Ricordiamo a tutti i lettori che mettiamo a disposizione un sistema aperto che permette nella maniera più democratica di commentare liberamente qualunque notizia, attivando così dei forum di discussione. E' un modo di partecipazione alla vita calcistica dell'Eccellenza pugliese, ma non deve diventare occasione di sfogo volgare. Mantenete sempre alto il livello di civiltà ed evitate di offendere gli interlocutori. Per commentare le notizie occorre disporre di un profilo GOOGLE o BLOGGER.

Fortis Trani: Venerdi' amichevole col Real Barletta al "Comunale"

31 marzo 2010
di VINCENZO CHICCO
Si disputerà venerdì 02 Aprile alle ore 16.00 presso lo stadio Comunale di Trani, l’amichevole contro il Real Barletta, formazione che milita nel campionato di Promozione pugliese gir. A, decisa dalla società tranese in vista dell’ultima gara di campionato che si disputerà l’11 Aprile a Cerignola.

La partita amichevole servirà a mister Pettinicchio, vista la pausa dal calcio giocato di 2 settimane (pausa resasi obbligatoria per l’inizio in contemporanea del Torneo delle Regioni, in corso di svolgimento in Piemonte, e per la Pasqua) per tenere concentrata la squadra, permettendo ai suoi giocatori di non perdere i ritmi partita, magari per utilizzare quei giocatori che durante l’arco del campionato vuoi per infortunio o per poco utilizzo possono mettersi in luce o ritrovare la condizione fisica.

Atletico Tricase: Il presidente Dell'Abate guarda gia' al futuro

27 marzo 2010
di ROCCO LEONE
Raggiunto l’obbiettivo salvezza e nell’imminenza della trasferta di Altamura che chiudera' la stagione agonistica 2009/2010, in casa rossoblù si guarda già al futuro con rinnovato ottimismo.


Durante l’ultima gara interna con il Bisceglie i tifosi sono stati informati sui programmi futuri della società: l’obiettivo principale e non mascherato per la prossima stagione è quello di competere per posizioni di classifica di vertice; obiettivo che passera' inevitabilmente dalla riconferma in panchina di Salvatore Ciullo insieme ad una rosa che nel girone di ritorno ha esaltato il pubblico rossoblù portando la squadra alla conquista di una salvezza che sembrava solo qualche mese fa un'utopia.

La notizia più confortante è però quella che riguarda la formazione di una società capace di programmare in anticipo e in tutta tranquillità le prossime stagioni sportive che una città dal passato glorioso come Tricase merita.

A tal fine il Presidente Michele Dell’Abate (nella foto in alto) ha fissato quali obbiettivi dell’immediato futuro quello di valorizzare ulteriormente il settore giovanile e riportare allo stadio il cuore rossoblù come nella migliore tradizione calcistica tricasina.

Calcio e Media: Questa sera puntata speciale di "Fuorigioco"

26 marzo 2010
di MINO DELL'ORCO
Torna questa sera, eccezionalmente in onda alle 23.50, ed in replica domani (sabato) alle 14.50, l’appuntamento settimanale con “Fuorigioco”, il programma di approfondimento calcistico di TeleDehon condotto da Mino Dell’Orco (nella foto).

La prima parte sarà dedicata come di consueto alle vicende di Andria e Barletta nei rispettivi campionati di Lega Pro, mentre nel secondo segmento della trasmissione si parlerà diffusamente del campionato di Eccellenza Pugliese, che proprio ieri ha visto disputarsi la penultima giornata.

Ospiti in studio il giornalista Aldo Losito e l’opinionista Roberto Storelli.

La trasmissione è diffusa in simulcast sull’intera rete internet, digitale terrestre e analogica di TeleDehon.

Gli Highlights di V.Locorotondo-A.Corato


Gli Highlights di Sogliano - Nardo' Calcio


Lucera - Terlizzi 1-0

A breve la cronaca del match


LUCERA CALCIO
non ancora disponibile

TERLIZZI CALCIO
non ancora disponibile

Arbitro: Gennarelli di Campobasso
Marcatori: 55' Cannarozzi
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi: non ancora disponibile

Copertino - Taurisano 2-0

25 marzo 2010
di TONY MURRIERI
Gara dai due volti sul neutro di Sogliano, primo tempo tutto a favore del Copertino che oltre a passare in vantaggio sprecava diverse palle gol.
Mentre nella ripresa il Taurisano recuperava metri a centrocampo ma inutilmente cercava il pari complice anche l’ennesimo rigore plateale negato alla formazione granata, poi a pochi secondi dal fischio di chiusura i rossoverdi fissano il risultato sul 2-0 e conquistavano la vittoria che valeva l’accesso ai play-off (nella foto: Angelo De Benedictis, autore del gol del 2-0).


PRIMO TEMPO - A sorpresa il Toro iniziava e al primo minuto aveva una buona occasione per portarsi in vantaggio: Brigante dalla destra calciava una punizione e beccava in area solo il capitano De Nuzzo ma quest’ultimo temporeggiava in quanto credeva di essere in fuorigioco e non capitalizzava.
Poi salivano in cattedra Corallo e il Copertino. Cross preciso dalla sinstra di Calasso (20’) e preciso colpo di testa in rete di Corallo ma Silipo con difficoltà deviava in corner.
Ancora Corallo creava seri problemi alla retroguardia granata, prima (23’) con un calcio di punizione che Silipo deviava sopra la traversa e poi (30’) con un gran tiro da fuori area quasi vicino alla bandierina del calcio d’angolo colpiva la parte esterna del palo.
Minuti dopo giungeva il vantaggio rossoverde (33’): diagonale di Cobian per Palmisano che sfruttava l’indecisione dell’intera difesa granata per colpire Silipo in uscita con un pallonetto.
Ancora il Copertino ci provava (39’) con Mastria con un diagonale in area ma questa volta l’estremo granata compiva il miracolo.


SECONDO TEMPO - Come nel primo tempo nei primi minuti della ripresa il Taurisano andava vicino al gol con De Nuzzo (48’) che liberatosi bene in area avversaria non centrava la conclusione in rete.
Poi c’era l’episodio dubbio a sfavore della squadra granata (63’): Brigante di nuovo serviva su punizione una buona palla per il solito De Nuzzo ma questo veniva atterrato in area di rigore ma l’arbitro tra le vibranti proteste granata faceva proseguire.
Il Taurisano continuava a condurre i ritmi di gioco anche se non riusciva a capitalizzare e ad impensierire l’estremo copertinese.
Al 78’ una buona palla capitava sui piedi di Vendetta in area avversaria ma la sua conclusione incredibilmente era imprecisa.
Poi allo scadere (90’) ancora Vendetta crossava dalla destra e la retroguardia rossoverde spazzava sui piedi di Manzano che al volo concludeva di poco a lato.
Infine al 94’ direttamente su calcio di punizione non proprio irresistibile Angelo De Bendictis fissava il risultato sul 2-0.


COPERTINO
Di Candia, Carrino (86’ De Braco), Calasso, Branà, De Benedicts Andrea, Perrone, Palmisano, Carlà, Cobian (70’ De Benedictis Angelo), Corallo, Mastria (71’ Lillo)

TAURISANO
Silipo, Amato, Seclì, Manzano, De Nuzzo, Bernè, Longo, Morelli, Vendetta, Brigante, Rollo (76’ D'Errico)

Arbitro: Scatigna di Taranto
Marcatori: 33' Palmisano, 94' De Benedictis Angelo
Ammoniti: De Benedicts Andrea, Corallo, Mastria COP
Espulsi: nessuno

Atletico Tricase - Bisceglie 1-1

25 marzo 2010
di ROCCO LEONE
Calciatori, staff e dirigenza a ringraziare insieme il pubblico per il costante sostegno durante l’intera stagione. E’ questa la cartolina d’apertura della festa che si è consumata al “San Vito” nell’immediato prepartita. E’ stata una grande festa sugli spalti con un “San Vito” gremito ed un pubblico entusiasta che ha riempito le gradinate nonostante il turno infrasettimanale.
Il Tricase conquista il nono risultato utile consecutivo frutto di sette vittorie e due pareggi; Mister Ciullo rinuncia inizialmente al baby Corvaglia e a Mitri, attacco affidato al duo Ferrante - Ruberto.


PRIMO TEMPO - L’inizio del match è lento e compassato, la prima vera azione è del Bisceglie con Di Pinto che al 16’ raccoglie un lancio dalle retrovie ma al momento di concludere è anticipato da Rizzo.
Il Tricase si fa vedere al 18’ con Ferrante che di testa impegna Leuci.
Ma è il Bisceglie a passare in vantaggio: è il 21’ quando Romito raccoglie un cross dalla destra e anticipa di testa un incerto D’Urso spiazzando Fiorentino.
Il Tricase reagisce in modo veemente al vantaggio dei nerazzurri iniziando a macinare gioco e va vicinissimo al pareggio prima con Ferrante che al 27’ salta due avversari sulla destra e mette al centro per Stefanelli che incrocia bene, ma la palla incoccia il palo esterno prima di uscire, e successivamente con Ruberto che elude l’intervento di un difensore ma calcia sul portiere.
E' ancora il Tricase a sfiorare il goal con Ruberto al 36’ che calcia sul portiere in uscita dopo una serpentina in area.
Al 38’ la difesa del Bisceglie sventa sulla linea di porta un tiro dello scatenato Ruberto servito alla perfezione da Manco.
Il pareggio tuttavia giunge al 46’ con Ruberto servito perfettamente ancora da Manco.
Dopo pochi minuti di recupero si conclude il primo tempo.

SECONDO TEMPO - Il secondo tempo si apre ancora con una azione personale di Ruberto che al 50’ si libera di un paio di avversari e calcia da fuori area con palla alta di poco.
Il Bisceglie reagisce all’offensiva rossoblù con un tiro di Romito deviato in angolo da Fiorentino.
Da qui in avanti il match si trascina senza sussulti, se non un tiro di Mitri al 63’ direttamente da calcio d’angolo sul quale Leuci si supera; si assiste pertanto alla consuete girandole delle sostituzioni con Ciullo che concede le meritate ovazioni a Rizzo e Ruberto.
Le due squadre sembrano accontentarsi del pareggio che permette al Tricase di prolungare ulteriormente la striscia positiva e al Bisceglie di raggiungere la matematica salvezza.
Al triplice fischio si assiste alla consueta invasione di campo dei sostenitori rossoblu’ tra i cori di gioia che scacciano gli affanni di una intera stagione.


ATLETICO TRICASE
Fiorentino, De Icco, Giannuzzi, Raffaello, Galante, Rizzo (49' Citto), D'Urso, Manco, Ruberto (49' Mitri), Stefanelli (68' Mastria), Ferrante. A disp. Cesari, Corvaglia, Ciardo, Rizzo

BISCEGLIE CALCIO
Leuci, Lasalandra, Malerba, Rufini, Bufi, Angelico, Tritta (88' Porcelli), Romito (68' Diliso), Ancona, Di Bitetto, Di Pinto A disp. Moschetto, Boffoli, Lanera, Quercia, Colangelo

Arbitro: Laudato di Taranto
Marcatori: 21' Romito BIS, 45' + 1' Ruberto TRI
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi: nessuno

Fortis Trani - Toma Maglie 4-0

25 marzo 2010
di DONATO DE CEGLIE
Il turno infrasettimanale della 33.a giornata di questo campionato ha impedito a molti tifosi di assistere alla gara ma circa in 400 hanno riempito gradinata e tribuna. Esiguo il numero dei tifosi del Maglie che nonostante tutto, vanno apprezzati per aver seguito la propria squadra nonostante la posizione in campionato che li vede al penultimo posto.
La Fortis scende in campo con la formazione che avevamo annunciato già in settimana: Perina tra i pali, Amato e Sabini centrali difensivi, Visconti e Cinquepalmi sulle fasce. Fabiano, Vittorio a centrocampo con esterni Piscopo e Genco. Il tandem d’attacco è stato formato da Pisani e Crisantemo. Uno dei più classici 4 – 4 – 2 per la formazione tranese che ha affrontato la squadra allenata da Zeman Karel (nell’occasione squalificato e quindi non in panchina), figlio del più famoso Zdenek.

PRIMO TEMPO - La gara inizia con un leggero ritardo rispetto all’orario previsto e la Fortis parte subito bene con Piscopo che però viene atterrato a 25 metri dalla porta avversaria al primo minuto. Dalla punizione scaturisce una ripartenza sbagliata del Maglie che permette a Pisani di lanciare sulla destra Piscopo il quale mette al centro e Genco sotto porta fallisce l’aggancio di testa.
Dopo pochi minuti, al 10' Piscopo scende sull’out di destra, rientra con il piede sinistro e non trova la forza giusta per insaccare.
Dai campi di Sogliano e Molfetta intanto arrivano le notizie dei gol di Molfetta e Nardò.
Al 19' la Fortis ha un’altra occasione con Fabiano che sfiora il palo alla destra del portiere con un destro al volo dopo un rinvio difensivo del Maglie su cross di Genco.
Al 26' il primo ammonito della gara che è Botrugno, attaccante del Maglie che disturba il rinvio di Perina; dopo pochi secondi Pisani controlla un lancio lungo della difesa della Fortis ma si lascia ipnotizzare da Colapietro che lo blocca senza troppi problemi.
La Fortis pressa e resta in attacco dove al 30' ha l’occasione per segnare il primo gol con Pisani e Crisantemo che svirgolano entrambi un cross di Genco, Pisani ci riprova ma viene chiuso e dopo vari rimpalli la difesa del Maglie chiude in calcio d’angolo.
Ancora al 34' la Fortis avrebbe l’occasione con Piscopo di segnare dopo una bellissima discesa ma Colapietro è attentissimo e chiude ogni spazio al centrocampista tranese.
Dopo due minuti Buonomo del Maglie verrà ammonito e sarà un’ammonizione che peserà nello svolgimento della gara.
Tra 40' e 42' minuto la Fortis ha due occasioni da gol e ne sfrutta solo una; la prima vede Genco stoppare in maniera sbagliata un passaggio di Sabini, nella seconda occasione è Perina che si inventa assist-man e lancia Crisantemo da solo dinanzi al portiere del Maglie. Crisantemo con un tiro teso buca la rete avversaria e si va al riposo con la Fortis in vantaggio per 1 – 0.

SECONDO TEMPO - Alla ripresa la Fortis ha subito diverse occasioni da gol ma non riesce ad affondare il colpo.
Al 10' del secondo tempo Buonomo esce dal campo per un piccolo infortunio, al rientro riceve la seconda ammonizione per non aver aspettato dall’assistente la possibilità di entrare.
Maglie in 10 uomini e Piscopo esce per far spazio a Ragno che svarierà su tutto il fronte offensivo da qui fino al termine della gara.
Al 15' Amato perde di vista la punta del Maglie che viene chiuso da Sabini e Perina.
Al 17' del secondo tempo Genco approfitta di uno svarione difensivo del Maglie su illuminazione di Vittorio, supera il portiere e appoggia la palla dietro la linea.
La Fortis è in vantaggio per 2 – 0 e dopo 7 minuti (24') tocca a Pisani insaccare la palla dietro Colapietro con un pallonetto dolce su lancio di Genco.
La Fortis è nel momento migliore della gara; Montecasino dopo un lungo periodo di stop entra per Vittorio, ottima la prova fornita da Montecasino che dona autorevolezza al centrocampo tranese.
La Fortis, dicevamo, è in palla e con Crisantemo che si fuma in velocità la difesa del Maglie approfitta del passaggio filtrante di Amato e deposita in rete (26').
La Fortis riduce in brandelli Maglie che non ha nessun “sarto” in campo per migliorare l’andamento della gara.
Tra gli altri cambi ci sono Terrone e Genco e nel Maglie Lentini per Colucci.
Sul finale Montinaro di testa impegna Perina che salva.
Altre occasioni vedono la Fortis impegnare Colapietro, prima con Pisani su cross di Ragno, poi Fabiano e infine Crisantemo sempre su azioni costruite da Ragno.

POST GARA - Il risultato finale recita 4 – 0 per la Fortis ma non è cambiato nulla in classifica dato che Nardò e Molfetta hanno vinto entrambe. Il Nardò si è imposto 2 a 0 a Sogliano e il Molfetta ha stracciato il Castellana per 3-0 in casa.
Questo significa che il Nardò domenica 11 aprile in casa contro il Manduria ha davvero tra i piedi dei suoi giocatori il match point per la promozione diretta nella sua categoria.
Mentre la Fortis se la dovrà vedere in trasferta con il Cerignola e il Molfetta che è a pari punti in classifica al secondo posto dovrà giocare gli ultimi 90 minuti a Terlizzi contro la quarta forza del torneo.
Intanto, lo ricordiamo, domenica la Fortis giocherà in casa un’amichevole contro il Real Barletta e sarà possibile per i tifosi seguire la squadra nella preparazione di quella che sarà l’ultima tranche di questo campionato.

(Tranilive.it)


FORTIS TRANI
Perina, Cinquepalmi, Visconti, Fabiano, Amato, Sabini, Piscopo (56' Ragno), Vittorio (70' Montecasino), Pisani, Crisantemo, Genco (72' Terrone)

A .TOMA MAGLIE
Colapietro, Sicuro, Colucci (75' Lentini), Buonomo, Portaluri, Biasco, Montinaro, Campora, Vetrugno, Tommasi, Botrugno

Arbitro: Pedarra di Foggia
Marcatori: 42' Crisantemo, 62' Genco, 69' Pisani, 71' Crisantemo
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi: 55' Buonomo (MAG) per somma di ammonizioni

Massafra - Audace Cerignola 1-0

A breve la cronaca del match


MASSAFRA
non ancora disponibile

AUDACE CERIGNOLA
non ancora disponibile

Arbitro: Palermo di Bari
Marcatori: 54' Carlucci
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi: non ancora disponibile

Liberty Molfetta - Castellana 3-0

25 marzo 2010
di GIUSEPPE FACCHINI
Con un netto 3-0 su un arrendevole Castellana il Liberty Molfetta si congeda, almeno per quanto riguarda la stagione regolare, dal pubblico di casa e rafforza il suo secondo posto in classifica.
Allo Stadio Paolo Poli, malgrado la decisione di patron Canonico di lasciare libero l’ingresso ai tifosi molfettese, non c’è stato il colpo d’occhio sperato, vuoi perché nel bel mezzo della settimana non è semplice riempire le gradinate, vuoi perché in graduatoria i conti sembrano oramai decisi.
In ogni caso il Molfetta visto oggi in campo, con il rientro di Alessandro Parente dal primo minuto, ha disputato una pregevole partita, sulla falsariga di quella contro il Cerignola, creando molto e rischiando poco.
Questa volta, però, i tre punti sono arrivati abbastanza comodamente e più che meritatamente.
Ecco la sintesi dell’incontro.

PRIMO TEMPO - Tra i pali si rivede Mimmo Affinito, mentre in avanti, a far coppia con il semi- irremovibile De Porras c’è Corrado Uva. A centrocampo rientra dalla squalifica Carteni.
Dopo appena cinque minuti è Gonzalo De Porras a creare il primo pericolo per la retroguardia ospite: cross dalla sinistra di un Sisalli in giornata di grazia e colpo di testa da buona posizione della punta argentina che viene spazzato lontano dai difensori avversari.
All’8' lo stesso Sisalli ci prova con un diagonale dalla sinistra che esce di poco a lato, mentre al 13’ Uva raccoglie un invitante traversone del centrocampista siciliano e batte Laguardia da pochi passi. È la rete che vale l’uno a zero.
Al 22’ ancora Sisalli protagonista: dopo un tocco maldestro di un difensore del Castellana, il numero 11 biancorosso si trova faccia a faccia con l’estremo difensora ospite; prova a scartarlo ma l’intervento in estremis di Mastellone evita il raddoppio libertino.
Al 27’ De Porras, a seguito di un bello stop di petto, cerca la rete griffata al volo ma Laguardia, con la complicità del palo, non gli consente il tap in vincente.
Il goal è nell’aria, ma prima è Laporta ad interrompere il monologo molfettese: serie di finte in area e sinistro che impegna Affinito alla deviazione in angolo.
Rimarrà l’ultimo sussulto avversario della prima frazione, anche perché al 44’ è Sisalli a centrare il raddoppio. La sua punizione col mancino dal limite beffa il portiere del Castellana il quale esce in malo modo e si fa superare ancora una volta.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa Liberty parte in avanti.
Al 26’ Uva fa fuori due difensori in maglia bianca e insacca il numero uno ospite battendolo sul proprio palo. Si arriva al 3-0.
Al 28’ Salvati calcia sulla traversa da buona posizione, mentre al 32’ lo emula dal versante opposto sempre Uva.
Al 44’ De Porras potrebbe trovare la gloria personale ma sciupa una grandissima occasione: cross del solito Sisalli e attaccante argentino che spara altissimo da due passi.
Finisce tra gli applausi del “Poli” ai giocatori del Molfetta e con la consapevolezza di aver tirato fuori il meglio di sé un po’ troppo tardi.

POST GARA - “Esatto. La grande soddisfazione è quella di vedere la squadra giocare così bene, mentre il rammarico è la sensazione di aver perso una grossissima occasione”.
Così il tecnico molfettese Nicola Di Leo.
“A me piace guardare avanti ed ora ci aspettano i play-off. A meno ché non succeda l’imponderabile, il Nardò ha già vinto il campionato. Adesso ci aspetta il Terlizzi e poi vedremo”.

Uva è in uno stato di forma sensazionale: tre reti in cinque giorni.
“Sono contento per Corrado e per tutta la squadra. Tutti hanno dato il massimo, anche chi è entrato a partita in corso. Poi oggi è rientrato Parente e tutti hanno potuto vedere quanto sia un giocatore valido ed importante”.

Col Terlizzi sarà una pura formalità?
“No, credo sarà una vera battaglia, perché noi lotteremo per chiudere al secondo posto, mentre loro vorranno arrivare più in alto possibile. Il Trani giocherà a Cerignola e quindi i nostri prossimi avversari cercheranno di fare la partita. Per l’ultima gara dovrebbero rientrare Chiapparino e La Fortezza, mentre Ingrosso non so se recupererà. Io lo spero davvero”.



LIBERTY MOLFETTA
Affinito, Visceglia, Iurlo, Paris (68' Zaccaro), Bennardo, Uva (78' Suarez), Parente (74' Bitetto), De Porras, Carteni, Sisalli

CASTELLANA
Laguardia, Fumarola, Frascati, Mastellone, Didonna, Ippolito (77' Tieuli), Gogoni (66' Zonno), Laporta, Salvati, Testone, Antonicelli (55' Gentile)

Arbitro: Mazzei di Brindisi
Marcatori: 13' Uva, 43' Sisalli, 71' Uva
Ammoniti: Bennardo LIB
Espulsi: nessuno

Manduria - Real Altamura 2-0

25 marzo 2010
di GIOVANNI GULLI
Quella odierna può definirsi in tanti modi, tranne che una gara di fine stagione.
Evidente la superiorità tecnica, tattica e fisica tra Manduria e Altamura, oltre ai punti in classifica, ma i baresi dimostrano di non essere venuti nella terra del primitivo per fare una gita di metà settimana, tant'è che le occasioni sono fioccate da una parte e dall'altra e le difese sono state costantemente sotto pressione.
Bruno propone Cimino nel tridente d'attacco e recupera Coccioli sulla sinistra del quartetto di difesa, mentre Catalano è costretto ad avere una panchina di soli quattro elementi, visto il clima di smobilitazione che regna nell'Altamura dopo l'ormai conclamata retrocessione in Promozione (nella foto: il centrocampista biancoverde Luca Rosciglione autore del definitivo 2-0).

Prima del fischio d'inizio viene osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Pasquale Erario, grande tifoso del Manduria, venuto a mancare dopo una lunga malattia.

PRIMO TEMPO - Gara che comincia col botto per il Manduria. Al 4' De Nicola si rende pericoloso con un colpo di testa che scheggia la parte alta della traversa e lo stesso attaccante biancoverde, oggi in gran spolvero, tre minuti dopo conclude centralmente, per l'agevole intervento di Amoruso, una triangolazione con Cimino che gli restituisce la sfera in area.
L'Altamura non sta a guardare. Pietravalle impegna severamente Negro al 9' con una sberla angolata che costringe il numero uno di casa a distendersi sulla propria destra per deviare la sfera in angolo.
Cocciolo al 12' prova anche lui dalla distanza ma Amoruso è attento e para centralmente.
Tentativo di contropiede del Manduria al 17' con De Nicola che sfrutta un lancio di Potì, entra in area ma conclude a lato.
Al 31' replay del contropiede del Manduria sempre con De Nicola che prova anche il pallonetto su Amoruso, ma ancora una volta la sfera finisce di poco fuori.
Un minuto dopo la replica barese si affida ad una solitaria azione di Aloisio che, dopo aver dribblato in bello stile sulla destra due difensori di casa, entra in area e prova la botta con il collo pieno ma la conclusione é sbilenca e termina dall'altra parte del campo.
Il Manduria torna a macinare gioco e Calò prova ad incunearsi in velocità in area dalla destra ma il suo passaggio viene intercettato dal portiere che si distende e sventa la minaccia.
A questo punto irrompe sulla scena Escobar che prova a prendere per mano la squadra e condurla al vantaggio che va maturando.
Un minuto dopo l'argentino entra in area, passa il cuoio a Cimino che concludealto.
Ancora sessanta secondi e sempre Escobar ci prova in solitaria, tirando dal limite ma Amoruso è sempre vigile e blocca.
Il gol del vantaggio arriva al 41'. Escobar si libera con determinazione sulla sinistra di due avversari, passaggio al bacio per De Nicola che scatta praticamente sul filo del fuorigioco e insacca di prima intenzione sull'uscita di Amoruso.

SECONDO TEMPO - Sulla scia del vantaggio, il Manduria ad inizio di ripresa chiude i conti.
Al 4' Coccioli spedisce un cross in area, tagliando praticamente in due la difesa barese, che non si avvede di Rosciglione che tira al volo e centra il meritato 2-0.
Il protagonista, a questo punto della contesa, giusto per dare un po' di suspence al match, diventa il direttore di gara, il Sig. De Santis di Lecce, il quale non trova di meglio da fare che, prima, mandare anzitempo Coccioli negli spogliatoi per una presunta frase irriguardosa rivolta al primo assistente che gli aveva segnalato un fuorigioco e, successivamente, erogare diversi cartellini gialli, a carico sia del Manduria che dell'Altamura e per motivazioni, a nostro avviso, spesso anche discutibili, che alla fine saranno complessivamente cinque e francamente tanti per una gara di fine campionato che non aveva, alla base, alcuna velleità di classifica.
Con il Manduria ridotto in dieci, Bruno toglie Escobar e Cimino e irrobustisce la linea mediana, mentre l'Altamura colleziona angoli a ripetizione e riesce a rendersi pericoloso solo con Anaclerio che, con un calcio piazzato al 23', costringe Negro prima alla respinta a pugni uniti e, in pieno recupero al 47', alla parata a terra.
Al fischio finale, gli spettatori presenti si accomiatano dai loro beniamini tributando loro un meritato e lungo applauso per aver centrato l'obiettivo salvezza e aver dato più di qualche soddisfazione.

POST GARA - Gigi Bruno, raggiunto negli spogliatoi e ringraziato da diversi 'addetti ai lavori' che lo abbracciano e gli stringono la mano per ringraziarlo del lavoro svolto, ha parole di elogio per il suo gruppo, anche in una giornata come questa che certamente non aveva gli affanni tipici di chi ha ancora da chiedere al campionato. “Ho fatto solo il mio lavoro e ringrazio questi ragazzi per quello che hanno dato, sia a me che a questa tifoseria”.
E l'undici aprile ci sarà l'ultimo atto della stagione. A Nardò, contro la capolista che chiede il lasciapassare per la serie D, il Manduria è chiamato a svolgere, con la consueta grande professionalità ed onestà, l'improboruolo dell'arbitro di un'intera stagione per i neretini. Appuntamento, allora, dopo la sosta pasquale al “Giovanni Paolo II” di Nardò .



MANDURIA SPORT
Negro, Ancora (46' Amadu), Coccioli, Dilonardo, Potì, Cocciolo, De Nicola, Calò, Escobar (64' Troccoli), Rosciglione, Cimino (51' Manograssi). A disp: Alemanno, Ferrara, Destratis, Ratta.

REAL ALTAMURA
Amoruso, De Febbo, Iurlo, Lauriero, Calabrese, Martella, Nacho (46' Angelastri), Porro, Pietravalle, Aloisio, Anaclerio. A disp: Giannuzzi, Soto, Maletik, Berisha.

Arbitro: De Santis di Lecce
Marcatori: 41' De Nicola, 49' Rosciglione
Ammoniti: Ancora, Troccoli, Negro MAN / Lauriero, Martella ALT
Espulsi: 61' Coccioli (MAN) per comportamento non regolamentare

Stefanizzi Sogliano - Nardo' 0-2

25 marzo 2010
di LORENZO FALANGONE
Quanto potranno mai essere lunghi 90 minuti? Tanto, se ad attenderti c’è un qualcosa che insegui da anni: la Serie D.
In virtù dei tre punti conquistati con il Sogliano per i granata inizia ufficialmente il countdown, e prepariamoci a una settimana di entusiasmo e passione.
Certo, siamo abituati, nel calcio tutto è possibile. Ma a volte entrano in ballo gli stimoli, la voglia di andarsi a prendere ciò che ti spetta. E non per grazia divina, ma perché frutto del sudore.
L’ultima trasferta dell’anno per il Toro tanto trasferta poi non è perché si disputa allo “Specchia” di Galatina, e perché al seguito ci sono circa 1000 neretini. Un insolito infrasettimanale in quanto tra pochi giorni si giocherà il “Torneo delle Regioni”, nel quale sarà impegnato, fra gli altri, il neretino Turitto.

PRIMO TEMPO - Partenza col botto per i granata, che impiegano solo sei minuti a trovare la via del gol: calcio di punizione e colpo di testa all’angolino di Calabuig. Nardò subito in vantaggio e match in discesa.
Alla mezz’ora Montaldi avrebbe l’opportunità di raddoppiare ma il suo destro al volo termina alto.
Al 38’ viene espulso il rossonero Manco e per il Sogliano le cose si mettono male.
Cimarelli prova a dare una scossa ai suoi e quasi ci riesce: la sua splendida rovesciata sbatte sulla parte alta della traversa e termina sul fondo.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa, al 53’, la traversa la colpisce Montaldi. L’argentino, sugli sviluppi di un calcio di punizione, elude la trappola del fuorigioco ma vede il suo colpo d’esterno stamparsi sul legno.
Ma un campione non sbaglia mai due volte e così è lo stesso Montaldi, al minuto 67’, a presentarsi davanti a Frassanito e trafiggerlo.
Da qui in avanti il Nardò ha in mano i tre punti e quando Della Bona si fa cacciare dal direttore di gara, per aver fermato con un gomito Montaldi lanciato a rete, si attende solo il triplice fischio.
Sogliano-Nardò 0-2 è il verdetto del campo.
Vanificate dunque le vittorie di Trani e Molfetta. Solo 90 minuti separano i granata dalla festa promozione.
Domenica 11 aprile, contro un Manduria già sazio, il “Comunale” sarà una bolgia.
Il Toro non potrà fallire: tre punti e sarà festa, tre punti per non disertare l’appuntamento con la storia.


A. STEFANIZZI SOGLIANO
non ancora disponibile

NARDO' CALCIO
non ancora disponibile

Arbitro: Vesprini di Macerata
Marcatori: 6' Calabuig, 67' Montaldi
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi: 38' Manco (SOG), 77' Della Bona (SOG)

V. Locorotondo - A. Corato 2-2

25 marzo 2010
di SALVATORE VERNICE
Non è bastato al Corato andare per due volte in vantaggio per poter chiudere a proprio favore la gara a Locorotondo.
Il risultato finale è stato di 2 a 2 al termine di una gara in cui il Corato avrebbe meritato di più, considerando anche l'assenza del bomber Di Domenico che, con una frattura alla mano, non è potuto scendere in campo.

LA GARA - Il Corato passa dopo 30' con Di Senso con un preciso tiro dal limite.
Il Corato riesce a tenere bene il campo e a non soffrire molto, ma nella ripresa il forte fantasista del Locorotondo, De Tommaso pareggia al 15'.
Il Corato, formato trasferta è però un'altra cosa rispetto a quello casalingo, e così al 20' Porcelluzzi è bravo ad infilare la porta avversaria con grande opportunismo sotto rete.
Il tempo di gioire però non c'è perchè dopo 3' (23') arriva il definitivo 2 a 2 con la rete di De Blasio.
Ora il campionato si fermerà per la sosta pasquale per riprendere l'11 aprile quando il Corato giocherà in casa contro un Copertino già matematicamente quinto in classifica e di conseguenza già nei play-off.
Al Corato servirà almeno un punto contro i salentini per ottenere il miglior piazzamento per la disputa dei play-out che, in questo caso, giocherebbe proprio contro il Locorotondo o contro il Maglie, anche se quest'ultima ipotesi sembra remota.



VICTORIA LOCOROTONDO
non ancora disponibile

ATLETICO CORATO
non ancora disponibile

Arbitro: Mastrodonato di Molfetta
Marcatori: 30' Di Senso COR, 66' De Tommaso LOC, 68' Porcelluzzi COR, 69' De Blasio LOC
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi: nessuno

Nardo' Calcio: Domani il Sogliano, poi il Manduria. A 180' da un sogno

24 marzo 2010
di GIUSEPPE GRANIERI
La penultima giornata del Campionato di Eccellenza Pugliese si giocherà domani, invece che domenica 28.
Nel prossimo fine settimana, infatti, avrà luogo in Piemonte il Torneo delle Regioni, manifestazione a cui prenderanno parte gli under classe 91 nella Rappresentativa Puglia (Turitto convocato).
Per questo motivo, la Federazione ha deciso di anticipare la 33esima giornata a domani.
(nella foto: la coreografia dei tifosi granata nel match col Trani - ph. W. Macorano)

Il Nardò se la vedrà con il Sogliano di mister Levanto, tornato sulla panchina giallorossa dopo il breve interregno di mister Mosca. La gara non si giocherà al Comunale cittadino per motivi di ordine pubblico e, per questa ragione, la Federazione di comune accordo con la Prefettura di Lecce ha deciso di spostare la partita a Galatina.
Quindi, granata e rossoneri si sfideranno allo "Specchia", teatro di tante battaglie passate. Sarà sicuramente una sfida particolare, anche perché le due squadre sono al quarto incontro in questa stagione: oltre all’andata, giocata il 6 dicembre scorso e terminata 2-1 per Montaldi e soci, ci sono state le due sfide di Coppa Italia: il 14 gennaio a Sogliano era finita 1-1, mentre una settimana dopo il Nardò si impose per 1-0: complessivamente, due vittorie per i granata ed un pareggio.

Facile pensare, quindi, che i rossoneri cercheranno di rifarsi, ma è altrettanto chiaro che a centottanta minuti dalla fine del campionato la truppa di mister Longo non può permettersi di lasciare punti per strada.
Data la vicinanza con la città di Galatina è previsto un folto numero di rappresentanza granata: si stima, infatti, che le presenza potranno essere intorno alla 1500-2000.

Lucera Calcio: Francesco Cannarozzi lascia il calcio giocato

24 marzo 2010
Comunicato Lucera Calcio
Di seguito la lettera che l'attaccante biancoceleste Francesco Cannarozzi (a sinistra in una foto d'archivio) ha inviato alla Societa' del Lucera Calcio per annunciare il suo ritiro dal calcio giocato.

Caro presidente,
l’anno scorso sei stato tu a scrivermi una lettera per esortarmi a rimanere, quest’anno sono io che ti scrivo per ringraziarti di questi sei anni meravigliosi passati a Lucera.
Giovedì con il Terlizzi, se le cose dovessero andare male (la matematica ancora non ci condanna e lotteremo fino all’ultimo secondo), sarà la mia ultima partita a Lucera.
Sei anni fa non avrei mai pensato di rimanere così a lungo, non era mai capitato nella mia carriera di restare per più di due stagioni in una squadra, né avrei immaginato di chiudere la carriera a Lucera.
Negli anni precedenti vedevo il ritiro molto lontano e non immaginavo quanto sarebbe stato triste dire addio al calcio giocato.
Mi mancherà tutto di questo mondo: il ritiro pre-partita, l’allenamento quotidiano, il rumore dei tacchetti prima di entrare in campo, la vita all’interno dello spogliatoio, la gioia dopo una vittoria, l’urlo di gioia dopo un gol, l’amarezza dopo una sconfitta, ma soprattutto mi mancherà l’adrenalina della partita che fatica a metabolizzarsi anche quando finisce la gara.
Ma per me inizia una nuova vita nella quale il pallone avrà un ruolo ancora importante, anche se non avrò più la maglia numero 9 dietro le spalle!
E’ stato un onore per me indossare questa maglia ed essere il capitano del Lucera calcio, l’uomo simbolo per i giovani di Lucera, una responsabilità alla quale non mi sono mai sottratto.
Ho amato questi colori e questa maglia con tutto me stesso, cercando sempre di onorare l’impegno preso con la società e con i tifosi del Lucera.
Questa società mi ha dato la serenità giusta per poter esprimere sempre tutto il mio potenziale, sia in campo che fuori.
Mi auguro di aver lasciato un bel ricordo di me in tutte le squadre nelle quali ho giocato: Manfredonia, Locorotondo, Solofra, San severo, Ruvo, Apricena, in ognuna delle quali ci sono state persone che mi hanno insegnato qualcosa e altre che mi hanno ferito (purtroppo il mondo calcio non è circondato solo da brave persone, anzi forse sono una rarità in questo mondo!).
Volevo ringraziare tutti i tifosi per il calore che mi hanno dimostrato in questi anni nonostante in qualche occasione abbia avuto da ridire con qualcuno, ma sono sicuro che la maggior parte mi ha sempre apprezzato ed ha stima nei miei confronti.
Volevo ringraziare tutti i dirigenti, i massaggiatori, i magazzinieri, gli addetti ai lavori che si sono susseguiti in questi anni a Lucera, ma soprattutto volevo ringraziare te, Presidente, uomo di grande cultura e grande umanità, ma anche competente di calcio, in grado di formare sempre squadre competitive, tenendo presente il valore calcistico senza mai trascurare le qualità umane di un calciatore.
Grazie a te e a tutti coloro che hanno reso la mia carriera indimenticabile.

Grazie
Francesco Cannarozzi

Fortis Trani: Vincere col Maglie e sperare in un passo falso del Nardo'

24 marzo 2010
di LUIGI LUPO
Smaltito in fretta il pareggio di Nardò, la Fortis è pronta a tornare in campo.
Domani si anticipa la 33.a e penultima giornata del campionato per la concomitanza col torneo delle Regioni.
Il Trani (nella foto: mister Pettinicchio incita Genco durante il match col Nardo' - ph. S. Porcelli) ospita il Maglie, formazione posizionata al penultimo posto (24) in classifica e alla disperata ricerca di punti per evitare la retrocessione.

Per i biancazzurri l’obiettivo è sempre lo stesso: vincere, magari sperando in un risultati positivi dagli altri campi.

Si presenta una giornata, almeno sulla carta, facile per il Nardò. I neretini sono impegnati sul campo di un Sogliano ormai privo di ambizioni, anche se a 4 punti di distacco dal treno play-off.
Il Molfetta, secondo insieme al Trani, se la vedra' al Paolo Poli col Castellana; il Terlizzi (terzo posto, 64 punti) si reca sull’ostico terreno del Lucera.
Potrebbe cambiare qualcosa in zona play-off, ma non è escluso che anche il primato venga messo in discussione. Pettinicchio & Co devono prima disfarsi del Maglie.
Il tecnico tranese deve fare a meno degli squalificati Millan e Fumai, espulsi nel match di domenica scorsa. A centrocampo si vedrà la coppia composta da Vittorio e Fabiano con Genco e Piscopo sulle fasce.
In avanti torna il duo Pisani-Crisantemo. In difesa Cinquepalmi tornerà ad occupare la fascia destra, lasciata domenica a Fabiano. Nulla di fatto per i rientri di Latartara, Medico, Montecasino e Rizzi.

Massafra: Il recupero di Piccolo arma in piu' contro il Cerignola

24 marzo 2010
di GRAZIANO FONSINO
Il giorno dopo ci si ritrova di nuovo a fare i calcoli. Conti che non tornano, questa volta, perché se una settimana prima il pari conquistato con i denti contro la capolista Nardò aveva fatto sorridere tutti, la sconfitta subita col Maglie, contro una delle dirette rivali per la salvezza e nel momento in cui i massafresi avrebbero potuto rientrare in lotta per la sestultima posizione, fa storcere il naso a dirigenti e tifosi.
Una grande occasione sprecata dal Massafra, che poteva ritrovarsi a due punti dal quartultimo posto, con sei punti ancora a disposizione, restare ancora avanti al Taurisano e riaccendere le speranze di avere maggiori possibilità di salvezza.
Invece niente. Tutto è sfumato con i 4 gol del Maglie che hanno steso i massafresi al termine di una gara strana. Giallorossi capaci di rimontare l’iniziale svantaggio, subito nei primi minuti di gara, con Campora, ex giallorosso, a fare da baluardo tra le maglie salentine, e capaci pure di passare in pochi minuti dall’entusiasmante 1-2 al terrificante 4-2 subito in apertura di ripresa.
Ora i 29 punti garantiscono solo i playout, e non mettono più nemmeno al sicuro da incroci pericolosi. Dovessero restare queste le posizioni, alla compagine allenata da Gioacchino Marangio (nella foto in alto) toccherebbe giocare, anche nel primo incontro della poule retrocessione, prima in casa e poi in trasferta, probabilmente contro il Taurisano, con tutti i pericoli che ne conseguono.

Un incubo che non finisce più, quello di una stagione tormentata, che pareva all'inizio essere cominciata quasi come un preludio ad una qualche sorpresa, con la cordata Papalia e con Carrano in panchina, assieme ad una squadra che nella prima parte di campionato si era comportata benissimo, e che al contrario, con l’avvio del girone di ritorno, si è trasformato in un calvario dal quale i massafresi difficilmente riusciranno ad uscire indenni.

Ora la speranza, sino a giovedì, è di recuperare Piccolo, che domenica non è sceso in campo. A complicare la situazione e a stringere i tempi ci si mette anche il torneo delle Regioni, che ha costretto gli organi federali pugliesi ad anticipare il penultimo turno del campionato di Eccellenza.
Così la gara contro il Cerignola il Massafra la gioca domani, mentre contro il Castellana, in trasferta e la domenica successiva alla sosta pasquale, si chiuderà la stagione.
Poi fuoco alle polveri, nella speranza che gli ionici riescano a sparare i loro ultimi colpi centrando il bersaglio. Per il momento, però, sono polveri bagnate.

(C.d.G.)

Liberty Molfetta: Tutti gratis allo Stadio per l'ultimo match tra le mura amiche

24 marzo 2010
di GIUSEPPE FACCHINI
Dopo il pareggio contro il Cerignola, non c’è tempo per rammaricarsi dell’occasione sfumata.
Domani il Liberty Molfetta torna in campo per il penultimo turno del campionato di Eccellenza ed al “Paolo Poli” sarà di scena il Castellana.
Dopo la debacle interna contro il Terlizzi (3-1), il prossimo avversario dei biancorossi resta comunque vicinissimo alla zona play-off ed a quel quinto posto inizialmente impensabile ed ora obiettivo stagionale.

Per quanto riguarda il Molfetta, tra le cui fila rientrerà finalmente Alessandro Parente, l’imperativo è vincere e continuare a sperare, come dice il difensore Visceglia.
“Sarà una partita difficile, come tutte. Questo, rispetto allo scorso anno è un campionato molto difficile. Bisogna vincere per non perdere tutte le speranze o almeno per consolidare il secondo posto”.

Fischio d’inizio alle ore 15.00 (e non alle 16.00 come si legge nei manifesti).

In attesa di conoscere da chi sarà composta la terna arbitrale, il presidente Nicola Canonico ha deciso di giocare il match di domani, l’ultimo tra le mura amiche della stagione regolare, a porte aperte, cioè senza alcun prezzo sul biglietto.
Ingresso libero, dunque, per permettere a chiunque di seguire la squadra di Molfetta durante il suo importante impegno casalingo.

33.a giornata: Cambiano le sedi di Copertino-Taurisano e Sogliano-Nardo'

23 marzo 2010
di GIUSEPPE CAVALERA
Variazione di sedi per due delle nove gare in programma nella 33.a giornata del campionato di Eccellenza pugliese (giovedi' 25 marzo 2010 - ore 15.00).

La gara tra Copertino e Taurisano (campo neutro e porte chiuse) che inizialmente doveva disputarsi presso lo Stadio "Specchia" di Galatina si giochera' sul sintetico del "Comunale" di Sogliano Cavour (nella foto).

A scendere in campo allo "Specchia" di Galatina saranno, invece, Stefanizzi Sogliano e Nardo' Calcio. Lo spostamento di sede, chiesto dalla societa' granata per la ridotta capienza del settore ospiti dell'impianto cavouriano, è stato accolto dalla LND Puglia.

Calcio e Media: Arriva l'Annuario Dilettanti 2010 firmato Nicholaus

23 marzo 2010
di VITO CONTENTO
L’Annuario dei dilettanti 2010 – Il calcio di Puglia (ed. Nicholaus, € 12,00, pagg. 224) ovvero tutto il pallone di Puglia nome per nome.
La quarta edizione è pronta (a lato: la copertina) ed avrà una vetrina prestigiosa al primo “Salone del Calcio”, dall’8 all’11 aprile nell’ambito di Expolevante, alla Fiera di Bari, nello stand della Figc/LND Puglia che anche quest’anno patrocina l’iniziativa editoriale.

Ma ci sarà un’anteprima: l’Annuario sarà presentato alla stampa mercoledì 24 marzo alle 11,30 nella Sede del Comitato Regionale.

L’Annuario - che ha la sua sponda virtuale nel sito internet di calcioclub.nicholaus.it, portale mediacenter del calcio pugliese e che ha l’ambizione di diventare un vero e proprio Almanacco - nasce anche quest’anno sotto l’egida della Figc a conferma che resta uno strumento, ancorché ufficiale, di primaria importanza non solo per gli addetti ai lavori ma anche per tutti gli appassionati del calcio cosiddetto minore. E anche quest’anno, oltre al saluto del presidente del Comitato regionale Figc Puglia, Vito Tisci, ci sono quelli di Carlo Tavecchio, numero uno della Lega Nazionale Dilettanti e di Luigi Barbiero, dirigente del Comitato Interregionale LND. Un prologo arricchito dalla prefazione di Vito Prigigallo, nota firma del calcio dilettantistico pugliese sulle pagine della “Gazzetta del Mezzogiorno”.

Duecentoventiquattro pagine, tutte a colori, circa 150 fotografie, le nostre squadre con l’organico dei calciatori ruolo per ruolo, con i tecnici, i dirigenti e le notizie più importanti, dallo stadio ai colori sociali, dal sito ai contatti web. Si passa in rassegna il calcio pugliese dalla Lega Pro Seconda Divisione (un doveroso quanto straordinario riconoscimento alle “nostre” del girone C: la classica eccezione alla regola) alla Seconda categoria.
Un apparato complesso, fotografato nelle pagine dell’Annuario che si occupa anche della struttura istituzionale. Un lavoro certosino: tutta la Figc, tutta la Lega dilettanti. E un excursus sulla passata stagione raccontata da Prigigallo, oltre alle sezioni speciali dedicate agli arbitri e alla rappresentativa Juniores. Gli albi d’oro della serie D, dell’Eccellenza e del Torneo delle Regioni rappresentano un ulteriore valore aggiunto. Ma l’Annuario non è solo calcio dilettanti: la sezione finale, infatti, è dedicata al calcio a cinque.
Un’ulteriore fatica editoriale della Nicholaus e della redazione di Calcio Club per dare visibilità ad un mondo che coinvolge ogni giorno migliaia di sportivi e muove ingenti risorse economiche, alla quale si è aggiunta da qualche settimana “Rotocalcio – Storie e persone del pallone di Puglia” in onda ogni lunedì su Radio Sound e scaricabile dal sito calcioclub.nicholaus.it.

Dunque, doppio appuntamento con l’Annuario: mercoledì 24 marzo alle ore 11,30 nella sede del Comitato Regionale della Figc, in via Pende 23 (sala meeting, 1° piano) a Bari e dall’8 all’11 aprile al 1° Salone del Calcio alla Fiera del Levante.

Per ogni ulteriore informazione, è possibile rivolgersi alla redazione di Calcio Club – tel. 080/5275879 – 393.8308504 - calcioclub.nicholaus.it – info@nicholaus.it.

Gli Highlights di Nardò - Fortis Trani


Gli Highlights di A. Cerignola - Liberty


Gli Highlights di Bisceglie - Manduria


Gli Highlights di Atl. Corato - Atl. Tricase


Real Altamura - Stef. Sogliano 0-2

21 marzo 2010
di IVAN COMMISSO
Ennesima sconfitta (la settima consecutiva) per il già retrocesso Real Altamura al cospetto di un Sogliano in cerca di punti per la zona playoff (nella foto: il patron rossonero Salvatore Polimeno).
Primo tempo che inizia con un Altamura più volenteroso degli ospiti.
La prima occasione è per i salentini, con Spagna che scheggia la traversa con un gran tiro dai venticinque metri.
Il Real ci mette la solita buona volontà, ma non arriva mai in area di rigore per impensierire Micheli.
Al 46’ il Sogliano passa in vantaggio con un bolide di Cimarelli dal limite sugli sviluppi di un corner.

Nella ripresa gli ospiti cercano subito di chiudere la gara e ci riescono al 7’ con Spagna che, tutto solo in area, batte Amoruso.
Gli altamurani cercano comunque di riaprire i giochi e intorno alla mezzora Aloisio ha la palla buona, ma il suo tiro viene respinto da Micheli alla disperata.

(G.d.M.)


REAL ALTAMURA
Amoruso, Lauriero (58' De Febbo), Iurlo, Porro, Calabrese, Martelli, Angelastri, Aloisio, Pietravalle, Anaclerio (53' Varisco), Nacho.

STEFANIZZI SOGLIANO
Micheli, Mortari, Mita, Ciurlia (65' Lentini), Della Bona, Ricciato, Giannotta (72' Cavaliere), Patruno, Spagna, Cimarelli, Mazzotta (58' Pighin). A disp: Bianco, Nuzzo, Zezza, Manco

Arbitro: Acquafredda di Molfetta
Marcatori: 45' + 1' Cimarelli, 52' Spagna
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi: nessuno

Atl. Corato - Atl. Tricase 0-1 *VIDEO*

21 marzo 2010
di ALESSANDRO CASTRIGNO
Arriva la primavera, ma per il Corato è ancora rigido inverno. Salgono a 9 le giornate senza vittoria e si avvicina dunque l’ombra play out, visto il contemporaneo successo del Bisceglie.
Sul fronte Corato, Lotito squalificato, preleva dalla juniores Cassetta per far fronte all’emergenza difensori, che mette fuori causa Ricci e Abbrescia per squalifica che si aggiungono a quella di Campanale.
Nel Tricase modulo offensivo con Ruberto e Ferrante di punta supportati da due esterni offensivi, Corvaglia e Stefanelli.
(nella foto: il gol vittoria di Ruberto)

PRIMO TEMPO - Il primo tempo è scialbo di emozioni; ne consegue che per larga parte il Corato sbatte contro il muro rossoblu.
Gli unici sussulti sono targati Di Senso: al 19' si avventa su un lancio di Selvarolo, ma la sua conclusione termina sul fondo.
Al 27esimo è pregevole la sua semirovesciata, ma non altrettanto è la potenza inserita e Fiorentino blocca.
I padroni di casa continuano il loro estenuante possesso palla ma gli effetti non sono quelli sperati.
Del Tricase nessuna traccia.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa c’è subito Di Domenico che rileva Selvarolo. L’intento è quello di passare alle due punte, ma Cesareo dopo 3’ si fa espellere, commettendo una infrazione a gioco fermo, ravvisata dall’assistente. Si torna ad una sola punta, ma in 10 uomini.
La prima occasione dei secondi 45 minuti è di Di Domenico al 5’, la cui girata mancina termina a pochi centimetri dalla porta leccese.
Al 9’ il primo squillo ospite è di De Icco che spara alto da buona posizione.
Al 18' l’episodio decisivo. Ruberto bissa la marcatura di Domenica scorsa regalando ai suoi la preziosa rete del vantaggio, trafiggendo Camporeale in uscita. Da rivedere nell’occasione la retroguardia neroverde.
I lotitiani nonostante la buona volontà vedono infrangersi le loro speranze, facendo i conti con la stanchezza e soprattutto con l’inferiorità numerica.
Al 40' è Stefanelli a tentare il colpo del ko, ma dopo aver saltato due uomini, centra il palo a Camporeale battuto.
L’ultima speranza per i tifosi di casa la regala Martinelli, abile a trovare lo spazio per la botta di sinistro che sorvola di poco la traversa.
Giovedì si torna in campo e il Corato sarà impegnato in quel di Locorotondo in un altro match ball per la salvezza. Sicuro assente Cesareo.

GUARDA GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH


ATLETICO CORATO
Camporeale, Asselti, Schirone, Picciariello, Cassetta, Baldassarre, Di Senso, Luciani (80' Martinelli), Selvarolo (46' Di Domenico), Cesareo, Mastrorillo (68' Marchetti)

ATLETICO TRICASE
Fiorentino, De Icco, Giannuzzi, Raffaello, Galante, Rizzo, Stefanelli, Manco, Ruberto (87' Pellegrino), Corvaglia (78' D’Urso), Ferrante

Arbitro: Di Benedetto di Barletta
Marcatori: 63' Ruberto
Ammoniti: Picciariello, Di Senso COR / Fiorentino, Rizzo, Manco, Ferrante TRI
Espulsi: 48' Cesareo (COR) per scorrettezza a gioco fermo

Copertino - Lucera Calcio 1-0

21 marzo 2010
da Sundayradio.it
Il Lucera sconfitto dal Copertino (come all'andata) abbandona ogni velleità di poter partecipare ai play-off. Nello scenario surreale dello stadio "Giovanni Paolo II" di Francavilla Fontana (Br), campo neutro e a porte chiuse, per i provvedimenti disciplinari della Federazione a carico della società salentina, i Biancocelesti hanno disputato una buona gara, inficiata, però, dalla scarsa precisione negli ultimi metri, vero e proprio leit motiv di buona parte della stagione.

Il goal del Copertino è giunto da un calcio di rigore trasformato da Corallo al 35' del primo tempo. La massima punizione è stata assegnata dall'arbitro, Acquafredda di Molfetta, per un fallo di Vacca nel corso di una mischia in area.

Il Lucera si è reso pericoloso, sia prima che dopo il vantaggio dei "padroni di casa", con Cannarozzi, Quaresimale e Porcelli senza riuscire a concretizzare, anche da posizione favorevole.
Per tutto il secondo tempo, gli uomini di Zito hanno dovuto accontentarsi della superiorità territoriale, avendo quasi sempre in mano l'iniziativa del gioco.

POST GARA - "Per quello che si è visto in campo - ha detto a Sunday Radio Giovanni Serrano, team manager biancoceleste - anche il pareggio ci sarebbe stato stretto. Un bel Lucera che, in caso di vittoria, avrebbe ipotecato l'ultimo posto valido per gli spareggi promozione".


COPERTINO
Di Candia, Calcagnile, Calasso, Branà, Carrino, Perrone (67' Lillo), Palmisano, Carlà, Cobian, Corallo, Mastria (78' De Benedictis Angelo),

LUCERA CALCIO
Giacobbe, Di Maggio, Di Gioia, Pepe (62' Porcelli), Masturzo, Vacca, Quaresimale, Di Stasio, Cannarozzi, Riontino, Famiano (67' Bagot),

Arbitro: Acquafredda di Molfetta
Marcatori: 35' rig. Corallo
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi: nessuno

Toma Maglie - Massafra 4-2

21 marzo 2010
di GRAZIANO FONSINO
Doveva far venire i brividi a Corato e Bisceglie, invece il Massafra perde due occasioni in un colpo solo. Non approfitta della sconfitta interna dei coratini contro il Tricase, mandando così l’avvicinamento a -2, e si fa anche superare dal Taurisano, che batte il Locorotondo e si porta a quota 31, due lunghezze più dei massafresi fermi invece a quota 29.
Due doppiette stendono gli uomini di Marangio, che a Maruggio (campo neutro), contro una squadra decimata dalle squalifiche, non riesce ad esprimere lo stesso gioco mostrato contro la capolista Nardò una settimana prima.
Quella che si vede in campo è la brutta copia della squadra vista nell’ultimo turno allo stadio Italia. Si sveglia nel finale, quando ormai la frittata è fatta.

PRIMO TEMPO - Non c’è Piccolo tra le maglie giallorosse, fermo per un problema muscolare alla caviglia. Turi parte dalla panchina, mentre in avanti la coppia offensiva è formata da Scippo e Tondo.
Tra i leccesi in evidenza Campora, centrocampista ex Massafra. Proprio dai piedi dell’argentino nasce l’1-0 del Maglie. Prima su punizione colpisce in pieno la traversa, e siamo al 7’, poi al 25’ calcia il corner da cui nasce il colpo di testa di Vetrugno che beffa Minno.
Sotto di una rete e senza idee per i primi venti minuti abbondanti, il Massafra accenna alla reazione al 26’, ma si tratta di un calcio piazzato che Tondo spedisce alle stelle. Farà la stessa cosa al 31’, ma questa volta con la palla a portata di rete e a tu per tu con Colapietro che sospira e ringrazia.
È però il sintomo di un Massafra che cresce e che, di colpo, mette a segno un uno-due micidiale. Al 33’ Russo fa partire un cross dalla sinistra che Perrone mette dentro di piatto, mentre al 36’ il tacco di Scippo sottoporta su cross di Luccarelli manda in tilt difesa e portiere del Maglie, che subisce il raddoppio massafrese.
Avanti 2-1 e con i tre punti da conquistare per restare in ballo nella lotta salvezza, ci si aspetta un Massafra attento in difesa, così com’era successo contro il Nardò, squadra ben più pericolosa del Maglie in attacco. Invece sulla contestatissima punizione assegnata al Maglie al 38’, accade che sul bolide rasoterra di Biasco la sfera superi sia barriera che portiere, con Minno costretto a raccogliere la palla dal sacco.
Sul 2-2 i tarantini dovrebbero riprendere in mano il pallino del gioco, e invece la retroguardia del Massafra fa registrare il secondo black out in 5 minuti. Lancio dal limite all’interno dell’area giallorossa, difesa imbambolata e colpo di testa vincente di Vetrugno che firma doppietta e 3-2.
Il primo tempo scivola via senza altri sussulti.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa per la squadra di Marangio è fondamentale cercare di non prendere un’altra rete, e invece non passa nemmeno un minuto che arriva il quarto gol dei padroni di casa. Vetrugno elude la difesa, Minno si difende come può e lo mette giù. Calcio di rigore, trasformato poi da Biasco in maniera esemplare: palla a sinistra e portiere a destra.
Sotto di due reti il Massafra si sveglia. Arriva il doppio tentativo di Tondo, al 15’ e al 25’, in entrambi i casi su punizione ed in entrambi i casi con la palla che termina a lato di poco.
Poco prima Carlucci aveva provato da fuori, con la formidabile risposta di Colapietro, e al 32’ il tiro di Scippo dall’interno dell’area è forte, ma il numero uno di casa fa scudo con il corpo e sventa.
Troppo tardi il risveglio del Massafra contro un Maglie tutt’altro che trascendentale, ed ora troppo tardi per pensare ad una posizione migliore del quintultimo posto. E anche quello, con il Taurisano avanti di due lunghezze a due giornate dal termine, rischia di diventare un miraggio. Passo indietro.

(C.d.G.)


A. TOMA MAGLIE
Colapietro, Sicuro, Negro (46’st Samueli), Buonomo, Portaluri, Biasco, Montinaro (45’st Colucci), Campora, Vetrugno, Tommasi, Botrugno. A disp.: Provenzano, Renna, Capirola, Longo, Lentini.

MASSAFRA
Minno, Luccarelli (4’st Turi), Carlucci, Lopetuso, Zangla, Caccavale (29’st Patera), Perrone (29’st Dragone), Salvia, Scippo, Tondo, Russo. A disp.: Cristofaro, Consiglio, Ferrara, Alagni.

Arbitro: Mazzei di Brindisi
Marcatori: 25’ Vetrugno MAG, 33' Perrone MAS, 36' Scippo MAS, 38' Biasco MAG, 45' Vetrugno MAG, 46' rig. Biasco MAG
Ammoniti: Buonomo, Tommasi MAG / Luccarelli, Minno MAS
Espulsi: nessuno

Bisceglie - Manduria Sport 3-2

21 marzo 2010
di GIOVANNI GULLI
Gara vivace, giocata a buoni ritmi da entrambe le squadre e risultato sempre in bilico. Chi si aspettava un Manduria totalmente rilassato e con la testa già in vacanza si è dovuto presto ricredere, allorché la formazione tarantina è riuscita per ben due volte a recuperare lo svantaggio.
Bruno deve fare a meno di Coccioli, squalificato, e del portiere titolare Negro, infortunato, mentre Di Corato può contare sia su un ambiente dal morale in ripresa, per la positiva evoluzione delle vicende societarie con l'ingresso di nuove risorse, tecniche ed economiche, che nell'esordio di Angelico, tesserato in settimana e subito schierato al centro della difesa (nella foto: l'autore del definitivo vantaggio biscegliese, Nicola Diliso).

PRIMO TEMPO - Pecoraro capisce subito che non sarà una giornata di relax. Allo scoccare del terzo minuto, su punizione dalla sinistra di Rufini, è costretto a distendersi e a smanacciare su un attaccante pronto a colpire.
Al 7' il Bisceglie trova il vantaggio con un gran tiro dal limite di Ancona che s'insacca a mezza altezza ma il segnalinee è irremovibile con la bandierina alzata a segnalare un fuorigioco dubbio e sfuggito, semmai ci sia stato, ai più.
Il vantaggio è comunque solo rimandato. 12' minuto, angolo dalla destra dell'esperto Rufini e deviazione di prima intenzione di Tritta che porta i nerazzurro stellati in vantaggio.
Il Manduria non vuole di certo fare la comparsa. Bruno comincia a far scaldare gli uomini in panchina, forse anche per mandare un segnale ai calciatori sul terreno di gioco. Sta di fatto che De Nicola al 16' trova spazio sulla destra, spedisce un cross in area ad effetto che sorprende la difesa di casa che dimentica sulla sinistra Micca che raccoglie la sfera e la deposita sul secondo palo in rete, per il pareggio ospite.
E' evidente che la necessità di punti del Bisceglie mal si concilia con la salvezza già acquisita dagli uomini di Bruno.
Non passa nemmeno un minuto dal gol del Manduria che Calò pone fine ad un inserimento dalla sinistra in area di Di Bitetto atterrandolo, almeno stando all'immediatezza con la quale il direttore di gara, Lopriore di Foggia, decreta senza indugio il penalty. Di Pinto si porta sul dischetto, conclusione centrale che Pecoraro respinge, riprende lo stesso numero nove di casa che fa 2-1.
Dopo l'inizio scoppiettante del match segue una fase comunque gradevole della contesa in cui le squadre cercano l'affondo decisivo ma le difese risultano quanto mai attente.
Ci prova allora dalla distanza Amadu al 41' con un tiro dal limite che finisce di poco fuori.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con un cambio tattico. Bruno passa al 3-4-3 lasciando negli spogliatoi Amadu e inserendo Manograssi per irrobustire il centrocampo. Nei primi cinque minuti, tuttavia, il Manduria rischia grosso.
Al primo giro e mezzo d'orologio Di Pinto ci prova dal limite ma il tiro finisce di poco fuori e al 3' sempre lo stesso calciatore, al culmine di un'azione insistita nel corso della quale si porta a spasso due difensori biancoverdi, riesce a trovare il varco giusto ma la sua conclusione fa la barba al palo.
Gol sbagliato e gol subito. Al 6', su un lancio lungo dalle retrovie a tagliare la zona mediana, Escobar di testa approfitta di una temeraria uscita di Leuci, che si spinge fino al vertice sinistro dell'area di rigore, e palla che finisce in rete per il pareggio del Manduria.
Il Bisceglie si riorganizza e getta il cuore oltre l'ostacolo. I tre punti sono d'obbligo per rincorrere una vittoria, che manca da ben dodici turni, e la salvezza.
Al 13' ci prova Tritta, su sponda di Di Pinto, ma la conclusione finisce di poco alta.
Tre minuti dopo, i ruoli s'invertono: assist al bacio di Tritta che imbecca Di Pinto il quale elude il fuorigioco, penetra in area centralmente, aspetta l'uscita di Pecoraro per trafiggerlo ma alza troppo la mira e palla alta di un soffio.
Il gol è nell'aria e matura di nuovo su palla inattiva. Corre il 21'. Calcio d'angolo dalla destra e Diliso trova il jolly con una spettacolare conclusione di sinistro che termina sotto l'incrocio dove Pecoraro non può proprio arrivare.
Bruno tenta di correre ai ripari e toglie dalla contesa Rosciglione per la quarta punta, Destratis, che comunque inciderà poco fino alla fine.
L'unica azione degna di nota la si registra in pieno recupero, al 46', quando Cimino cerca il gol dal limite con un tiro destinato all'incrocio ma Leuci si fa perdonare l'errore sul gol del secondo pareggio manduriano inarcandosi e deviando plasticamente la palla in angolo.

POST GARA - Negli spogliatoi Bruno, da noi avvicinato, è rammaricato del fatto che la sua squadra, come già avvenuto nelle ultime uscite, continua a prendere gol su palla inattiva. Sfumato, seppur ancora non matematicamente, l'obiettivo playoff occorre chiudere in bellezza questa stagione che era partita con il Manduria in un altro campionato e quasi conclusa con una posizione di riguardo in una categoria superiore. In un certo senso, la salvezza ormai da tempo acquisita ha in parte deconcentrato i miei ragazzi, ragion per cui credo che una parte delle ragioni per cui ci si distrae su palla inattiva è da ricercare proprio in questa cosa”.
E il tecnico di San Donato continua: “Ci siamo tolti parecchie soddisfazioni quest'anno, andando a vincere su terreni come Trani e Lucera e imponendo alla stessa formazione tranese anche il pareggio nella gara di ritorno. Di sicuro questo è un grande gruppo che ha lavorato bene a dispetto anche delle tante situazioni negative che abbiamo vissuto”.
Gli facciamo notare di leggere nelle sue parole quasi l'anticipo di un commiato dalla squadra messapica.
“Certo è che non si può accettare di sentir appellare in maniera non certo gentile (mercenari, n.d.r. e confermato anche da alcuni tifosi biscegliesi presenti in tribuna) calciatori che hanno dato l'anima e che hanno dimostrato grande professionalità. Così è difficile fare calcio”.

In definitiva, ci sia consentita un'osservazione. E' perlomeno curioso assistere a episodi di questo tenore, così come descritti dal tecnico del Manduria, Bruno. Curioso perché è fondato ritenere che gli autori di questa contestazione potrebbero essere tra gli stessi che due domeniche fa avevano atteso il pullman del Manduria all'uscita dello stadio di Taurisano per manifestare la propria soddisfazione per la salvezza raggiunta. Curioso anche perché alcuni colleghi e tifosi biscegliesi ci hanno fatto notare che una contestazione di questo genere è sicuramente fuori luogo, visto che, al contrario, andrebbe fatto più di un plauso a una squadra che, con un budget sicuramente più limitato e certamente molto lontano da quelli “messi in campo” da altre società dell'eccellenza che hanno conseguito anche risultati sportivi fino ad oggi deludenti, è riuscita nell'impresa di ritagliarsi una bella vetrina in questa stagione.
Ritenendo anche di farci interpreti della stragrande maggioranza degli appassionati sportivi biancoverdi, rivolgiamo, quindi, un appello alla società, affinché non depauperi il patrimonio, tecnico ed umano, accumulato nella stagione che ormai volge al termine.




BISCEGLIE
Leuci, Diliso, Malerba, Rufini, Boffoli, Angelico, Tritta, Ancona, Di Bitetto (75' Ruggero), Porcelli (61' Romito), Di Pinto. A disp: Moschetto, Palazzo, La Nera, Quercia, Colangelo.

MANDURIA SPORT
Pecoraro, Calò, Buono, Ferrara, Potì, Amadu (46' Manograssi), De Nicola (49' Nobile), Cimino, Escobar, Rosciglione (75' Destratis), Micca. A disp: Alemanno, Troccoli, Leo, Cocciolo.

Arbitro: Lopriore di Foggia
Marcatori: 12' Tritta BIS, 16' Micca MAN, 18' Di Pinto BIS, 51' Escobar MAN, 66' Diliso BIS
Ammoniti: Calò e Cimino MAN
Espulsi: nessuno