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Manfredonia - San Paolo 2-1

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Arriva sul filo di lana il primo importantissimo successo stagionale del Manfredonia di Matteo Zito che batte il San Paolo per 2-1. In vantaggio i padroni di casa con Sirito (21'), poi il pari barese di Loiodice (39') e, quando la gara sembra ormai incanalata sul pari, la zampata vincente di Montingelli (89'). A fine match il patron del San Paolo dà le dimissioni. Di seguito la cronaca del match


31 ottobre 2010
di SALVATORE MELCARNE
MANFREDONIA - Dopo 10 partite arriva finalmente il primo successo del Manfredonia. I sipontini superano al Miramare il San Paolo per 2-1. Insieme alla vittoria si vede anche qualche segnale di miglioramento. (NELLA FOTO: CAPITAN DI TORO ABBRACCIA MONTINGELLI, AUTORE DEL 2-1 - Foto Lucia Melcarne)
Mister Zito fa esordire dal primo minuto gli ultimi arrivati Catalano in difesa e Costa a centrocampo; ne fa le spese Cezza che parte dalla panchina mentre Catalano prende il posto di Bertini squalificato.

Il Manfredonia gioca meglio nel primo tempo.
All’8’ Montingelli calcia alto un cross dalla destra di Moro.
Al 21’ arriva il vantaggio dei padroni di casa con Sirito, bravo a prendere il tempo al suo marcatore e superare con un pallonetto di testa Monaco fuori dai pali.
Al 26’ Sirito può chiudere il match ma pecca d’egoismo non servendo il liberissimo Giordani sulla destra e facendosi ipnotizzare da Monaco che chiude su di lui con successo.
Intorno alla mezz’ora capita un’occasione a Totaro che calcia a lato.
Un minuto più tardi arriva il primo tiro ospite con Palasciano che termina fuori.
Al 39’ l’unica disattenzione dei sipontini è fatale. Loiodice supera Telera alle spalle e si ritrova da solo davanti a Paciello, superandolo con un pallonetto che termina in rete.

La ripresa si apre con la forte contestazione organizzata della curva sud contro la società e i giocatori.
I sipontini non si esprimono più come nella prima frazione, come già accaduto molte volte in seguito a gol subiti. Il San Paolo però dal canto suo non si rende mai pericoloso.
Zito inserisce Montechiari e Tommasi per Giordani e Totaro.
Al 10’ Telera sfiora il palo di testa su punizione di Di Toro.
Un mezzo pasticcio di Paciello e dei centrali del Manfredonia al 13’ rappresentano l’unico vero pericolo creato dal San Paolo nella ripresa. Nell’azione si infortunia Catalano che è costretto ad uscire per infortunio.
Al 24’ Costa ci prova dalla distanza con un tiro facilmente bloccato da Monaco.
Sirito ha l’occasione per siglare la doppietta al 31’ ma di testa manda sopra la traversa da buona posizione.
Tutto sembra portare al pareggio ma al 44’ Montingelli pesca il jolly: Sabatelli scende sulla sinistra e serve in mezzo l’esterno che, di spalle alla porta, riesce a girarsi e spedire il pallone sul secondo palo che tocca la traversa prima di infilarsi in rete.
Nel recupero i padroni di casa riescono a controllare gli avversari e conquistano il tanto agognato successo che consente l’aggancio in classifica al Lucera.
Domenica per i biancoazzurri ci sarà il primo derby dauno in casa del Cerignola.

Risvolti del dopo gara

SAN PAOLO / Favia molla tutto. "Deluso da squadra e quartiere"




MANFREDONIA FOOTBALL
Paciello, Moro, Sabatelli, Catalano (60' Cezza), Telera, Di Toro, Totaro (51' Tommasi), Costa, Giordani (49' Montechiari), Montingelli, Sirito. A disp: Conoscitore, Fiorentino, D’Ambrosio, Aurelio. Allenatore: Matteo Zito

ASD SAN PAOLO
Monaco, Chimenti, Ambrosi, Colella, Abbrescia, Dentamaro, Palasciano, De Tommaso (73'Scarola), Loiodice, Quercia (66' Foggetti), Patierno (86' Bellomo). A disp: Levante, Cantalice, Marino, Lucarelli. Allenatore: Gianni De Bellis

Arbitro: Fornaro di Taranto
Marcatori: 21’ Sirito MAN, 39’ Loiodice SPB, 89' Montingelli MAN
Ammoniti: Telera, Giordani, Tommasi MAN /  Colella, Palasciano SPB
Espulsi: nessuno

SAN PAOLO / Favia molla tutto: "Deluso da squadra e quartiere"

31 ottobre 2010
Comunicato ASD San Paolo
In casa San Paolo arriva la notizia che non ti aspetti. Dopo l'inopinato ko a Manfredonia, fanalino di coda del campionato di Eccellenza il presidente della compagine barese Adriano Favia (NELLA FOTO) rassegna le proprie dimissioni:

“Oggi si è toccato il fondo, ad essere il patron di una squadra perdente non ci sto più, abbiamo risolto la crisi del Manfredonia un campo su cui hanno vinto tutti. Il sottoscritto fino ad ora ha dato senza presunzione tanto al quartiere e alla squadra ma in cambio ha ricevuto poco o nulla. Sono molto deluso dallo staff tecnico e dai calciatori, da entrambe le componenti mi aspettavo decisamente qualcosa di meglio. In undici partite sono arrivate ben sei sconfitte, mi ritengo una persona vincente e ambiziosa, sinceramente non ho più voglia di trascorrere le domeniche a dolermi per risultati costantemente negativi. Fino ad ora ho sostenuto ingenti sforzi economici allestendo una squadra competitiva, non facendo mancare nulla a nessuno rispettando sempre gli impegni presi".

"E' una decisione non facile perchè avevo intrapreso questa avventura con tanto entusiasmo per intervenire sul piano sociale e sportivo ma non vedo alternative. In questo campionato per esprimersi su alti livelli ci vuole continuità di prestazioni e risultati, il San Paolo non riesce a garantire tutto ciò, quindi non posso aderire ad un progetto non vincente e senza futuro. Speravo in un rapporto diverso con il quartiere mai vicino alla realtà della squadra di calcio e ritenevo a parte qualche eccezione di avere a disposizione una serie di ragazzi che domenicalmente avessero voglia di stupire, evidentemente mi sbagliavo. Il quartiere, la squadra e lo staff tecnico non meritano un presidente come me. Pazienza, vorrà dire che da domenica prossima in poi mi dedicherò ad altre attività che senz'altro mi regaleranno maggiore serenità e positività”.

Manduria - Vieste 3-0

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Dopo otto giornate ritorna al successo il Manduria conquistando un rotondo successo su un Vieste apparso distratto e poco incisivo. Il ritorno al gol di Serri, il raddoppio di Rizzi e la prima rete in biancoverde di Ciccarelli regalano al team di Mosca un meritato 3-0. Di seguito le cronache del match dai due punti di vista


   DAGLI SPALTI  BIANCOVERDI

31 ottobre 2010
di GIOVANNI GULLI
MANDURIA - Il Manduria liquida con un perentorio 3-0 un Vieste temuto alla vigilia ma che, agli atti della gara odierna, è apparso assolutamente irriconoscibile, rispetto alla squadra che fino a due domeniche fa, imponendosi in trasferta a Fasano, aveva destato in tutti gli addetti ai lavori un certo stupore.
Mosca imposta il suo 4-2-3-1 con Riontino e Calò a far da filtro tra centrocampo e difesa e, al centro dell'attacco, schiera il rientrante Scippo con Serri, Quaresimale e Fistetto a supporto.
Per contro, il tecnico del Vieste, Franco Cinque, deve fare a meno degli squalificati Ciuffreda e Colella, due assenze che, nell'economia dello scacchiere tattico dell'allenatore viestano, che prevede un accorto 5-3-2 di partenza, avranno non poche ripercussioni. (NELLA FOTO: LEO SERRI CONTRASTATO DALLA DIFESA VIESTANA - Foto Stefania Aresta)

Il film della gara comincia con un Manduria chiamato a fare la partita e a cercare di dare una svolta a questa stagione cominciata terribilmente in salita. Ci provano dalla distanza Serri, Quaresimale e Scippo, ma Bua si fa trovare sempre pronto all'uscita e, per la verità, non corre seri pericoli, almeno fino a quando Scippo lo trafigge con un colpo di tacco al 17' , finalizzando un passaggio filtrante dalla destra di Serri. Nella circostanza, però, su segnalazione del primo assistente, Boccassini di Molfetta, il direttore di gara, Panarese di Lecce, annulla la marcatura.
Se Paolo Augelli sulla destra incide molto sulle trame offensive dei padroni di casa, bloccando sistematicamente le loro iniziative, il suo omologo di ruolo, Sollitto, sulla sinistra, ha invece un gran da fare su un ispirato Serri.
Il Vieste, sornione come sempre, si rende pericoloso al 26' quando Gentile entra in area dalla sinistra e chiama Pecoraro alla respinta in angolo.
Sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra, invece, il numero nove di mister Cinque intercetta benissimo la sfera e manda la stessa a sfiorare il palo alla sinistra di Pecoraro, proteso in tuffo.
Due minuti dopo (36'), il Manduria passa. L'azione parte dai piedi di Rizzi che dalla sinistra serve Quaresimale che, da posizione centrale, serve il pallone dal limite dell'area a destra per Serri, praticamente dimenticato dalla difesa foggiana che si preoccupa di più del possessore di palla e va a marcarlo in tre. Il trequartista di Mosca ha tutto il tempo di prendere la mira e trafiggere un incolpevole Bua con un tiro a mezza altezza sul secondo palo.
Il vantaggio mette le ali ai piedi dei giocatori di Mosca e la reazione del Vieste non c'è. Cinque cambia la difesa portandola a quattro uomini con la speranza di agevolare il centrocampo ma di conclusioni dalle parti di Pecoraro non se ne vedono. Gli avanti viestani, Rocco Augelli e Gentile, si scontrano a più riprese con un Anglani che, da tre gare a questa parte, è tornato ai livelli di inizio stagione e con un Ciccarelli in aiuto e un Riontino e Quaresimale in fase di impostazione decisamente di buon livello.

Ad inizio di ripresa Quaresimale al 48' suona la carica con un tiro che chiama in causa Bua che respinge. Seconda indecisione fatale al Vieste al 56'. Serri se ne va sulla destra, lato corto dell'area; cross al centro dove Scippo, pur lasciato quasi libero da marcatura, non riesce a deviare sotto rete; nessuno dei viestani si avvede dell'arrivo di Rizzi dalla sinistra che ha la libertà di prendere la mira e mettere dove Bua non può arrivare. 2-0 e il Vieste scompare dal terreno di gioco.
La difesa degli uomini di Franco Cinque, in quintetto o quartetto, oggi proprio non è in giornata. Gli unici a provare di tenerla in piedi sono il portiere Bua e un indomito Paolo Augelli.
Nulla però possono entrambi al 65'. L'azione del Manduria è tambureggiante. Tiro dal limite di Quaresimale che Bua, in parte anche disturbato dal vento, devia; la palla sbatte sul palo alla sua destra dove c'è un appostato in solitudine Ciccarelli che ribadisce in rete. 3-0 e la gara, in pratica, finisce qui.
Per la cronaca, vanno segnalate solo due conclusioni viestane nel finale. Al 73' Vairo dal limite con un tiro teso trova la deviazione fortuita di Rizzi che, pur spiazzando Pecoraro, fa in modo solo che la palla termini in angolo. Tre minuti dopo ci prova anche Paolo Augelli che impegna Pecoraro alla deviazione in angolo.

A fine gara, Franco Cinque, pur rabbuiato per la sconfitta, effettua una disamina lucida e serena della gara. “Eravamo privi di titolari di ruolo e i sostituti non sono, per loro stessa caratteristica, all'altezza. Ho cercato di reinventarmi la difesa e anche dopo l'uno a zero del Manduria non sono riuscito a trovare la quadratura. Questa, del resto, è una squadra composta da giocatori che, per la quasi totalità, non hanno mai affrontato questo tipo di campionato”. Gli chiediamo su che cosa dovrà lavorare dopo la doppia sconfitta consecutiva, col Tricase domenica scorsa e col Manduria, oggi, due gare in cui la sua formazione ha incassato cinque gol non mettendone a segno alcuno. “Sicuramente, dopo queste due sconfitte, dovrò lavorare molto sull'aspetto psicologico. Sono quasi tutti ragazzi e di sicuro questa doppia sconfitta non deve lasciare in loro tracce sotto il profilo del morale. Il Vieste ha l'obiettivo solo di salvarsi e questo è quello che deve contare”.
In casa Manduria, se Mosca, dal canto suo, è soddisfatto del punteggio e della vittoria, tiene ancora banco la questione societaria, che vede sempre l'attuale presidente, Cosimo Giannini, ancora dimissionario.
Allo stadio, tra le altre cose, si è registrata la presenza dell'ex presidente del Taranto, Gigi Blasi, e di alcuni suoi noti collaboratori. Chissà che non possano esserci novità nei prossimi giorni.
Domenica prossima, intanto, trasferta impegnativa per la squadra biancoverde che se la dovrà vedere con il Sogliano mentre il Vieste affronterà il quotato Locorotondo che in classifica vanta un solo punto in più dei foggiani.


   DAGLI SPALTI  BIANCOAZZURRI

31 ottobre 2010
di SANDRO SIENA
MANDURIA - All'indomani della sconfitta interna di domenica scorsa ad opera del Tricase, si attendeva per oggi una prova di carattere per dimostrare che la pessima prestazione di 7 giorni fa era da archiviare come un episodio, una buccia di banana su cui la squadra era scivolata.
Ma qualcosa non è andata per il verso giusto tanto che i padroni di casa hanno meritato di chiudere il match con il rotondo risultato di 3-0 a proprio favore. (NELLA FOTO: UN PENSIEROSO FRANCO CINQUE - Foto Lucia Melcarne)
La sconfitta odierna brucia ancor più se si considera che arriva da una squadra la cui società è dimissionaria e in cui si assiste alla fuga dei propri calciatori, buon ultimo il portiere Scarcia, titolare inamovibile fino a domenica scorsa ma che in settimana ha rescisso il contratto.
Più difficile del previsto si è dimostrata l'impresa di sostituire Colella e Ciuffreda, i due giocatori squalificati per questa giornata: Stramaglia e Barbone non sono riusciti ad entrare in partita, lasciando spesso campo libero alle offensive avversarie, soprattutto sulla altrui fascia destra, quella (per intenderci) solitamente presidiata da Ciuffreda.

Il Manduria era riuscito a mettere la palla nel sacco già nei primi minuti di gioco ma l'arbitro Panarese di Lecce aveva annullato la segnatura per la posizione di fuorigioco del giocatore di casa che era riuscito ad insaccare deviando di tacco il pallone.
Dopo un inizio di marca manduriana, con maggior possesso palla che aveva prodotto solo azioni di scarsa pericolosità, nella fase centrale della prima frazione di gioco Maurizio Gentile era stato bravo a impensierire la difesa locale per ben due volte: dapprima al 26mo quando costringeva il portiere Pecoraro a parare una gran botta sul primo palo, e al 34mo quando di testa mandava la palla di poco fuori.
Passavano solo due minuti e il Manduria sbloccava il risultato con Serri che riceveva un pallone sulla parte destra dell'area ed indisturbato trafiggeva il portiere Bua.

Al ritorno dagli spogliatoi era sempre il Manduria a rendersi pericoloso già al terzo con Quaresimale che sfruttava un tentennamento di Barbone e si involava in area per scagliare un tiro che andava a lambire il palo più lontano.
Ma il raddoppio giungeva pochi minuti dopo, esattamente all'11': discesa di Serri sulla fascia sinistra e cross a tagliare il campo per Rizzi appostato sul versante opposto che, libero da ogni marcatura, riusciva a mettere il pallone alle spalle dell'incolpevole Bua.
L'Atletico Vieste, alle corde, era costretto a subire la terza rete al 20' quando Bua riusciva a ribattere una prima conclusione da lontano, a deviare sul palo la susseguente ribattuta, ma nulla poteva sul tap-in vincente di Ciccarelli.

Dall'analisi di questa partita, preoccupano le amnesie difensive che hanno caratterizzato tanto le reti quanto le azioni pericolose dei padroni di casa: ad aver deluso è quel reparto arretrato che aveva ben figurato nelle prime dieci giornate e che aveva permesso al Vieste di fregiarsi del primato di difesa meno perforata del campionato, primato da quest'oggi in mano al Martina (6 gol subiti contro 8).
Altra nota dolente giunge dalle troppe ammonizioni finora accumulate e che stanno diventando decisive in questo periodo delicato della stagione: Corbo rientrava oggi dopo aver scontato un turno di squalifica domenica scorsa, oggi erano assenti Ciuffreda e Colella (per quest'ultimo lo stop non è giunto per aver totalizzato 4 ammonizioni ma per espulsione diretta) e domenica prossima mancherà Paolo Augelli, arrivato anche lui a quota 4 cartellini gialli.
Unica nota positiva della giornata è caratterizzata dal ritorno in campo di Pasquale Trotta, all'esordio stagionale dopo aver smaltito un brutto infortunio che lo ha costretto a portare una fasciatura rigida fino a 3 settimane fa.
Per Franco Cinque si prospetta una settimana di duro lavoro, soprattutto sotto l'aspetto psicologico, per preparare al meglio la squadra alla difficile gara di domenica prossima, quando al "Riccardo Spina" sarà ospite il Victoria Locorotondo che sopravanza il Vieste di un punto in classifica.




MANDURIA SPORT
Pecoraro, Spina, Rizzi (83' Petrachi), Riontino, Anglani, Ciccarelli, Serri, Calò Scippo, Quaresimale (88' Manco), Fistetto (59' Gianfreda). A disposizione: Chiego, Ferrara, Gioia, Stefàno. Allenatore: Beppe Mosca

ATLETICO VIESTE
Bua, Augelli P., Sollitto, Vairo, Corbo, Stramaglia, Augelli R. (86' Stoppiello), Zoila, Gentile, Barbone (59' Trotta), Marino (78' Santoro). A disp: Postiglione, Iannuzzo, Riontino, Favulli. Allenatore: Franco Cinque

Arbitro: Panarese di Lecce
Marcatori: 36' Serri, 56' Rizzi, 65' Ciccarelli
Ammoniti: Serri, Gianfreda, Anglani MAN / Sollitto, Gentile, Augelli Paolo VIE
Espulsi: nessuno
NOTE: Spettatori: 500 circa con rappresentanza ospite. Angoli: 8 per parte

Racale - Sogliano 4-1

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Seconda gara alla guida del Racale per mister Dario Levanto e seconda vittoria per la truppa biancazzurra che sul proprio terreno si sbarazza del Sogliano per 4-1 grazie alla doppietta di Marchi ed ai centri di Villa, su rigore, e Artiaco, tutti nel secondo tempo. Il gol della bandiera per gli ospiti arriva in pieno recupero con Rizzo.  Di seguito la cronaca del match


31 ottobre 2010
di TOMMASO DE LORENZIS *
RACALE - Derby salentino oggi in programma al "Luigi Basurto" di Racale tra la squadra di casa e il Sogliano di mister Carbonella.

E' la squadra ospite a battere il calcio d'inizio, mentre il primo tiro verso la porta è ad opera del Racale con Miggiano che tenta dai 25 metri, tiro che però non impensierisce Furone.
Molto più pericoloso è invece il Sogliano al 11' con D'amblè che si invola, scattando al limite del fuorigioco, in area di rigore: scarta Manfredonia in uscita disperata, ma manda incredibilmente a lato.
Il Racale risponde subito con Artiaco: gran tiro dal limite con respinta provvidenziale di un difensore.
Il gioco ristagna a centrocampo e bisogna attendere il 33' per vedere un altro tiro: è ancora Artiaco a provarci e ancora una volta è un difensore a respingere.
Al 38' ci prova Villa ma il suo tiro è alto sulla traversa mentre al 42' è D'amblè che dal limite impegna Manfredonia che si ripete sempre su D'Amblè che da distanza ravvicinata si vede respingere il tiro dal portierone di casa.
In pieno minuto di recupero il Racale va vicinissimo al vantaggio con Artiaco, ma il suo tiro a colpo sicuro colpisce il palo interno e attraversando l'intera area piccola termina a lato.

Il secondo tempo inizia senza alcun cambio, anche se passati appena sei minuti, mister Levanto effettua un doppio cambio: escono Savino e Miggiano ed entrano De Razza e Bracale.
Passano appena cinque minuti (56') ed il Racale passa in vantaggio: calcio d'angolo e Marchi tocca in acrobazia il pallone che, forse toccato da un avversario, termina in rete. (NELLA FOTO IN ALTO: IL TOCCO DI RUBEN  MARCHI CHE VALE L'1-0)
Passano altri sei minuti (62') e Villa si invola in area avversaria e mentre si appresta a tirare viene atterrato da Ingrosso, calcio di rigore e ammonizione per il difensore del Sogliano. Batte lo stesso Villa e pallone in gol : due a zero per il Racale.
A questo punto i ragazzi di mister Levanto si limitano a controllare l'incontro e così si arriva al 80' quando per un fallo a centrocampo viene espulso Lentini: Sogliano che deve giocare gli ultimi minuti con un uomo in meno.
Al 83' arriva il terzo gol per i padroni di casa: bella azione in profondità e Villa vede Marchi al limite dell'area tutto solo, passaggio e gran tiro del centrocampista argentino che non lascia scampo a Furone.
C'è ancora tempo per il quarto gol dei padroni di casa con Artiaco che al 90' mette in gol da calcio di punizione dal limite e per il gol della bandiera del Sogliano, al 92', ad opera di Rizzo che con un bel pallonetto mette alle spalle di Manfredonia; dopo cinque minuti di recupero il sig. Acquafredda fischia la fine dell'incontro che vede il Racale vincere e convincere e continuare la scalata in classifica.



ASD RACALE
Manfredonia, Musardo, Rizzo, Savino (51' De Razza), Casalino, De Padova, Artiaco, Marchi, Villa (84' Galati), Cimarelli, Miggiano (51' Bracale). A disp: Martegani, Antico, Tufano, Longo, Galati. Allenatore: Dario Levanto

A. STEFANIZZI SOGLIANO
Furone, Rizzo, Iurlo (79' Giannotta), Garrapa, Ricciato, Ingrosso, Scarangella (57' Larrosa), Lentini, Adeshokan, Patruno, D'Amblè. A disp: Fachechi, Mita, De Gaudio, Della Stella, Aliano. Allenatore: Enzo Carbonella

Arbitro: Acquafredda di Molfetta
Marcatori: 56' Marchi RAC, 62' rig. Villa RAC, 83' Marchi RAC, 90' Artiaco RAC, 92' Rizzo SOG
Ammoniti: Garrapa, Iurlo, Ingrosso, Larrosa SOG
Espulsi: 80' Lentini (SOG) per fallo da tergo
NOTE: Spettatori 700 ca. di cui una trentina provenienti da Sogliano. Angoli 5 per parte

Locorotondo - Lucera 3-0

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Un Lococorotondo concreto e in palla conquista la quinta vittoria stagionale superando il Lucera per 3-0. Buon primo tempo degli ospiti dopo il fulmineo vantaggio dei padroni di casa con Masi, ma la scarsa vena realizzativa del reparto avanzato svevo consegna ai Loco's una vittoria rimpinguata dalle marcature di Ancona e Beltrame su rigore.  Di seguito la cronaca del match


31 ottobre 2010
da SUNDAYRADIO.IT
LOCOROTONDO - Il Lucera incassa la settima sconfitta di campionato e, avendo il Manfredonia di Zito conseguito la prima vittoria, rimane l'unica squadra di Eccellenza a non aver ancora centrato il risultato pieno.
I Biancocelesti sono di nuovo affiancati dai Sipontini all'ultimo posto.

In Valle d'Itria, contro un Locorotondo intenzionato a non perdere contatto con la parte alta della classifica, la squadra di Mancàno ha preso goal già al 2', quando Masi (Foto: Lucia Melcarne) ha trafitto Curci con una punizione dalla distanza.
Nonostante il colpo a freddo subìto, il Lucera ha tenuto bene il campo, imbastendo una manovra che si è dimostrata efficace in almeno quattro occasioni, ma il reparto avanzato (Salinno, Torres e Matteo), anche oggi a polveri bagnate, ha miseramente fallito.
Il raddoppio dei Rossoblu è giunto al 49' del primo tempo con Ancona, abile a finalizzare un contropiede.

Ripresa da dimenticare per gli ospiti, tornati in campo senza la brillantezza della prima frazione; gioco evanescente, concentrazione sfumata e calcio di rigore a sfavore per fallo di Curci. Dal dischetto, Beltrame ha chiuso la partita al 22'.
Un Lucera a due facce, quindi; in bilico tra quello che vorrebbe essere, cioè una squadra veloce e cinica, e quello che terribilmente è stato in questa fase iniziale del torneo, cioè un gruppo alla disperata ricerca di identità e consapevolezza dei propri mezzi, aggrappato, ormai, solo alla speranza di vedere in campo Minari e Bertollo.
Domenica, 7 novembre, arriva al Comunale il Fasano.



VICTORIA LOCOROTONDO
Formazione non ancora disponibile Allenatore: Angelo De Fuoco

LUCERA CALCIO
Formazione non ancora disponibile Allenatore: Lorenzo Mancano

Arbitro: Di Bello di Barletta
Marcatori: 2' Masi, 45' + 4' Ancona, 67' rig. Beltrame
Ammoniti: dato non ancora disponibile
Espulsi: nessuno

MANFREDONIA / Catalano, nuovo centrale per la difesa sipontina

31 ottobre 2010
di IVAN LUPO
Continua la campagna rafforzamenti della società sipontina che, nella giornata odierna, ha ufficializzato l'ingaggio dell'esperto difensore centrale Raimondo Catalano (NELLA FOTO) classe '74 nella scorsa stagione in forza al Matera prima dell'approdo dicembrino ad Ostuni.
Catalano, barese di nascita, è stato negli anni un prezioso perno difensivo, tra le altre, di Virtus Locorotondo (dal 1997 al 2000), Nardò (2000/2001 e 2001/2002), Potenza (2002/2003), Rutigliano (2003/2004), Monopoli (2005/2006), Brindisi (2006/2007) e Chieti (2008/2009), compagine nella quale ha giocato assieme all'altro neo acquisto sipontino, il centrocampista Vittorio Costa.
Raimondo Catalano sarà a disposizione del tecnico Matteo Zito dalla prossima gara di campionato, quella esterna sul campo del San Paolo Bari.

Fasano - Terlizzi 0-0

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Finisce con uno 0-0 e tra i fischi del pubblico di casa la gara tra il Fasano ed il Terlizzi che conquistano rispettivamente il 5° e 7° pareggio stagionale. Primo tempo più vivace, ripresa noiosa e priva di spunti interessanti ad eccezione di un gol ospite annullato per fuorigioco. Debutto in chiaroscuro per il neo tecnico terlizzese Giusto. Di seguito la cronaca del match


31 ottobre 2010
di ALFONSO SPAGNULO
FASANO - Pareggio tra Fasano e Terlizzi che accontenterà gli ospiti ma che lascia, per l’ennesima volta, l’amaro in bocca al pubblico fasanese che sperava nel ritorno alla vittoria.
I ragazzi allenati da Alessandro Longo (NELLA FOTO) hanno mostrato i soliti limiti in attacco non riuscendo neppure a concretizzare le poche occasioni da rete costruite.

Ma veniamo alla partita. Nel Fasano mancano lo squalificato Quercia, e gli infortunati Volturno, Tartaglia e Ziliotto (con quest’ultimo ormai prossimo a lasciare la casacca biancazzurra). Longo schiera quindi Cellamaro a destra e Aloisio sulla sinistra.
Il Terlizzi si presenta con il nuovo tecnico Pino Giusto in panchina.
La gara è monotona sino al 20’ quando il primo sussulto lo regala il Fasano: un rimpallo favorisce Pighin ma il centravanti biancazzurro si allunga troppo il pallone prima di concludere.
Al 26’ si fa pericoloso il Terlizzi: angolo battuto da Gianluca Loseto e colpo di testa di Montecasino che finisce alto.
Ancora Fasano al 29’ quando su punizione di Frascolla è ottimo l’inserimento di Aloisio che colpisce di testa dall’altezza del dischetto di rigore: para Ritorno.
Il Fasano ci crede e al 32’ Cellamaro si rende protagonista di una buona discesa sulla fascia destra e appena giunto al limite dell’area scocca un tiro che il portiere ospite para senza difficoltà.
Nel finale di tempo altra occasione biancazzurra: punizione battuta velocemente che sorprende la difesa terlizzese con Sarnelli che crossa un bellissimo pallone per Asselti ma quest’ultimo, nonostante fosse tutto solo, cerca di piazzare di testa nell’angolo alla destra di Ritorno che però, ben piazzato, blocca agevolmente.

La ripresa vede un Terlizzi più intraprendente che va vicinissimo al gol del vantaggio, al 14’, quando Campanale, ben lanciato da Montecasino, serve al centro dell’area Suarez ma il piatto destro del centravanti rossoblù viene ribattuto provvidenzialmente da Previderio. Sul proseguo dell’azione Caracciolese realizza ma la rete viene annullata per fuorigioco.
E’ l’unica azione degna di nota in una ripresa che ha visto entrambe le formazioni sbagliare molto e, alla fine, accontentarsi del punticino muovi-classifica.
I fischi dello stadio, però, sottolineano il disappunto del pubblico che grida slogan contro l'attuale società.

(Gofasano.it)



CALCIO FASANO
Di Gennaro, Cellamare, Aloisio (94' Lopez), De Camargo Junior, Bartoli (66' Crastolla), Previderio, Asselti, Frascolla, Pighin, Guacci, Sarnelli (84' Ragno). A disp.: Moschetto, Binetti, Zaza, Terrone. Allenatore: Alessandro Longo

TERLIZZI CALCIO
Ritorno, De Donno, Loseto G., Cantatore, Rubini, Didonna, Laporta (62' Ronzullo), Montecasino (79' De Tullio), Suarez, Campanale, Caracciolese (73' Ventura). A disp.: Laguardia, Loseto F., Moretti, Scardigno. Allenatore: Pino Giusto

Arbitro: Lopriore di Foggia
Marcatori: -------
Ammoniti: Campanale, Didonna TER
Espulsi: nessuno

Atletico Tricase - Maruggio 1-0

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Gara dai due volti quella tra Tricase e Maruggio. Ad un primo tempo piuttosto incolore ha fatto seguito una ripresa scoppiettante che ha decretato anche la vittoria finale dei padroni di casa grazie al gol del rientrante Greco al 3'. Ospiti vivaci dopo lo svantaggio ma pericolosi solo sui calci piazzati. Di seguito le cronache del match dai due punti di vista


   DAGLI SPALTI  ROSSOBLU

24 ottobre 2010
di DAMIANO COSIMO BRAMATO
TRICASE - Il Tricase di mister Bruno conferma il 3-4-3 adottato nella vittoriosa trasferta di Vieste, ma deve rinunciare agli acciaccati Perrone e Tondo, mentre il Maruggio reduce della ottima prestazione con il Martina ma senza aver raccolto punti cerca di riscattarsi sul campo dei rossoblu.
La partita si presenta molto equilibrata con due squadre ben messe in campo, la squadra di casa attacca per tutto il primo tempo, ma senza trovare l'incisività sotto porta, il Maruggio contiene la squadra di casa senza mai affondare in avanti pericolosamente, mentre nella ripresa il Tricase trova subito il Gol con Greco e la partita diventa ancor più emozionante con belle azioni da entrambe le parti, ma alla fine il Tricase ottiene tre punti importanti per la classifica davanti al suo pubblico sempre caloroso.
Da evidenziare a fine partita il regalo della nuova sciarpa degli Ultrà del Tricase al Presidente Stefanelli.

Primo Tempo: Ferrante è subito pericoloso con un tiro che sorvola la traversa.
Al quarto d'ora angolo di Cimino per Ferrante che calcia al volo, ma Cimino (M) salva sulla linea.
Alla mezzora Arcadio ci prova da fuori ma spara alto, subito dopo una punizione di Cimino (T) va di poco fuori mettendo i brividi a Signorile; dopo cinque minuti angolo di Cimino (T) stacco di Poti' , Signorile blocca.
Al 40° Escobar prova un diagonale che pizzica il palo; subito dopo punizione di Cimino per capitan Citto che non trova la deviazione vincente per un niente.

Secondo Tempo: Tricase subito in vantaggio (3') con una punizione assist di Striano per Greco che trova di testa la rete della vittoria.
Dopo cinque minuti Striano crossa per Ferrante che stacca di testa impegnando Signorile in una deviazione in angolo.
Al ventesimo l'ex Sangermano prova da fuori, Cesari blocca; un minuto dopo bellissimo cross di Striano per Escobar che di testa sfiora il palo alla sinistra di Signorile.
Alla mezzora punizione di Striano neutralizzata dal numero uno del Maruggio, subito dopo ci prova di nuovo su punizione Sangermano con un tiro che sfiora la traversa.
Al 40° bellissimo contropiede del Tricase con Escobar che mette una bellissima palla al centro per Ferrante che risponde con altra e tanta bellissima rovesciata al volo che sfiora il palo.
Nel finale Cesari in uscita salva il risultato su Crupi.


   DAGLI SPALTI  GIALLOAZZURRI

31 ottobre 2010
di MARIA LANZO
TRICASE - Il Tricase conferma il suo momento di forma, e dopo aver battuto a domicilio il Vieste, si impone anche sul Maruggio, al termine di una gara molto intensa che ha espresso i suoi momenti migliori soprattutto nel corso della ripresa, quando le due squadre si sono affrontate più a viso aperto. Decide l’incontro una rete di Greco al 3’ del secondo tempo.

Mister Bruno deve fare a meno di Perrone, fermo ai box per squalifica, e di Corvaglia, alle prese con una contrattura al quadricipite femorale destro.
Nel Maruggio, out, per infortunio, i due under Peluso e Zizzari. Soprattutto la defezione di quest’ultimo costringe mister Cimino a rivedere formazione e schieramento. Un po’ a sorpresa, rimangono in panca Baratto e Catapano.

Il primo tempo è piuttosto noioso e vive più che altro sugli spunti delle individualità.
Da una parte Ferrante, il migliore dei suoi, Citto ed Escobar, dall’altro Carlucci, creano i pericoli maggiori.
La ripresa viene giocata su ritmi più elevati, e le occasioni da gol non mancano sia da una parte che dall’altra. Sblocca subito il risultato Greco (3'). La sua incornata è perfetta sullo splendido calcio di punizione dello specialista Valerio Cimino, fratello del numero 10 maruggese.
Dopo 4 minuti è ancora Ferrante a chiamare alla grande parata Signorile.
Poi solo Maruggio. La squadra giallo-azzurra sfiora più volte il pareggio soprattutto da calcio di punizione, prima con Iaia, poi con Sangermano, e per ben 2 volte con Arcadio.
Il Tricase si rifà vedere dalle parti di Signorile col generosissimo Ferrante, autore di una rovesciata da antologia.
Allo scadere è Crupi a sprecare la palla del pareggio.



ATLETICO TRICASE
Cesari, Barbieri, Rizzo, Buono, Citto, Potì, Striano (86' Cocciolo), Greco, Escobar, Cimino, Ferrante (91' Ponzo). A disp. Incarnato, Mastria, Micelli, Stefanelli, Di Lollo. Allenatore: Gigi Bruno

MARUGGIO CALCIO
Signorile, D’Urso, Augenti (66' Zaccaria), Iaia (79' Parente), Carlucci, Arcadio, Di Maggio (68' Gennari), Sangermano, Crupi, Cimino, Scarciglia. A disp. De Marco, Baratto, Caputo, Catapano. Allenatore: Alfredo Cimino

Arbitro: Gregorio di Bari
Marcatori: 48' Greco
Ammoniti: Ferrante, Buono, Barbieri TRI / Sangermano, Augenti MAR
Espulsi: Piscopiello Giuseppe (Massaggiatore TRI) per proteste
NOTE: Spettatori 800 ca.

Castellana - Liberty Monopoli 0-2

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Prima vittoria esterna per i biancoverdi che nel derby di Castellana si impongono per 2-0 grazie alle marcature di Ferrara e Russo, due degli uomini meno utilizzati finora da mister Ragno. I padroni di casa, apparsi privi di idee per buona parte del match, subiscono il sesto ko di fila acuendo ancora di più la già precaria posizione di classifica. Di seguito la cronaca del match


31 ottobre 2010
di FLAVIO INSALATA
CASTELLANA - Sesto ko consecutivo per il Castellana Calcio, che dopo la vittoria interna contro il Manfredonia ha raccolto solo sconfitte nel suo cammino nel campionato di Eccellenza pugliese.
Ancora poche idee, sporadiche conclusioni verso la porta e qualche decisione arbitrale che ha penalizzato la squadra allenata da Gianfranco Mancini, che ora è invischiata seriamente nelle ultime posizioni della classifica.

Primo tempo con pochi spunti degni di nota. Le due squadre si affrontano soprattutto a centrocampo.
Al minuto 24 la rete ospite. Calcio di punizone di Zotti, l’arbitro Palermo vede un fallo di mani di un uomo della barriera castellanese, forse De Luisi. Decisione molto dubbia e calcio di rigore per gli ospiti. Batte Zotti, Pirchio respinge, poi sulla concitata e confusionaria azione conseguente Ferrara, partito forse prima che il rigore venisse battuto, mette alle spalle del portiere castellanese.
Al 31’ nuovo break del Monopoli con Fumai, che fa tutta la fascia sinistra e calcia sull’esterno della rete.
Al 43’ ancora Monopoli pericoloso. Capriati parte in posizione al limite della regolarità, serve Ferrara che calcia a botta sicura, ma De Luisi è provvidenziale a salvare sulla linea.

Comincia la ripresa e dopo due minuti Capriati mette al centro un pallone che coglie di sorpresa tutta la retroguardia castellanese e arriva a Ferrara che calcia alto.
Al 52’ il raddoppio bianco verde. Azione sulla destra che porta Russo al tiro, Pirchio respinge d’istinto ma nulla può sulla ribattuta, che Russo ribadisce in rete.
Il Castellana prova a reagire con un pericoloso traversone di Longo, bloccato da Lorusso.
Al 76’ incursione di Salvati che calcia. Bennardo la intercetta, forse con un braccio, Palermo fa proseguire. Al 77’ Salvi serve Antonicelli, che smarca Raffaello. Il centrocampista di Francavilla calcia verso la porta, miracolo di Lorusso che con un piede mette in angolo.
All’81’ ancora Monopoli in avanti. Sangirardi ci prova dai 25 metri, vola Pirchio a mettere in angolo. Ancora Pirchio nega la gioia del gol a Sangirardi, ma la squadra non trova la via del gol, e perde 0-2.



ASD CASTELLANA
Pirchio, Pistoia (67’ Salvi), Giannoccaro, Modesto, De Luisi, Gentile, Longo (80’Renna), Raffaello, Salvati, Cappelletti (67’Gonzalez), Antonicelli. A disp: Serripierri, Lentini, Patronelli, De Blasio Allenatore: Gianfranco Mancini

LIBERTY MONOPOLI
Lorusso, Pappapicco, Fumai, Menolascina, Bennardo, Marini, Russo (72’ Saponaro), Sangirardi, Capriati (86’ Menga), Zotti, Ferrara (79’ Doria). A disp: Reho, Dambra, Medico. Allenatore: Nicola Ragno

Arbitro: Palermo di Bari
Marcatori: 24' Ferrara, 53' Russo
Ammoniti: Raffaello CAS / Pappapicco, Sangirardi LIB
Espulsi: nessuno
NOTE: Cielo poco nuvoloso, Spettatori 700 ca. di cui circa 250 provenienti da Monopoli.

Martina - Cerignola 3-1

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Ottavo successo di fila per la capolista Martina che, grazie alla tripletta di un ritrovato De Nicola, fa suo lo scontro diretto col Cerignola e sale a quota 27 punti in classifica. I gialloblu di Di Corato entrano in gara solo nella ripresa ma i tentativi di raddrizzare l'incontro producono solo il gol della bandiera firmato da Grieco. Di seguito la cronaca del match


31 ottobre 2010
di MICHELE LILLO
MARTINA FRANCA - Otto le vittorie di fila per il Martina che non accenna a fermare la sua incredibile corsa, distanziando anche un Cerignola apparso in palla solo nella seconda metà della ripresa, approfittando di un calo di un Martina che ritrova un De Nicola esplosivo e una manovra costantemente avvolgente che, con formazioni aperte al gioco, trova la massima espressione divenendo molto redditizia.
Tripepi schiera in campo Foschini come centrale difensivo al posto dello squalificato Melis confermando Camassa e con De Simone e Romano sulle fasce. In attacco De Nicola (Foto: Lucia Melcarne) sostituisce lo squalificato Salzano.

Dopo alcuni minuti di stasi il Martina accende la gara con il vantaggio (8') nato dai piedi di Hurtado che con una percussione centrale apre per De Nicola appostato a centro area. L’avanti martinese innesca l’accorrente De Rosa che di prima intenzione prova la botta che si scaglia sul palo alla sinistra di Gervasio tornando in campo sui piedi di De Nicola che a porta vuota non può far altro che siglare il vantaggio dei biancoazzurri.
Di qui in poi il Cerignola cerca di catapultarsi in avanti spingendo il Martina nella propria metà campo ma i biancoazzurri tengono bene in fase difensiva.
Al 27’ De Giorgio scende sulla fascia, si accentra in area e scarica un cross sul versante sinistro su cui arriva Hurtado. L’argentino cede il pallone al limite dell’area per l’accorrente Marini che prova il missile terra-aria su cui Gervasio si salva con uno splendido colpo di reni deviando in angolo.
Gli ospiti continuano a cercare le percussioni centrali ma l’unico tentativo degno di nota è un tiro dai 18 metri di Giacco abbastanza telefonato su cui Muscato non ha problemi.
Al 31’ pericolosissima la punizione di De Simone che cerca la testa di Foschini in direzione del sette di destra difeso da Gervasio che con un ottimo intervento allontana non permettendo il tap-in vincente all’inedito difensore centrale biancoazzurro. Neppure un minuto dopo De Nicola corre sulla fascia destra, cade in area si rialza e cede il pallone a Marini che dal vertice destro dell’area piccola prova il tiro liftato che si spegne sul fondo scheggiando la traversa.
Al 37’ Grieco prova il ‘tiro della domenica’ da 20 metri ma il pallone si perde altissimo sulla traversa, a dimostrazione di quanto le azioni del Cerignola vengano continuamente a stopparsi sui 18 metri dove la diga martinese non concede nulla risultando ermetica.
Al 40’ arriva il raddoppio del Martina. De Nicola, ancora lui, è imbeccato splendidamente da un cross del solito Romano. L’avanti locale ha il tempo di stoppare la palla e perforare la porta difesa da Gervasio con un bel piatto destro nel tripudio dei sempre più numerosi tifosi martinesi.
Un solo minuto di recupero in un primo.

Fischio d’inizio e subito un brivido per il Cerignola. Una colossale incomprensione difensiva stava per consegnare il 3-0 al Martina con De Nicola che, rubato il pallone in area, prova il destro di collo pieno che viene deviato in extremis dalla difesa ospite.
Propositivo Piscopo sull’out di destra ma il cross basso in area al 7’ trova pronto Muscato in presa a terra.
All’11’ De Rosa fa sponda in area su un bel cross dalla sinistra di Di Miccoli ma De Nicola spara alto sulla traversa.
Il bomber di giornata si rifà trenta secondi dopo facendosi trovare pronto a centro area sul chirurgico cross di Hurtado e siglando la sua personale tripletta.
La prima azione pericolosa del Cerignola arriva solo al 17’ quando Giacco aggira Muscato in uscita ma, recuperato sull’out di sinistra, scarica su Pugliese che prova il diagonale su cui Muscato si supera deviando in angolo.
Al 27’ gol divorato da De Rosa che da solo sulla linea di porta non riesce a trovare l’impatto con l’ottimo pallone scagliato dall’out di sinistra da De Simone.
Al 31’ arriva il gol della bandiera per gli ospiti al termine di oltre dieci minuti di attacchi ficcanti a mostrare la rabbia e l’orgoglio degli ospiti. Una palla vagante a centro area arriva tra i piedi di Grieco, appostato al limite dell’area, che prova il rasoterra di collo pieno che si spegne all’angolino alla sinistra di Muscato che perde la sua imbattibilità dopo ben 598 minuti.
C’è tempo per vedere una punizione di Grieco dalla tre quarti, un rasoterra terminato a lato con Muscato attento e al secondo di recupero un tentativo di testa da parte di Giacco terminato fuori su un’uscita non perfetta dell’estremo martinese.

Arrivano a otto i successi di fila per i biancoazzurri che ritrovano De Nicola e distanziano anche il Cerignola, il tutto in vista di una trasferta a Bisceglie che sarà un vero e proprio scontro da dentro o fuori, con i martinesi avvantaggiati di ben cinque lunghezze.



GIOVENTU' MARTINA
Muscato, Romano, De Simone, Marini, Camassa, Foschini, De Giorgio (72' Portosi), Di Miccoli, De Rosa (81' Vinci), Hurtado, De Nicola (70' Giardino). A disp: Pugliese, Pisano, Di Giuseppe, De Tommaso Allenatore: Angelo Tripepi (al posto dello squalificato Ciraci)

AUDACE CERIGNOLA
Gervasio, Comperchio, Papagno, Rufini (72' Zonno), Matera, Conte (70' Patruno), Piscopo, Grieco Giuseppe, Giacco, Lasalandra L., Pugliese. A disp.: Bellino, Lasalandra R., Grieco Gabriele, Tarantino, Lombardi Allenatore: Mimmo Di Corato

Arbitro: Celentano di Torre Annunziata
Marcatori: 8' De Nicola M, 40' De Nicola M, 57' De Nicola M, 76' Grieco C
Ammoniti: De Rosa, De Nicola MAR / Piscopo, Conte, Grieco CER
Espulsi: 62' Un dirigente del Cerignola dalla panchina
NOTE: Giornata nuvolosa con forte vento. Spettatori circa 600 di cui una settantina provenienti da Cerignola. Angoli: 2-2

MARUGGIO / Il DG Sammarco: "A Tricase possiamo fare bene"

30 ottobre 2010
di MARIA LANZO
A parte Peluso, alle prese con una botta alla caviglia ancora non riassorbita, tutti disponibili in casa Maruggio per la trasferta di Tricase.
Ormai smaltita la delusione per il gol beccato nei minuti di recupero della partita col Martina, che ha impedito alla squadra allenata da Alfredo Cimino di conquistare un punto stra-meritato, i ragazzi si sono rimessi a lavorare con lo stesso spirito di abnegazione di sempre, consci che domenica li aspetta un altro banco di prova veramente impegnativo.
Il Tricase, una delle migliori difese del torneo e reduce dalla vittoria di Vieste, è squadra imprevedibile, capace di imprese come la vittoria sulla capolista, ma anche di risultati piuttosto deludenti come i pareggi con le due cenerentole del girone.
Il Maruggio, dal canto suo, è alla ricerca della prima vittoria stagionale in trasferta. Una sconfitta potrebbe comportare il rischio di essere risucchiati in zona play out. Certo è ancora presto per discorsi del genere, ma
ogni punto racimolato è un mattoncino importante nella conquista della salvezza.

Rimane sempre questo l’obiettivo principale, quello dichiarato da tutti, sbandierato da allenatore, giocatori, dirigenti.
«Nonostante un inizio di stagione molto buono, che lascia ben sperare per il proseguimento, rimaniamo però tutti con i piedi per terra» precisa il direttore generale Maurizio Sammarco. «L’obiettivo continua ad essere quello di una salvezza tranquilla, senza passare per i play out».

Realismo però anche orgoglio nelle parole del dirigente giallo-azzurro, che non manca mai di elogiare l’operato del mister.
«Abbiamo una squadra molto tosta, che rispecchia in pieno le qualità dell’uomo che la allena: un allenatore dalla mentalità vincente, che cerca di trasmetterla anche ai suoi ragazzi. In queste 10 giornate abbiamo fatto davvero molto bene, anzi credo pure che siamo addirittura in credito con la sorte. Secondo me ci mancano almeno 4 punti, riconducibili soprattutto alle partite col Racale e col Martina» sostiene con convinzione Sammarco. «Ma proprio dalla gara contro il Martina, a mio modesto avviso la prestazione più bella per gioco, intensità, e grinta, dobbiamo ripartire per affrontare nel migliore dei modi la trasferta di Tricase, dove penso che potremo fare davvero molto bene».
Chissà se Escobar e compagni saranno d’accordo.

A. VIESTE / A Manduria assenze importanti per mister Cinque

30 ottobre 2010
di MICHELE MASCIA
Quella appena trascorsa è stata una settimana davvero intensa per l’Atletico Vieste, il tecnico Franco Cinque (Foto: Lucia Melcarne) ha avuto il suo gran da fare a rivoluzionare la formazione in vista della trasferta di Manduria.
Angelo Colella ed Egidio Ciuffreda saranno i grandi assenti della trasferta jonica, per entrambi il Giudice Sportivo ha previsto una giornata di stop.
Se è vero che nel calcio vige la teoria che “nessuno è insostituibile”, i due giocatori azzurri sono davvero difficili da sostituire, ma Franco Cinque non lo ha fatto intendere e sostiene la sua teoria: “i miei giocatori sanno molto bene che il lavoro settimanale trasferito in campo la domenica consente a chiunque di recitare il proprio ruolo senza rischi eccessivi. Determinazione e grinta non devono mai mancare alla mia squadra per stare tranquilla in Eccellenza; il Tricase, per dirla tutta, non era un grande avversario ma ha giocato con grinta e determinazione evidenziando i nostri limiti che spero siano dovuti ad un fatto isolato”.

Il tecnico sipontino si affida solo ai suoi schemi di gioco essendo convinto che ormai i suoi ragazzi li sanno interpretare alla perfezione; tornando alla sconfitta col Tricase, Franco Cinque sostiene e quindi tenta di dare una spiegazione:
“Prima della gara i miei giocatori si son dimenticati delle cose che ci diciamo durante gli allenamenti e sul campo le conseguenze sono state evidenti; ho visto poca grinta e scarsa lucidità, inutile fare processi”.

I numeri di Franco Cinque sono molto chiari ed indiscutibili, 40 partite di campionato sotto la sua gestione hanno prodotto appena tre sconfitte, addirittura l’ultima sconfitta interna dell’Atletico Vieste risale al dicembre del 2008 quando a violare il “Riccardo Spina” è stato l’Atletico Mola di Raffaele Buccolieri per 2 – 0 con una doppietta di Fumai.

A Manduria le assenze nelle fila dell’Atletico Vieste sono pesanti: Colella, Falcone, Silvestri e Trotta non si possono regalare all’avversario ma Franco Cinque si aspetta dai suoi una risposta immediata al di là del risultato: vuole una prova di carattere!
I padroni di casa sinora in 5 partite interne hanno battuto solo il Manfredonia per 1 – 0, poi 3 pareggi (1 – 1 Racale, 0 – 0 Cerignola e 1 – 1 Liberty Monopoli), 1 sconfitta per 1 – 2 col Copertino, 4 reti segnate e 4 subite: un bilancio certamente misero ma che non deve trarre in inganno la comitiva garganica che deve scoprire sempre più le insidie dell’Eccellenza.
Rientra nelle file del Vieste il difensore centrale Giuseppe Corbo (la sua assenza si è notata parecchio), naturalmente ci sono molti giovani interessanti che mister Cinque potrebbe schierare, ma non chiedetegli di fare un pronostico, lui risponderà solo in un modo: “il Vieste che deve solo giocar bene e dimostrare di non temere nessuno”. [...]

Da domenica il fischio di inizio è previsto per le 14,30.

MARTINA / Assenti Salzano, Melis e Memolla; dubbio De Tommaso

30 ottobre 2010
di MICHELE LILLO
Regolare mattinata di lavoro al ‘Tursi’ nel sabato mattina che precede lo scontro al vertice di domenica 31 ottobre (ore 14.30) con il Cerignola, che potrebbe incrementare oltre che la serie di vittorie anche il vantaggio in classifica dei biancoazzurri, chiamati a un’altra prova d’orgoglio e di forza di fronte a una delle formazioni più accreditate del torneo di Eccellenza.
A fronte di una squadra foggiana minata da tre squalifiche (Tarantino, Leuci e Zitolo, n.d.R.), il Martina risponde con Salzano indisponibile per la sanzione di due giornate comminata dal giudice sportivo, Melis squalificato per somma di ammonizioni e Memolla (Foto: Lucia Melcarne) out per l’infortunio patito la scorsa settimana. Ancora in dubbio la presenza di De Tommaso, afflitto in settimana dai problemi muscolari di cui il giocatore ha risentito nella rifinitura di sabato scorso.
Per il resto tutti convocati come è ormai prassi di Mister Ciraci, per il quale quella con il Cerignola sarà l’ultima gara in ‘esilio’ forzato stante il termine della sua lunga squalifica che lo rivedrà in panchina sin dalla prossima trasferta di Bisceglie.

L’incontro è importante non solo per la classifica attuale ma anche per il gran numero di precedenti: sono ben 30 infatti le gare giocate tra le due formazioni nella storia del club biancoazzurro. Sono 13 le vittorie conseguite dal Martina a fronte di 7 pareggi totali e dieci vittorie foggiane. In casa il Martina ha ottenuto ben 11 vittorie su 15 gare giocate patendo l’unica sconfitta nel lontano campionato di Promozione stagione 1950/51 (1-2 il risultato finale). L’ultimo precedente risale al Campionato Nazionale Dilettanti stagione 1997/98, con i biancoazzurri vincenti nella gara di andata al ‘Tursi’ per 2-1 mentre nel ritorno furono i foggiani ad imporsi con il risultato di 1-0.

Il direttore di gara dell’incontro, proveniente dagli scambi interregionali, è il sig. Celentano Giuseppe di Torre Annunziata, mentre gli assistenti saranno i sigg.ri Quarta e Catalano di Lecce.
La società chiama a raccolta tutta la tifoseria perché il ‘Tursi’ divenga ancora più caldo delle ultime occasioni, per spingere i biancoazzurri alla conquista di un altro successo.

In precedenza, alle ore 10 di domenica, la squadra, la dirigenza e le famiglie degli atleti si riuniranno presso la Parrocchia Santa Famiglia per un momento di preghiera partecipando alla Santa Messa alla quale la società invita anche tutti gli sportivi martinesi.

TERLIZZI / A Fasano il debutto di Giusto sulla panca rossoblu

30 ottobre 2010
Comunicato Terlizzi calcio
Il Terlizzi di Pino Giusto parte da Fasano.
Il tecnico barese (Foto: Fabio Venezia) esordirà sulla panchina rossoblù al "Curlo" dopo aver preso il posto in settimana del dimissionario Sergio Notariale, sotto la cui gestione il Terlizzi ha conquistato 9 punti in 10 gare. Risultati non soddisfacenti che hanno portato alla svolta tecnica.

Ma ora la svolta è attesa sul campo:
"Ci dispiace non poter continuare il nostro rapporto con Notariale, con il quale ci legherà sempre profonda stima ed amicizia - dice il ds Gianluca Frascati - non è nostro costume cambiare in corsa. Sergio non è stato fortunato, non ha avuto a disposizione diversi giocatori importanti, alcuni dei quali, vedi Manzari e Parente, sono ancora fuori. Comunque sia si poteva fare di più. Ora speriamo che con Giusto si riesca ad invertire la rotta pur rendendoci conto che non ha la bacchetta magica".

Fuori causa anche il difensore centrale Costantino.
"In questi giorni ho lavorato sul piano tattico - dice Giusto - ma soprattutto su quello mentale. Mi aspetto una grande reazione. Il Terlizzi non merita di stare in questa posizione di classifica".

La squadra del presidente d'Alesio se la vedrà con un'altra delusa di questo primo scorcio di campionato, il Fasano, che lo precede di una lunghezza e che in casa ha conquistato 7 dei 10 punti.
Uno squalificato per parte: nel Terlizzi l'esterno sinistro Bonasia, nel Fasano il suo omologo, Quercia. Al posto di Bonasia in difesa giocherà Gianluca Loseto, con De Donno a destra, Rubini e Didonna coppia centrale. Centrocampo a quattro formato da Campanale, Cantatore, Montecasino e Laporta; in attacco Caracciolese-Suarez.
La gara (ore 14,30) sarà diretta da una terna della sezione di Foggia: arbitro Carmine Lopriore, assistenti Savino e Tosques.

Ascolta l'intervista audio a Pino Giusto

BISCEGLIE / Parte da Copertino l'attacco di Del Rosso alla vetta

29 ottobre 2010
di ALESSANDRO CIANI PASSERI
Si prepara al primo big match di un trittico di gare al cardiopalma il Bisceglie Calcio 1913 allenato da mister Vincenzo Del Rosso. (Foto: Lucia Melcarne)
Domenica prossima i nerazzurri faranno visita al Copertino, compagine attualmente appaiata con i nerazzurri in seconda posizione con 19 punti. Successivamente al "Ventura" arriverà la capolista Martina e quindi il Cerignola dell´ex mister Di Corato, gare che precederanno la trasferta in quel di Sogliano, altra attuale antagonista ai giochi di vertice.
Reduce da 3 successi di fila in altrettante gare (6 le reti fatte e 0 subite ), ultima della quale conquistata domenica scorsa al "Ventura" per 2-0 contro il Castellana, la squadra stellata arriva a questo appuntamento con il morale a mille, consapevole della propria forza e conscia di poter disputare un ruolo da protagonista in questo campionato.

A dimostrazione di questo le parole dell´ under Marco Vitale, atleta classe 1993 tra i più positivi in questa prima parte di campionato e reduce dalla prestigiosa convocazione con la rappresentativa nazionale juniores di serie D.
"Si c´è entusiasmo nello spogliatoio - ammette Marco Vitale - . I risultati ottenuti in queste ultime 3 gare ci danno fiducia e ci hanno permesso di lavorare con maggiore tranquillità, ma sempre con lo stesso impegno e determinazione per affrontare al meglio la gara di domenica."

Domenica a Copertino vi aspetta una gara difficilissima. Sarà importante uscire indenni dal Salento per poi affrontare al meglio sfida interna con la capolista Martina. Concordi?
"Si una partita molto delicata dal punto di vista della classifica,- asserisce il giovane under stellato, autore di due reti in campionato finora - sicuramente noi faremo la nostra partita come abbiamo sempre fatto nell´arco del torneo. Si cerca sempre di vincere ogni domenica per restare a ridosso della vetta.
Di certo noi andremo sempre a testa alta e affronteremo qualunque squadra senza timore di nessuno. Sono sicuro che faremo bene".

Contro il Copertino mancherà per squalifica Amedeo Di Pinto, ancora indisponibile per un turno, mentre rientreranno gli squalificati Cioffi e Carteni.
Nella consueta partitella infrasettimanale Del Rosso ha potuto provare l´undici da schierare in terra salentina. E' probabile che il tecnico biscegliese opti per una formazione che non si discosti molto dallo schieramento di domenica scorsa, con l´unico ballottaggio in mediana tra Malerba e Carteni e il probabile inserimento di Ingrosso sulla corsia sinistra al posto di Schirone. Da valutare le condizioni di Bufi, uscito malconcio a fine primo tempo nella gara di domenica scorsa ( in caso di forfait è comunque pronto Savino Mascolo) e di Campo, febbricitante.
Probabile quindi un Bisceglie così schierato: Sansonna in porta, Mascolo, Ingrosso, Cioffi e Amato in difesa, Carteni e Campo (Malerba) in mediana con Cardascio, Sisalli e Vitale a supporto dell´unica punta Persia.

Ad arbitrare l´incontro è stato designato il Sign Guarini della sezione di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Ieva e Antonacci di Barletta.
Per il fischietto brindisino si tratta della seconda direzione dei nerazzurri in questa stagione dopo la gara interna contro il Terlizzi del 19 settembre scorso vinta dal Bisceglie per 3-0.
Previsto un nutrito gruppo di sostenitori biscegliesi a seguito della squadra.

CASTELLANA / C'è il derby col Monopoli, una gara storica

29 ottobre 2010
di FLAVIO INSALATA
C’è bisogno di tutti i tifosi a raccolta. E’ un momento delicato e decisivo e delicato per il calcio castellanese, in apprensione dopo le cinque sconfitte consecutive, subite nel campionato di Eccellenza Pugliese, dal Castellana Calcio del tecnico Gianfranco Mancini. (NELLA FOTO: IL CAPITANO CICCIO MODESTO)
Domenica 31 ottobre, alle ore 14.30, arriverà allo stadio Azzurri d’Italia di Castellana Grotte la corazzata Liberty Monopoli, altra squadra ancora in cerca della propria identità. Si prevede un pienone e una larga presenza di spettatori monopolitani.

Il Castellana deve ritrovare fiducia e non guardare alla classifica, così come afferma il vicepresidente Nicola Pellegrino, che poi fa anche un appello al pubblico analizzando le recenti presenze all’Azzurri d’Italia:
“L'appello che faccio ai miei ragazzi è di scrollarsi di dosso il peso della classifica e di affrontare le prossime gare con più ottimismo, lucidità, concentrazione e con un po’ più di aggressività agonistica.
E poi la cosa principale: una bella iniezione di autostima e di consapevolezza nei loro mezzi. Ripeto,sono dei ragazzi che potranno regalarci belle soddisfazioni. Oggi si consacra una gara che secondo me dovrebbe interessare tutta la città. Ha il sapore di un match d'altri tempi, il derby per "eccellenza", Davide contro Golia!
Ma ovviamente so già che la storia sarà un'altra, ovvero che il pubblico monopolitano riempirà l'Azzurri d'Italia, che i 10-15 ultras castellanesi canteranno e perderanno la voce come ogni domenica, che tanti andranno via per andare a vedere altro, magari al caldo, e che tanti non sapendo chi è il Castellana e chi è il Monopoli finiranno o per inveire contro i miei ragazzi o per tifare per gli avversari”. (NELLA FOTO A DESTRA: I POCHI MA IRRIDUCIBILI TIFOSI DEL CASTELLANA - Foto Lucia Melcarne)

Per l’occasione è stata istituita la giornata “Forza Castellana” con tagliando unico al prezzo di 5 euro. Non varranno abbonamenti ed ingressi di favore.

CALCIO E MEDIA / In "Fuorigioco" Roberto Storelli, DS del Bisceglie

29 ottobre 2010
di MINO DELL'ORCO
Torna questa sera "Fuorigioco", il settimanale di approfondimento calcistico in onda su TeleDehon ogni venerdì alle ore 21.20 ed in replica al sabato alle 14.50 condotto da Mino Dell´Orco.
Nella prima parte del programma riflettori puntati sulla presentazione dell´atteso derby di Prima Divisione tra Andria e Barletta. Interverranno il centrocampista biancorosso Antonio D´Allocco, ex di turno, ed il corrispondente da Andria del "Corriere dello Sport", Michele Zito.

I campionati di serie D, Eccellenza e Promozione pugliese finiranno sotto la lente d´ingrandimento di "Dilettantissimo" nella seconda parte. Ospiti in studio il direttore sportivo del Bisceglie, Roberto Storelli (NELLA FOTO), ed il presidente della Nuova Andria, Vincenzo Carbutti. E´ previsto inoltre un collegamento telefonico con l´allenatore della Fortis Trani, Giacomo Pettinicchio.
La trasmissione è diffusa in simulcast sull´intera rete internet, digitale terrestre e analogica di TeleDehon.

LUCERA / A Locorotondo ancora senza Minari e Bertollo

29 ottobre 2010
da Sundayradio.it
Neanche a Locorotondo, domenica 31 ottobre, undicesima di Eccellenza, il Lucera avrà la possibilità di schierare Minari (NELLA FOTO) e Bertollo. C'è ancora da aspettare.
La riunione della commissione, annunciata nei giorni scorsi, che in Federazione avrebbe dovuto esaminare il caso del brasiliano, bloccato dalle procedure relative allo svincolo, non si è tenuta, e non se ne parla neppure per i prossimi giorni.
Anche l'arrivo del transfert di Bertollo dalla federazione del Costa Rica, ultimo paese dove l'ala argentina ha giocato, comporterebbe un certo ritardo.
Al momento, quindi, nessuno è in grado di dire quando gli agognati rinforzi saranno inseriti in squadra nelle gare ufficiali.

La trasferta in Valle d'Itria non è priva di insidie per la compagine guidata da mister Mancàno; il Locorotondo sta disputando, infatti, un buon campionato con il non celato proposito di puntare a migliorare ulteriormente la posizione di classifica. Per i Biancocelesti c'è, però, una buona notizia; Salinno ha recuperato dall'infortunio e sarà a disposizione.

MARUGGIO / Parente scalpita: "Sto bene, spero di giocare di più"

28 ottobre 2010
di MARIA LANZO
In attesa dell’impegnativa gara di domenica a Tricase, il Maruggio prosegue la sua attività di preparazione tra le mura amiche dove, nell’amichevole del giovedì, ha affrontato una compagine di Grottaglie iscritta al campionato di terza categoria.
In casa giallo-azzurra è ancora viva la ferita per la beffa del finale di gara col Martina, ma tuttavia non c’è più tempo per pensare al passato prossimo, perché si avvicina, inesorabile, l’ostica trasferta di Tricase. I leccesi, nell’ultimo turno, sono stati capaci di espugnare il campo del Vieste.
E’ un trittico terribile quello che il calendario ha destinato in sorte ai colori giallo-azzurri. Prima il Martina, poi il Tricase ed infine il Copertino a chiudere un tour de force da paura.
L’auspicio, in casa maruggese, è quello di bissare l’ottima prestazione fornita contro la squadra della valle d’Itria. I ragazzi allenati da Alfredo Cimino hanno probabilmente effettuato la miglior partita stagionale, per intensità, qualità e tenuta di gara. Una bella soddisfazione che però fa il paio con la delusione del gol beccato al 92’.
Mister Cimino dovrà ripartire dalle tante cose positive che la squadra è stata in grado di far vedere al cospetto della capolista, cui Arcadio e soci sono stati capaci di tenere testa dal primo all’ultimo minuto. Chissà se ripartirà anche dallo stesso undici di base schierato contro il Martina. Con l’allenatore ex Stella Jonica non si possono mai fare delle previsioni certe.

Chi scalpita per un posto da titolare è Pietro Parente (NELLA FOTO IN ALTO), 20 anni e più di carriera da professionista tutti al servizio della matricola Maruggio.
«Dopo Castellana mi aspettavo di giocare di più» confessa l’attaccante barlettano. «Dopo un primo periodo in cui ho lavorato intensamente alla ricerca della forma perduta, adesso mi sento davvero bene, sia fisicamente che mentalmente. Quello che mi manca è solo il ritmo partita. Da parte mia spero naturalmente di essere schierato con maggiore continuità, ma d’altro canto accetto con serenità tutte le scelte del mister e mi rimetto a sua completa disposizione».

Avrebbe voluto esserci dal primo minuto col Martina, per riscattare la non felice parentesi in casacca bianco-azzurra della passata stagione. Invece il mister gli ha concesso solo poco più di 35 minuti. In una categoria tosta come questa, la zampata del campione è sempre la benvenuta, specie se inserita in una squadra ancora inesperta della categoria come è il Maruggio.
«A questa squadra manca forse qualche punto, frutto solo dell’inesperienza, perché le prestazioni sono state quasi tutte davvero buone. Fino ad ora, a parte il Sogliano, nessuna squadra ci ha veramente messi sotto. Anche la capolista ha dovuto sudare» sottolinea con orgoglio Parente. «E anche a Tricase dovremo fare la partita per vincere, perché, pur avendo rispetto di tutti gli avversari, noi dobbiamo avere paura solo di noi stessi. Se rimaniamo concentrati e scendiamo in campo con la giusta carica agonistica nessun risultato ci può essere precluso».
Parole sante. Parola di Pietro Parente.

MARTINA / De Rosa firma il 2-1 in amichevole ad Ostuni

28 ottobre 2010
di MICHELE LILLO
Giovedì di lavoro per il Martina, impegnato sul terreno del ‘comunale’ di Ostuni contro la formazione locale che milita nel campionato di Serie D.
Per la cronaca l’amichevole è terminata con la vittoria dei biancoazzurri per 2-1 con De Rosa (Foto: Paolo Conserva) sugli scudi, autore di una doppietta che fa ben sperare per la prossima gara interna contro il Cerignola in programma domenica 31 ottobre sul terreno del ‘Tursi’ alle ore 14.30.

Ciraci ha provato alcune soluzioni che potrebbero essere messe in atto nello scontro diretto con i foggiani, stante le indisponibilità di Memolla, ancora ai box dopo il colpo al gomito patito nella rifinitura di sabato scorso, oltre che del difensore centrale Melis e dell’attaccante Salzano, squalificato per due turni. Ancora dubbi per De Tommaso, non ancora al meglio dopo lo stop muscolare che lo ha costretto a sedersi in tribuna al ‘Demitri’ di Maruggio nella fortunata traferta di domenica scorsa che ha permesso al Martina di allungare sulle dirette inseguitrici.

Oltre ai risvolti sportivi la società biancoazzurri punta anche al lato sociale. Domenica 31 ottobre alle ore 10, infatti, tutto l’entourage martinese parteciperà alla Santa Messa presso la Parrocchia Santa Famiglia di Martina Franca. Atleti, dirigenti e famiglie condivideranno questo momento di unione e di spiritualità al quale la società martinese invita anche tutti i suoi tifosi.