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Sogliano - A. Vieste 1-1

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Un Vieste sempre più matricola terribile costringe la capolista Sogliano ad un pari sul proprio terreno di gioco. Risultato che sta addirittura stretto al team di mister Cinque che dopo l'1-0  firmato da Rocco Augelli sprecano il rigore del raddoppio con Gentile. I padroni di casa, sempre comunque in partita, agganciano nel finale il sospirato pari. con Ingrosso Di seguito la cronaca del match


30 settembre 2010
di SANDRO SIENA
SOGLIANO CAVOUR - Alla vigilia della partita odierna, chiunque in casa Atletico Vieste avrebbe firmato per un pareggio sul campo della capolista Sogliano, ma le lacrime di rammarico versate dai giocatori viestani a fine gara sono il chiaro segno che il pareggio di oggi è da leggersi come una occasione persa.
Il rammarico è legato alla perdita di due punti a pochi minuti dal termine, dopo aver condotto in testa gran parte della gara e aver resistito alle offensive del “caterpillar” Sogliano.

L’Atletico era passato in vantaggio al 40mo del primo tempo grazie ad un pallonetto calibrato dal limite dell’area da Rocco Augelli che beffava il portiere avversario in uscita. (NELLA FOTO: L'ATTIMO PRIMA DEL GOL)
Chiudeva, così, in vantaggio la prima frazione di gioco che ha visto spesso i padroni di casa pericolosamente vicini al gol, evitato da decisivi interventi del portiere Bua.
Al tempo stesso, la banda di Franco Cinque si è fatta apprezzare per i veloci capovolgimenti di fronte che hanno messo apprensione nella retroguardia del Sogliano.

La ripresa vedeva il Sogliano tutto riversato in attacco alla ricerca del pareggio, creando sì ottime occasioni da gol (una sventata sulla linea di porta da Vairo) ma anche lasciando pericolosi spazi al contropiede avversario.
In uno di questi, al 37mo, Maurizio Gentile veniva atterrato in area dal portiere avversario: rigore ed espulsione dell’estremo difensore del Sogliano. Lo stesso Gentile, però manca l’occasione per chiudere la partita facendosi parare il penalty dal secondo portiere, appena entrato tra i pali.
Nemmeno il tempo per rammaricarsi dell’occasione fallita che un gran tiro dalla distanza di Ingrosso si insacca alle spalle dell’incolpevole Bua, e fissa il risultato sull’uno a uno finale.

Per Maurizio Gentile, ancora a secco in campionato, è il terzo rigore sbagliato, dopo i due falliti al Riccardo Spina contro l’Audace Cerignola e il Liberty Monopoli.
La comitiva viestana torna dal lontano Salento con tanta tristezza per aver fallito l’occasione di raggiungere la vetta della classifica a pochi minuti dal termine, ma con al consapevolezza di aver resistito alle offensive di una delle squadre più forti del campionato, riuscendo anche a creare buone occasioni da rete.
Undici punti dopo le prime sei partite, molte delle quali giocate contro le squadre accreditate per vincere il campionato, sono un bottino di tutto rispetto per una squadra come quella viestana formata da tanti giovani calciatori alla prima esperienza in un campionato così importante. Da questa statistica e dalla convinzione di aver potuto far male alla capolista si deve ripartire per affrontare nel migliore dei modi la trasferta di Terlizzi, prossimo impegno in campionato tra soli tre giorni.



A. STEFANIZZI SOGLIANO
Furone, Rizzo Giannotta (81' Fachechi), Ingrosso, Ricciato, Melissano, Garrapa, Lentini, Adeshokan (64' Taurino), Patruno, D'Amblè Allenatore: Enzo Carbonella (squalificato)

ATLETICO VIESTE
Bua, Augelli P., Sollitto, Vairo, Corbo, Ciuffreda, Augelli R., Zoila, Gentile, Colella, Marino Allenatore: Franco Cinque

Arbitro: Guarini di Brindisi
Marcatori: 40' Augelli R. VIE, 85' Ingrosso SOG
Ammoniti: dato non disponibile
Espulsi: 82' Furone (SOG) per fallo da ultimo uomo

Copertino - Locorotondo 2-1

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I rossoverdi di casa colgono in pieno recupero un successo importantissimo contro i blaugrana di mister De Fuoco. Il Loco apre le marcature con Masi ma sul finire della prima frazione Frisenda ristabilisce la parità. Ci pensa al 93' il neo entrato Montinaro a regalare un'ormai insperata vittoria ai rossoverdi. Contestatissimo, daentrambe le parti, l'operato del direttore di gara, sig. Ayroldi di Molfetta. Di seguito la cronaca del match


30 settembre 2010
di ANGELO DE PASCALIS
COPERTINO - L'arbitro Ayroldi di Molfetta apre la contesa tra due pari grado in classifica, entrambi con nove punti per due vittorie, tre pareggi e zero sconfitte.
Il Locorotondo del "big" Michele Cassano va in lieve prevalenza iniziale. Poi è il Copertino a riprendersi le giuste interpretazioni di posizioni e di gioco.
Al 14' Frisenda fa preoccupare Orizzonte ma la capocciata è per un "fuori di poco". L'arbitro fa giocare all'inglese ma sembra (sembra !) pro Locorotondo.
Galeandro, un' attaccante armadio mobile, mette possentemente giù, a grugno in erba, Capitan De Benedictis. Ma guarda un pò !
Al 22' Cassano sventaglia la sfera di poco fuori porta.
Al 26' De Braco e Masi si scontrano al limite della lunetta locale: Ayroldi, fischia punizione pro Locorotondo. Barriera folta ma spiraglio alla dx di Baglivo. Il pallone va ad infilarsi, beffardo e maligno, proprio a fil di palo dx: 0-1.
Galeandro "pivot" da tre quarti in su. Angelo De Benedictis al 31' tenta ma non centra.
Altra "cazzatella" dell'Ayroldi da Molfetta. Marino, motus perpetui, al 38' viene atterrato presso area ospite ed il fischiettaro, strano ma vero, lo ammonisce.
Al 41' Branà smista per Frisenda che fa stop-mezza giravolta-gran tiro e stupendo goal: 1-1.

Siamo già nel s.t. - Il Copertino parte frenetico per agguantare i tre punti ma all'8's.t. Frisenda, in scontro fortuito, cade malamente sul gomito sx. Viene sostituito da Zezza al 13' s.t.
Al 22' s.t. Lillo , di primo intento, calcia da fuori area ma il pallone sorvola la traversa.
Al 27' s.t. Pascullo smanaccia nella propria area ma Ayroldi nega il rigore ai rossoverdi.
Marino zoppica per contusione e Carlà gli subentra al 38' s.t. - Siamo ancora al pari punti.
Ultima carta di Mr. Castrignanò (FOTO: S. Porcelli). Al 42's.t.va fuori il genietto Lillo e gli subentra Montinaro che al 3' di recupero, tra una selva di teste e gambe, spara una "cannonata" ed è vittoria.



ASD COPERTINO
Baglivo, Schito, De Braco, Branà, De Benedictis Andrea, Carrino, Frisenda (58' Zezza), Lillo (87' Montinaro), De Benedictis Angelo, Marino (83' Carlà), De Benedictis Natale. A disp: Picciotti, Podo, Sturdà, Romano Allenatore: Gianfranco Castrignanò

VICTORIA LOCOROTONDO
Orizzonte, Pascullo, Mignone, Maraciulo (73' Pace), Convertini, Zaccaro, La Neve, Cassano, Galeandro, Masi, Dell'Oglio (72' Brescia). A disp: La Cirignola, Lisi, Pizzolla, Cipriano, Cascione Allenatore: Angelo De Fuoco

Arbitro: Ayroldi di Molfetta
Marcatori: 26' Masi; 41' Frisenda; 93' Montinaro
Ammoniti: dato non disponibile
Espulsi: nessuno

Bisceglie - Fasano 1-1

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Un Bisceglie irriconoscibile conquista un solo punto al cospetto di un Fasano più in forma e decisamente più pericoloso nell'arco dei 90'. I biancazzurri di Longo si vedono annullare un gol alla mezz'ora, subiscono il vantaggio nerazzurro al 59' ma agguantano il meritato pari nel finale grazie ad una papera della difesa di casa. Di seguito la cronaca del match


30 settembre 2010
di ALESSANDRO CIANI PASSERI
BISCEGLIE - Il Bisceglie butta via nei minuti finali una vittoria che sembrava ormai cosa fatta, perdendo la seconda posizione al cospetto di Copertino e Martina. Un grossolano errore del duo Amato-Sansonna consente agli ospiti di portare a casa un punto comunque giusto per quel che le due squadre hanno mostrato in campo.
Sotto i riflettori e al cospetto di un folto pubblico, il Bisceglie di Del Rosso da vita ad una prova scialba, facendo un passo indietro rispetto alle precedenti uscite.
Il Fasano da parer suo non ha rubato nulla, facendo la sua onesta partita e raggiungendo un pareggio che, seppur rocambolesco, premia la volontà e l´ottima organizzazione di gioco adottata da mister Longo.
Del Rosso deve fare a meno di Di Pinto, schierando un 4-2-3-1 in cui Persia (FOTO: S. Porcelli) è sostenuto dal trio Vitale, Sisalli, Ancona. In porta confermato Sansonna, mentre rientrano dalla squalifica Ingrosso e Malerba. Solo in panchina il neo arrivato Cardascio.
Nel Fasano mister Longo preferisce il giovane Di Gennaro all´ex Moschetto in porta, recuperando in attacco Pighin, assente contro il Cerignola, e schierando sulla corsia sinistra di difesa il biscegliese doc Quercia.

La prima palla goal giunge al 7´ con una conclusione dal vertice alto di Ancona che sorvola la traversa. Qualche minuto dopo ghiotta opportunità per Sisalli, scattato sul filo del fuorigioco, egoista nel non servire al centro l´accorrente Ancona e impreciso nel concludere a rete.
Dopo un gioco conteso in mediana al 22´ Persia taglia splendidamente per Ancona il quale, superata la difesa ospite, giunge al limite ma cincischia clamorosamente al momento del tiro facendosi recuperare da De Camargo.
Il Fasano non rinuncia a giocare e al 32´ va a rete con un colpo di testa di Pighin sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Ziliotti. L´arbitro prima concede la rete ma su segnalazione del guardalinee annulla per un netto fallo di mano dello stesso attaccante biancoazzurro.
Si chiude qui un primo tempo abbastanza soporifero.


Nella ripresa l´arrembante e coraggioso Fasano ha una ghiotta opportunità per passare in vantaggio al 52´: Ziliotti sfugge sulla corsia destra, mette al centro un pallone rasoterra respinto corto da Mascolo, sulla sfera giunge Aloisio che dall´altezza del dischetto manda clamorosamente sopra la traversa. La clamorosa palla goal per gli ospiti scuote il Bisceglie che reagisce: siamo all 56´ quando Ancona supera due avversari sull´out destro, mette al centro per la testa di Vitale che a tu per tu con Di Gennaro manda di testa clamorosamente a lato.
L´errore del giovane nerazzurro è il preludio al goal; questa volta è Sisalli a ricever palla da Campo e a involarsi sulla corsia opposta, splendido assist al centro per Persia che di testa non sbaglia. 1-0 e festa in campo e sugli spalti.
Il vantaggio rilassa i padroni di casa che inspiegabilmente lasciano terreno ai biancoazzurri ospiti.
Al 68´ De Camargo impegna Sansonna su calcio piazzato, sulla ribattuta è Bartoli a sparare a rete da ottima posizione ma anche questa volta Sansonna respinge.
Ancora Sansonna al 75´ mette una pezza su una conclusione dalla distanza di Frascolla.
Mister Del Rosso, che aveva già sostituito Ancona con Carteni, manda in campo Di Pierro per uno spento Vitale nella speranza di dare più vivacità in avanti. Il Fasano però continua ad avanzare metri con il Bisceglie apparso sulle gambe.
Quando sembra che la vittoria possa essere portata a casa all´ 86´ Frascolla lancia dalla mediana Aloisio, Amato in anticipo cerca di appoggiare di petto per Sansonna in uscita, i due non si intendono spianando la strada al numero 7 ospite che insacca a porta sguarnita.
Cala il gelo sul Ventura, fanno festa i fasanesi in campo.
Nei restanti minuti di gioco c´è da segnalare solo l´ingenua espulsione di Malerba per doppia ammonizione e la "passerella" concessa da Longo al fischiatissimo ex Moschetto. Tra due giorni si torna in campo. Per i nerazzurri l´ostica trasferta in quel di Racale.



BISCEGLIE CALCIO
Sansonna, Mascolo (87´ Bufi), Ingrosso, Cioffi , Amato, Vitale (82´ Di Pierro), Malerba, Sisalli, Persia, Campo, Ancona (70´ Carteni). A disp: De Blasio, Schirone, Ruggiero, Cardascio. Allenatore: Enzo Del Rosso

CALCIO FASANO
Di Gennaro (93´ Moschetto), Asselti, Quercia, De Camargo, Bartoli, Previderio, Aloisio (93´ Guacci), Frascolla, Pighin, Ziliotto (74´ Ragno), Sarnelli. A disp: Franco, Cellammaro, Binetti, Terrone. Allenatore: Alessandro Longo

Arbitro: Guarini di Torre del Greco
Marcatori: 59´ Persia BIS, 86´ Aloisio FAS
AmmonitiMalerba, Campo, Ancona BIS / De Camargo, Bartoli, Aloisio FAS
Espulsi: 91' Malerba (BIS) per somam di ammonizioni
NOTE:
Spettatori 1500 circa, presenti numerosi addetti ai lavori in tribuna tra cui Renzo Ferrante, attuale responsabile della rappresentativa regionale nonché osservatore per conto della nazionale di serie D under 18.

San Paolo - Terlizzi 1-0

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Un cinico e mai domo San Paolo conquista tre punti importantissimi, per classifica e morale, battendo di misura sul proprio terreno il Terlizzi di mister Notariale ancora privo di bomber Manzari. A 10' dal termine è Alessio De Tommaso a decidere una gara che sembrava incanalata sui binari dello 0-0. Di seguito le cronache del match dai due punti di vista

   DAGLI SPALTI  BIANCOROSSI

30 settembre 2010
Comunicato ASD San Paolo

BARI - Il San Paolo assapora per la seconda volta in stagione il dolce gusto della vittoria e quindi dei tre punti.
Una partita nel complesso dal punto di vista del gioco non esaltante ma che ha premiato i padroni di casa che hanno sempre creduto nella possibilità di raggiungere il successo rendendosi più pericolosi in zona gol rispetto al Terlizzi che non ha mai impegnato severamente Monaco.

Nel primo tempo due grosse occasioni per i biancorossi, la prima capita alla mezz'ora sui piedi di Quercia che da posizione invidiabile non centra il bersaglio grosso con Ritorno bravo nella respinta, la seconda tocca a Palasciano al 35' abile a seminare il panico nella difesa ospite ma non altrettanto al momento della conclusione.
I rossoblu di Notariale si fanno vedere davanti solo con Laporta che spreca una buona chance con un tiro velleitario di Suarez e con un colpo di testa dello stesso puntero che non preoccupano Monaca.

La ripresa invece va avanti senza grossi sussulti e la convinzione di tutti addetti ai lavori (e non) era quella che l'incontro si sarebbe concluso a reti bianche.
Ma a sovvertire questo pronostico ci pensa DeTommaso (NELLA FOTO), lesto a correggere in rete un perfetto cross di Bellomo su un corner.
Tre punti d'oro per il San Paolo e rinnovata fiducia per affrontare al meglio il prossimo impegno di campionato in programma domenica 3 ottobre a Locorotondo.

   DAGLI SPALTI  ROSSOBLU

30 settembre 2010
Comunicato Terlizzi Calcio
BARI - Doveva essere la partita della svolta, della prima vittoria in campionato.
E invece il Terlizzi sul sintetico di via Sardegna al San Paolo di Bari è incappato nella terza sconfitta in sei giornate.
I rossoblu non si sono quasi mai resi davvero pericolosi (tranne che in un’occasione con Laporta nel secondo tempo) e sono stati puniti a dieci minuti dal novantesimo dalla squadra di mister Gianni De Bellis.
E’ stato Alessio De Tommaso a firmare il gol vittoria, sfruttando una sponda su calcio d’angolo e mettendo in rete da due passi.

Il primo tempo è stato caratterizzato da una supremazia territoriale del Terlizzi che però non si è tradotta in palle-gol. Solo un tiro di Laporta e due tentativi di testa di Suarez.
Poche emozioni anche nella seconda parte, con il Terlizzi che ha fatto la partita e il San Paolo pronto ad agire di rimessa. Ma Suarez e compagni non sono riusciti a trovare la via della rete e anzi a dieci dalla fine l’hanno subita.
Un avvio di campionato tutto in salita per i ragazzi di mister Notariale che sono nei bassifondi della classifica. Il Terlizzi, ancora senza bomber Manzari e lo squalificato Costantino, si è schierato con Ritorno fra i pali, De Donno e Bonasia esterni difensivi, Didonna e Rubini centrali; a centrocampo Cantatore e De Tullio con Ronzullo e Laporta sulle corsie esterne; in attacco Gianluca Loseto a supporto di Suarez (FOTO: S. Porcelli). Nella ripresa sono entrati Campanale (per De Donno), Ventura (per Laporta) e Fabio Loseto (per De Tullio).




ASD SAN PAOLO
Monaco, Marino, Chimenti, Dentamaro, Abbrescia, Cutrignelli, Palasciano, Ferri (64' Ambrosi), Quercia (54'  De Tommaso), Lucarelli, Patruno (66' Bellomo). Allenatore: Gianni De Bellis

TERLIZZI CALCIO
Ritorno, De Donno (60' Campanale), Bonasia, Didonna, Rubini, Cantatore, De Tullio (75' F. Loseto), Ronzullo, Laporta (70' Ventura), G. Loseto, Suarez. Allenatore: Sergio Notariale

Arbitro: D'Agostino di Teramo
Marcatori: 80’ De Tommaso
Ammoniti: dato non disponibile
Espulsi: nessuno

Martina - Manduria 2-1

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Il derby tra Martina e Manduria regala emozioni dal primo all'ultimo minuto di gioco. In vantaggio al 7' con De Tommaso, i padroni di casa  si fanno raggiungere al 2' della ripresa dal gol di Scippo ma trovano nell'ultimo dei 5 minuti di recupero il gol vittoria grazie al rigore procurato e trasformato da Ivan Salzano. Di seguito le cronache del match dai due punti di vista

   DAGLI SPALTI  BIANCAZZURRI

30 settembre 2010
di MICHELE LILLO
MARTINA FRANCA - Sudata ma meritata arriva la vittoria del Martina che approfitta del pareggio tra Sogliano e Vieste issandosi al secondo posto in classifica a sole due lunghezze dalla vetta.
In campo la formazione più collaudata con Muscato tra i pali, difesa con Camassa e Melis centrali coadiuvati sulle fasce da Vinci e Memolla. Centrocampo a 3 con Marini e Foschini sulle fasce e Hurtado centrale, più avanzati nel 4-3-2-1 De Giorgio e De Tommaso con Salzano  (NELLA FOTO) terminale d’attacco.

La prima azione degna di nota è per il Manduria che al 3’ su punizione dalla tre quarti destra trova il tentativo in mezza rovesciata di Dilonardo deviato dalla difesa locale in calcio d’angolo.
Dagli sviluppi di un fallo laterale battuto da Vinci arriva il vantaggio del Martina. Palla che attraversa tutta l’area ed è preda del piede destro di De Tommaso che tocca in modo lieve, tanto da eludere l’uscita di Scarcia.
Gli ospiti non abbassano comunque la guardia provando in più occasioni la sortita offensiva con gli affondi di Rizzi e Gianfreda ma senza creare particolari problemi all’attenta retroguardia martinese.
Marini mette in difficoltà Riontino al 25’ tanto da costringerlo al fallo e alla prima ammonizione dell’incontro. Sulla successiva punizione De Tommaso trova la girata di testa di De Giorgio che non trova il sette alla sinistra di Scarcia di pochissimo con Camassa a due passi.
Arriva anche il secondo giallo per gli ospiti al 31’: Manco atterra Memolla in proiezione offensiva.
Al 35’ arriva anche il gol del Manduria con Scippo ma l’arbitro aveva già fischiato al momento della conclusione per precedente e netto fallo su Melis.
Splendida al 39’ l’invenzione di De Tommaso che di prima apre da centrocampo di prima lanciando Salzano che dopo aver attraversato tutta la metà campo avversaria spara alto da buona posizione sulla corsa.
Ancora un’occasionissima sciupata dal Martina proprio al 45’: ottima discesa di Salzano sulla sinistra che trova splendidamente De Tommaso a centro area. Il piatto del fantasista martinese si ferma sui piedi di Scarcia in uscita disperata, chiudendo di fatto un primo tempo in cui il Martina ha legittimato il vantaggio rischiando in più occasioni di raddoppiare o triplicare le marcature.

Secondo tempo che parte con gli stessi effettivi dei primi 45 minuti e subito doccia fredda per il Martina che su un lancio dalla tre quarti sinistra subisce il pareggio su spizzicata di testa di Scippo lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia martinese.
La rabbia biancoazzurra porta alla prima ammonizione dell’incontro a carico di Hurtado 2 minuti dopo.
Il Martina si sbilancia, mostrando spesso il fianco agli attacchi infruttuosi del Manduria, e agisce di contropiede sfruttando le aperture di De Tommaso come nell’occasione del tiro fiacco di Memolla, tradito da un rimbalzo inconsueto del pallone in area di rigore avversaria.
Ci prova De Tommaso dal limite dell’area concludendo alto sulla traversa prima dell’ingresso in campo di De Nicola che rileva De Giorgio.
Anche De Nicola da due passi spreca in maniera incredibile la palla del possibile vantaggio gettando alto sulla traversa il tap-in vincente sul palo alla sinistra di Scarcia.
Ci prova il Martina ma Salzano è ingabbiato nella morsa della difesa ospite. De Nicola spizzica di testa su cross di Vinci al 29’ ma la palla è ancora alta sulla traversa.
Salzano in un raro momento di libertà riesce ad eludere l’uscita di Scarcia ma il pallone viene spazzato fuori sulla linea dalla difesa del Manduria che nella fase centrale della ripresa vive rintanata nella propria metà campo subendo le azioni continue di un Martina voglioso di trovare il risultato pieno.
Fasi convulse di gara negli ultimi minuti, con falli continui degli ospiti ultimo dei quali quello subìto da De Tommaso al limite dell’area. Il fantasista non si ripete dalla sua zolla mandando alta la punizione nell’assedio finale del Martina che trova pronta la retroguardia ospite.
Succede di tutto a cavallo del 43’. Salzano in semi rovesciata colpisce incredibilmente il palo alla destra di uno Scarcia battuto. La palla ritorna in area in direzione di Foschini trattenuto palesemente da un difensore ospite. Un rigore parso sacrosanto e che invece si va ad aggiungere alla lunga serie di inesattezze del direttore di gara nel finale di partita.
Sul capovolgimento di fronte (45’) è Riontino a tentare il missile da fuori area che termina di poco alto sulla traversa.
Al quarto minuto di recupero arriva il rigore che cambia il corso dell’incontro: De Nicola lancia Salzano che subisce una palese trattenuta del portiere Scarcia che procura il rigore e lo costringe a lasciare il campo. Salzano a tu per tu con Anglani che veste la maglia di estremo difensore trova il gol vittoria piazzando all’angolo sinistro ma c’è ancora tempo per innalzare a salvatore della patria Muscato, capace di salvare letteralmente il risultato sull’ultimo disperato tentativo degli ospiti.
Il fischio finale dell’incerto Acquafredda chiude un incontro che il Martina ha dominato collezionando innumerevoli azioni da gol. Una vittoria che regala un secondo posto meritato allungando la striscia di vittorie e confermando l’inviolabilità interna dei biancoazzurri.

   DAGLI SPALTI  BIANCOVERDI

30 settembre 2010
di GIOVANNI GULLI
MARTINA FRANCA - Al “Tursi” di Martina Franca, Martina e Manduria hanno dato vita ad una gara dai due volti per entrambe le formazioni. Buono e concreto il Martina nella prima frazione, a fronte di un Manduria che non riesce ad incidere nonostante il possesso palla; meglio messo in campo, più determinato e votato al contenimento, gol a parte in apertura, il Manduria, mentre il Martina si rivela più nervoso e poco lucido negli ultimi sedici metri, salvo trovare il comunque meritato jolly in pieno recupero.
Mosca (NELLA FOTO) porta in panchina Serri, ancora in condizioni non ottimali, recupera Riontino dalla squalifica come mediano e schiera Calò come trequartista esterno, un ruolo in cui il ragazzo non sembra essere proprio a suo agio, specie se si valuta la prestazione odierna con quella di domenica contro il Copertino.

L'inizio del Manduria è promettente. I messapici cercano gli spazi giusti e al 3' ci prova Dilonardo con una rovesciata in area in bello stile che trova la schiena di un difensore che gli mette la palla in angolo.
Al 7' il Martina passa in vantaggio. L'azione di rimessa dei locali, da un fronte offensivo all'altro, mette in crisi la linea difensiva del Manduria che viene scavalcata da un lancio dalla destra di De Giorgio che trova Foschini al centro pronto a servire l'accorrente De Tommaso sulla sinistra che insacca sul secondo palo. Un vantaggio che mette a nudo, ancora una volta, i limiti recenti della difesa del Manduria che proprio non riesce a trovare la dritta nelle ultime tre partite in cui ha subito, con le due di oggi, complessivamente ben cinque reti, di cui una su rigore.
La reazione del Manduria è sui piedi di Quaresimale che si affida ad un tiro dal limite al 13' che finisce alto. Tre minuti dopo Melis compie un presunto fallo all'altezza del dischetto del rigore ai danni di Scippo ma il Sig. Acquafredda di Molfetta lascia correre.
Al 27' brivido su calcio piazzato di Foschini che mette la sfera in area per il colpo di testa di De Giorgio che termina di un soffio a lato alla sinistra di Scarcia.
I raddoppi di marcatura operati dai biancazzurri di casa soffocano le fonti di gioco dei ragazzi di Mosca; le fasce laterali, pur lasciate talvolta scoperte dai giocatori di casa, che mostrano una certa tendenza ad accentrare il gioco in fase difensiva, non sempre vengono sfruttate a dovere dal Manduria che, quando vi riesce con cross al centro, trova puntualmente i rinvii dei centrali di casa.
Il finale è del Martina che cerca il raddoppio. Al 39' se ne va in contropiede Foschini che, pur tallonato da un indomabile Anglani, riesce ad entrare in area ma, per fortuna del Manduria, conclude poco alto sull'uscita di Scarcia e al 45' ci vuole un super intervento dell'estremo ospite per impedire a De Tommaso la doppietta che conclude sul secondo palo su un traversone proveniente dalla destra da parte di Salzano, per altro partito in sospetto fuorigioco.

La ripresa si apre col botto del Manduria. Cross dalla sinistra e colpo di testa di Scippo che insacca alla sinistra di Muscato.
Il Martina sbanda e si innervosisce ma il Manduria non sa approfittarne. I ragazzi di Mosca badano al contenimento e ad irretire l'avversario che cerca più con l'agonismo che con il ragionamento di imporre il suo gioco.
Un solitario Memolla al 9' se ne va sulla sinistra, entra in area ma la sua conclusione trova attento Scarcia alla parata a terra.
Al 13' ci prova anche Foschini dal limite ma il tiro termina alto sulla traversa. Tripepi, a questo punto, si gioca la carta De Nicola, fresco ex di turno, per cercare il raddoppio e al 16', su cross dalla destra di Foschini, è proprio De Nicola a concludere, a ridosso del palo di destra, ma la palla termina di un niente a lato.
Alla mezzora è ancora De Nicola a provarci, di testa questa volta, su cross di De Giorgio, ma la palla finisce alta. Un minuto dopo, Salzano sulla sinistra, in prossimità della linea di fondo, di testa anticipa l'uscita di Scarcia, la palla finisce nell'area piccola dove Calò rinvia all'ultimo istante prima del tap-in vincente di qualche avversario.
Nel finale di gara, il gioco diventa sempre più maschio e al limite del regolamento. A farne le spese è Scippo al 39' sul quale un nervoso Foschini commette un fallo a palla lontana senza essere visto da arbitro e primo assistente. Sta di fatto che Mosca è costretto a sostituirlo e ad inserire un Serri non al meglio.
Al 43' sulla strada del secondo gol dei padroni di casa ci si mette anche il palo alla destra di Scarcia, che respinge il tiro di Salzano; sul prosieguo dell'azione, Foschini viene anche atterrato, ma il Sig. Acquafredda fa continuare il gioco.
Gli schemi sono praticamente saltati e il finale è spettacolare. Angolo di Quaresimale al 90', respinta della difesa, palla al limite per Riontino che conclude di prima intenzione di poco alto sulla traversa.
Tre minuti dopo per il Manduria accade l'irreparabile. De Nicola, su azione di contropiede, se ne va verso il limite dell'area; malgrado il contrasto degli avversari, riesce ad aprire sulla destra per l'accorrente Salzano che deve solo appoggiare in rete; questi, sulla sua strada, trova la disperata uscita di Scarcia che altro non può fare che atterrarlo e far decretare il calcio di rigore e la propria espulsione. Non avendo più cambi a disposizione, in porta ci va Anglani, che per poco non intercetta la conclusione a mezza altezza di Salzano che, al 50', fa 2-1.
Ma non è ancora finita. Calcio di ripresa, il gioco prosegue e il Manduria dimostra di non gradire la sconfitta. Palla sulla destra per Serri che, nonostante le sue non ottimali condizioni fisiche, riesce a destreggiarsi sul fondo e a mettere al centro dove, in piena area piccola, si genera una mischia paurosa nella quale gli avanti messapici, veramente per un nulla, non riescono a trovare il varco giusto e Muscato può parare.

Al fischio finale, al comprensibile entusiasmo dei calciatori martinesi, fa da contraltare la rabbia dei ragazzi di Mosca, ingiustamente, a nostro avviso, condannati negli ultimi minuti da episodi.
Domenica scorsa, contro il Copertino, un palo ed un rimpallo hanno impedito il conseguimento di un punto; stesso esito al termine della gara odierna, causa un rigore apparso dalla tribuna comunque giusto.
A questo punto della stagione e prima che la situazione diventi più complessa, Mosca, in qualità di tecnico, riteniamo dovrà lavorare parecchio sulla fase difensiva, dove alcune amnesie e la mancanza di intesa tra gli uomini fanno sì che la squadra sia costretta troppo spesso ad inseguire il risultato.
Dalla cintola in su, invece, il possesso palla resta un elemento significativamente positivo del gioco impostato dall'allenatore; certo, in funzione di ciò, è auspicabile una maggiore finalizzazione e, in tal senso, il gol segnato da Scippo nella gara di Martina, si spera possa fungere da stimolo al ragazzo prelevato dal Massafra nella scorsa campagna acquisti.
Da ultimo, ma non certo per importanza e che nessuno ne abbia a male, vi è un altro auspicio, vale a dire quello che ci veda informati direttamente della fine del silenzio-stampa, decretato dalla società di Palazzo degli Imperiali al termine della gara casalinga vinta col Cerignola. Questo affinché ci venga data la possibilità, a beneficio anche dei nostri tanti lettori mediatici che ci hanno fermato di persona anche fuori dagli stadi di Castellana, prima, e Martina oggi, di poter informare nel dettaglio delle scelte tecniche che, sicuramente, sono operate dallo staff tecnico con la massima competenza.
Resta il fatto che per il Manduria domenica sarà già una gara verità col Cerignola, nella quale occorrerà dar fondo alle migliori energie fisiche e mentali per interrompere ed invertire la spiacevole rotta intrapresa.




GIOVENTU' MARTINA
Muscato, Vinci, Memolla, Marini, Camassa, Melis, De Giorgio (58' De Nicola), Hurtado (66' Portosi), Salzano, Foschini, De Tommaso. A disp: Pugliese, Romano, De Simone, Di Miccoli, Pisano. Allenatore: Angelo Tripepi

MANDURIA SPORT
Scarcia, Spano, Rizzi, Riontimo, Anglani, Dilonardo, Calò, Quaresimale, Scippo (85' Serri), Manco (58' Gioia), Gianfreda (65' Stefàno). A disp: Pecoraro, Spina, Ferrara, Fistetto. Allenatore: Beppe Mosca

Arbitro: Acquafredda di Molfetta
Marcatori: 7’ De Tommaso MAR, 47' Scippo MAN, 95' rig. Salzano MAR
Ammoniti: Hurtado MAR / Riontino, Dilonardo, Manco, Gioia MAN
Espulsi: 93' Scarcia (MAN) per fallo da ultimo uomo
NOTE: Angoli: 7 – 2 per il Manduria. Spettatori: 700 circa con rappresentanza ospite

A. Cerignola - A. Tricase 1-0

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Un generosissimo Tricase, costretto in 10 uomini dall'espulsione di Striano dopo appena un quarto d'ora di gara, soccombe ai padroni di casa del Cerignola che grazie a un ottima ripresa portano a casa tre punti e terzo posto in classifica. Di seguito la cronaca del match


30 settembre 2010
di ROSARIO MASTROSERIO
CERIGNOLA - L’Audace Cerignola vince la terza partita di fila, scavalca il Tricase e, complici gli altri risultati, si piazza nelle zone alte della classifica.
Rispetto alla formazione vittoriosa a Fasano mister Di Corato deve fare a meno dall’inizio di Piscopo (febbricitante) – sostituito da Patruno – e preferisce Pugliese a Zonno.

Nei primi minuti di gioco è la squadra di casa che prende in mano le redini dell’incontro - in particolare sulla fascia sinistra con il duo Papagni/L. Lasalandra -,arriva spesso sul fondo ed è proprio L. Lasalandra che al 4‘ calcia molto bene un pallone deviato in angolo da Potì.
La supremazia territoriale del Cerignola produce una serie notevole di calci d’angolo ed un colpo di testa – alto di poco – dell’onnipresente Trovato (FOTO: O. Cardone) che fa le prove generali del gol decisivo.
Il Tricase viene sicuramente condizionato dall’affrettata espulsione al 15’ di Striano – ammonito una prima volta in barriera e poi per proteste – e si limita a due calci piazzati di Tondo dalla metà campo e, in verità, da una elegante azione di Cimino al 20’ che, penetrato in area dal lato destro viene messo giù da Papagno in modo furbescamente falloso; per gli ospiti poteva esserci il rigore.

Nella ripresa mister Di Corato tiene negli spogliatoi Conte e Patruno sostituendoli con il generoso Piscopo
e Zitolo; si fa quindi più penetrante l’azione dei padroni di casa con accelerazioni anche sul lato destro con Piscopo che, in due occasioni, coglie nella prima la traversa e nella seconda invita sul primo palo Giacco che si fa anticipare in uscita da Incarnato; poco prima era stato Matera (50’) a battere al volo un pallone ben parato in tuffo dal portiere ospite.
Il gol era quindi nell’aria e, al 58’sull’ennesimo calcio d’angolo, Rufini da destra invitava Trovato ad un poderoso stacco di testa – nel cuore della difesa ospite – regalando così meritatamente tre preziosi punti all’A.Cerignola.
Da questo momento in poi la squadra di casa sembrava paga e si faceva imbottigliare dal leccesi che si rendevano pericolosi con altri due calci piazzati di Tondo, una conclusione dal limite di Cocciolo e con Escobar all’85’ sfioravano il pareggio quando questi agganciava male - a due passi da Leuci - un traversone di Tondo da destra calciando oltre la traversa.
Per mister Bruno, che ha seguito la partita dalle Tribune del Monterisi, comunque una partita che non può rappresentare una seria battuta d’arresto in quanto la squadra è apparsa viva ed a tratti – seppur in dieci – incisiva.
Per l’A. Cerignola invece un risultato che, oltre ad essere un buon viatico per il morale e per la forma fisica dei giocatori, fa scoprire le sue ambizioni di squadra capace di poter dire la sua fino alla fine.



AUDACE CERIGNOLA
Leuci, Compierchio, Papagno, Rufini, Matera, Trovato, Pugliese, Conte (46’Zitolo), Giacco, Patruno (46’Piscopo), Lasalandra L. (80’Lasalandra A.). A disp Gervasio, Grieco, Zonno, Tarantino Allenatore: Mimmo Di Corato

ATLETICO TRICASE
Incarnato, Citto, Rizzo, Buono (60’Perrone), Poti', Cocciolo, Striano, Greco (80’ Ferrante), Escobar,  Tondo, Cimino (75’Ponzo). A disp: Cesari, Mastria, Stefanelli, Di Lollo. Allenatore: Gigi Bruno

Arbitro: Dell'Olio di Molfetta
Marcatori: 58' Trovato
AmmonitiLeuci, Trovato, Piscopo, Rufini CER / Greco, Citto TRI
Espulsi: 15' Striano (TRI) per somma di ammonizioni
NOTE: Terreno in erba naturale in non buone condizioni. Spettatori: 400 ca.

Maruggio - Castellana 3-1

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Un Castellana in condizione non ottimale subisce un pesante passivo a Maruggio. La gara, giocata a ritmi non elevati, si infiamma  già nei primi minuti col vantaggio ospite, ma il primo centro di  Pietro Parente ed i cambi azzeccati da mister Cimino nella ripresa permettono ai padroni di casa di ribaltare il risultato e conquistare tre punti importanti. Di seguito le cronache del match dai due punti di vista

   DAGLI SPALTI  GIALLOBLU

30 settembre 2010
di MARIA LANZO
MARUGGIO - Missione compiuta per il Maruggio, che porta a casa i 3 punti e si assesta a quota 7 in classifica, scavalcando di una lunghezza proprio il Castellana, al termine di una partita certamente non spettacolare, e giocata su ritmi non proprio elevati. Ma l’importante era ritornare a vincere (ricordiamo che la vittoria mancava dalla seconda giornata) e smuovere la classifica.
Male il Castellana, pericoloso solo in occasione del gol del vantaggio. Praticamente inoperoso Signorile.
La manovra dei baresi è apparsa piuttosto lenta, prevedibile e priva di grossi sbocchi offensivi. Ancora assenti Pirchio, De Blasio e Zaccheo. Decisamente meglio il Maruggio, sempre pericoloso in fase di ripartenza veloce. Mister Cimino butta nella mischia fin dal primo minuto Parente (NELLA FOTO), e un po’ a sorpresa lascia fuori Caputo, per schierare una difesa formata, per ben tre quarti, da under. Almeno sei le occasioni da gol a favore dei padroni di casa.

I primi 10 minuti vedono un Maruggio abbastanza arrembante e spigliato, ma, a sorpresa, è il Castellana a portarsi in vantaggio (13'). Il direttore di gara punisce un retropassaggio di Arcadio raccolto con le mani da Signorile con un calcio di punizione a due in area. Il missile calciato da De Luisi non lascia scampo al portiere giallo-blu.
Dopo un attimo di sbandamento in seguito al gol subito, i padroni di casa si ricompattano, e trovano il pareggio (26') con la prima sospirata rete di Pietro Parente. L’azione è praticamente la fotocopia di quella del vantaggio barese. Calcio di punizione a due in area del Castellana, e gol dell’attaccante barlettano, il quale un minuto prima aveva deliziato gli spettatori con uno spettacolare tiro al volo che aveva, letteralmente, fatto tremare, la traversa.

Nel secondo tempo, Mancini decide di affidarsi ad Antonicelli, già decisivo con il Manfredonia, per dare un po’ di peso e brio all’attacco. Ma il cambio non sortisce gli effetti desiderati.
Va decisamente meglio al suo collega di panca, Alfredo Cimino, che, invece, azzecca tutti e tre i cambi. Non a caso il gol del vantaggio (77') porta la firma di Pignatale e quello del definitivo 3-1 (85') quella di Sangermano, complice una giocata insistita dell’altro subentrato, Scarciglia.
Prestazione convincente per il Maruggio, soprattutto dal punto di vista caratteriale, e 3 punti, meritati, a dare respiro alla classifica. Da rivedere il Castellana.

   DAGLI SPALTI  NEROSTELLATI

30 settembre 2010
di FLAVIO INSALATA
MARUGGIO - Esce con una sconfitta dal “Demitri” di Maruggio il Castellana Calcio di mister Gianfranco Mancini .
L’undici castellanese, nella sesta giornata del campionato regionale di Eccellenza, non è riuscito a confermare la vittoria di Manfredonia, cedendo nel secondo tempo per 3-1 alla squadra padrona di casa, che così sale a quota 7 punti in classifica. Rimane a 6, invece, il team del presidente Giuseppe Pellegrino, che torna in zona calda in attesa della sfida, in programma domenica pomeriggio alle 15.30 all’Azzurri d’Italia, al Copertino dei fratelli De Benedictis.

La sfida, alla quale il Castellana giungeva nuovamente senza Pirchio, De Blasio e Zaccheo, era stata aperta da una rete di De Luisi, (NELLA FOTO) prima della rimonta ospite con Parente, Pignatale e Sangermano.

Sblocca il risultato al minuto 13 il Castellana. Retropassaggio di Arcadio per Signorile che raccoglie con le mani. Punizione a due e missile di De Luisi che non lascia scampo al portiere avversario.
Stessa dinamica per il pareggio di Parente, giunto al minuto 26 sempre su punizone a due in area.

Nella ripresa il Maruggio trova ancora due volte la via del gol grazie ai neo entrati Pignatale e Sangermano che approfittano di distrazioni difensive castellanesi e fissano il punteggio finale sul 3-1




MARUGGIO CALCIO
Signorile, D’Urso, Zizzari, Ciaffardino, Carlucci, Arcadio, Catapano (75' Scarciglia), Baratto, Crupi (80' Sangermano), Cimino, Parente (63' Pignatale). A disp. Dimitri, Sudosi, Caputo, Augenti. Allenatore: Alfredo Cimino

ASD CASTELLANA
Valentino, Lentini, Pistoia, Modesto, De Luisi, Raffaello, Longo, Gentile (72' Giannoccaro), Salvati, Cappelletti, Palumbo (46' Antonicelli). A disp. Serripierri, Frascati, Alò, Patronelli, Renna. Allenatore: Gianfranco Mancini

Arbitro: Catucci di Foggia
Marcatori: 13’De Luisi CAS, 27’ Parente MAR, 77' Pignatale MAR, 85' Sangermano MAR.
AmmonitiCrupi MAR
Espulsi: 71' Alfredo Cimino (All. MAR) per proteste

Le Foto di Castellana - Manfredonia

    Fotogallery a cura di: LUCIA MELCARNE

SAN PAOLO / Col Terlizzi una gara fondamentale per il morale

29 settembre 2010
Comunicato ASD San Paolo
Il San Paolo è pronto alla prova Terlizzi.
Domani pomeriggio i biancorossi di patron Favia affrontano i rossoblu di Salvatore D'Alesio. Un match importantissimo per Palasciano e compagni che come l'avversario di turno si trovano nei bassifondi della graduatoria e quindi hanno estrema necessità di ottenere i tre punti.
La squadra del più popoloso quartiere di Bari dovrebbe schierarsi per otto undecisimi nella stessa maniera di Tricase, i tre cambiamenti riguardano il ruolo di esterno basso di sinistra che verrà occupato dall'under Cutrinielli quello di cursore alto con Bellomo al posto di Scarola e Ferri in attacco a fare coppia accanto all'esperto Quercia.

Una sfida da non fallire quindi per il San Paolo come rivela peraltro il presidente Favia (NELLA FOTO)
“ La nostra attuale classifica non permette ulteriori passi falsi, affrontiamo una squadra di valore e avremo alcune assenze importanti ma chi andrà in campo sono certo profonderà il massimo impegno per centrare una vittoria che sarebbe importantissima per migliorare posizione e morale in vista dei prossimi impegni”.

MARTINA / Col Manduria Tripepi rinuncia a Giardino e Campanella

29 settembre 2010
di MICHELE LILLO
Vigilia di campionato tranquilla per la truppa biancoazzurra. Il trionfo di Racale è ancora fresco nelle menti dei tifosi e ha ridonato i giusti stimoli per un torneo ancora abbastanza livellato ma anche per una Coppa d’Eccellenza che, giovedì prossimo, potrebbe riservare ancora belle novità seppure si parta, con il Castellana, da un passivo di 1-3.

Ancora un turno infrasettimanale per il Martina in questa Eccellenza che, confermata a 18 squadre, si ritrova a fare gli straordinari per concludersi i primi giorni di aprile 2011, lasciando spazio agli spareggi promozione.
L’ultimo allenamento al ‘Tursi’ ha mostrato una squadra quasi del tutto al completo, con Romano che già contro il Manduria potrebbe sedersi in panchina a disposizione di Tripepi.
Fuori Giardino e Campanella per scelta tecnica e Portosi per alcuni piccoli guai fisici, sono questi i 20 arruolati per un incontro che torna tra le mura martinesi dopo ben 35 anni:

Portieri: Muscato, Crispino, Pugliese.
Difensori: Camassa, Memolla, Melis, Pisano, Vinci, Romano
Centrocampisti: Marini, De Giorgio, Hurtado, Di Miccoli, De Simone, Foschini, Venere, Di Giuseppe
Attaccanti: De Nicola, Salzano (NELLA FOTO IN ALTO), De Tommaso.

Il Manduria si presenta a Martina dopo la sconfitta interna patita contro il sorprendente Copertino, che grazie ai tre punti conquistati si è issato al terzo posto in classifica facendo compagnia al Martina a quota 9 punti, lasciando i bianco verdi a quota 5 sul fondo della graduatoria.
Martina-Manduria è una gara storica che ritorna dopo ben 35 anni: ultimo precedente nel campionato di Promozione 1974/75 quando il Martina si impose per 2-0 nella gara di ritorno dopo il pareggio per 1-1 rimediato a Manduria. Nel computo totale sono 18 i precedenti con 8 vittorie martinesi, 5 pareggi e 5 vittorie per il Manduria.

La gara, in programma al ‘Tursi’ di Martina Franca giovedì 30 settembre alle ore 18, sarà arbitrata dal Sig. Acquafredda di Molfetta coadiuvato dai sigg.ri Ciccolella e Boccassini di Molfetta.

Web cronaca live dell’incontro a partire dalle 17.55 sul sito ufficiale asdmartinafranca.com che a partire dal prossimo sabato cambierà totalmente la sua veste grafica arricchendosi di nuovi contenuti e con una nuova versione tutta dedicata agli smartphone.

RACALE / De Padova e Musardo, due super colpi in difesa

29 settembre 2010
Comunicato ASD Racale
Il presidente Salvatore De Lorenzis vuole vincere il campionato e non lesina ulteriori sforzi e oltre all'under Musardo Alberto, ex Gallipoli, ingaggia l’esperto Stefano De Padova (NELLA FOTO) il quale nella stagione 2009-2010 ha vinto il campionato d’Eccellenza e la Coppa Italia regionale di categoria col Nardò.
Il neo acquisto oltre ad offrire una grande esperienza è in grado di coprire tutti i ruoli della difesa.

Gli Highlights di Racale - Martina

Gli Highlights di Manduria - Copertino

CASTELLANA / Il DS Pellegrino: "A Maruggio vogliamo far bene"

29 settembre 2010
di FLAVIO INSALATA
Sesto turno di campionato, ed è ancora infrasettimanale.
Domani, giovedì 30 settembre, al “Demitri” di Maruggio, alle ore 15.30, il Castellana Calcio di mister Gianfranco Mancini, affronterà il Maruggio Calcio, matricola del campionato di Eccellenza Pugliese. Dopo la prima vittoria, conquistata domenica scorsa ai danni del Manfredonia, la squadra capitanata da Francesco Modesto, ora all’undicesimo posto della graduatoria, è chiamata a confermarsi sull’erba sintetica tarantina.
Qualche gradino più indietro, con 4 punti, due in meno del Castellana, si trova l’avversario di domani, squadra proveniente dal campionato di Promozione grazie ad un ripescaggio, ma gruppo molto temibile ad affiatato.
Sono poche, forse nessuna, le sfide tra le due squadre negli ultimi anni.

Per il Castellana quello di Maruggio è un campo nuovo, temibile e pieno d’insidie come ci racconta il direttore sportivo Pier Paolo Pellegrino (NELLA FOTO IN ALTO):
“Loro sono un buon gruppo. Non li conosciamo benissimo come squadra avendo affrontato negli anni passati pochi dei loro giocatori come avversari. Del Maruggio, però, ci hanno parlato molto bene. Ci vorrà molta concentrazione per confermare la prestazione offerta contro il Manfredonia, vedi anche le assenze di Pirchio e De Blasio che ci accompagnano da tre settimane a questa parte. Il morale, però, è buono e i ragazzi vogliono continuare a far bene.”

Soliti problemi di formazione per mister Gianfranco Mancini che, come già detto, dovrà fare a meno di Pirchio e De Blasio, infortunati. In dubbio anche Zaccheo, convalescente dal fastidio muscolare che l’ha tenuto lontano dal campo  nelle ultime settimane. Completamente recuperato, invece, Giannoccaro.

BISCEGLIE-FASANO / Ancora un divieto per i tifosi ospiti

29 settembre 2010
Comunicato Bisceglie calcio
A.S. Bisceglie Calcio 1913 comunica di aver ricevuto comunicazione nella giornata di martedì 28 settembre del provvedimento prefettizio concernente la gara in programma allo Stadio ´Ventura´ di Bisceglie il prossimo 30 settembre 2010 alle ore 20.00 tra A.S. Bisceglie e Fasano.

Il Prefetto di Bari, su segnalazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive ha ordinato che in occasione dell´incontro tra le due squadre, la vendita dei tagliandi avvenga ai soli residenti della provincia di Bari.

Stante le decisioni assunte dal Prefetto di Bari, è quindi vietata la trasferta alla tifoseria del Fasano Calcio. L´emissione dei biglietti verrà effettuata unicamente su presentazione di valido documento che attesti la residenza del richiedente.
A.S. Bisceglie Calcio 1913 comunica, quindi, che il settore ospiti dello Stadio ´Ventura´ non sarà accessibile per la gara in questione.

BISCEGLIE / Carlo Cardascio, nuovo big alla corte di Del Rosso

29 settembre 2010
Comunicato Bisceglie Calcio
Continua a rinforzarsi il Bisceglie Calcio. Dopo una lunga trattativa condotta dai fratelli Enzo e Leonardo Pedone è stato ufficializzato l´ingaggio del centrocampista offensivo Carlo Cardascio (NELLA FOTO).
Nato a Bari il 06/11/79, alto 1,80 m per un peso forma di 72 kg , Cardascio è cresciuto nel settore giovanile dell´A.S. Bari, esordendo giovanissimo con i galletti in serie A nella stagione 1997/1998 (1 presenza).
Successivamente passa alla Lodigiani (C1) dove si mette in luce collezionando 30 presenze e 2 reti.
La sua carriera calcistica continua con le maglie di Fidelis Andria (14 presenze in C1), Palermo (15 pres. C1), ancora Bari (3 pres. in B), Martina (C1), Mons (serie A belga con 16 pres. 1 goal).
Dal 2004 disputa un triennio nel Martina in serie C1 (dal 2004 al 2007) dove colleziona ben 66 presenze e 12 reti, mentre la stagione seguente è il Monopoli ad usufruire delle sue qualità (25 presenze 3 reti in biancoverde con i Play Off promozione sfiorati per un soffio).

Nelle ultime due stagioni il forte centrocampista, all´occorrenza impiegabile anche nel reparto d´attacco, ha vestito la casacca del Catanzaro in seconda divisione.

Nel lungo e importante curriculum del neoacquisto nerazzurro da rimarcare inoltre diverse presenze in maglia azzurra con l´under 16, l´ under 17 e l´under 20.
Una carriera insomma sempre disputata a livelli professionistici per il centrocampista barese, il quale sarà già disponibile giovedì nel turno infrasettimanale che vedrà i nerazzurri affrontare il Fasano sul terreno del "Ventura" (inizio ore 20,00).

A. CERIGNOLA / I gialloblu cercano il sorpasso sul Tricase

28 settembre 2010
di ROSARIO MASTROSERIO
Dopo la vittoria esterna in quel di Fasano nel precedente turno, l’Audace Cerignola si appresta - per la sesta giornata di Campionato (seconda infrasettimanale) - ad incontrare il Tricase (paese nato nell’anno 1030 dall’unione di tre casali) reduce da un secco 2-0 casalingo contro il San Paolo.
Sarà certamente una gara importante per le due squadre – divise in graduatoria da un solo punto in più per il Tricase - desiderose di dare continuità ai lori risultati ed ansiose di piazzarsi nelle zone alte della classifica, nella considerazione anche che, non avendo al momento particolari problemi di disponibilità di uomini, potranno schierare i migliori undici.
Mister Di Corato (bravo nel predisporre nell’ultima vittoria esterna un 3/5/2 elastico) chiederà ai suoi uomini di continuare ad essere determinati per offrire un’altra prestazione tecnica di buon spessore incamerando i tre punti e far ritornare entusiasmo ad una piazza in cerca di stimoli e motivazioni, ben consapevole nello stesso tempo di affrontare i salentini che hanno esattamente le stesse identiche ambizioni.
L’allenatore del Tricase, Gigi Bruno, ha nel reparto avanzato (Tondo, Escobar, Striano, Ferrante) – almeno sulla carta – giocatori di buon livello e tenterà fino in fondo di giocarsi la partita senza alchimie tattiche difensive oltranziste.
Se questo sarà l’atteggiamento degli ospiti, la spina dorsale dei padroni di casa, Trovato, Papagno, Rufini, Giacco – autore di un pregevole gol di testa a Fasano - , Lasalandra e Piscopo (NELLA FOTO), è pronta a giocarsi la gara a viso aperto ed in particolare sulle corsie esterne dove – sempre sulla carta – risulta essere più forte di quella leccese.

MARUGGIO / Contro il Castellana rientrano Crupi e Signorile

28 settembre 2010
di MARIA LANZO
Ripresa degli allenamenti, per il Maruggio, dopo la partita di domenica a Vieste.
La squadra si è ritrovata per cominciare una nuova settimana di lavoro, e non c’è nemmeno il tempo per rifiatare perché giovedì è già prevista una nuova giornata di campionato.
Al “Demitri” arriva, infatti, il Castellana, in quello che è il secondo appuntamento infrasettimanale della stagione.
Mister Cimino (NELLA FOTO) ha fatto svolgere differenziato agli 11 che sono scesi in campo a Vieste, per gli altri l’allenamento si è concluso con la solita partitella a campo e ranghi ridotti.
Verso il recupero Nicola Signorile. Domenica il portierone ex Taranto è stato ben rimpiazzato dal baby Dimitri, che, con una prestazione maiuscola, ha riscattato la performance non certo impeccabile della gara interna contro il Racale. L’altra nota positiva della sfortunata partita di Vieste è arrivata da Francesco Scarciglia, attaccante avetranese classe 1988, che, con le sue giocate di grande estro, ha ben impressionato la platea.
Ancora solo uno spezzone di gara, invece, per Pietro Parente. L’attaccante barlettano non ha ancora, evidentemente, i novanta minuti nelle gambe, e per questo sta lavorando con grande impegno e costanza, appunto per cercare di colmare il gap fisico che lo sta penalizzando in questo inizio di stagione.
Per giovedì sarà nuovamente a disposizione l’ariete Crupi, assente a Vieste perché squalificato.
Il lavoro sul campo è anche servito per cercare di capire che cosa non ha funzionato domenica, e per trovare i giusti correttivi.
Gli uomini di Cimino sono, quindi, chiamati al riscatto contro il Castellana, che proprio domenica scorsa ha superato in classifica gli ionici, in virtù della vittoria interna sulla cenerentola Manfredonia.

BISCEGLIE / Galantino: "Buon pari col Loco, sfiorati i 3 punti"

27 settembre 2010
di ALESSANDRO CIANI PASSERI
Soddisfatto per il risultato conseguito in Valle d´Itria il presidente nerazzurro Dott. Domenico Galantino (FOTO: S. Porcelli) che, intervenuto ieri sera in una nota trasmissione televisiva ha commentato:

"Il pareggio in quel di Locorotondo è da accogliere senza dubbio in maniera positiva. Nonostante l´ampia situazione rimaneggiata, la squadra ha espresso un buon gioco, tenendo il campo e sfiorando il goal nei minuti finali. Il pareggio ci consente di rimanere imbattuti e di poter rimanere sulla scia dei primi posti in attesa del turno infrasettimanale di Giovedì contro il Fasano."

Proprio per il delicato match di Giovedì prossimo, la società nerazzurra ha deciso di posticipare l´incontro:
"Abbiamo deciso di posticipare la gara alle ore 20,00 così da permettere ad un maggior numero di sostenitori di recarsi allo stadio per questa affascinante gara. La spinta dei tifosi è importante per i nostri ragazzi e mi auguro che siano in tanti a sostenerli per la conquista del risultato pieno. "

Sulla domanda riguardo possibili rinforzi nel reparto avanzato, il numero uno nerazzurro ha aggiunto:
"Effettivamente in attacco siamo numericamente contati visto l´infortunio accorso al giovane Michele Porcelluzzi. Attualmente sul mercato c´è poco o nulla, ma ammetto che la società è vigile per valutare eventuali situazioni vantaggiose che ci porterebbero a rinforzare ulteriormente la squadra nel reparto avanzato".

LOCOROTONDO / Cervellera: "Troppe sviste arbitrali col Bisceglie"

27 settembre 2010
di PINO CARDONE
"Credo sia giusto fare i complimenti sia al Bisceglie che al Locorotondo" ha detto dopo la partita il Vice Presidente Martino Cervellera, ma l' imprenditore locorotondese disapprova il modo in cui ha arbitrato il Sig . Laudato di Taranto e i suoi assistenti.
"Qui c'e' gente che crede nello sport e fa tanti sacrifici per farlo praticare, dato che il calcio e' fatto di episodi il direttore di gara non puo' sorvolare su quelli che possono cambiare le sorti di un incontro, su un calcio di punizione dai 25 metri con la parata del portiere, da un probabile calcio d'angolo assegnato dall'assistente, ad un fuorigioco visto solo dall'arbitro, su un fallo da ultimo uomo il giocatore del Bisceglie non e' stato espulso, poi un calcio di rigore sacrosanto. Io voglio credere che sia stato soltanto una svista. Io credo che sia umano sbagliare, ma in alcuni casi l' errore non esiste. Ci teniamo stretto il punto che ci fa muovere la classifica".

RACALE / La Società salentina lamenta l'operato degli arbitri

27 settembre 2010
Comunicato Asd Racale
Che il campionato di Eccellenza pugliese fosse un campionato molto difficile lo si sapeva da prima del via, ma che si dovesse giocare quasi sempre 10 contro 11 è stata una scoperta giornata per giornata.
Sono state disputate cinque giornate ebbene alla prima giornata a Manduria abbiamo subito, al 55', l'espulsione di Mastria per doppia ammonizione la prima delle quali con scambio di giocatore in quanto l'eventuale grave fallo era stato commesso da De Razza, comunque 35 minuti in dieci.
Nella seconda giornata nessuna espulsione ma rigore contro.
Nella terza giornata ancora un rigore contro e rigore dato con grande generosità.
Nella quarta giornata si incomincia ad intuire che qualche cosa non va bene con la classe arbitrale (NELLA FOTO: LA TERNA MOLFETTESE DI MARUGGIO-RACALE): espulsione di Villa al 27' del primo tempo per un presunto colpo di tacco al portiere, ma Villa era stato spinto, e disputa di 63 minuti in dieci, direzione di gara assurda e apoteosi finale con la concessione di un calcio di rigore contro, il terzo consecutivo, per un tuffo dell'avversario degno di andare a Striscia la notizia nella rubrica "tutti giù per terra".
Si giunge alla quinta giornata e l'arbitro è il sig. Massimi Luca di Termoli, visto che giunge da fuori regione si è pensato che finalmente avremo un arbitraggio equo e invece in due minuti dal 23' al 25' caccia fuori Galati, guarda caso il migliore in campo fino a quel momento: doppia ammonizione, una per aver messo i parastinchi a bordo campo e l'altra per una presunta simulazione a centro campo. Altri 65 minuti in dieci, senza parlare di tutta la conduzione della gara e di un gol fantasma non dato al Racale, ma questa volta la colpa è del suo collaboratore, con il portiere che agguanta la sfera mezzo metro circa dentro la porta; alla fine ci si è chiesto: ma dovevano portarlo da Termoli, con ulteriore aggravio di spese, per continuare a danneggiarci ?
Tirando le somme di queste prime cinque giornate si nota che su 450 minuti di gioco, senza i recuperi, ben 163 li abbiamo disputati in dieci, abbiamo avuti contro 3 rigori (di cui due veramente assurdi) e 1 a favore e ben 15 ammonizioni, ma siamo veramente così violenti? Eppure sino ad ora non abbiamo preso un solo euro di multa, quindi malgrado tutto ci siamo sempre comportati da persone civili, e allora questo continuo accanimento contro da dove deriva? Forse dallo scorso campionato quando ci fu un continuo bombardamento mediatico circa presunti favori avuti dagli arbitri ? noi non ci vogliamo credere e speriamo vivamente che alla fine tutti i torti fino ad ora subiti siano frutto soltanto di sviste e che alla fine sia i torti che i favori (sempre derivati da sviste) finiscano in pareggio

V. Locorotondo - Bisceglie 0-0

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Gara avvincente ed in bilico fino all'ultimo quella tra i padroni di casa di mister De Fuoco ed i nerazzurri di Del Rosso che termina a reti inviolate solo per la bravura delle difese e per alcune imprecisioni in fase di conclusione. Nel finale gli ospiti sciupano il gol vittoria con Persia  in due ravvicinate circostanze. Di seguito la cronaca del match


26 settembre 2010
di ALESSANDRO CIANI PASSERI
LOCOROTONDO - Torna a casa con un buon punto il Bisceglie Calcio dall´insidiosa trasferta di Locorotondo. Nel big match di giornata, nella quale si affrontavano le due squadre a parimerito sul secondo gradino della classifica, padroni di casa e ospiti si sono divise equamente la posta in palio, seppur proprio i nerazzurri hanno sfiorato in pieno recupero il clamoroso colpaccio con Persia (NELLA FOTO - S. Porcelli), la cui conclusione da pochi passi ha trovato il miracoloso intervento del numero uno rossoblù Orizzonte.

Priva degli squalificati Malerba e Ingrosso, nonché dell´infortunato Di Pinto, Del Rosso schiera in campo dal primo minuto Schirone sulla corsia sinistra, con Carteni e Campo in mediana e il duo d´attacco formato da Persia e Di Pierro. Recuperati in extremis Sisalli e Ancona, seppur entrambi non al meglio della condizione, mentre è il giovane Sansonna a difendere la porta dopo l´ottimo esordio contro il Terlizzi. Formazione tipo per il Locorotondo di De Fuoco, con il temibile duo Galeandro-Beltrame in attacco in un 4-4-2 molto accorto.
Parte subito forte il Locorotondo, con una conclusione di Marasciulo dal vertice alto che non sortisce effetto.
Al 3´ la risposta del Bisceglie con una conclusione personale di Ancona su assist di Sisalli, ma Orizzonte è bravo a bloccare in due tempi.
Il Bisceglie mantiene costantemente il possesso palla, cercando lo sbocco tra le ermetiche maglie dei padroni di casa. Al 17´ Amato fa venire i brividi ai tifosi di casa mandando di poco alto con un colpo di testa un calcio d´angolo battuto da Campo.
Bufi colpito duro da un avversario è costretto ad abbandonare il campo, con Mascolo pronto a subentrargli. La gara ristagna a centrocampo con le due squadre che evitano di scoprirsi. Bisogna attendere il 39´ per segnalare un azione degna di nota portante la firma dello sgusciante Ancona, il cui fendente dall´out destro non centra lo specchio della porta per un´inerzia.

Nella ripresa è il Locorotondo a prendere in mano le redini del gioco, seppur la difesa dei nerazzurri appare insuperabile con Amato che giganteggia sugli avanti locali.
Al 62´ ghiotta opportunità per il Loco: Cassano batte una punizione respinta con difficoltà da Sansonna, sulla ribattuta si avventa Marasciulo la cui conclusione a botta sicura trova la provvidenziale deviazione di Ancona in angolo.
Del Rosso cambia, dentro Vitale fuori Di Pierro.
Dopo una conclusione di La Neve dal limite dell´area che sorvola la traversa, il Bisceglie sfiora il vantaggio con Persia al 81´, abile ad anticipare di testa i propri avversari sugli sviluppi di un calcio d´ angolo di Campo, vedendo la palla far la barba al palo a portiere ormai battuto.
La velocità del neo entrato Vitale negli ultimi minuti porta scompiglio alla forte difesa rossoblù e al 93´, in pieno recupero, dopo aver ubriacato due avversari sull´out sinistro, entra in area e serve un pallone d´oro a Persia che da pochi passi colpisce a rete trovando il miracoloso intervento di Orizzonte che salva il risultato per i suoi.
Fischio finale ed un punto per uno. Per il Bisceglie, che esce tra gli applausi dei suoi numerosi supporters, un punto importante, considerata la caratura dell´avversario e la situazione rimaneggiata con la quale ci si è recati in Valle d´Itria.
Giovedì turno infrasettimanale di Campionato; al "Ventura" di scena il Fasano in un posticipo di lusso tutto da vedere (calcio d´inizio alle ore 20,00).



VICTORIA LOCOROTONDO
Orizzonte, Convertini, Mignone, Marasciulo (63´ Pace), Pascullo, Zaccaro, La Neve, Cassano, Beltrame (66´ Brescia), Masi, Galeandro (91´ Dell´Olio). A disp: Lacirignola, Lisi, Pizzolla, Cipriano. Allenatore: Angelo De Fuoco

BISCEGLIE CALCIO
Sansonna, Bufi (29´ Mascolo), Schirone, Cioffi, Amato, Carteni, Ancona (82´ Ruggiero), Sisalli , Persia, Campo, Di Pierro (69´ Vitale). A disp: De Blasio, Riondino, Cardinali, Minenna. Allenatore: Enzo Del Rosso

Arbitro: Laudato di Taranto
Marcatori: ----------
AmmonitiCassano, Masi LOC / Carteni, Campo, Di Pierro BIS
Espulsi: nessuno
NOTE: Spettatori 600 circa di cui 130 circa provenienti da Bisceglie.

Fasano - A. Cerignola 1-3

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Primo stop interno per i biancazzurri di mister Longo che subiscono un pesante 3-1 dal Cerignola degli ex Giacco e Rufini. Gialloblu cinici e fortunati (in occasione del raddoppio) ma meritatamente vittoriosi contro un Fasano decisamente "spuntato". Di seguito la cronaca del match


26 settembre 2010
di ALFONSO SPAGNULO
FASANO - Ancora un divieto, ancora una restrizione. Nel vostro calcio non c’è spazio per la passione”, “La nostra protesta per un calcio di cui poco ci resta – No al divieto delle trasferte”: due striscioni a sottolineare la protesta della tifoseria organizzata fasanese contro il diniego alle trasferte che questa volta ha anche interessato i tifosi del Cerignola a cui è stato impedito di seguire la squadra a Fasano. E i tifosi fasanesi sottolineano il loro disappunto entrando a partita iniziata al Vito Curlo (dopo 25 minuti gli Allentati e solo nella ripresa il gruppo Fasano Ultras), fino ad allora avvolto da uno spettrale silenzio rotto solo dalle urla dei 22 giocatori in campo.

Ma veniamo alla partita e alla secca sconfitta del Fasano. Longo deve fare a meno degli squalificati Sarnelli e Pighin mentre nel Cerignola spiccano gli ex Rufini (FOTO: S. Porcelli) e Giacco.
Deve trascorrere quasi la prima mezz’ora, dove non accade pressoché nulla, prima di annotare un’azione degna di tale nome. Ed è subito pericolo per il Fasano. Scorre infatti il 27’ quando il giovane portiere biancazzurro Di Gennaro sbaglia il rinvio permettendo a Piscopo di involarsi sulla destra e crossare al centro dove Zonno, tutto solo, colpisce di testa mandando il pallone a stamparsi sulla traversa.
Sul capovolgimento di fronte ecco il primo tiro nello specchio della porta per i padroni di casa: a scoccarlo è Frascolla ma è troppo debole e Leuci para facilmente.
Al 32’ ancora gli ospiti in avanti: Lasalandra spizzica di testa per Giacco che dal limite fa partire un tiro teso che sfiora il palo alla sinistra di Di Gennaro.
Al 40’ buona occasione per il Fasano: Terrone lancia Ragno che scatta sul filo del fuorigioco ma il giovane tornante fasanese (schierato nell’inedita veste di centravanti) indugia troppo nel tiro permettendo a Leuci, in disperata uscita, di sventare il pericolo.
Al 42’ rete del vantaggio del Cerignola: punizione dalla trequarti di Rufini che Giacco gira perfettamente in rete. E’ l’ultimo sussulto della prima parte della gara.

La ripresa si apre con il rocambolesco raddoppio del Cerignola: al 7’ è ancora Rufini che batte un calcio d’angolo che Asselti devia nella sua stessa rete per la più classica delle autoreti .
Al 12’ rigore per il Fasano: Terrone viene strattonato in area e l’arbitro assegna il penalty tra le vibranti proteste ospiti. Dal discetto realizza Frascolla.
 Ma al 18’ ancora Cerignola in rete: ennesimo calcio piazzato di Rufini (che non esulterà in occasione di tutte e tre le reti per rispetto ai suoi ex tifosi) con la difesa fasanese che si fa nuovamente sorprendere dall’inserimento in area di Matera che anticipa tutti e realizza.
Al 37’ per poco il Cerignola non restituisce il favore: Papagno, in scivolata, sfiora l’autogol.
Un minuto dopo il Cerignola si mangia letteralmente la quarta rete quando, in contropiede, si ritrova in superiorità numerica rispetto alla difesa del Fasano. Ma gli avanti foggiani fanno confusione e il Fasano ringrazia.
Poi non accade più nulla ma il Fasano deve correre ai ripari in tutta fretta soprattutto per quanto concerne il reparto offensivo.



CALCIO FASANO
Di Gennaro, Asselti, Quercia, De Gamargo jr., Bartoli, Previderio, Terrone (84' Ziliotto), Cellamaro (80' Lopez), Ragno, Frascolla, Aloisio. A disp.: Moschetto, Franco, Albanese, Volturno, Guacci. Allenatore: Alessandro Longo

AUDACE CERIGNOLA
Leuci, Compierchio, Papagno, Rufini, Matera, Trovato, Piscopo (72' Tarantino), Conte, Giacco, Lasalandra L. (64' Citolo), Zonno (81' Pugliese). A disp.: De Blasio, Patruno, Grieco, Lasalandra R.. Allenatore: Mimmo Di Corato

Arbitro: Panarese di Lecce
Marcatori: 42’ Giacco CER, 52' aut. Asselti FAS, 57' rig. Frascolla FAS, 63' Matera CER
AmmonitiQuercia,  De Gamargo jr. FAS / Piscopo , Conte, Rufini, Matera, Cito CER
Espulsi: nessuno