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Di seguito la lettera che l'attaccante biancoceleste Francesco Cannarozzi (a sinistra in una foto d'archivio) ha inviato alla Societa' del Lucera Calcio per annunciare il suo ritiro dal calcio giocato.
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Di seguito la lettera che l'attaccante biancoceleste Francesco Cannarozzi (a sinistra in una foto d'archivio) ha inviato alla Societa' del Lucera Calcio per annunciare il suo ritiro dal calcio giocato.
Caro presidente,
l’anno scorso sei stato tu a scrivermi una lettera per esortarmi a rimanere, quest’anno sono io che ti scrivo per ringraziarti di questi sei anni meravigliosi passati a Lucera.
Giovedì con il Terlizzi, se le cose dovessero andare male (la matematica ancora non ci condanna e lotteremo fino all’ultimo secondo), sarà la mia ultima partita a Lucera.
l’anno scorso sei stato tu a scrivermi una lettera per esortarmi a rimanere, quest’anno sono io che ti scrivo per ringraziarti di questi sei anni meravigliosi passati a Lucera.
Giovedì con il Terlizzi, se le cose dovessero andare male (la matematica ancora non ci condanna e lotteremo fino all’ultimo secondo), sarà la mia ultima partita a Lucera.
Sei anni fa non avrei mai pensato di rimanere così a lungo, non era mai capitato nella mia carriera di restare per più di due stagioni in una squadra, né avrei immaginato di chiudere la carriera a Lucera.
Negli anni precedenti vedevo il ritiro molto lontano e non immaginavo quanto sarebbe stato triste dire addio al calcio giocato.
Negli anni precedenti vedevo il ritiro molto lontano e non immaginavo quanto sarebbe stato triste dire addio al calcio giocato.
Mi mancherà tutto di questo mondo: il ritiro pre-partita, l’allenamento quotidiano, il rumore dei tacchetti prima di entrare in campo, la vita all’interno dello spogliatoio, la gioia dopo una vittoria, l’urlo di gioia dopo un gol, l’amarezza dopo una sconfitta, ma soprattutto mi mancherà l’adrenalina della partita che fatica a metabolizzarsi anche quando finisce la gara.
Ma per me inizia una nuova vita nella quale il pallone avrà un ruolo ancora importante, anche se non avrò più la maglia numero 9 dietro le spalle!
E’ stato un onore per me indossare questa maglia ed essere il capitano del Lucera calcio, l’uomo simbolo per i giovani di Lucera, una responsabilità alla quale non mi sono mai sottratto.
Ho amato questi colori e questa maglia con tutto me stesso, cercando sempre di onorare l’impegno preso con la società e con i tifosi del Lucera.
Questa società mi ha dato la serenità giusta per poter esprimere sempre tutto il mio potenziale, sia in campo che fuori.
Mi auguro di aver lasciato un bel ricordo di me in tutte le squadre nelle quali ho giocato: Manfredonia, Locorotondo, Solofra, San severo, Ruvo, Apricena, in ognuna delle quali ci sono state persone che mi hanno insegnato qualcosa e altre che mi hanno ferito (purtroppo il mondo calcio non è circondato solo da brave persone, anzi forse sono una rarità in questo mondo!).
Ho amato questi colori e questa maglia con tutto me stesso, cercando sempre di onorare l’impegno preso con la società e con i tifosi del Lucera.
Questa società mi ha dato la serenità giusta per poter esprimere sempre tutto il mio potenziale, sia in campo che fuori.
Mi auguro di aver lasciato un bel ricordo di me in tutte le squadre nelle quali ho giocato: Manfredonia, Locorotondo, Solofra, San severo, Ruvo, Apricena, in ognuna delle quali ci sono state persone che mi hanno insegnato qualcosa e altre che mi hanno ferito (purtroppo il mondo calcio non è circondato solo da brave persone, anzi forse sono una rarità in questo mondo!).
Volevo ringraziare tutti i tifosi per il calore che mi hanno dimostrato in questi anni nonostante in qualche occasione abbia avuto da ridire con qualcuno, ma sono sicuro che la maggior parte mi ha sempre apprezzato ed ha stima nei miei confronti.
Volevo ringraziare tutti i dirigenti, i massaggiatori, i magazzinieri, gli addetti ai lavori che si sono susseguiti in questi anni a Lucera, ma soprattutto volevo ringraziare te, Presidente, uomo di grande cultura e grande umanità, ma anche competente di calcio, in grado di formare sempre squadre competitive, tenendo presente il valore calcistico senza mai trascurare le qualità umane di un calciatore.
Grazie a te e a tutti coloro che hanno reso la mia carriera indimenticabile.
Grazie
Volevo ringraziare tutti i dirigenti, i massaggiatori, i magazzinieri, gli addetti ai lavori che si sono susseguiti in questi anni a Lucera, ma soprattutto volevo ringraziare te, Presidente, uomo di grande cultura e grande umanità, ma anche competente di calcio, in grado di formare sempre squadre competitive, tenendo presente il valore calcistico senza mai trascurare le qualità umane di un calciatore.
Grazie a te e a tutti coloro che hanno reso la mia carriera indimenticabile.
Grazie
Francesco Cannarozzi
3 commenti:
Caro Francesco Cannarozzi, hai citato le squadre in cui hai giocato e fra questa non c'è Maglie, anche se a Maglie ti hanno ammirato e stimato in tanti. Gli stessi che ti avrebbero voluto vedere indossare la maglia giallorossa. Purtroppo abbiamo dovuto subire spesso i tuoi bellissimi goal, ma non te ne vogliamo lo stesso. Sei rimasto un desiderio inappagato: il calcio è la vita!
caro francesco sei un grande da un tifoso del cerignola
Penso che hai lasciato un segno nel mondo del calcio giocato con quel bel gesto a Corato...non solo in quello delle serie cosiddette minori.
Credo che verrai ricordato per molto tempo e ne ho davvero piacere!
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