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A cura di: Attilio Palma
E' stato costretto a bissare le sue dimissioni dopo che il patron Paride De Masi, nemmeno un paio di settimane fa, gliele aveva stracciate.
Ma si sperava in una rinascita, in un ritorno alla vittoria, invece sono stati inanellati altri tre pari che servono a poco per raggiungere la vetta che si è fatta sempre più lontana.
L'obiettivo alla portata dei rossoazzurri sarà, salvo miracoli, l'ingresso nei play off con Geretto a dirigere l'assalto, non più Rizzo (nella foto) che, mestamente, ha preferito farsi da parte.
Parla serenamente di quanto accaduto.
Mister Rizzo, l'avventura col Casarano ora è davvero al capolinea. La società ha già trovato il suo erede.
Un paio di settimane fa, sia io che la società, nutrivamo molta fiducia nelle successive tre gare, compreso il recupero di Noci. Invece è andata male, abbiamo ottenuto tre pareggi mentre si poteva ottenere certamente di più. A mio avviso si può rimettere a posto la situazione se non per il primo posto, almeno per i play off dove nulla è compromesso. Si sa che alla fine contano i risultati e in questo senso qualcosa non è andato per il verso giusto.
Perchè ha deciso di chiudere col Casarano?
Diciamo che me ne vado per non fornire più alcun alibi. Perchè questa squadra poteva e doveva dare di più, al di là degli arbitri e di tutto il resto. E' giusto che mi prenda le mie responsabilità.
Ritiene di aver sbagliato qualcosa nella gestione della squadra?
Sicuramente qualcosa l'ho sbagliata anch'io ma con il senno di poi è facile parlare. Di sicuro, ho preso questa squadra in corsa con tutti i suoi pregi e i suoi difetti e forse non siamo stati sufficientemente bravi e abili a correggerla quando andava fatto. Tutto qui. Comunque devo anche dire sinceramente che sia la società che il gruppo mai si sono tirati indietro e ne prendo atto.
Ci dica del suo rapporto con i tifosi rossoazzurri che mai è sembrato decollare.
Va detto innanzitutto che con i tifosi non è accaduto nulla di quello che si è detto, mi riferisco ad episodi gravi di cui si è parlato. Ci tengo a precisarlo. C'è stata solo una dura contestazione, peraltro giustificata visti i risultati. I supporter avevano tutte le ragioni per lamentarsi della condotta dellasquadra. A questo aggiungo anche che a Casarano, e questo è un dato di fatto, ogni cosa viene molto amplificata, per cui quando ho detto e dico che questa squadra sta sulle scatole a qualcuno, è la verità.
Qual'è il suo rammarico più grande?
Lasciare una società eccezionale composta da veri galantuomini come i fratelli De Masi e i fratelli Maci che si sono spesi e si spendono ancora adesso nei miei confronti in maniera incredibile. Di questo sarò loro sempre grato e saranno sempre miei amici. Auguro loro di raggiungere gli obiettivi che si sono posti. Poi è evidente che dispiace molto come uomo e come professionista di non aver ottenuto quei risultati che l'ambiente si attendeva.
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