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Massafra: Tiene banco la questione stadio

12 febbraio 2008
A cura di: Antonello Piccolo
La Gazzetta del Mezzogiorno

Lo 0-0, maturato domenica allo stadio “Italia” (foto d'archivio), consente ai giallorossi di portare a nove turni la striscia positiva di risultati utili consecutivi.
E, non poteva finire diversamente il confronto tra le difese meno perforate del campionato.
Una gara, quella tra Massafra e Copertino, fortemente condizionata dalle precarie condizioni del terreno di gioco, compromesso dall’uso frequente e sconsiderato da parte di gruppi dilettantistici appartenenti a categorie professionali di rilievo, spalleggiate dalla locale amministrazione comunale.
Che senso ha, autorizzare avvocati e commercialisti a disputare una partita amatoriale sull'erba, già compromessa dalle condizioni climatiche avverse dei giorni precedenti, alla vigilia di una gara di cartello del campionato d’Eccellenza?
Per non parlare poi dell’antica piaga riguardante gli operatori dell’informazione, costretti a lavorare ogni domenica in condizioni precarie, al freddo e tra gli spintoni dell’insofferente pubblico stanco di rimanere seduto per quasi due ore sui gradoni gelidi di una tribuna brulla e poco adatta ad una società evoluta come la nostra.
Sono considerazioni che da anni si continuano a fare, anche attraverso le colonne dei quotidiani, tra l’indifferenza totale dei destinatari del messaggio. Ai posteri l'ardua sentenza.
Di una domenica scialba, sotto il profilo tecnico-tattico comunque proporzionato alla categoria, a molti appassionati rimane il rammarico per non aver potuto gustarsi il giusto spettacolo. Amarezza manifestata a fine partita anche dai diretti protagonisti del confronto, i tecnici Enzo Maiuri (Massafra) e Giuseppe Mosca (Copertino).
«Non voglio trovare alibi allo 0-0 maturato - ha detto Maiuri - però certamente le pessime condizioni del campo non hanno affatto agevolato le due squadre nella manovra. Pochi istanti prima della partita, notando delle porzioni di terreno sconnesse, avevo raccomandato ai miei particolare attenzione al falso rimbalzo. Non si può concedere a chiunque l’autorizzazione di giocare sul campo principale, in qualsiasi condizione versi il terreno. Sabato il rettangolo di gioco era molliccio e con la partita disputata dagli avvocati si è ulteriormente compromesso. Personalmente, questa, non la ritengo una cosa giusta, perché dietro le prestazioni di una squadra c'è il lavoro di una settimana che non può essere vanificato dalla negligenza di alcuni. Credo che tra amministrazione comunale e società sportive debba esserci più collaborazione».
La riprova di quanto affermato dal trainer giallorosso si è avuta durante la partita, quando nelle zone maggiormente compromesse (quelle laterali) i giocatori di fascia incontravano difficoltà in fase di palleggio.

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