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Locorotondo.forumfree.net
L’amarezza per la finale di Coppa Italia persa sta diminuendo in casa Locorotondo.
Si cerca di concentrarsi sul campionato e sull’obiettivo play-off.
Di questo e tanto altro ci ha parlato il capitano dei rossoblu Antonio Anglani (nella foto). Vediamo come ha risposto alle nostre domande.
Come ha visto i suoi compagni domenica visto che il mister l’ha lasciata in panchina per farla rifiatare un po’?
La gara può essere divisa tra primo e secondo tempo. Nella prima frazione di gara siamo stati un po’ spenti e ci siamo lasciati sopraffare dalle reti ospiti. Poi c’è stata una buonissima reazione dei miei compagni che ha portato alla vittoria. Non era facile visto anche lo stato d’animo della squadra dopo la finale persa.
C’è ancora delusione nello spogliatoio per la finale persa?
Certamente c’è molto rammarico per il modo in cui la partita è stata decisa. Ora però l’importante è pensare al campionato. Ci sono 11 giornate da giocare e l’obiettivo play-off da centrare.
La sua dote principale è il carisma. Come riesce a trovare le motivazioni in ogni partita per scendere in campo con il giusto spirito?
L’attaccamento alla maglia credo sia fondamentale in questi casi. Poi sono anche il capitano di questa squadra e perciò viene spontaneo arrivare in campo e dare il massimo. Sul profilo personale, ogni partita rappresenta la possibilità di migliorarsi sempre di più.
Lei è arrivato a 131 presenze in blaugrana. Cosa la spinge a continuare la sua avventura in Valle d’Itria?
Da quando sono giunto qui, la società mi è sempre stata vicino e per questo devo ringraziarla. Mi hanno in un certo senso “adottato” e perciò ormai a Locorotondo mi sento un membro della comunità.
Per la tifoseria lei è un idolo. Il loro apporto è stato importante per lei e i suoi compagni?
Direi importantissimo. Siamo molto grati a questa tifoseria perché ci applaude sempre. A fine partita, a prescindere dal risultato positivo o negativo, sono lì a congratularsi con noi. E’ fondamentale per un giocatore sapere che la piazza è tranquilla, si lavora con maggiore serenità.
A 24 anni è divenuto capitano del Locorotondo. Come mai un giocatore del suo calibro non ha ancora effettuato il salto di categoria?
Per la verità, sono già stato 4 anni in serie D con le maglie di Pordenone, San Cataldese, Magna Grecia, Maglie e Galatina. Naturalmente mi sento pronto a tornarvi e il mio sogno sarebbe da capitano del Locorotondo.
Il Victoria giocherà in casa con Nardò, Copertino, Bisceglie e Corato. Sarete voi a decidere le sorti del campionato?
Penso proprio di sì. Daremo battaglia a tutti i nostri avversari perché dopo la Coppa Italia, il nostro prossimo obiettivo sono i play-off ad aprile. La squadra è in grado di arrivarvi, ma non dobbiamo sbagliare nelle partite importanti.
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