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Coppa Italia: Intervista a mister Columbo

06 febbraio 2008
Da: Locorotondo.forumfree.net

Alla vigilia di una partita, la testa di un allenatore è sovraccaricata di pensieri. Nonostante questo mister Angelo Columbo (nella foto) ci ha concesso comunque una piccola intervista.
Per questo lo ringraziamo e andiamo a leggere come ha risposto alle domande che gli abbiamo posto.

Lei è uno degli allenatori più preparati dell’Eccellenza ed è alla sua seconda finale di Coppa. Come vive questi giorni che precedono la gara?

In modo tranquillo e sereno. Naturalmente c’è un po’ di tensione, andiamo a giocarci una finale. L’apprensione è un buon segno nel pre-partita, significa che alla partita ci si tiene, ma l’importante è saperla scaricare in campo nei 90 minuti e non tenerla dentro.

Giovedì l’unico squalificato sarà Landi. Sarà difficile sopperire alla sua assenza?

Non credo. Mi avrebbe sicuramente fatto piacere averlo a disposizione per la finale, ma gli altri ragazzi su cui posso fare affidamento hanno le qualità per giocarsi al meglio la partita.

Ad inizio stagione, avrebbe mai pensato che si sarebbe giocato la finale di febbraio?

Sinceramente no – e poi confessa ironicamente – infatti non avevamo prefissato nessun premio per la conquista della Coppa con il presidente. Parlando seriamente, questo rappresenta sicuramente un bel traguardo per la squadra.

Secondo lei, qual è stata l’arma in più del Locorotondo in questo cammino di Coppa?

Abbiamo prestato attenzione in ogni singola gara, sia che il discorso qualificazione fosse in bilico o già chiuso. La cosa più difficile è stata mantenere competitività su entrambi i fronti, campionato e coppa, per tutto l’arco della stagione fin ora disputata.

Ha qualche rito scaramantico che farà prima della gara?

Assolutamente no. Non credo a questo genere di cose. Se il calcio in questi anni mi ha insegnato qualcosa è che alla fine decide sempre il campo le sorti di una partita.

Se la sente di fare un pronostico sulla finale di giovedì?

Sarà una partita difficile da giocare e interpretare. Posso dire che sulla partita secca sento la mia squadra leggermente favorita rispetto al Francavilla. L’unico handicap potrebbe essere il nostro momento fisico, in quanto la finale rappresenta la nona partita in 31 giorni. Ma in queste gare, la fatica si trasforma in voglia di vincere.

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