
A cura di: Antonio Calò
La Gazzetta del Mezzogiorno
Avanti senza certezze. E’ in questo clima tutt'altro che positivo che la Toma Maglie si sta preparando per la prossima gara casalinga, in programma domenica, contro il quotato Locorotondo.
La partita, valida per il settimo turno di ritorno del campionato d’Eccellenza, verrà disputata sul campo neutro di Martano, alle ore 15, a porte chiuse, stante la squalifica comminata dal giudice sportivo al «Tamborino-Frisari».
Gli atleti stanno cercando di lavorare e di impegnarsi come se nulla fosse accaduto, come se martedì scorso l’intero consiglio direttivo non avesse rassegnato le dimissioni.
«Abbiamo dato ai dirigenti la nostra parola di continuare a dare il massimo e lo faremo - sostiene Luca Luperto (nella foto), jolly della difesa e del centrocampo della Toma - Non è semplice, naturalmente, restare tranquilli quando non esistono certezze sul futuro».
«Entro i primi giorni della prossima settimana, però, vogliamo avere un quadro chiaro della situazione - prosegue Luca Luperto - Se ci sono i presupposti per andare avanti lo faremo ma, in caso contrario, sarà meglio mollare».
«Intanto, contro il Locorotondo sarà durissima - aggiunge Luca Luperto - Giocheremo in campo neutro, a porte chiuse, e dovremo rinunciare a tre titolari del calibro di Pierpaolo Cezza, Riccardo Brigante e Daniele Mancini. Nonostante ciò, proveremo a sfoderare una grande prova d’orgoglio».
Sul fronte della società, i dirigenti attendono un segnale da parte dell’amministrazione comunale. «Ho avuto un colloquio telefonico con il sindaco Antonio Fitto - dice il presidente Antonio Minafro - Mi ha garantito che l’amministrazione da lui guidata intende darsi da fare nel tentativo di mobilitare la città, inducendola a dare una mano concreta al nostro gruppo. Per quel che ci riguarda, auspichiamo che qualcosa si muova realmente, in quanto non siamo più disposti ad andare avanti come abbiamo fatto sino a domenica scorsa. Ora si tratta di avere la certezza che si passerà dalle parole ai fatti. Se Maglie ci tiene alla gloriosa Toma si dia una mossa, altrimenti chiuderemo i battenti».
«Entro i primi giorni della prossima settimana, però, vogliamo avere un quadro chiaro della situazione - prosegue Luca Luperto - Se ci sono i presupposti per andare avanti lo faremo ma, in caso contrario, sarà meglio mollare».
«Intanto, contro il Locorotondo sarà durissima - aggiunge Luca Luperto - Giocheremo in campo neutro, a porte chiuse, e dovremo rinunciare a tre titolari del calibro di Pierpaolo Cezza, Riccardo Brigante e Daniele Mancini. Nonostante ciò, proveremo a sfoderare una grande prova d’orgoglio».
Sul fronte della società, i dirigenti attendono un segnale da parte dell’amministrazione comunale. «Ho avuto un colloquio telefonico con il sindaco Antonio Fitto - dice il presidente Antonio Minafro - Mi ha garantito che l’amministrazione da lui guidata intende darsi da fare nel tentativo di mobilitare la città, inducendola a dare una mano concreta al nostro gruppo. Per quel che ci riguarda, auspichiamo che qualcosa si muova realmente, in quanto non siamo più disposti ad andare avanti come abbiamo fatto sino a domenica scorsa. Ora si tratta di avere la certezza che si passerà dalle parole ai fatti. Se Maglie ci tiene alla gloriosa Toma si dia una mossa, altrimenti chiuderemo i battenti».
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