Ricordiamo a tutti i lettori che mettiamo a disposizione un sistema aperto che permette nella maniera più democratica di commentare liberamente qualunque notizia, attivando così dei forum di discussione. E' un modo di partecipazione alla vita calcistica dell'Eccellenza pugliese, ma non deve diventare occasione di sfogo volgare. Mantenete sempre alto il livello di civiltà ed evitate di offendere gli interlocutori. Per commentare le notizie occorre disporre di un profilo GOOGLE o BLOGGER.

Mesagne-Leonessa: Online la videosintesi

31 gennaio 2008

E' online sul sito Asdmesagne.com la video sintesi della gara della 22.a giornata tra i padroni di casa dell'Asd Mesagne e la Leonessa Altamura (foto: asdmesagne.com) giocata domenica scorsa e terminata 9-1 in favore dei messapici.

Bisceglie: Domani conferenza stampa

31 gennaio 2008
A cura di: Mino Dell'Orco
La Gazzetta del Mezzogiorno

L'avvilente poker rimediato sul sintetico di Lucera ha daccapo riacceso i riflettori sulla crisi del Bisceglie nelle esibizioni esterne.
Quella in terra foggiana, infatti, è stata la quarta trasferta consecutiva senza punti per la formazione nerazzurra, sempre attestata al quarto posto ma con un ritardo lievitato a cinque lunghezze dalla coppia al vertice Corato - Francavilla.
Impietosi i numeri che manifestano il rendimento difensivo, crollato a partire dal passo falso di Copertino del 18 novembre scorso: da allora il Bisceglie ha incassato ben 18 reti in 6 gare lontano dal “Ventura”, balzando al terzo posto (senza considerare la derelitta Leonessa) tra le squadre più perforate del girone alle spalle di Mesagne e Maglie.
Delusa e amareggiata dal pessimo approccio alle trasferte e dell’attuale mancanza di carattere della squadra, la dirigenza nerazzurra si è riunita lunedì sera per individuare la più efficace linea di condotta al fine di scongiurare un’altra stagione povera di soddisfazioni.
«E' un momento in cui occorre ponderare tutte le scelte con la massima riflessione - avverte il direttore sportivo Roberto Storelli - dai ragazzi ci attendevamo chiaramente risultati e prestazioni ben diverse nell’ultimo periodo, ma nulla è compromesso a patto che s'inverta subito la rotta. La società crede ancora in maniera decisa al traguardo più ambizioso. Ai tifosi dico di non mandare tutto all’aria proprio ora. Comprendo appieno il loro attuale sconforto perché è identico a quello che proviamo noi».
A tal riguardo, il Bisceglie ha ufficializzato per domani (inizio ore 19.30, presso il Nicotel in via Della Libertà) un’importante conferenza stampa a cui prenderà parte l’intera dirigenza, l’allenatore Mimmo Di Corato (nella foto) e alcuni fra i giocatori più rappresentativi. Alla riunione presenzieranno anche i responsabili dei club del tifo organizzato.
Nel frattempo la squadra continua la preparazione in vista del match casalingo di domenica prossima contro il Cerignola valido per la sesta giornata di ritorno.

T. Maglie: Ufficiale la partenza di Vetrugno

31 gennaio 2008
A cura di: Salvatore Toma

Come anticipato ieri dal nostro sito, dopo le voci circolate nei giorni scorsi arriva l'ufficialità: Daniele Vetrugno è a tutti gli effetti un giocatore dell' Olbia Calcio (serie C2 girone A).
La conferma ufficiale arriva proprio dal sito della società sarda che, tra l'altro, in home page riporta il nostro articolo di ieri.
Duro colpo per i tifosi magliesi che si ritrovano, dunque, con un elemento di provato spessore in meno.
Questo il ritratto che olbiacalcio.net fa del forte difensore ex giallorosso:

Chi è: Daniele VETRUGNO, è nato a Lecce il 10.05.1985. E' stato uno dei giovani più promettenti del vivaio salentino. Passato al Gallipoli nel 2003-04 ha giocato con questa compagine tre anni (dall'eccellenza alla C1) dando buona prova di sè. Passato al Taranto nella scorsa stagione, dopo le prime tre gare disputate in Coppa Italia ha subito un brutto infortunio che lo ha bloccato per un anno intero. Durante questa estate su di lui aveva messo gli occhi la Sambenedettese per sostituire il nostro indimenticato Varriale. L'affare non si concluse e Vetrugno dovette accontentarsi, per non stare fermo, di giocare a Maglie, in eccellenza pugliese dove ha giocato quasi tutte le partite segnando anche alcuni gol decisivi. Arriva ad Olbia per un rilancio definitivo.

Mesagne: Stadio immediatamente ripristinato

31 gennaio 2008
Da: Mesagnesera.it

Il muro di cinta crollato sotto la spinta delle forti raffiche di vento di tramontana lunedì scorso (foto: mesagnesera.it) sarà immediatamente ripristinato per permettere alla squadra di continuare ad allenarsi e giocare le partite ufficiali di campionato sul terreno in erba sintetica del nuovo stadio di contrada Tagliata.
E quanto si è appreso dall'incontro che i dirigenti della società mesagnese hanno tenuto ieri, nella tarda mattinata, in Municipio con il dott. Antonio Giaccari sub commissario prefettizio. "Qualsiasi altra soluzione ci avrebbe messi in ginocchio costringendoci ad indire un'assemblea pubblica nel corso della quale avremmo annunciato che ritiravamo la squadra dal campionato - ha dichiarato il presidente della società canarina, Vincenzo Todisco che temeva le lungaggini e le pastoie della burocrazia. "Non possiamo tornare a peregrinare e a giocare sui campi neutri che sono stati una jattura per la nostra squadra nel girone di andata - ha aggiunto il massimo responsabile del sodalizio mesagnese -. Nella prima fase della stagione sportiva non siamo riusciti a prendere un solo punto dalle partite giocate in campo neutro. Invece quando tornati a giocare in casa contro Bisceglie e Leonessa Altamura abbiamo incamerato sei punti che ci hanno rimesso in gioco per la salvezza. Non parliamo poi dei mancati incassi nelle partite del girone d'andata quando abbiamo racimolato appena le spese per l'affitto dei campi dove abbiamo giocato. Per questo motivo mi sono dovuto privare di alcuni giocatori che avevo preso in estate quando pensavo di contare sugli introiti della partite casalinghe".
La società mesagnese si sente perseguitata dalla malasorte. "Non era sufficiente il travaglio vissuto nel girone d'andata - dice l'allenatore Gioacchino Marangio -. Ora abbiamo contro anche le intemperie atmosferiche. E' una stagione davvero maledetta, tutto ci va contro. Mentre stavamo lavorando per recuperare il terreno perduto in classifica, prima l'influenza mi ha falciato la squadra e poi ci si è messo anche il vento che rischia di farci tornare a giocare le partite interne in trasferta. Domenica ci attende una partita molto delicata a Casarano dove dobbiamo assolutamente fare risultato. Poi in casa contro la capolista Corato abbiamo assoluto bisogno di giocare sul campo dove ci alleniamo e dinanzi al pubblico amico che già contro il Bisceglie fu il dodicesimo giocatore in campo e ci trascinò letteralmente al successo".
Il muro di cinta sarà ricostruito "a regola d'arte". Poi l'ufficio tecnico comunale avrà tutto il tempo per fare ulteriori verifiche. Evitando che ancora una volta sia la squadra cittadina, e quindi la città, a pagare.

Finale Coppa Italia: Si gioca a Fasano

31 gennaio 2008
A cura di: Redazione

E' stata comunicata oggi, tramite il Comunicato Ufficiale n. 38 della Lega Nazionale Dilettanti Puglia, la sede della finalissima di Coppa Italia in programma giovedì 7 febbraio 2008 tra Victoria Locorotondo e Asd Francavilla Calcio: si tratta dello stadio "Vito Curlo" di Fasano (foto: radiodiaconia.it) già teatro della finale dello scorso anno. Tramontano così definitivamente le candidature di Grottaglie ed Ostuni, due degli impianti che, in questi giorni, erano dati quasi per certi ad ospitare l'importante gara.
Tribuna laterale coperta per i tifosi blaugrana, gradinata est invece riservata ai supporters del Francavilla. La gara avrà inizio alle ore 15.30.

N. Polisp. Noci - V. Casarano 1-1

31 gennaio 2008
Noci: Moro, Pascullo, Clementini (54' Dalena), Leonsini, Galliano, Delle Foglie, Saracino (62' Fòrmica), Merola, Palmisano, Lio (89' Di Donato), Prete.
Casarano: Russo, Perrone, De Braco, Oliva, Luceri, Parente (79' Andrisani), Mortari (76' Mitri), Rosciglione, Prisciandaro, Taurino, D’Anna (88' Palma).

Da: Nocicalcio.it

Finisce 1-1 tra Noci e Casarano nel recupero dell'ultima giornata di andata. Un pari che scontenta entrambe le squadre che non fanno il salto in classifica auspicato.
Mister Ragno deve fare a meno ancora dell’infortunato Di Bari a centrocampo, dall’altra parte il collega Rizzo rinuncia a Medico (distorsione alla caviglia) in attacco.
Dopo 1’ punizione di Lio, parata in due tempi da Russo.
La replica del Casarano dopo un quarto d’ora con una girata di Taurino.
Primo tempo avaro di emozioni e bel gioco.
Si ravviva al 38’: punizione di Lio, tiro centrale, infortunio di Russo che si fa sfuggire il pallone. Noci in vantaggio.
Il Casarano si getta in avanti. Veementi proteste per un presunto fallo di mani in area di Leonsini (nell’occasione Rizzo viene espulso) e arriva al pareggio al 45’ con l'ex Prisciandaro che di testa beffa Moro (con la difesa nocese che resta a guardare).
Nella ripresa, al 6’, pericolosa punizione di Mortari deviata in angolo da Moro.
Sul corner ghiotta occasione per D’Anna che da ottima posizione spara alto.
Replica il Noci con un tiro di Leonsini.
Ragno inserisce Dalena al posto di Clementini: va a sinistra, Pascullo si sposta a destra.
Al 14’ punizione di Mortari, palla oltre la traversa.
Punizione dalla trequarti di Perrone, colpo di testa di Prisciandaro, Moro si salva in corner. Sugli sviluppi mischia in area con Oliva che di testa sfiora la rete.
Poi è ancora Lio a impegnare Russo.
Al 35' contropiede ospite con Prisciandaro il cui diagonale di sinistro è fuori di poco.
E' l'ultima occasione di una partita bruttina.

Leon. Altamura: E' online il primo forum

31 gennaio 2008
A cura di: Redazione

La squadra simpatia del campionato di Eccellenza Pugliese 2007/2008 (ci riferiamo ovviamente alla Leonessa Altamura), quella squadra di poco più di 11 appassionati amici che nonostante le pesanti sconfitte raccoglie applausi ovunque, ha finalmente un suo spazio dedicato sul web.
E' infatti online dall'inizio di gennaio il forum dedicato alla squadra murgiana, unico nel suo genere perchè curato direttamente da alcuni giocatori del team biancorosso.
Vi invitiamo a visitarlo numerosi e, magari, a lasciare un segno del vostro passaggio su questo bel punto d'incontro online dei simpatici amici altamurani.

Fanuli: "Il mio Copertino è da play off"

31 gennaio 2008
A cura di: Beppe Alemanno
Nuovo Quotidiano di Puglia

Assorbita la botta per l'eliminazione di Coppa Italia, il Copertino si rituffa in campionato. Il pari (1-1) nella trasferta di Altamura ha riportato il sorriso in casa rossoverde.
"Per come si erano messe le cose il pareggio accontenta tutti", dice Maurizio Fanuli (foto: calcioclub) presidente del sodalizio rossoverde, uno che alla Coppa ci teneva in modo particolare per gli sviluppi che avrebbe portato alla squadra, alla società ed anche alla città.
Precisa: "Adesso si guarda solo al campionato, la classifica dopo la 22.a gara parla chiaro: 41 punti conquistati, con 13 vittorie e 5 pareggi e 4 sconfitte, seconda posizione in classifica a -3 dalla coppia Corato-Francavilla, sempre in corsa per i play off. Non è cosa da poco, cifre che fanno guardare oltre alla salvezza programmata in avvio di stagione".
Domenica dopo un avvio stentato ecco il gol di Angelo De Benedictis, un gol pesante che ha ridato stimoli e slancio ad un ambiente alquanto frustrato.
"Dopo l'iniziale sbandamento, penalty sbagliato e gol del vantaggio dopo appena 25' di gara" - dice il bomber siciliano (11 gol all'attivo) - "ci siamo ripresi esprimendoci con quel calcio che prediligiamo. Non dimentichiamo" - precisa - "che per ben due volte abbiamo avuto l'opportunità di bucare De Blasio, bravo a chiudere lo specchio della porta. Pazienza" - conclude - "un punto in trasferta porta acqua al mulino. Ora possiamo dedicarci con più convinzione al campionato, centrare la zona playoff è il minimo da regalare ad un ambiente amareggiato per l'eliminazione di Coppa".

Toma Maglie: In partenza Daniele Vetrugno

30 gennaio 2008
A cura di: Salvatore Toma

Non c'è ancora l'ufficialità da parte delle due società, ma sembra ormai cosa fatta il passaggio di Daniele Vetrugno (foto: vivimaglie.it), esperto difensore classe '85 (ex Taranto e Gallipoli), all' Olbia Calcio, gloriosa società sarda che milita nel campionato di serie C2 girone A.
Se il passaggio del difensore dovesse essere confermato si tratterebbe di un ritorno tra i professionisti per il 23enne leccese che già nella scorsa stagione ha militato nelle file del Taranto in C1.
Sconcerto tra i tifosi per questa notizia che aleggia nell'aria già da qualche giorno. Ci si chiede come mai una società che sta lottando per conservare il titolo d'Eccellenza possa, in questa fase cruciale della stagione, privarsi di uno dei suoi elementi di maggior forza ed esperienza.
Nei prossimi giorni i tifosi magliesi potrebbero trovare risposta a questa domanda e, soprattutto, sapere se il futuro di Daniele Vetrugno sarà ancora in giallorosso.

Massafra: Montanaro:"Espulsione ingiusta"

30 gennaio 2008
A cura di: Antonello Piccolo
La Gazzetta del Mezzogiorno

Per il Massafra è iniziata la settimana che porterà alla sfida di Locorotondo.
I baresi, reduci dall’inatteso stop contro il Liberty Bari, contro i giallorossi proveranno a riprendere quel filotto di risultati utili che li aveva spinti sino alla zona playoff.
Gli uomini di Maiuri ripartiranno col morale alle stelle (10 punti in 4 gare), dopo il tonificante successo ottenuto sul neutro di Francavilla, contro il Maglie.
«E' stata una partita molto equilibrata - afferma l’attaccante Ivano Montanaro (nella foto) - durante la quale nessuna delle due squadre voleva perdere. Siamo stati bravi a trovare subito il gol e, quindi, non dovendo forzare più di tanto, il compito è risultato leggermente più facile. Nella ripresa, purtroppo, dopo la mia espulsione la squadra ha dovuto competere in inferiorità numerica ma, nonostante tutto, è riuscita comunque ad esprimere un buon gioco. Una vittoria sudata e meritata».
Sudata specie nella seconda parte, quando la squadra è rimasta in dieci. Cosa è accaduto nella circostanza?
«L'arbitro a mio avviso ha esagerato nel valutare da espulsione una normale scaramuccia in area di rigore. Mentre ci piazzavamo per cercare di capitalizzare il calcio di punizione concessoci, nel tentativo di divincolarmi dalla marcatura del difensore, girandomi, l’ho colpito con una manata sul volto. Nel corso di una partita di situazioni simili se ne verificano tante. L’espulsione la ritengo eccessiva. Una circostanza che mi rattrista perché, nel primo tempo, l’arbitro aveva sorvolato su una situazione più nitida a nostro favore, mentre cercavo di propormi in avanti, su un intervento falloso, da ultimo uomo, da parte di un avversario».
Giornata estremamente positiva, che consegna al Massafra 3 punti importanti per accorciare il gap dalla zona playoff.
«Siamo felici per questo momento che, mi auguro, possa durare il più a lungo possibile. La classifica, per ora, non la guardiamo. Fino al termine della stagione regolare la strada è ancora lunga. Ci sono una serie difficile di partite da affrontare, come quella appena superata. Le somme le tireremo alla fine».
Domenica il Massafra è atteso dalla sfida col Locorotondo, una delle squadre più quadrate del campionato.
«Anche li, non sarà facile. Sarà una battaglia. Per quanto ci riguarda daremo il massimo per allungare ulteriormente la striscia positiva».

A. Cerignola: Ore decisive per mister Favonio

30 gennaio 2008
A cura di: Antonio Villani
La Gazzetta del Mezzogiorno

Se non vince la squadra lo fanno i tifosi.
Congelate” le dimissioni (ed una conseguente crisi societaria) del presidente Giuseppe Dinisi già annunciate domenica prima della gara.
«Presidente non ci lasciare» hanno detto prima e dopo la gara persa con il Noci, domenica scorsa per il torneo di Eccellenza, la maggior parte dei simpatizzanti gialloblu al massimo dirigente.
E Dinisi è ritornato sulle sue decisioni.
«L’affetto che mi hanno dimostrato i tifosi è indescrivibile – dice il patron -, resto al mio posto e non mollo. Troveremo insieme la strada della salvezza».
Dinisi, solo al timone della società, sperava nell’aiuto dell’imprenditoria locale per una grande società.
«Anche se non è arrivato nessuno – continua -, continuerò da solo: la forza di questa piazza sono loro, i tifosi».
E lunedì sera ancora un altro incontro dopo quello di domenica sera. La tifoseria ha apprezzato gli sforzi economici fatti da Dinisi ed esorta il massimo dirigente societario non solo a non lasciare ma anche a prendere dei seri provvedimenti nei confronti di quei calciatori che fino ad oggi hanno deluso le attese nonostante il “rimborso spese” patteggiato sia alquanto elevato per la categoria.
«Non ci siamo – continua Dinisi - hanno fatto bene i tifosi a contestare: domenica non siamo mai entrati in campo».
E nelle prossime ore potrebbero esserci clamorose novità: pare che il tecnico Favonio (nella foto) abbia presentato le proprie dimissioni.
«Avremo il modo di chiarire non solo con il tecnico, ma anche con alcuni giocatori – rilancia Dinisi - qui a Cerignola si deve dare tutto e fino ad oggi questo non lo si è visto».
Amareggiati i giocatori: domenica dopo la gara con il Noci, qualcuno ha pianto.
«Certo io non ce l’ho con tutti – ribatte il presidente - ma qualcuno mi deve dare delle spiegazioni su quanto dimostrato finora. Io credo che questo, almeno sulla carta, è un organico che può tranquillamente stare in alto alla graduatoria. Certo siamo partiti in ritardo, ma non si può perdere sempre».
Dinisi è un fiume in piena: oggi incontrerà ancora una volta i tifosi.
«Mi fido solo di loro, ora – conclude -, e con loro che guadagneremo la permanenza».
A quanto è parso di capire le dimissioni di Favonio verranno respinte: il tecnico potrebbe rimanere al suo posto, anche se ci potrebbe essere un ritorno in panchina di Vincenzo Ronzulli.
«E’ il momento di rimanere tutti uniti e tranquilli – dice il capitano Vincenzo Marinacci - sappiamo che non siamo stati all’altezza della situazione, ma vorremmo provare a riscattarci».
La squadra è con il morale a terra: il presidente parlerà ancora una volta ai giocatori. Forse un ultimatum, ma è impensabile continuare su questa strada.

Asd Francavilla: Un gennaio da incorniciare

30 gennaio 2008
Da: Asdfrancavillacalcio.it

Forse nemmeno il più ottimista dei tifosi poteva immaginare un avvio di 2008 così scoppiettante per il Francavilla Calcio, che conclude il mese di gennaio con 6 vittorie su 6 gare ufficiali disputate tra campionato e coppa Italia, senza alcun pareggio né sconfitta. Prosegue dunque il periodo magico iniziato già nel mese precedente e che propone il Francavilla come la squadra del momento, per la quale ora sperare nella vittoria diretta del campionato (senza passare per i play off) non è più solo un sogno.
Dopo la pausa natalizia, la calza della Befana ha regalato ai tifosi biancazzurri l’ennesimo successo contro una big, la capolista Corato, per 2-1, fin troppo stretto nelle proporzioni per quel che si è visto in campo. Sono il difensore Viterbo e l’argentino Juarez gli eroi di giornata; vano il gol degli ospiti giunto a recupero già scaduto con la punizione di Vurchio.
Sulle ali dell’entusiasmo, una marea di supporters francavillesi invade Ostuni la domenica seguente per il derby più sentito. Partita spigolosa, in cui il Francavilla soffre in avvio, riesce a sbloccare con un gol da opportunista di Delìa e chiude poi i conti con Foderaro per il 2-0 finale.
Altro derby brindisino, davanti ad un “Giovanni Paolo II” letteralmente gremito, contro un Mesagne ampiamente rimaneggiato. Sarà un match senza storia che il Francavilla stravince con un eloquente 7-1: vanno a segno tre volte Galeandro, due Delìa, oltre agli altri due under Maiorino e Bartolomucci. E’ la domenica storica dell’aggancio in vetta, perché il Corato pareggia a Casarano e si vede raggiungere al primo posto dai biancazzurri, a coronamento di una lunga e lenta rincorsa iniziata con l’avvento di Francioso in panchina.
L’ultimo match del mese vede l’ennesima affermazione, stavolta sull’ostico campo del Molfetta; decisive le parate di un super Di Punzio ed il rigore trasformato da Galeandro nella ripresa.
Al primo posto in campionato si aggiunge la finale regionale di coppa Italia, cui il Francavilla accede per il secondo anno consecutivo (quarto nelle ultime sei stagioni, un vero record) dopo aver eliminato in semifinale il forte Copertino con un doppio 1-0.
Vanno a segno Micieli nella gara d’andata e Juarez al ritorno, a conferma che le cosiddette riserve (o meglio, coloro che trovano meno spazio in campionato) danno comunque il massimo quando chiamati in causa.
L’attesa ora è tutta per la finale pugliese in programma giovedì 7 febbraio contro il Locorotondo.
Sei partite e sei vittorie, dunque, con 14 reti realizzate e solo 2 subite, di cui peraltro una su calcio di punizione a tempo scaduto ed una su rigore, a testimonianza di una difesa imperforabile o quasi.
E’ un Francavilla in stato di grazia, insomma, che ha raggiunto una solidità di gioco basata su sincronismi perfetti tra i reparti; grosso merito a Mino Francioso, che, dopo aver deliziato le platee da centravanti, si sta confermando ottimo allenatore. Schemi ariosi, non troppo complicati da interpretare, impreziositi dalla classe dei singoli, con un giusto mix tra uomini d’esperienza e giovani dal sicuro avvenire.
Una formazione che gioca ormai a memoria anche grazie ad un undici titolare che è più o meno sempre lo stesso, cosa che giova in maniera esponenziale all’affiatamento e all’intesa in campo.
In un torneo dove molte delle altre grandi hanno praticamente fallito (Nardò, Noci, Liberty Bari) o comunque zoppicano (vedi Casarano e Bisceglie), potrebbe davvero essere l’anno buono per Francavilla per compiere il tanto sospirato salto di categoria.

Atl.Corato: Mister Lotito predica umiltà

30 gennaio 2008
Da: Asdcorato.it

Continua la corsa in testa al campionato di Eccellenza per il Corato (foto: coratocalcio.it) che domenica scorsa a Nardò ha ottenuto la settima vittoria esterna stagionale, l’unica squadra del girone con un simile record.
La formazione di Michele Lotito ha ripreso ieri pomeriggio la settimana di allenamenti che li condurrà alla gara interna contro l’Ostuni di domenica prossima (inizio ore 15).
Agli ordini del preparatore atletico Giuseppe Alberti, la squadra ha effettuato una seduta atletica, dedicandosi solo alla fine al pallone.
Proprio la tenuta atletica della squadra è una delle più belle sorprese della stagione, infatti, in tutte le gare sino ad ora disputate, la condizione atletica è stata determinante e il confronto con altre formazioni più blasonate vedi Casarano, Francavilla e o Francavilla, hanno dimostrato come il Corato avesse più “birra” in corpo.
In attesa del recupero di domani pomeriggio tra Noci e Casarano, il Corato si gode questo primato in compagnia del Francavilla con i virtussini casaranesi che, in caso di successo si porterebbero a 4 punti dalla coppia di testa.
Tornando alla gara contro l’Ostuni, il Corato dovrà fare a meno di Nicola Tursi che a Nardò ha beccato la sua quarta ammonizione e quindi salterà il prossimo turno.
Domani pomeriggio il Corato dovrebbe recarsi a Trani per disputare un’amichevole con la formazione del neo-presidente Paolo Abruzzese.
Nell’Ostuni dovrebbe giocare l’under coratino Marchetti che farà il suo esordio a Corato con la maglia ostunese, mentre il fratello, classe ’88, giocatore della Fiorentina, ma in prestito ad una società di serie D toscana, è stato convocato nei giorni scorsi nella nazionale azzurra di categoria che sta partecipando al torneo di Viareggio.
Sempre contro l’Ostuni ci saranno alcuni rientri importanti per il Corato come Cacciapaglia, per fine squalifica, e di Abruzzese e Musti, anche se per questi ultimi due la parola definitiva toccherà al dott. Gianni Gialluisi, il medico fisioterapista della squadra.
«Contro l’Ostuni – dice l’allenatore Michele Lotitodobbiamo dimenticare tutto ciò che di buono abbiamo fatto sino ad ora. Non sarà una gara facile se li affronteremo da “capolisti”, dobbiamo invece giocare questa gara con la solita determinazione e umiltà mostrata nelle gare precedenti. La lotta per il primato, in questa fase del campionato, è chiusa a due squadre e chi sbaglia prima potrebbe pregiudicare il futuro.
E questo noi non vogliamo farlo, perché come ha detto un giornalista salentino domenica scorsa, questo gruppo sta sognando dalla prima giornata e noi non vogliamo assolutamente risvegliarci ora
».

V. Casarano: Oliva: "Nulla è compromesso"

29 gennaio 2008
A cura di: Oronzo Russo
La Gazzetta del Mezzogiorno

Chi si rivede. Mimmo Oliva, per tutti il «Capitano».
Ad Ostuni è stato protagonista di una buona gara ed è riuscito a dare sicurezza al reparto arretrato, oltre a spingere in cerca della vittoria:
«Non abbiamo avuto la possibilità di sfondare - dice - per un motivo o per un altro. Diciamo pure che avremmo meritato il gol su penalty, almeno in due occasioni, clamorose, ma il direttore di gara non è stato dello stesso avviso».
Lo pungiamo per conoscere le condizioni in cui si trova la squadra:
«E' importante sapere che siamo dell’avviso che nulla è compromesso, anche perchè abbiamo davanti una classifica molto corta. Certo, avremmo dovuto vincere ad Ostuni e non lo abbiamo fatto. Ma non si può assolutamente pensare che non si possa recuperare. Abbiamo questa partita col Noci. E poi ce ne sono altre 13, per un totale di 39 punti, nelle quali può accadere tutto ed il contrario di tutto. La squadra c'è, possiamo farcela. Quello che stiamo attraversando è soltanto un periodo no, dal quale è necessario venir fuori. Per farlo dobbiamo remare tutti nella stessa maniera, verso lo stesso obiettivo».
Giovedì prossimo, però, a Roberto Rizzo verranno a mancare alcune pedine importanti.
C'è Mitri che sta lavorando alacremente per tornare a disposizione, Medico risulta dolorante, gli stessi De Icco e Chechi non sono al meglio, Mortari ha avuto un bel po' di botte dagli amici di Ostuni. Come dire che parecchi ragazzi su quel terreno impossibile hanno subito qualche acciacco.
«Non è questo che può fermarci - sdrammatizza Oliva - anche gli altri ragazzi sono nella condizione di ben figurare. Specialmente i più giovani. Quello che ha grande importanza, a mio avviso, è la mentalità con la quale si affronta una partita. Dobbiamo crederci con tutte le nostre forze. Solo così si supera qualsiasi ostacolo. E posso garantire che in squadra c'è gran voglia di dimenticare questo momento. Ad Ostuni i tifosi ci sono stati accanto e lo faranno anche in futuro. Solo così riusciremo a venir fuori da una situazione che non meritiamo».

Bisceglie 1913: Venerdì conferenza stampa

29 gennaio 2008
di: Alessandro Ciani Passeri
addetto stampa Bisceglie Calcio

L' A.S. Bisceglie Calcio 1913 comunica che Venerdì 1 Febbraio 2008 alle ore 19,30 presso la sala conferenze del Nichotel di Bisceglie, si terrà una conferenza stampa alla presenza dell'intera dirigenza, del tecnico Domenico Di Corato e di alcuni rappresentanti della squadra.
Alla conferenza presenzieranno anche i responsabili dei club del tifo organizzati.
Si invitano tutti i rappresentanti degli organi di stampa a parteciparvi.

Nardò Calcio: Il momento no dei granata

29 gennaio 2008
A cura di: Salvatore Manca
La Gazzetta del Mezzogiorno

E' un momento molto delicato per il Nardò che con la sconfitta di domenica scorsa con il Corato deve definitivamente dire addio ad ogni speranza di avvicinarsi alle prime posizioni, mentre inizia ad accorciarsi la classifica nella parte bassa dove il Maglie, quintultima è a 11 punti, e domenica prossima il Nardò giocherà proprio al “Tamborino Frisari”.
E’ un Nardò che non riesce più a vincere con gli attaccanti al minimo stagionale di gol realizzati, e con una difesa che puntualmente incassa gol nei primi 10 minuti della gara.
Certo le assenze domenica erano tante nel reparto avanzato (Zagaria, Sisalli, De Pascalis), ma il Nardò ha comunque sciupato troppo.
«Sicuramente è un momento no per noi - dice Daniele Sisalli che domenica farà il suo rientro, dopo cinque giornate di squalifica - Non vogliamo aggrapparci alla sfortuna, ma domenica avevamo quasi tutto il reparto avanzato fuori uso. E anche Nobile, che ha giocato, non era certo in buone condizioni. Va comunque elogiata la prova di Presicce che è stato molto bravo».
La classifica del Nardò però è difficile e i tifosi sono delusi.
«Sicuramente la piazza di Nardò merita ben altro ed i tifosi hanno ragione ad essere amareggiati. Un tempo giocare a Nardò, ed io ho giocato da avversario, metteva paura ed uscire imbattuti rappresentava un gran risultato. Oggi invece il fattore campo è saltato. Ora dobbiamo ricominciare con umiltà. Il secondo tempo con il Corato la squadra ha giocato un buon calcio e con gran carattere. Siamo stati un po' sfortunati in zona gol, ma dobbiamo ripartire dalla gara con il Corato e vivere alla giornata cercando di fare bene, senza guardare la classifica».
«Io sono pronto - conclude Sisalli - a dare il mio contributo, ma sarà il gruppo ad essere decisivo».

N.P.Noci - V. Casarano: Arbitrerà Del Rosso

29 gennaio 2008
A cura di: Ivan Lupo

Giovedì, finalmente, si potranno togliere gli ultimi "asterischi" presenti in classifica con il recupero della gara Nuova Polisportiva Noci - Virtus Casarano, valida per la 17.a giornata del campionato di Eccellenza Pugliese e non disputata il 16 dicembre 2007 per le avverse condizioni meteo.
Diverso il morale che accompagna le due formazioni in questo periodo. Da un lato i padroni di casa, galvanizzati dall'ottimo momento e dalle due vittorie consecutive, tentano di inserirsi nella lotta play off; dall'altro una Virtus Casarano che ha risolto la crisi societaria, ma non quella di risultati e costretta a fare bottino pieno per tenere il passo delle due capolista.
La gara, inizialmente inserita nei recuperi del 17 gennaio 2008, è poi slittata su richiesta della società salentina a giovedì 31 gennaio 2008.
Appuntamento dunque alle 15.00 di dopodomani allo stadio "De Luca Resta" di Noci (Ba) per delineare definitivamente la classifica e, soprattutto, le ambizioni di entrambe le società.
Arbitrerà l'incontro il signor Del Rosso di Molfetta.

N.P.Noci: 180 min. che valgono una stagione

29 gennaio 2008
Da: Nocicalcio.it

O la va o la spacca: centottanta minuti per giocarsi tutto.
Il Noci, sei punti nelle ultime due gare con Lucera e Cerignola, si gioca tutto nelle prossime due partite. Laddove "tutto" sta per accesso ai play off.
La vittoria e la bella prestazione di Cerignola hanno galvanizzato l'ambiente e restituto fiducia al gruppo. Quello che ci vuole per affrontare una corazzata quale il Casarano, partito per dominare il campionato e attardato rispetto alle ambizioni (a meno 7 dalla vetta anche se con una gara in meno).
"Se non vogliamo restare nell'anonimato dobbiamo ottenere il massimo dalle prossime due sfide - è il pensiero del tecnico Nicola Ragno (nella foto) - vedo i ragazzi motivati".
Dunque prima i salentini nel recupero della partita non disputata per neve il 16 dicembre e domenica il Real Altamura.
Per la gara contro l'undici di Roberto Rizzo da verificare le condizioni di Saverio Di Bari, assente a Cerignola per una contrattura.

NOTA: Sul sito ufficiale della società potrete ascoltare un'intervista audio col tecnico Nicola Ragno.

Casarano: Al via la ristrutturazione dello stadio

29 gennaio 2008
Da: Virtuscasarano.it

Prosegue senza sosta il lavoro per migliorare l’organizzazione della Virtus Casarano.
Nel pomeriggio di ieri, presso la Casa Comunale, Ivan De Masi, il Direttore Generale della Virtus Casarano, Cosimo Casilli ed il Vice-Presidente, Saverio Sticchi Damiani, hanno consegnato al Sindaco, Remigio Venuti e all’Arch. Francesco Longo la bozza di convenzione, per la ristrutturazione e la gestione dello Stadio “G. Capozza” (nella foto: il progetto di ristrutturazione).
Come promesso dal patron Paride De Masi, nella riunione di sabato 12 gennaio alla presenza dei tifosi, appena sarà stipulata la convenzione, inizieranno i lavori previsti per rendere più bello e confortevole il glorioso “Capozza”.
I costi di adeguamento e ristrutturazione saranno a carico della Virtus.
Le prossime riunioni del Direttivo avranno invece all’ordine del giorno la festa dell’ottantennale e le azioni da predisporre relativamente al merchandising.

Lucera Calcio: Capobianco messo fuori rosa

29 gennaio 2008
Da: Usluceracalcio.it

La Società comunica di aver messo fuori rosa il portiere Luca Capobianco (nella foto), le motivazioni riguardano il rapporto economico che il calciatore giudica insoddisfacente.
"Ci dispiace che i rapporti tra noi e Capobianco si siano interrotti, il ragazzo ha esigenze che noi riteniamo di non poter soddisfare, anche se la Società un piccolo sforzo lo voleva fare, ma come dichiarato dallo stesso Capobianco siamo troppo distanti".
Pitta dichiara di non avere altro da aggiungere, tranne che manifestare la sua forte delusione per il comportamento di un calciatore a cui teneva molto.

Lucera Calcio: Pitta blinda mister Di Stefano

29 gennaio 2008
Da: Usluceracalcio.it

Il Presidente Pitta si coccola il suo allenatore e lo definisce.
"Dal mio punto di vista, e parlo da Presidente, questo senza nulla togliere a chi lo ha preceduto, è il tecnico più equilibrato che il Lucera abbia mai avuto. In passato abbiamo avuto ottimi allenatori, tutti seri professionisti, ma chi eccedeva nella fase offensiva, chi in quella difensiva, chi si poneva come un sergente di ferro e chi era troppo "amico" con i calciatori. Davide Di Stefano (nella foto) dopo un inizio di adattamento alla nuova categoria, ha saputo conquistare la fiducia della Società e della squadra, il lavoro sui giovani darà i suoi frutti e il Lucera cercherà di confermarlo per almeno altri due o tre anni, dopo di che gli auguriamo di spiccare il volo in categorie superiori perchè le merita. Domenica senza farsi troppi problemi, ha schierato due calciatori entrambi 17enni, La Mura in porta e Gramazio esterno destro, un segnale importante per chi gioca nella juniores. Se proprio mi chiedete di muovergli una critica, allora gli suggerisco di fare più punti in trasferta anche se dovesse rinunciare al bel gioco, ma questo lo dico perchè con qualche risultato in più in trasferta, il Lucera sarebbe potuto essere al primo posto con Francavilla e Corato. Voglio chiedergli un regalo, caro Davide fai esordire qualche ragazzo del 91 o del 92, questa è la sfida che ti lancio."

Mesagne: Nuovo stop allo stadio

29 gennaio 2008
A cura di: Redazione

Sembra un'odissea infinita quella che lega la squadra dell'Asd Mesagne al nuovo stadio Comunale della cittadina messapica.
A causa delle forti raffiche di tramontana che stanno colpendo Mesagne in questi giorni, infatti, nella mattinata di ieri il nuovissimo impianto di contrada La Tagliata ha subito diversi danni, non attribuibili ad altri fattori.
A farne le spese, in particolare, la cinta muraria esterna (foto: mesagnesera.it) crollata in diversi punti nella zona Parcheggio, ed alcune parti attigue agli spogliatoi che hanno rovinato a ridosso del terreno di gioco.
Lo stesso problema nell'impianto mesagnese si era già posto lo scorso maggio, allorquando, ancora in costruzione, una giornata simile a quella di ieri aveva divelto le recinzioni. In quell'occasione, inoltre, venne fatto notare come i marciapiedi in alcuni punti erano divenuti scoscesi a causa di un cedimento, come la recinzione perimetrale in muratura in alcuni punti evidenziasse delle gobbe e come le torri di illuminazione con relative centraline elettriche fossero posizionate, senza recinzione, all'interno dello stadio ed a circa cinque metri dal limite del terreno di gioco.
Con l'ok da parte del Comune e dei Vigili del Fuoco sembrava tutto risolto e gli sportivi mesagnesi avevano già fatto proprio il nuovo impianto seguendo le gare casalinghe dell' Asd Mesagne. Ma, evidentemente, non era proprio tutto ok e le prime forti raffiche di vento l'hanno confermato.
Ora per la società del presidente Tudisco, e con essa tutti i suoi tifosi, si profila quanto già successo nel girone di andata: un peregrinare nei vari campi della provincia "elemosinando" un terreno di gioco, per di più con un aggravio di spese ed un minore incasso.
Ma questo potrebbe essere il male minore perchè noi ci chiediamo... ma se il vento fosse arrivato domenica, anzichè lunedì, durante la gara con la Leonessa Altamura, quando lo stadio era colmo di tifosi, cosa sarebbe accaduto?
Alla coscienza l'ardua sentenza.

Casarano: Rinviato il processo ai due ultrà

29 gennaio 2008
A cura di: Redazione

E' stato rinviato al 7 febbraio 2008 il processo per direttissima che vede imputati due ultrà del Casarano rei di aver portato con sè ed acceso dei fumogeni durante la gara in notturna Nardò Calcio - Virtus Casarano.
Il processo, che si sarebbe dovuto celebrare nella mattinata di ieri presso il nuovissimo Tribunale di Nardò, è stato rimandato a causa di alcune apparecchiature in dotazione al Tribunale stesso che sono risultate non perfettamente funzionanti.
Si dovrà dunque attendere giovedì della prossima settimana per conoscere la pena che i due ragazzi dovranno subire dopo le restrizioni del Decreto Amato che ha notevolmente inasprito le condanne legate agli ultras dopo i tragici fatti di Catania.

Bisceglie: In discussione tecnico e squadra

28 gennaio 2008
A cura di: Redazione

La prestazione di domenica dei neroblu stellati contro il Lucera e soprattutto la deficitaria marcia in trasferta degli uomini di mister Di Corato (1 solo punto conquistato nelle ultime sette gare lontano dal Ventura) hanno mandato su tutte le furie il patron Ennio Padalino (foto: forzabisceglie.it) che, al termine della gara persa per 4 reti a 2, non ha potuto tacere il suo rammarico per la negativa prestazione dei suoi uomini.
"La squadra ha disputato una prestazione senza nerbo." - ha commentato il patron a fine gara - "L’approccio è stato molle a differenza del Lucera, che da principio ha manifestato chiare intenzioni di incamerare i tre punti. Possiamo parzialmente recriminare per i due rigori concessi e realizzati dal Lucera nella prima mezz'ora, ma è davvero inconcepibile e sintomatico il modo in cui abbiamo subito il terzo gol, con Salinno libero di percorrere tutto il campo prima di battere Cagnazzo".
Il presidente Padalino lancia l'allarme sulla mancanza di gioco che, a suo dire, è particolarmente visibile: "La situazione è allarmante, sono evidenti le difficoltà in fase di impostazione e di finalizzazione, forse solo gli under si salvano dalla mediocrità. Siamo delusi ed arrabbiati".
Poi, annunciando un summit societario a breve termine, assesta il colpo finale: " A questo punto è in discussione tutta la squadra, tecnico compreso".

22.a Giornata: I commenti dei protagonisti



AUDACE CERIGNOLA - NUOVA POLISPORTIVA NOCI

Nessuna intervista disponibile al momento.

LIBERTY BARI - VICTORIA LOCOROTONDO

Nessuna intervista disponibile al momento.

LUCERA CALCIO - BISCEGLIE 1913

Gianni Pitta (patron Lucera) : Quattro reti realizzate ed almeno altre tre limpide palle gol sfumate per un soffio, più di questo non potevamo chiedere alla squadra, che oggi ha offerto una grande prova d'orgoglio. Questa vittoria deve convincere prima di tutto i ragazzi, non si batte un fortissimo Bisceglie se non si hanno le qualità di grande squadra, ma per confermare quanto di buono stiamo facendo, dobbiamo cambiare marcia in trasferta. Domenica ci aspetta una difficile gara, ma niente è impossibile se mettiamo in campo umiltà e determinazione. Godiamoci questa vittoria ma da domani la testa deve essere a Francavilla.

Ennio Padalino (patron Bisceglie) : La squadra ha disputato una prestazione senza nerbo. L’approccio è stato molle a differenza del Lucera, che da principio ha manifestato chiare intenzioni di incamerare i tre punti. La situazione è allarmante, sono evidenti le difficoltà in fase di impostazione e di finalizzazione, forse solo gli under si salvano dalla mediocrità. Possiamo parzialmente recriminare per i due rigori concessi e realizzati dal Lucera nella prima mezz'ora, ma è davvero inconcepibile e sintomatico il modo in cui abbiamo subito il terzo gol, con Salinno libero di percorrere tutto il campo prima di battere Cagnazzo. Siamo delusi ed arrabbiati; a questo punto è in discussione tutta la squadra, tecnico compreso.

ACD MASSAFRA - TOMA MAGLIE

Enzo Maiuri (all. Massafra) : L'impegno contro il Maglie non era assolutamente facile e in campo i miei giocatori ne hanno avuto prova. Avevamo di fronte una compagine di tutto rispetto. Ci siamo comportati bene: nel primo tempo abbiamo creato molte circostanze senza subirne alcuna; nella ripresa, siamo rimasti subito in inferiorità numerica, e nonostante tutto ci siamo difesi con ordine, concedendo, com'è giusto che fosse, un po' di campo agli avversari; ristabilita la parità di uomini in campo, alla fine, siamo venuti fuori creando tre occasioni nitide da gol per poter chiudere in anticipo la gara. E poi ci hanno annullato un gol regolare a tutti gli effetti. La punizione di Montecasino, battuta celermente, ha colto di sorpresa tutti, guardalinee compreso che, penso, non avendo seguito l’azione, abbia solo ipotizzato la posizione irregolare. È un qualcosa di squallido, cerchiamo di essere forti anche al cospetto di certe situazioni.

Luca Luperto (dif. Maglie) : Una formazione che, come la nostra, lotta per salvarsi, non può permettersi il lusso di subire una rete come quella che abbiamo incassato noi. Abbiamo battuto il calcio d’inizio, perdendo immediatamente la palla e permettendo ai nostri rivali di andare in gol dopo pochi secondi. Per centrare la permanenza occorre maggiore determinazione, più carattere,
la massima concentrazione. Insomma, le doti che avevamo messo in mostra una settimana prima contro il Liberty Bari e che, invece, non abbiamo sfoderato contro il Massafra. Nella gara contro il team tarantino abbiamo steccato l’approccio al match. Sotto per 1-0, infatti, abbiamo attaccato alla ricerca del pari ma non siamo riusciti ad essere mai pericolosi ed incisivi come sarebbe stato necessario. In avvio di ripresa, tra l’altro, abbiamo giocato in superiorità numerica in seguito all’espulsione di un avversario. Nonostante ciò non abbiamo saputo arpionare la parità. Un vero peccato, in quanto eravamo reduci da due pareggi ed una vittoria e sarebbe stato importantissimo continuare a muovere la graduatoria, mantenendo quanto meno invariato il ritardo che accusiamo rispetto al Real Altamura.

ASD MESAGNE - LEONESSA ALTAMURA

Gioacchino Marangio (all. Mesagne) : Dobbiamo giocare tutte le partite come se fossero decisive. Se vogliamo sperare nell’impresa, sino al termine della fase regolare non dobbiamo più avere cali di tensione. Riceveremo in casa tutte le squadre dirette concorrenti nella corsa per la salvezza e saranno autentici spareggi. Il pubblico dovrà essere il nostro dodicesimo giocatore in campo. Spero di poter recuperare Edjekepan, Fraticelli e Potì per domenica a Casarano. Non dispongo di una rosa di giocatori molto vasta e senza gli uomini più esperti della difesa non sono molto tranquillo. È da un po’ di tempo che l’infermeria è tornata ad affollarsi. Speriamo che la situazione si normalizzi al più presto perché da domenica siamo attesi da un ciclo di partite terribili: dopo Casarano riceveremo la visita del Corato.

MOLFETTA CALCIO - ASD FRANCAVILLA

Riccardo Di Giovanni (all. Molfetta) : Indubbiamente abbiamo disputato la miglior partita casalinga. Abbiamo bloccato il gioco del Francavilla e abbiamo creato tre o quattro occasioni da gol vanificate dal loro portiere che ha fatto i miracoli. non c'è nulla da rimproverare a nessuno, anzi ringrazio tutti per la bella prestazione. Ricordo che questa è una squadra molto giovane rispetto alla media di tutte le altre squadre d'Eccellenza e quello che stanno facendo tutti è eccezionale. La distanza dalla zona salvezza diretta ora è aumentata a 7 punti, ma abbiamo ancora gli scontri diretti e se le prestazioni saranno come quella odierna possiamo e dobbiamo crederci. Anche domenica scorsa a Bisceglie abbiamo perso solo con un rigore dubbio e anche oggi c'è stata l'ingenuità del nostro difensore, ma il rigore è stato abbastanza generoso, anche se per il resto l'arbitro ha ben diretto la gara. Faccio i complimenti ai tifosi di entrambe le squadre che hanno dato vita ad una bella giornata di sport col gemellaggio; mi piacerebbe viverne di più di queste giornate.

Domenico Distante (patron Francavilla) : Sono soddisfatto della prestazione offerta da tutti i nostri giocatori anche perché hanno dovuto fare i conti con un avversario molto motivato. È però doveroso lodare in particolare il portiere Di Punzio, per i provvidenziali interventi operati contro il Molfetta.

NARDò CALCIO - ATLETICO CORATO

Antonio Toma (all. Nardò) : Ancora una volta abbiamo preso gol da una palla che era in nostro possesso. Poi mi pare che il guardalinee era lontano dall’azione viziata da fuorigioco. Nonostante tutto abbiamo costruito molto, giocando anche a tratti bene, ma abbiamo sbagliato molto. Nobile non era in perfette condizioni e gli altri attaccanti erano out. Dobbiamo però essere più concentrati, perché i due gol sono stati frutto di disattenzioni, arbitro a parte. Sono comunque soddisfatto della reazione che c'è stata dopo lo svantaggio. Sono comunque convinto che abbiamo giocato un buon calcio e che siamo vivi. Certo quando si sbagliano poi tante palle gol, alla fine il risultato si paga. Mi avevano descritto il Corato come una squadra di grande qualità, capace di imporre il suo gioco. Non ho visto nulla di tutto questo. Nella ripresa hanno superato la loro metà campo un paio di volte, li abbiamo stretti in una morsa costringendoli ad una difesa ad oltranza. Tra noi e loro sembravano esserci tre categorie di differenza in nostro favore. E invece siamo qui a commentare una sconfitta davvero incredibile. Nel calcio contano i risultati, ma è anche vero che quando si gioca come siamo stati capaci di fare oggi, da una situazione così difficile prima o dopo si esce fuori. Oggi la squadra mi ha convinto sul piano del gioco e della reazione caratteriale. In più, quattro delle sei-sette occasioni da gol sono scaturite da schemi provati in allenamento. E’ il segno che il lavoro fatto in allenamento nell’ultimo mese inizia a produrre frutti. Certo, iniziassimo con maggiore concentrazione le nostre gare, probabilmente eviteremmo di complicarci sempre e subito la vita. Sarebbe bastato un semplice movimento per far finire Leonetti in fuorigioco, in occasione del primo gol.

Luigi Proto (patron Nardò) : Che dire, è un’annata che è nata male e sta continuando sulla stessa falsa riga. Ogni domenica puntualmente si ripetono sempre le stesse storie. I nostri regali difensivi, l’incapacità di trovare il gol anche quando si costruisce tanto come contro il Corato. D’altronde come si può andare a rete quando si gioca senza un attaccante come a Massafra o con un attaccante in campo solo per onor di firma come oggi, considerando i problemi fisici di Nobile. Quella degli errori arbitrali è un’altra costante di questa stagione. Mi pare che i due gol di Leonetti fossero entrambi in fuorigioco e che invece in una circostanza sia stato fischiato un offside a Presicce, quando invece in posizione irregolare c’era un suo compagno che non era destinatario del passaggio. Questi qui sono stati capaci anche di stravolgere l’interpretazione del fuorigioco, ovviamente a nostro danno. Speriamo soltanto di far quanto prima i punti necessari per mandare in archivio questa annata così balorda.

Michele Lotito (all. Corato) : Sentivamo molto questa gara e nonostante tre assenze importanti, come quelle di Musti, Abruzzese e Cacciapaglia, abbiamo lottato sino alla fine conquistando tre punti spero decisivi per il prosieguo della stagione. Noi giochiamo così dalla prima partita siamo una squadra che forse può sembrare solo opportunista, ma credo che sette vittorie esterne non sono solo il frutto di opportunità raccolte, ma rappresentano anche il lavoro che con i ragazzi svolgiamo in settimana e che sappiamo finalizzare la domenica. Ora non è più facile nasconderci dietro una “salvezza conquistata”, a questo punto della stagione noi tutti, come dicono i nostri tifosi, ci crediamo. Il compito non è dei più semplici ma abbiamo il dovere di provarci.

Michele Quinto (team manager Corato) : Mi è sembrata eccessiva la richiesta di 20 euro della società granata per il settore ospiti. Abbiamo provato a far recedere la società da questo prezzo eccessivo; non è stato facile ma alla fine il prezzo è stato portato a 15 euro, sempre molto caro per un campionato di Eccellenza. A questo punto la nostra società ha deciso di intervenire con un contributo ai tifosi coratini giunti, permettendo loro di sborsare solo 10 euro.

OSTUNI SPORT - VIRTUS CASARANO

Enzo Carbonella (all. Ostuni) : È stata una gara difficile, difficilissima soprattutto per quello che era accaduto a Casarano in questa scorsa settimana. Sapevamo che i salentini arrivavano con la voglia di voler vincere la gara ma anche noi prepariamo la partita per vincere e, alla fine, penso che il risultato di parità sia giusto. Devo dire che all’inizio, nei primi 20’, il Casarano ha fatto qualcosa in più di noi. Avevamo i difensori di ruolo mentre qualche settimana fa abbiamo giocato con Monaco difensore centrale e le assenze le abbiamo pagate a caro prezzo. È chiaro che con la difesa con i titolari, è difficile per tutti come è più facile per me gestire la gara quando ho tutti a disposizione. Anche contro il Casarano avevamo delle assenze e questo è l’unico rammarico di questo campionato perchè continuamente non abbiamo mai potuto schierare una formazione titolare.

Giovanni Epifani (patron Ostuni) : È stata una bellissima partita, giocata bene e correttamente da tutte e due le squadre. Il Casarano è una formazione forte in tutti i reparti e non merita la posizione che occupa in classifica; sicuramente può fare di più perchè è di una categoria superiore. Noi non siamo stati da meno, abbiamo sostituito la differenza di classe con la grinta, carattere e la voglia di fare. La differenza tra noi e loro è che noi stiamo puntando su diversi giovani che in queste categorie sono essenziali, più che puntare a gente di categoria, in quanto non abbiamo ambizioni di vincere il campionato e il nostro traguardo è quello della salvezza.

Luca Rosciglione (centr. Casarano) : Oggi abbiamo lasciato ad Ostuni due punti che gridano vendetta. Quell'arbitro non ha visto due penalty sui quali non avere neppure l’ombra del dubbio. Ma non possiamo rifugiarci dietro le attenuanti. Dovevamo vincere e non siamo stati capaci di farlo per tantissimi motivi. E’ un brutto periodo che speriamo passi presto. Non ce ne va bene una. Le assenze di Mitri e De Icco hanno pesato, ma quelli che li hanno sostituiti non sono da meno. Purtroppo, non riusciamo a mandare la palla dentro e questo ci frena in maniera incredibile. Non ci resta che sperare nel prossimo futuro. Personalmente sono convinto che ancora tutto è possibile.

REAL ALTAMURA - ASD COPERTINO

Angelo De Benedictis (att. Copertino) : Abbiamo sbandato in avvio ed il Real ha prima fallito un penalty e poi si è portato sull'1-0. In seguito ci siamo espressi ai livelli che ci sono congeniali, pareggiando e sfiorando per due volte il raddoppio. Nel girone di ritorno di un torneo equilibrato come quello d’Eccellenza un punto intascato in trasferta è sempre da considerare in termini positivi. Il fatto che le due battistrada abbiano allungato non ci deve mettere pressioni. Andremo avanti per la nostra strada, convinti di potere lottare sino in fondo per un posto nei play off.

Ostuni Sport - Virtus Casarano 0-0

27 gennaio 2008
Ostuni: Minno, Marchetti, Arenoso, Monaco, Zaccaro, Trovato, Puca , Zammillo, Krespha, Vantaggiato, Golia . A disp: Minelli, Nobile, Ciaramitaro, Abbrescia, Di Giorgio, Miccoli Mattia, Barnaba.
Casarano: Russo, Perrone, De Braco, Oliva, Chechi, Parente, Mortari, Rosciglione, Prisciandaro, Medico, D’Anna. A disp : Sardelli, Palma, Gianfreda, Stasi, Andrisani, Luceri, Taurino.

Da: Retegialloblu.it

Ostuni e Casarano al termine di oltre 90 minuti di autentica “battaglia sportiva” si dividono l’intera posta in palio. 0 a 0 il risultato finale, con le due squadre che non hanno risparmiato nessuna energia per tentare di portare a casa i tre punti.
Passata la bufera societaria della scorsa settimana, con il Patron De Masi che ha rinnovato la fiducia a mister Rizzo, il Casarano scende sul Comunale della “Città Bianca”, al gran completo, con l’unica eccezione del fantasista Mitri tenuto precauzionalmente a riposo.
In casa gialloblu mister Carbonella per l’occasione deve rinunciare a De Cesare e Maraschio entrambi infortunati. In avanti Vantaggiato e Puca hanno il compito di scardinare la difesa rosso azzurra.
Dopo una prima fase di studio, la prima occasione dell’incontro è per l’Ostuni al 10’. Vantaggiato dai 25 mt calcia una punizione insidiosa, che l’estremo difensore salentino Russo respinge in angolo con qualche difficoltà.
Al 13’ l’Ostuni prova a colpire in velocità. Golia lancia Puca che però non riesce a liberarsi della stretta marcatura della difesa salentina che riesce a controllare agevolmente.
Il Casarano si affaccia per la prima volta dalle parti di Minno al 15’: Parente dai 20 mt lascia partire un tiro di controbalzo che termina di poco fuori.
Azione pericolosa in area ostunese al 18’: Prisciandaro, in piena area di rigore, cerca di sfruttare un buon assist di Medico, ma Arenoso in fase di copertura riesce a fermarlo, in maniera regolare a giudizio dell’arbitro Strippoli di Bari.
Al 22’ capita sui piedi di D’Anna una buona occasione per portare la sua squadra in vantaggio. Dopo la sponda di testa di Medico, il talentuoso esterno salentino prova la conclusione da ottima posizione, ma il suo tiro termina abbondantemente fuori.
L’Ostuni non sta a guardare. Cerca soprattutto di sfruttare la velocità di Puca per portare pericoli alla retroguardia salentina, che però si dimostra attenta in tutte le circostanze .
L’ultima occasione da gol del primo tempo al 42’: Medico di testa, dopo un calcio di punizione battuto dalla trequarti da Chechi, anticipa Minno in uscita, la sua conclusione però termina lentamente sul fondo.
Nella seconda frazione le due squadre tornano in campo con la stessa grinta dei primi 45 minuti, e dopo solo 2 minuti arriva la prima emozione.
Palla in verticale di Golia per Puca, dopo un azione di rimessa dei padroni di casa. L’attaccante campano scatta sul filo del fuorigioco, ma con esperienza Oliva riesce a fermarlo.
Al 53’ punizione dal limite per il Casarano battuta da Mortari. La conclusione dell’esterno ospite s’infrange sulla barriera, con i salentini che protestano per un presunto fallo di mano in area.
L’Ostuni risponde colpo su colpo ai più quotati avversari. Vantaggiato al 55’ serve Golia, che entra in area e lascia partire un tiro angolato, respinto con difficoltà da Russo. Puca per un soffio non riesce a ribadire in rete .
Prisciandaro, che per tutto l’arco del match ha sofferto l’attenta marcatura di Trovato e Zaccaro, al 65’ sfiora il gol, con un tiro da dentro l’area di rigore che sfiora il palo alla destra di Minno.
La partita continua ad essere avvincente, con continui capovolgimenti di fronte.
Vantaggiato al 70’ dopo un buon cross di Arenoso colpisce la palla al volo. La conclusione del numero 10 gialloblu, termina abbondantemente alta sulla traversa.
Il Casarano cerca di sfruttare i calci piazzati, come al 73’, quando il neoentrato Luceri su azione di calcio d’angolo, di testa prova a gonfiare la rete. La sua conclusione, viene salvata provvidenzialmente da Krespha sempre di testa a pochi passi dalla linea di porta.
Al 80’ sono i padroni di casa ad andare nuovamente vicini al goal. Il neo entrato Ciaramitaro, lascia partire un cross teso dalla sinistra, che la difesa ospite respinge con difficoltà, la palla termina sui piedi di Monaco, che da buona posizione tira troppo debolmente, e Russo riesce a bloccare.
Nel terzo dei 4 minuti di recupero concessi dal Sig. Strippoli di Bari, capita al bomber Prisciandaro, l’ultima occasione dell’incontro. Il numero 9 salentino colpisce di testa a pochi mt da Minno, ma la sua conclusione risulta troppo debole, e il portiere gialloblu blocca a terra.
Termina cosi un match ben giocato da entrambe.
Uno 0 a 0 sostanzialmente giusto per ciò che si è visto in campo. Un risultato importante per i gialloblu di Enzo Carbonella, che ora devono preparare al meglio la difficile trasferta di domenica prossima contro la capolista Corato.
Nota di merito oggi per le due tifoserie: Gli Ultras Ostunesi hanno ricordato con un lungo striscione Domenico Epifani, ultras ostunese scomparso qualche anno fa.
I tifosi del Casarano, giunti numerosi nella Città Bianca hanno incitato a gran voce la propria squadra per tutti i 90 minuti, colorando il settore a loro destinato, e soprattutto senza creare il minimo problema di ordine pubblico.

Nardò Calcio - Atletico Corato 1-2

27 gennaio 2008
Nardò: Bassi, Malerba, Montefusco, Lenti, Ricciato, Millan, Presicce, Tartaglia, Nobile, Tenzone, Cillo. A disp: Di Marco, Lanciano, Fontana, Aloisi, Lepore.
Corato: Di Vincenzo, Abbasciano, Damiani (32' Curci), Tursi, Abbrescia, Rizzi, Frascolla, Vurchio, Leonetti (75' Schirone), Tritta, Pasculli (52' Di Senso). A disp: Quaranta, Grieco, Di Masi, D’Introno.

Da: Nardocalcio.com

La serie nera assume quasi le dimensioni del supplizio. Il Nardò resta pervicacemente fedele alle sue peggiori abitudini, anche nella giornata in cui cominciano ad intravedersi i contorni del gioco offensivo predicato da Toma. Ma non è bastato ad evitare l’ennesimo suicidio. Maturato ancora una volta lungo una linea difensiva ai limiti dell’inconsistenza, che anche questa volta ha dispensato disattenzioni ed errori gratuiti, tali da generare l’ennesima gara ad handicap. E quando poi il Nardò, scrollandosi di dosso il pesante fardello di una situazione difficilissima, ai limiti del psico-dramma, è riuscito ad assumere il comando costante delle operazioni impossessandosi del centrocampo, ha fatto i conti con i suoi attuali limiti offensivi. Perché con Zagaria out e la bruttissima copia di Nobile, un giocatore che appare fisicamente e psicologicamente provato, i granata hanno sprecato una caterva di palle-gol clamorose, che sfruttate adeguatamente, avrebbero consentito non solo di recuperare lo svantaggio, ma addirittura di vincere la partita con un discreto scarto di gol. E così il Nardò si è suicidato una seconda volta e anche il pareggio è rimasto un’utopia. Anzi, solo un goffissimo intervento del portiere coratino, ha consentito ai granata di restare aggrappati al filo della speranza di una possibile rimonta.
Toma manda in campo gli undici uomini praticamente disponibili. Il dodicesimo, Calabuig, parte nuovamente dalla panchina. Davvero un mistero buffo, considerando la litania di errori ed incertezze collezionati da Lenti e Ricciato dall’avvento di Toma in panchina. C’è però la novità di Presicce sulla fascia e di Tenzone ipotetica seconda punta, ma in realtà libero di svariare, con profitto, su un’ampia porzione di campo.
Il modulo del Corato prevede l’ex Leonetti boa centrale, con Damiani, Tritta e Pasculli ad alimentare il gioco d’attacco. Il regista coratino è il 40enne Vurchio, giocatore del Canosa ai tempi dello spareggio vinto a Fasano (campionato di Promozione ‘90-91).
In avvio il Nardò sembra intenzionato ad imprimere cadenza ed iniziative.
E già al 3’ Cillo raccoglie un traversone dalla sinistra e in piena area impegna Di Vincenzo ad una non facile respinta.
Ma il black-out difensivo è in agguato. Le luci stavolta si spengono al 5’: lunghissimo lancio in profondità dalla sinistra di Damiani, Leonetti elude il fuorigioco e vanamente rincorso da Lenti entra in area e infila Bassi con un rasoterra incrociato di impeccabile precisione. Non c’è che dire, sembra di assistere ad una recita andata più volte in scena.
Su quel gol il Corato costruisce la sua partita. Ben attento in difesa e pronto a prendere d’infilata la svagata retroguardia granata, quando se ne presenta l’occasione.
Il copione è sempre lo stesso: i difensori del Nardò preoccupati solo di far scattare il fuorigioco e il furbo Leonetti bravo a non cadere nella trappola e a fiondarsi indisturbato sui lanci lunghi dalle retrovie. L’attaccante coratino ci riprova al 19’, su lancio millimetrico di Vurchio (Bassi si salva con i piedi) e appone il suo secondo letale sigillo al 38’. L’ex granata stavolta è il terminale di una triangolazione tra Tritta e Pasculli, anche se probabilmente è in fuorigioco quando spinge il pallone in rete, all’altezza del secondo palo.
Nell’occasione la difesa del Nardò, aggredita sul suo lato destro, annaspa terribilmente sulla rapida combinazione delle due mezzepunte neroverdi.
Prima del colpo del k.o., frattanto il Nardò spreca almeno due buone occasioni, tutte e due con Nobile. Al 17’ colpisce di testa in libertà in piena area, ma spedisce a lato, poi al 21’ su invito di Tenzone prova a superare Di Vincenzo in uscita ma finisce con il calciargli addosso. Sull’ultimo attacco della prima frazione è invece Tenzone a seminare avversari come birilli sulla linea di fondo e poi da posizione defilatissima prova a trovare lo spiraglio giusto, ma il pallone si infrange sul palo.
Serra subito le file il Nardò nella ripresa, sospinto dall’orgoglio.
Prende il sopravvento a centrocampo e manovra con discreta rapidità. La partecipazione al gioco è collettiva e vede positivi protagonisti anche Tartaglia e Millan.
E mentre il Corato se ne sta rannicchiato nella propria metà campo, Presicce sforna assist e giocate con discreta continuità, mentre Tenzone non si ripete ai livelli del primo tempo.
Al 6’ sul preciso cross del baby granata, Cillo e Nobile non incrociano sottoporta e la ghiotta occasione sfuma.
Al 16’ è Millan a spedire di destro di poco a lato un nuovo invito del talentino granata. Una idiosincrasia al gol totale.
Per rimediare occorre una paperissima di Di Vincenzo. Goffissimo il tentativo di bloccare a mani troppo larghe un innocuo cross dalla destra di Malerba, con il pallone che si insacca tra l’incredulità generale.
Il Nardò trae nuova linfa da questo regalo e insiste.
Ci prova senza fortuna al 23’ Tenzone, ma l’occasionissima la spreca nuovamente Nobile al 33’.
Il centravanti granata intercetta da posizione favorevolissima un tiro-cross di Cillo, ma da pochi passi sparacchia su Di Vincenzo, che si salva senza merito alcuno.
La cronica incapacità di sfruttare le palle inattive rende vani i calci piazzati di Tenzone e Cillo, che proprio dal limite (38’) chiama il portiere ospite alla respinta.
Il Nardò perde una partita a lungo dominata e scivola in undicesima posizione.
Unica consolazione di giornata, la sconfitta del Maglie a Massafra. Restano intatti gli undici punti di vantaggio dalla zona play-out, alla vigilia del derby.

Liberty Bari - Vict. Locorotondo 2-1

27 gennaio 2008
Liberty Bari: Loporchio, Leone A., Rubini, Carlucci, Solari, Carlucci, Vicenti, Colella, Leone G., Colusso, Fanfani. A disp: .
Locorotondo: Maggi, Anglani, De Blasio, D. Convertini (Diamante), A. Convertini, Landi, Serri, Maurelli (Pascazio), Brescia (De Tommaso), Cassano, Beltrame. A disp: Portoghese, Nardò, Lisi, Caldarulo

Da: Barilive.it

Un ottimo Liberty Bari batte all’ Arena della Vittoria il Victoria Locorotondo per due reti ad una.
I biancazzurri cancellano così, almeno in parte, l’onta dell’eliminazione subita per mano dei rossazzurri nei quarti di finale di Coppa regionale.
La partita, nonostante il risultato finale, è stata dominata dai biancazzurri che hanno portato a casa i 3 punti grazie ad un primo tempo di contenimento e studio degli avversari ed una ripresa giocata a buoni livelli, nettamente superiori a quelli espressi dagli ospiti.
In avvio di partita, Mazzarano deve far fronte alla squalifica del bomber Corrado Uva (squalificato), rimpiazzato in attacco da Fanfani, supportato da Colusso. Per il centrocampo e la difesa, l’allenatore dei biancazzurri può disporre di tutti gli effettivi ed opta per un 4-4-1-1 con Loporchio tra i pali, Leone A., Rubini, Carlucci, Solari in difesa da destra a sinistra, i soliti Carlucci e Vicenti nel cerchio di centrocampo con Colella e Leone G. esterni e, come detto, Colusso a supporto dell’unica punta Fanfani.
L’allenatore del Victoria, Columbo, decide inizialmente di rinunciare al vice bomber dei suoi, De Tommaso, forse in previsione della finale di Coppa contro il Francavilla, sostituito nell’undici di partenza da Beltrame. Lo scacchiere tattico di Columbo prevede, allora, un 4-3-3 così composto : Maggi in porta, la difesa, da destra a sinistra, formata da Anglani, Landi, Convertini A. e De Blasio, i 3 centrali di centrocampo Convertini D., Maurelli e Cassano con le punte Brescia al centro, Serri a sinistra e Beltrame a destra.
L’avvio sembra promettente con gli ospiti che ci provano al 3’ con Serri che calcia alto dal limite. Di colpo, però, la partita si assesta e per tutto il primo tempo le due compagini si limitano a studiarsi l’un l’altra e le uniche conclusioni a rete sono tutte velleitarie: per il Locorotondo si ricorda solo il tiro centrale di Brescia al 23’ mentre per il Liberty è Carlucci a provarci più volte. Per ben 3 volte, infatti, il mediano barese ci prova da calcio piazzato sempre, però, impensierendo poco Maggi (24’, 31’ e 36’) mentre al 44’ il numero 4 continua la sua sfida personale con l’estremo difensore rossazzurro per mezzo di un tiro da fuori area che si spegne al lato.
L’occasione più ghiotta, però, capita sui piedi di Colella che nell’unico minuto di recupero, sugli sviluppi dell’ennesimo piazzato di Carlucci, si ritrova tutto solo sul dischetto del rigore ma spreca tutto calciando alto.
Il primo tempo termina quindi 0-0 con i portieri a far da spettatori.
La ripresa è di tutt’altro spessore e il Liberty accelera alla ricerca del successo: al 50’ c’è uno schema su calcio di punizione che porta alla conclusione Solari, parata a terra dal numero uno ospite.
Il Liberty comanda il gioco e al 54’ ottiene il meritato vantaggio (di dubbia paternità): sul solito calcio di punizione di Carlucci, la sfera si infrange sul palo alla destra di Maggi e cade nei pressi della linea di porta dove il ben appostato Costantino non ha difficoltà a metterla in rete. Non è chiaro se al momento del tocco di Costantino la palla fosse già entrata o meno, fatto sta che il risultato si sblocca a favore dei padroni di casa.
Il Locorotondo subisce il colpo e il Liberty continua a mantenere il pallino del gioco cercando il gol che metta in ghiacciaia l’incontro: al 59’ Vicenti recupera palla sulla trequarti e serve Fanfani che con un rasoterra dal limite impegna il portiere del Locorotondo.
Al 65’, su un’invenzione di Colusso, il pallone giunge ancora a Fanfani che dal limite spreca calciando alto.
Il Locorotondo dà segni di vita al 67’ quando Serri servito a destra dal neo entrato De Tommaso (che ha fatto il diavolo a quattro) calcia al lato dall’interno dell’area di rigore.
Il Liberty prova ad addormentare i ritmi di gioco e, immeritatamente, subisce il pareggio: il merito va tutto a De Tommaso che si porta a spasso sulla destra Vicenti e A.Leone e pennella sul secondo palo un cross che Serri deve solo appoggiare di testa in rete alle spalle dell’incolpevole Loporchio.
Siamo a metà della ripresa ed il risultato di 1-1 va stretto ai padroni di casa.
Il Liberty riparte a testa bassa e al primo affondo rimette la freccia: al 72’ A.Leone va in licenza offensiva e viene atterrato in area di rigore per un penalty sacrosanto. Sul dischetto, in assenza di Uva, si presenta Vicenti che si fa parare il tiro da Maggi che, però, non può nulla sul tap-in vincente di Costantino, più lesto di tutti a piombare sulla sfera.
Manca poco più di un quarto d’ora al termine e il punteggio da ragione al Liberty.
Chi si aspetta una reazione degli ospiti, sbaglia clamorosamente: il Liberty inizia a far girare la palla in maniera eccellente e mantiene gli avversari a debita distanza dalla porta di Loporchio ed, anzi, all’86’ hanno l’occasione per rendere più rotondo il risultato con G.Leone che si vede rimpallare il tiro da un difensore ospite appena dentro l’area di rigore.
La partita termina senza sussulti mettendo a referto un 2-1 meritato a favore del Liberty che ha annichilito sul piano del gioco un Locorotondo deludente e, forse, ancora con la pancia piena per la qualificazione alla finale di Coppa Italia.
In conclusione da sottolineare, purtroppo, l’ennesimo episodio spiacevole : nell’intervallo contatto fra alcuni supporters ospiti (fra le quali anche donne di una certa età) intenti semplicemente ad incitare i loro beniamini ed i soliti inqualificabili animali di casa che hanno dato vita al solito show tutt’altro che edificante.

Audace Cerignola - N.P. Noci 0-3

27 gennaio 2008
Cerignola: Marinacci, Carelli, Loseto, Valentino, Matera (46' Bottalico), Pasculli, Bove, Bagnara, Georges, Ferrante, Tornatore (52' Gallù). A disp: Bruno, Piscitelli, Armenise, Inchingolo, Pinnelli
Noci: Moro, Clementini, Pascullo, Leoncini, Galliano, Delle Foglie, Merola, Palmisano (90' Recchia), Saracino (84' Dalena), Lio (83' Formica), Prete. A disp: Castelletti, Di Donato, Greco, Esposito.

Da: Usdaudacecerignola.it

Nuova sconfitta casalinga per la squadra di mister Favonio, ma questa volta si è trattata di disfatta, vista la maniera di giocare della squadra ofantina, o meglio il “non giocare”.
Parte subito male l’Audace, infatti si trova a dover inseguire già al 4’ quando Lio, per il Noci si guadagna un calcio di punizione dal limite che realizza lui stesso, indovinando una perfetta traiettoria che trafigge il portiere di casa.
L’Audace non reagisce, ed è sempre il Noci ad avere il pallino del gioco, anche il neo acquisto Tornatore non incide nella manovra d’attacco della squadra di casa e al 33’ la squadra bianco verde raddoppia con un magistrale tiro al volo di Merola che sfrutta un pallone vagante appena al limite dell’aria di rigore.
Cominciano a fioccare dagli spalti, all’indirizzo della squadra di casa diversi insulti, per cercare di svegliare dal torpore in cui sembra essere caduto il Cerignola, ma non si vedono segnali positivi neppure dopo la ripresa delle ostilità, anzi la squadra appare priva di idee e al 15’ del s.t. dopo un cross dalla destra di Clementini, Marinacci sbaglia completamente l’uscita e dopo un maldestro tocco di Loseto, l’ex non in giornata di grazia, la palla finisce a Prete che segna il tris.
Il Noci non vuole infierire e per il restante tempo si limita a controllare la gara.
Per l’Audace si fa davvero dura ora, considerando la difficile trasferta di Bisceglie che l’attende.

Molfetta Calcio - Asd Francavilla 0-1

27 gennaio 2008
Molfetta: Musacco, Sigrisi, Cataldo, Luciani, Angelico, Baldassarre (77’ Tesse), D’Alessandro, Di Bari (60’ Aloisio), Paparella, Fanfulla, Lieggi (64’ Lacavalla). A disp: Spadavecchia, Scorcia, Acquaviva, Sciancalepore.
Francavilla: Di Punzio, Bartolomucci, Paglialunga, Lentini, Gallù, Viterbo, Foderaro (68’ Juarez), Sardella, Galeandro (85’ Antico), Maiorino, Delìa (81’ De Virgilio). A disp: De Marco, D’Arpa, Raponi, Micieli.

Da: Asdmolfettacalcio.it

Partita intensa e ben giocata da entrambe le squadre.
Nel primo tempo supremazia del Molfetta che metteva i brividi al Francavilla.
Alla metà della prima frazione di gioco biancorossi vicinissimi al vantaggio: calcio di punizione battuto da Di Bari sulla cui traiettoria impattava di testa Paparella che vedeva la propria conclusione stamparsi sulla traversa dopo la deviazione provvidenzialmente di Di Punzio.
Sempre nel primo tempo era ancora il portiere ospite a negare il vantaggio intervenendo fuori dall’area di rigore per anticipare Fanfulla lanciato a rete.
Il Francavilla si limitava a qualche conclusione dalla distanza ed ad un insidioso diagonale di Maiorino che sfiorava il palo alla destra di Musacco.
Nel secondo tempo era ancora il Molfetta a dettare il gioco nonostante la maggiore pressione attuata dai biancazzurri di mister Francioso.
Protagonista era ancora Di Punzio che sventava sulla linea di porta una conclusione ravvicinata di Fanfulla.
Quando sembrava che il Molfetta potesse trovare il vantaggio da un momento all’altro giungeva la doccia fredda: Galeandro entrava in area molfettese e veniva steso ingenuamente da D’Alessandro procurandosi il penality concesso senza esitazione dall’ottimo direttore di gara Crescenzi della sezione di San Benedetto del Tronto. Dal dischetto lo stesso Galeandro non sbagliava mettendo la sfera alle spalle di Musacco.
I biancorossi non si scomponevano e con ordine cercavano di ritrovare il pareggio.
Mister Di Giovanni modificava la formazione facendo entrare nella mischia Lacavalla (ottima la sua prova), Aloisio (come sempre propositivo) e Tesse.
Era proprio Lacavalla ad andare vicino alla seconda marcatura personale in stagione: servito in piena area avversaria da Paparella il giovane attaccante biancorosso di spalle alla porta proteggeva la sfera tra due difensori avversari e poi con una finta di corpo si girava improvvisamente scoccando un tiro potente che per l’ennesima volta un super Di Punzio smanacciava oltre la traversa.
Era questa l’ultima opportunità per i biancorossi che come domenica scorsa a Bisceglie sono condannati alla sconfitta da un calcio di rigore.
Da sottolineare, oltre alla bella partita vista al “Poli”, lo spettacolo offerto dalle tifoserie di Molfetta e Francavilla: i numerosi e correttissimi supporter brindisini ed i biancorossi hanno riscattato con il loro comportamento esemplare quanto accaduto domenica scorsa a Bisceglie con l’idiota sassaiola messa in atto dai tifosi neroazzurri ai danni dei molfettesi.
“Il bello del calcio è anche questo”, ecco cosa affermava emozionato uno dei capi ultras biancazzurri mentre la propria tifoseria, accompagnata dal resto della tribuna e dai molfettesi in gradinata, onorava con cori e applausi la figura di Luigi Squeo, il giovane militare molfettese scomparso in settimana e ricordato dagli Hooligans Molfetta con uno striscione a bordo campo. Insomma finalmente domenica al “Paolo Poli” i veri vincitori sono stati i tifosi.