in classifica e che ha subito la bellezza di 45 reti.
Ma ecco la sintesi della gara.


PRIMO TEMPO - È del Molfetta, privo di Uva e Ingrosso infortunati, tra gli altri, il primo sussulto dell’incontro. Al 15’, su un calcio d’angolo del rientrante Loseto, Cataldo si fa anticipare dal portiere avversario e non riesce a colpire di testa da buona posizione.
Al 16’ De Porras, servito benissimo da Suarez, colpisce il palo esterno a tu per tu con Amoruso, mentre al 24’ è Aloisio a sprecare una ghiotta occasione a pochi passi da Affinito.
Al 35’ è ancora un calcio d’angolo, questa volta calciato da Menga, a creare scompiglio nella retroguardia altamurana. Dopo una serie di strani rimbalzi la sfera arriva sui piedi di De Porras che ci incespica su e non coglie l’attimo giusto per mandare gonfiare la rete della porta sguarnita per via di un’uscita goffa del numero uno avversario.
Il goal è comunque nell’aria. Passano pochi minuti (39') e la buona volontà dell’attaccante argentino viene premiata: su un cross di Loseto De Porras è più veloce di tutti ed insacca il golden goal della domenica da pochi passi.


SECONDO TEMPO - Nella ripresa è Sisalli a non concretizzare, tutto solo, un’ottima assistenza di Suarez, mentre al 3’ è lo stesso capitano biancorosso ad impensierire Amoruso che, sulla sua conclusione, respinge come può.
Al 4’ si fa vedere il Real con Anaclerio che spara alto sulla traversa da fuori.
Al 22’, sempre su corner, è Bennardo a mandare oltre l’orizzontale di testa, mentre al 28’ De Porras calcia cerca dalla distanza un improbabile pallone che è facile preda del portiere ospite.
Al 31’ Traversa perde le staffe e lascia i suoi in dieci: il Sig. Mazzei di Brindisi gli fischia contro un fallo, a dire del capitano avversario, ingiusto e cerca di colpire il direttore di gara con il pallone. Il rosso ci sta tutto e la partita si fa sempre più in discesa per i libertini.
Al 40’ Suarez ci prova di testa su invito di Paris, ma senza successo.
Infine è Carlucci al 45’ a gettare in aria un pallone invitante dall’interno dell’area di rigore altamurana.
Nelle battute conclusive il Real finisce la gara in nove e senza tecnico. Prima Soto, in campo con una vistosa maschera protettiva, viene colpito al volto da un pallone ed abbandona il terreno di gioco, poi è mister Catalano ad uscire anzitempo dal campo per qualche protesta di troppo verso un assistente.
Dell’Altamura buona la prova solo di Nagio (in campo senza numero di maglia), giovane attaccante veloce e forse l’unico che ha cercato di impensierire la retroguardia molfettese.
Per il Liberty bene soprattutto Angelo Carlucci, in campo per quasi tutta la ripresa, e Roberto Paris.
Nota dolente l’infortunio di Antonio La Fortezza la cui entità si saprà a breve.

POST GARA - “Sono contento per il risultato, un po’ meno per il gioco”. Questo il commento a fine partita di Nicola Di Leo (nella foto a destra). “Alla fine sono i tre punti quelli che contano, ma, rispetto ad altre gare, potevamo fare di più. Adesso ci aspetta una gara importantissima e quello che mi preoccupa è la situazione degli infortuni. Non so ancora chi riuscirò a recuperare per domenica, ma spero di avere la maggior parte dell’organico a disposizione. I vari Uva e Ingrosso, ad esempio, stanno recuperando, ma ora c’è anche da vedere cosa si è fatto La Fortezza”.

“La scelta di schierare Loseto già dal primo minuto? Come detto -ha concluso l’allenatore biancorosso - ci sono tanti convalescenti che devono recuperare. Anche lui aveva bisogno di rivedere il campo per almeno un tempo non avendo ancora i 90 minuti nelle gambe”


GUARDA GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH


LIBERTY MOLFETTA
Affinito, Visceglia, Cataldo (65' Zaccaro), Paris, Bennardo, De Porras, La Fortezza (53' Carlucci), Sisalli, Loseto (50' De Cristoforo), Suarez

REAL ALTAMURA
Amoruso, Ardino (63' De Febbo), Iurlo (53' Rana), Traversa, Soto, Proscia, Angelastri, Porro, Anaclerio (48' Nagio), Pietravalle, Aloisio

Arbitro: Mazzei di Brindisi
Marcatori: 39' De Porras
Ammoniti: Ardino ALT
Espulsi: 76' Traversa (ALT), Catalano (All. ALT)

Terlizzi - Nardo' Calcio 1-1 *VIDEO*

Il big match dai due punti di vista

▼ DAGLI SPALTI ROSSOBLU

28 febbraio 2010
Comunicato Terlizzi Calcio
Il Terlizzi riacciuffa in extremis il Nardò ma più che per se stesso riapre il campionato per le altre inseguitrici (Liberty e Trani) rallentando la corsa della capolista.
Serviva una vittoria per portarsi a meno due, arriva un pareggio che sa di mezza sconfitta anche perchè il Nardò gioca in 9 gli ultimi 25 minuti per le espulsioni dei due attaccanti Di Rito e Montaldi.

Al “Comunale” c'è il pubblico delle grandi occasioni (foto: F. Pero). Mai così piena e colorata di rossoblu la tribuna, tutto esaurito anche il settore ospiti.
Mister Ragno deve fare i conti con le pesanti assenze di Menolascina in regia, Capuozzo al centro dell'attacco (il napoletano è in panchina per onor di firma, come Papagni) e Cirigliano. Manzari non è al meglio ma è in campo, vertice del tridente con Tenzone (a sinistra) e Lanave (a destra). In difesa, davanti a Sardella (preferito a Salerno), il quartetto composto da Rubini, Costantino, Tangorra e Bonasia; Sangirardi agisce in mediana con Roselli e Ronzullo ai fianchi.
Dall'altra parte, modulo speculare per mister Longo che opta per il portiere under (Cottet), la difesa a 4 con De Padova e Contessa esterni, la coppia argentina Calabuig-Raponi al centro; i tre di centrocampo sono Ruggiero, Tartaglia e Irace; in avanti Turitto e Montaldi esterni, il capocannoniere del campionato Di Rito al centro.

PRIMO TEMPO - Nel primo tempo il Nardò gioca a favore di vento, il Terlizzi fatica a tenere palla a terra, si affida ai lanci lunghi ma Capuozzo (abile nel gioco aereo) non c'è e la difesa ospite ha sempre la meglio.
Nardò più intraprendente: al 18' con un destro al volo dalla distanza di Irace (gran bel giocatore l'argentino) su cui Sardella risponde alla grande e al 35' con Turitto che di testa da due passi su cross di De Padova non riesce ad angolare trovando ancora un ottimo Sardella.
Il Terlizzi non costruisce azioni degne di nota e non sfrutta due punizioni dal limite (ci fosse stato Menolascina...).

SECONDO TEMPO - Dopo una manciata di secondi Montaldi prende palla a centrocampo avanza e dai trenta metri fa partire un destro che si infila all'angolo basso sulla sinistra di Sardella, nell'occasione apparso un po' in ritardo. Vantaggio meritato del Nardò.
Al quarto d'ora Di Rito (ammonito nel primo tempo) commette un fallo abbastanza plateale a metà campo e si becca il secondo giallo.
Al 21' altra punizione dal limite per il Terlizzi, stavolta ben calciata da Lanave ma il pallone supera di poco l'incrocio.
Quindi il Nardò resta in 9: Montaldi in corsa si aggiusta la palla con la mano e tira (fuori), l'arbitro aveva già fischiato e lo espelle tra le vibranti proteste della panchina neretina e dei tifosi granata.
Ragno manda Rubini in attacco a dar manforte a Manzari e poi anche Sigrisi, un altro difensore.
Si gioca inevitabilmente ad una porta: ci provano Tenzone, Roselli, Tangorra.
Al 43' cross di Sangirardi dalla sinistra, il pallone, deviato dalla testa di un difensore del Nardò, finisce sul palo e sulla ribattuta Giglio (entrato da pochi minuti) quasi sulla linea di porta l'accompagna in rete.
Non ci sono altre emozioni in un finale (e un dopo-gara) nervoso, esageratamente nervoso per una partita di calcio, seppure importante.
Il Nardò resta a +5 sul Terlizzi ma vede avvicinarsi il Liberty (-1) e il Trani (-4) che scavalca al terzo posto i rossoblu.

▼ DAGLI SPALTI GRANATA

28 febbraio 2010
di ALESSANDRO CAPOTI
Il Nardò resiste a tutto, anche ad un arbitraggio platealmente di parte e ad un Terlizzi antisportivo prima, durante e dopo la gara.
Finisce 1-1 con un Nardò azzoppato da 6 ammonizioni e due espulsioni e raggiunto solo a due minuti dal termine da un tiro sbilenco di Giglio.
I granata hanno affrontato il big match con la giusta concentrazione concedendo solo qualche calcio di punizione dal limite ai rossoblu di casa. Gioco scarno e frammentario su un terreno di dimensioni ridotte e ulteriormente reso difficile dai rimbalzi accentuati sul sintetico.
Il Nardò ha controllato le sfuriate iniziali del Terlizzi cominciando a macinare gioco con Irace, Tartaglia e Ruggiero sempre pronti in mezzo al campo a dare i giusti ritmi alla manovra.

PRIMO TEMPO - Il Nardò guadagna ben 4 corner nel primo quarto d'ora costringendo il portiere Sardella ad una deviazione in tuffo su tiro di Irace al 17'.
Tutto sembrava filare liscio ma qualcosa non cominciava a quadrare: il Nardò pur giocando con grande correttezza si trovava già gravato di tre ammonizioni (Ruggiero, Turitto, Raponi) senza che ci fossero stati episodi eclatanti.
Al 20' il Terlizzi usufruisce di un calcio di punizione dal limite appena dieci centimetri fuori dall'area. Il tiro di Roselli si infrange sulla barriera.
Il Nardò tiene il campo autoritariamente e si fa pericoloso al 33'. Irace innesca De Padova sull'esterno, il difensore neretino scodella in area un pallone invitante per Turitto ma il colpo di testa del giovane granata viene deviato da Sardella. Occasionissima.
Al 35' i sospetti sull'arbitro cominciano a diventare realtà. Su un calcio di punizione dal limite per il Terlizzi, l'arbitro sventola un cartellino giallo per Montaldi che si è mosso un attimo prima del tiro. La barriera viene rettificata e al successivo accenno di tiro viene ammonito Di Rito. Doppio colpo della giacchetta nera.
Il primo tempo sfila senza particolari emozioni con un Nardò sicuro di sè ed un Terlizzi che si affida esclusivamente alle giocate di Tenzone.

INTERVALLO - Inservienti dello stadio terlizzese si prodigano ad allagare l'area di porta del Nardò. Grande dimostrazione di sportività (foto: F. Pero).
Mezzucci vergognosi che suscitano le proteste del tifo neretino e un intervento tardivo del commissario di campo.

SECONDO TEMPO - Palla al centro. Montaldi prende palla si invola e lascia partire una sassata che trafigge Sardella. Toro in vantaggio. Meritatamente.
Colpo micidiale per il Terlizzi e per il campionato.
I baresi accusano il colpo. La loro reazione è flebile. Roselli tira dalla distanza un pallone centrale facile preda per Cottet.
Il Nardò mette le mani sulla partita ma ci pensa l'arbitro a rimettere in gioco i locali.
Al 12' Di Rito contrasta Tangorra. Scatta il giallo ed è espulsione fra l'incredulità generale.
Al 15' viene ammonito Tartaglia giusto per non perdere di mano la partita. La conseguente punizione dal limite di Tenzone finisce fuori.
Nonostante l'inferiorità numerica Cottet non è mai impegnato e al 25' il Nardò può filare in contropiede. Montaldi parte in una delle sue scorribande offensive ma viene fermato in offside al momento del tiro. Annibal tira in porta una frazione di secondo dopo il fischio arbitrale e sorpresa delle sorprese si ritrova il cartellino rosso sotto il naso. Montaldi rimane allibito e a nulla valgono le sue ragioni per spiegare che era impossibile frenarsi dopo il fischio.
La partita tecnicamente finisce qui. Da questo punto in poi è solo un monologo terlizzese alla ricerca del goal con un Nardò che si difende (con grande compostezza) in nove e lascia ai terlizzesi solo alcuni tiri dalla distanza.
Al 29' tira Ronzullo, fuori, Al 30' Roselli, fuori. Al 31' Cottet effettua la sua prima parata deviando in corner. Al 36' tira Pappapicco, palla alle stelle.
Longo dà fondo alle sostituzioni. De Donno aveva già preso il posto di Contessa acciaccato, ora nel finale entra Moreno per Tartaglia.
Al 41' Cottet salva in mischia. Longo manda in campo Frascolla per Turitto.
Al 43' arriva la beffa. Un tiro di Tangorra viene deviato in area, colpisce il palo e sulla ribattuta è lesto Giglio ad insaccare. Il Terlizzi salva la faccia, il Nardò ingoia amaro.
D'Alesio, presidente rossoblu, spera nella vittoria ma non ha fatto i conti con la scorza dura granata. Gli ultimi minuti vedono solo mischie e tanto nervosismo ma il risultato non si sblocca più.
Il Nardò esce imbattuto da Terlizzi in nove uomini e conserva la vetta solitaria del campionato. Domenica affronterà il Molfetta privo delle due punte principali, Di Rito e Montaldi. Potrebbe bastare anche un punto per conservare ulteriormente la vetta in previsione del rush finale. Tutto è ancora nelle nostre mani nonostante tutto.

(Nardocalcio.com)

GUARDA GLI HIGHLIGHTS DEL BIG MATCH



TERLIZZI CALCIO
Salerno, Rubini, Costantino (28' st Sigrisi), Sangirardi, Tangorra, Bonasia (38' st Giglio), Ronzullo, Roselli, Lanave (21' st Pappapicco), Tenzone, Manzari. A disp: Salerno, Papagni, Zecchino, Capuozzo.

NARDO' CALCIO
Cottet, De Padova, Contessa (15' st De Donno), Ruggiero, Calabuig, Raponi, Montaldi, Tartaglia (38' st Moreno), Di Rito, Irace, Turitto (33' st Frascolla). A disp: Bassi, Veron, Parlacino, De Benedictis.

Arbitro: Proietti di Terni
Marcatori: 46' Montaldi NAR, 87' Giglio TER
Ammoniti: Roselli, Tangorra TER / Tartaglia, Ruggiero, Di Rito, Montaldi, Raponi, Cottet NAR
Espulsi: 58' Di Rito (NAR) per somma di ammonizioni, 70' Montaldi (NAR) per somma di ammonizioni

Copertino: Largo ai giovani, ma solo se vanno bene a scuola

27 febbraio 2010
di BEPPE ALEMANNO
Nell'attesa che la prima squadra diventi grande con soli giocatori locali, Maurizio Fanuli presidente dell'Asd Copertino (nella foto) si consola con la crescita dei giovani aggregati alla prima squadra.
L'esplosione di Francesco Calcagnile centrocampista classe 1992, Carlo Alberto Calcagnile centrale di difesa classe 1992, Luigi Sturda' centrocampista classe 1992, Simone Caputo difensore classe 1992, Riccardo Marulli attaccante classe 1992, Alessandro Orlando attaccante classe 1992, Marco Liaci difensore 1993, nel campionato di Eccellenza e' solo l'inizio di un sogno.
La base della formazione juniores lasciata da Gianfranco Castrignano' - promosso titolare della formazione maggiore che milita in Eccellenza - nelle mani di Antonio Composeo, era decisamente ottima: quest anno la dirigenza rossoverde proponendo la linea giovani ha posto le basi per un futuro di solo atleti locali.
Niente voli pindarici, ma spese gestionali contenute e sforzi riservati al settore giovanile. Scelta ponderata pescare nuovi e validi volti non e' poi cosi' difficile.


"Sapevamo di poter contare su un gruppo juniores ben collaudato - ha ribadito il massimo dirigente dell'Asd Copertino - Questa nostra scommessa si e' rivelata piu' di una scommessa".


Antonio Composeo allena con serieta' ed impegno un gruppo promettente: "Non e' facile ripetere i risultati ottenuti specie dopo aver smembrato una squadra collaudata da elementi piu' qualificati. Abbiamo promosso per il campionato juniores un promettente gruppo di allievi, i risultati si possono definire buoni".

Marulli e compagni si stanno imponendo nel panorama calcistico richiamando l'attenzione di qualificati addetti ai lavori.
Su tutti ecco il portiere Alfonso Bruno '94 e Marco Liaci difensore '93 che fanno gia' parte della rappresentativa allievi. Si segnala con particolare interesse la crescita sportiva di Lorenzo Franco, un '94 che nella zona nevralgica del campo detta i tempi come pochi alla sua eta'. Sta bruciando le tappe ed è sul taccuino di diverse societa' anche professionistiche, anche se al momento l'unica certezza e' di far parte della prima squadra.

"Talento ce n'è veramente tanto - tiene a precisare il dirigente responsabile Cosimo Frisenda - da un quarto di secolo il settore giovanile della Citta' del Santo dei Voli è un punto di riferimento ben collaudato per i ragazzi dell'hinterland copertinese".
Una struttura quella rossoverde, collaudata da tempo. opera da 25 anni con risultati lusinghieri nel settore giovanile. Si insegnano i fondamentali del calcio curando particolarmente la crescita sportiva senza tralasciare i principi e il valore pedagogico individuale e quello tecnico.

Scuola e pallone, connubio che viaggia sullo stesso binario, una sorta di meritocrazia. Chi va male a scuola resta in panchina o in tribuna.
"Il tutto serve a scuotere soprattutto i piu' pigri - precisa il responsabile tecnico Eugenio Olivieri - il rapporto storico scuola-pallone cammina cosi' di pari passo. non sara' il massimo della pedagogia didattica ma serve senz'altro da stimolo. Di questo deve tener conto una societa' moderna dilettantistica".

(Nuovo Quotidiano di Puglia)

Terlizzi - Nardo' in diretta satellitare su Salento Channel

27 febbraio 2010
di GIUSEPPE CAVALERA
Scocca l'ora dei big match in Eccellenza pugliese e il primo di una serie di gare che potrebbero stravolgere o rinsaldare la testa della classifica e' in programma gia' domani sul terreno del "Comunale" di Terlizzi dove, a sfidare i padroni di casa, arrivera' la capolista Nardo'.
Uno scontro al vertice che vedra' puntati gli occhi anche delle dirette concorrenti nella lotta per la serie D, in primis Liberty Molfetta e Fortis Trani, impegnate in casa rispettivamente contro il Real Altamura e l'Atletico Corato.

Il big match della 29.a giornata sara' trasmesso in diretta satellitare da Salento Channel, sul canale 952 del bouquet di Sky. Sara' possibile vedere la gara anche sul web collegandosi al sito dell'emittente salentina cliccando sul link GUARDA SALENTO CHANNEL IN DIRETTA

Stef. Sogliano: Infermeria piena. Mister Mosca mischia le carte

26 febbraio 2010
di IVAN LUPO
Amichevole interessante ieri pomeriggio per il Sogliano di Beppe Mosca (nella foto), ancora alle prese con le numerose assenze ed infortuni che hanno caratterizzato le precedenti quattro giornate sotto la sua gestione tecnica.
I rossoneri salentini hanno ospitato sul proprio terreno il Galatina di mister Sergio Volturo, squadra attualmente al quinto posto del torneo di Promozione pugliese girone B.

Buone indicazioni per l'allenatore siciliano (ma ormai salentino d'adozione) che e' chiamato a riscattare i due punticini raggranellati nei 4 match precedenti, seppur con tutte le attenuanti del caso. Gli uomini a disposizione di mister Mosca hanno seguito a puntino le indicazioni impartite da bordo campo e, in diversi frangenti, hanno dimostrato un'intesa quasi perfetta seppur in parte appesantiti dai carichi di lavoro dei giorni scorsi.
Assenti di lusso gli attaccanti Stefano Spagna (appena rimessosi in sesto ma convocato in Nazionale dilettanti under 18) e Pablo Pighin (il cui utilizzo domenica sara' tutto da verificare a causa di un infortunio), il portiere Micheli, capitan Melissano e i centrocampisti Cimarelli e Della Bona.

Defezioni importanti nello scacchiere rossonero, ma il trainer del Sogliano conta di recuperare almeno un paio di uomini per la delicatissima gara di domenica, quando sul sintetico del "Comunale" cavouriano arrivera' il Taurisano di Diego Favonio, affamato di punti salvezza.
Un match che potrebbe regalare finalmente al trainer soglianese il primo sorriso, anche se gli avversari sono tutt'altro che da sottovalutare, soprattutto dopo la notizia giunta in settimana della restituzione di due punti in classifica da parte della Disciplinare, punti che hanno rialzato le quotazioni dei granata in chiave salvezza.
Mister Mosca, cosciente della difficolta' della gara in programma, ha curato scrupolosamente durante l'amichevole di ieri l'aspetto tecnico-tattico soffermandosi spesso a dare indicazioni ai suoi, guidati in campo dalla sapiente regia di Mortari e Patruno.

Ci sara' da soffrire domenica, anche perche', abbandonato definitivamente il sogno dei Playoff, il Sogliano rischia ora (in caso di risultato negativo) di trovarsi invischiato nella zona calda che, a causa delle possibili retrocessioni di squadre pugliesi dalla serie D, potrebbe far lievitare notevolmente la quota sicurezza, in cui pero' il Sogliano e' stabilmente posizionato da inizio torneo.
A dirigere il derby arrivera' nel Salento il sig. Giovanni Luciano della sezione di Lamezia Terme che sara' coadiuvato dai barlettani Giuseppe Antonacci e Michele Ieva. Calcio d'inizio ore 15.00

Gli Highlights di Atl. Corato - Massafra


Calcio e Media: Crisantemo, Rubini e Sardella in "Fuorigioco"

26 febbraio 2010
di MINO DELL'ORCO
Torna questa sera alle 21.20, ed in replica domani (sabato) alle 14.50, l’appuntamento settimanale con “Fuorigioco”, il programma di approfondimento calcistico di TeleDehon condotto da Mino Dell’Orco (nella foto).
Nella prima parte, dedicata alle vicende di Andria e Barletta nei rispettivi campionati di Lega Pro, interverranno il difensore dell’Andria, Luca Pierotti, il portiere del Barletta, Savino Vurchio, ed il giornalista Francesco Zagaria.

Il secondo segmento della trasmissione, denominato “Dilettantissimo”, sarà incentrato sul torneo di Eccellenza pugliese.
Ospiti in studio Pietro Crisantemo, attaccante della Fortis Trani, Francesco Rubini, difensore del Terlizzi, e Paolo Sardella, portiere del Terlizzi.

La trasmissione è diffusa in simulcast sull’intera rete internet, digitale terrestre e analogica di TeleDehon.

Fortis Trani: Rientrano Vittorio e Pisani, ma il centrocampo e' decimato

26 febbraio 2010
di VINCENZO CHICCO
Siamo praticamente giunti al momento clou della stagione della Fortis Trani, ma anche delle sue dirette concorrenti.
I biancazzurri, in particolare, sono attesi da due derby consecutivi molto sentiti; domenica arrivera' al "Comunale" il Corato del presidente Rutigliano e, successivamente, andranno a far visita al Bisceglie nel cosiddetto “Derby del Ponte Lama”.

Il tutto mentre un occhio, o per meglio dire un orecchio, sarà costantemente puntato ai risultati delle dirette concorrenti, in particolare a quelli della capolista Nardo' attesa da due scontri terribili (domenica a Terlizzi e sette giorni dopo in casa con la Liberty) che sicuramente, al termine, diranno che piega prenderà il campionato e in favore di chi.

Tornando in casa Fortis, risultati e infermeria hanno fatto tornare il sorriso a mister Pettinicchio che per domenica recuperera' Vittorio e Pisani (nella foto in alto - S. Porcelli).
Le assenze di rilievo riguarderanno il reparto nevralgico del centrocampo biancazzurro dove, oltre ai lungodegenti Latartara e Montecasino, pesera' non poco l'assenza di Millan, appiedato per un turno dal giudice sportivo.
Molto probabilmente contro i neroverdi coratini vedremo una coppia insolita composta da Fabiano e dall'altro under Ragno.

Notizie positive giungono anche dalla "questione stadio": completata finalmente la tribuna, sono partiti proprio in questi giorni, come annunciato dall'Assessore allo Sport Lapi, i lavori per il completamento degli arredi nella parte sottostante, dove sono allocati i nuovi spogliatoi per i giocatori, gli spogliatoi per gli arbitri, la sala stampa, la sala anti-doping, l'infermeria ed un magazzino. Si potra' finalmente dire addio dopo 80 anni agli ormai vetusti spogliatoi del "Comunale" tranese. Il termine di ultimazione e' previsto per domenica 28 febbraio 2010.

Per ora testa al Corato. Inizio della gara ore 15.00

Liberty Molfetta: Si torna al Poli contro il Real Altamura

26 febbraio 2010
di GIUSEPPE FACCHINI
Si torna in campo e di nuovo tra le mura amiche.
Il Liberty Molfetta, dopo il ricorso presentato per le due giornate di squalifica al proprio terreno di gioco, affronterà domenica pomeriggio la cenerentola dell’Eccellenza pugliese Altamura, ultima con 17 punti in classifica.
Per la Commissione Disciplinare Territoriale è bastato, infatti, il match contro il Corato, giocato sul neutro di Ruvo e senza pubblico, come pena dopo i fattacci al termine dell’incontro col Taurisano.
La partita sarà diretta dal Sig. Mazzei di Brindisi coadiuvato dai Sigg. Scoppetta e Bottalico di Bari.

Il 29º turno di campionato, in teoria favorevole alla compagine molfettese, è soprattutto quello di Terlizzi – Nardò, le due principali rivali dei biancorossi in chiave “scudetto”.
La formazione guidata dal molfettese mister Ragno, due lunghezze più giù dei biancorossi, potrebbe fare uno sgambetto alla capolista granata, riaprendo a tutti gli effetti i giochi di promozione diretta.
Ad ogni modo è sempre meglio guardare prima di tutto in casa propria e cercare di ottenere tre punti fondamentali nella sfida contro gli altamurani.

Domenica 7 marzo ci sarà il big match per eccellenza proprio contro i neretini e giungere allo scontro diretto con una classifica diversa dall’attuale sarebbe senza dubbio un punto a favore per la squadra di Nicola Di Leo.

Castellana: Contro il Maglie difesa da reinventare per mister De Luca

25 febbraio 2010
di GRAZIA INTINI
Dopo la parentesi negativa di Nardò, l'ASD Castellana tornerà a giocare sul campo dell'“Azzurri d'Italia” in occasione della ventinovesima giornata del campionato d'Eccellenza pugliese.
Ospite dello stadio castellanese, domenica 28 febbraio alle 15.00, sarà la Toma Maglie, con cui all'andata finì 2-1 a vantaggio dei nerostellati.

Ancora una volta sarà fondamentale per il Castellana lo scontro in casa per tentare di riconquistare il quinto posto e la zona play-off, attualmente occupata dal Copertino ad un solo punto di vantaggio.


I nerostellati dovranno giocare con la grinta che li contraddistingue per cercare di conquistare la posizione meritata e provare a mantenerla fino alla fine del campionato, a cui mancano solo 6 gare, tre sul campo di casa e tre fuori.

“Dopo il passo falso di domenica scorsa, è necessario riprendere con una vittoria per cercare di tornare dentro i playoff – ha dichiarato mister De Luca - Maglie è però alla ricerca di punti per la salvezza, quindi verrà a Castellana cercando di portare via un buon risultato”.

I nerostellati dovranno quindi cercare di riprendere la striscia di risultati utili dopo lo stop contro la capolista.
“La partita contro Nardò è stata sicuramente condizionata dall'espulsione di Laguardia, prima della quale eravamo partiti bene, creando anche una buona occasione con Laporta a tu per tu con il portiere – ha proseguito Claudio De Luca (nella foto a destra) - A penalizzarci è stata quindi l'inferiorità numerica. Sulla ribattuta della punizione da cui è nato il primo il goal dei padroni di casa, inoltre, si è avuta l'impressione ci fosse fuorigioco. Nel secondo tempo, comunque, nonostante l'uomo in meno, abbiamo dimostrato la solita buona condizione atletica, provando negli ultimi minuti anche a pareggiare l'incontro”.
Intanto domenica contro Toma Maglie, mister De Luca dovrà risolvere alcuni problemi in difesa. Sono infatti squalificati il portiere Laguardia, a causa dell'espulsione di domenica scorsa, e il difensore Didonna, per recidività d'ammonizione, è poi indisponibile il difensore Vatalaro, per l'infortunio che l'ha visto uscire durante l'intervallo della gara a Nardò, ed è in dubbio la presenza di Paolo Speciale, assente anche nell'ultima partita giocata.

Gli Highlights di Bisceglie - Liberty Molfetta


Taurisano: Favonio pronto a lasciare, ma la squadra dice di no

24 febbraio 2010
di GIUSEPPE MARTELLA
La squadra fa quadrato intorno a mister Diego Favonio (nella foto).

Nessun allenamento di inizio settimana ieri per Felice Foglia e compagni, ma soltanto un lungo faccia a faccia negli spogliatoi tra calciatori, tecnici e dirigenti (presenti il diggì Rocco Maggio e Antonio Berlingeli).

Un confronto schietto e senza peli sulla lingua, durato oltre un paio di ore.

E alla fine tutti i giocatori hanno rinsaldato un patto di ferro.
«Dobbiamo fare seguire i fatti alle parole – il commento del capitano granata, Alessandro De Nuzzo – non abbiamo più scusanti. In queste sei partite rimaste dobbiamo dare tutto quanto è nelle nostre possibilità per la maglia che indossiamo, la società e il nostro allenatore».

Ancora deluso dalla prova opaca di domenica scorsa contro la Fortis Trani, il tecnico del Taurisano ha ribadito anche ieri e in modo schietto quanto già sottolineato a fine partita.

«Se il problema è il sottoscritto – l’ammonimento dell’allenatore di origine barese ai suoi ragazzi – sono pronto a farmi da parte».

Una presa di posizione precisa e orgogliosa, che i calciatori hanno smorzato sul nascere. Gli atleti più esperti dello spogliatoio granata hanno ribadito la massima fiducia nell’allenatore, spingendosi a dire «se mister Favonio va via, siamo pronti a restare a casa pure noi».

Un attestato di stima, che di certo ha fatto piacere all’allenatore del Toro
«Parole importanti – il commento del tecnico – ai quali però devono seguire impegni precisi».
«Quanto accaduto domenica – ha detto ancora Favonio – è stato etichettato dai ragazzi come un episodio negativo. Dopo la vittoria col Maglie e il pari di Cerignola, ero convinto che ci fossero tutte le possibilità per uscire dalla zona pericolo».

«Ora la situazione è molto complicata – chiosa l’allenatore del Taurisano – ma abbiamo l’obbligo di provarci».

Con le parole dell’allenatore, concorde anche la dirigenza granata.
«Prendiamo atto – dicono i dirigenti - di questo patto di sangue dei ragazzi. L’obiettivo è di ottenere il massimo da questo finale di stagione».

(G.d.M.)

Lucera Calcio: Il derby col Cerignola diventa fondamentale

24 febbraio 2010
di SILVIO DI PASQUA
Che sia un momento «no» per il Lucera questo almeno è abbastanza chiaro, considerato che nelle ultime quattro partite la formazione lucerina ha raccolto solo la miseria di un punto.
Ma che tutto giri contro gli svevi questo è altrettanto evidente, visto che la serie negativa è stata generata per lo più da episodi, come nell’ultimo stop subito a Tricase, dove un ingenuo fallo del centrale Mascia ha generato il penalty, peraltro contestato dai lucerini, che ha fatto tornare a mani vuote Cannarozzi e compagni dalla lunga trasferta salentina (nella foto: Francesco Cannarozzi che saltera' il derby col Cerignola per squalifica).

«Non è stata una partita entusiasmante - commenta il direttore sportivo dei biancocelesti, Giovanni Serrano - e di sicuro il risultato a reti bianche era quello che meglio avrebbe rispecchiato il gioco espresso dalle due squadre. Purtroppo un altro episodio ha condizionato l’iter della gara e ora siamo qui a commentare un’altra sconfitta».

Ammetterà che, al di là del rigore assegnato al Tricase, avete avuto un intero tempo per riequilibrare le sorti del match ?
«E’ anche evidente che non ci stiamo esprimendo al meglio, avendo difficoltà a concretizzare il gioco prodotto - aggiunge Serrano - ma abbiamo tutte le qualità per imprimere una svolta a questo andamento negativo e conquistare i punti necessari per raggiungere la quota tranquillità, che è stato sempre il nostro principale obiettivo».

Anche gli avversari confermano quanto affermato dal tesserato lucerino sulla partita (interviste realizzate da Piero Orlando per Eccellenzapuglia n.d.R.), purchè soddisfatti di aver ottenuto la terza vittoria di fila.
«Le squadre si sono equivalse - sostiene mister Ciullo del Tricase - in una gara non bella e solo un episodio ha fatto la differenza. Il fallo del difensore del Lucera è stato ingenuo, visto che Ruberto era di spalle alla porta e non poteva creare pericolosità».

Più o meno sullo stesso tono il commento del capitano leccese Manco.
«Siamo riusciti a portare in porto un risultato fondamentale pur non giocando al meglio e capisco il rammarico dei nostri avversari».

A sei giornate dal termine e con la classifica che si accorcia il calendario non dà certo una mano ai ragazzi di Zito, impegnati il prossimo turno nel derby col Cerignola, vale a dire la compagine più in forma del torneo, in serie positiva da nove giornate, che proprio nella domenica passata ha raggiunto in classifica i cugini lucerini.

In palio punti pesanti per il predominio provinciale, ma con propositi diametralmente opposti di classifica per come si stanno esprimendo le due compagini in questa fase del campionato.