
Da: Asdfrancavillacalcio.it
Cresce l’attesa, fremente, palpabile, per la seconda finale consecutiva di coppa Italia che il Francavilla si appresta a disputare al “Vito Curlo” di Fasano contro il Locorotondo. Primo traguardo significativo di una stagione finora da incorniciare per i colori biancocelesti della città degli Imperiali, caratterizzata da una partenza lenta ma da un prosieguo decisamente rock, per dirla alla Celentano.
Otto vittorie di fila in gare ufficiali, tanto per gradire, ma, come ha dichiarato il presidente Distante (foto: Oronzo Cardone), sono numeri che rimangono fini a se stessi finché non vengono corredati da conquiste concrete, tangibili, che passino agli annali.
Come potrebbe essere, appunto, una coppa da portare in bacheca, seppur di ambito (per il momento) regionale e non nazionale.
Il Francavilla approda in finale per la quarta volta nelle ultime sei stagioni, risultato già di per sé eclatante, a testimonianza dell’importanza che la società attribuisce alla competizione, come via alternativa per tentare la serie D. Inutile nasconderlo, il Francavilla arriva all’appuntamento nel suo momento di maggior splendore; anche in coppa il cammino dei ragazzi di Mino Francioso è stato da rullo compressore o quasi.
Dopo lo scialbo 0-0 iniziale di Carosino, solo vittorie per il Francavilla, contro Manduria e nei doppi scontri con Mesagne, Crispiano e da ultimo Copertino in semifinale. Un percorso, quello di coppa Italia, caratterizzato dal larghissimo ricorso a coloro che solitamente in campionato giocano meno, ma anche il cosiddetto “Francavilla 2” ha dato ottime garanzie e risultati forse inattesi, sintomo della compattezza del gruppo e della bontà dell’organico nel suo complesso.
Vedremo se anche per la finale Francioso opterà per il turnover o se, invece, darà spazio alla formazione tipo. Faranno di tutto per essere del match i due acciaccati assenti domenica scorsa contro il Lucera, ovvero capitan Gallù e il giovane bomber Mirko Delìa.
Degno avversario sarà il Locorotondo di Angelo Columbo, compagine che in campionato è scesa a 9 punti di distacco dalla vetta, ma con tutte le carte in regola per giocarsi l’accesso ai play off.
Squadra tanto tosta, solida e concreta in difesa e a centrocampo, quanto rapida, fantasiosa e prolifica in avanti, giunta in finale eliminando in scioltezza il forte Bisceglie.
Columbo è solito adottare un 4-3-3 similare a quello di Francioso: tra i pali trova sempre più spazio l’under Maggi, già autore di un buon campionato lo scorso anno. In difesa, stante la squalifica di Antonio Landi, potrebbe essere spostato in mezzo il mancino De Blasio, specialista dei calci piazzati, a far coppia con capitan Anglani, con il giovane Palmisano a destra ed inserendo magari il terzo under a sinistra. In tal caso, mister Columbo potrebbe schierare un terzetto mediano di soli senior, composto dal ringhioso Maurelli, l’ex Cassano e Pascazio. In attacco sono inamovibili e indispensabili la concretezza del centravanti Brescia in mezzo, la fantasia di De Tommaso e la velocità della scheggia Serri ai lati: tutti e tre sono già arrivati in doppia cifra nella classifica marcatori del campionato.
LE QUATTRO FINALI DEL FRANCAVILLA
2002/2003
Andata: RUVO-FRANCAVILLA 0-3
Andata: RUVO-FRANCAVILLA 0-3
Ritorno: FRANCAVILLA-RUVO 0-0
2003/04
Andata: SAN PAOLO BARI – FRANCAVILLA 1-0
Ritorno: FRANCAVILLA – SAN PAOLO BARI 0-1
2006/07
Gara unica FRANCAVILLA – NOCI 2-1
Gara unica FRANCAVILLA – NOCI 2-1
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