04 ottobre 2009
di MICHELE CLIMACO
Dura lo spazio di una sigaretta l’amarezza e la delusione che circonda il Nardò dopo la batosta di Bisceglie. Basta un angolo di Frascolla, una spizzicata di Montaldi e Di Rito ha già sbloccato il risultato. E i più accaniti fumatori, che frequentano domenicalmente il Comunale, non hanno neanche il tempo di estrarre dal pacchetto la seconda sigaretta che la gara è già bella e finita. Di Rito concede il bis e il redivivo Montaldi, al secondo tentativo, recupera il disperso istinto del gol. E’ appena l’8’ ed è già 3-0.
Lo stadio è ebbro di gioia, il pubblico applaude soddisfatto. Insomma potrebbe bastare, ma si capisce subito che questa è una di quelle rare partite di calcio dal punteggio per nulla calcistico.
D’altronde, pur dinanzi ad un avversario inerme e frastornato, non si può pensare di imbastire ottanta minuti di melina. Né l’arbitro può sospendere l’incontro per manifesta inferiorità, né dalla panchina ospite De Nora può lanciare l’asciugamano bianco sul prato verde (nella foto: una delle poche azioni offensive del Real Altamura).
E poi proprio nel pomeriggio in cui si torna a sognare ad occhi aperti, non può fare scena muta il terzo tenore del trio sudamericano di quella prima linea, cui il popolo granata ha assegnato il compito di fare da traino ai sogni di risalita in serie D. E allora scocca l’ora di un Parlacino dapprima rapinoso sottomisura e poi delizioso nel confezionare un rasoterra incrociato a pelo d’erba, di millimetrica precisione.
La partita da consegnare agli almanacchi è già confezionata. Poi dopo che Baglivo paga l’inevitabile dazio dell’esordio, arriva il primo squillo stagionale di De Benedictis e il primo rigore del torneo, assegnato da un fiscalissimo Dibenedetto, mentre nel frattempo l’Altamura rimane in nove.
Insomma volendo considerare Nardò-Altamura una partita di calcio vero, si dovrebbero trarre fantastiche indicazioni sul conto della squadra di Alessandro Longo. Le superbe giocate del trio sudamericano Parlacino-Di Rito-Montaldi, la reattività dei centrocampisti nel recuperare palloni e ribaltare con immediatezza il fronte del gioco, fraseggi di stupefacente efficacia e incisività, capaci di tagliare la retroguardia avversaria e liberare sistematicamente un uomo al tiro.
La verità però è che la partita tra Nardò e Altamura, sostanzialmente non è mai iniziata, anche se rimane la sensazione nettamente positiva di un Nardò entrato in campo carico di rabbia per il largo k.o. infrasettimanale, per certi versi immeritato, patito giovedì scorso a Bisceglie. Un Nardò che quanto meno si è rimesso in carreggiata, dopo una doppia frenata, ritrovando la strada giusta per assumere quel ruolo che ambizioni e spessore tecnico dell’organico gli impongono.
Una partita che Longo non aveva immaginato così facile, se aveva avvertito l’esigenza di una trasfusione di carattere e ardore agonistico in una difesa talora un po’ troppo elegantona, con l’inserimento di un combattente come De Padova. Anche a costo di rinunciare al Bassi saracinesca di questo inizio di stagione e gettare nella mischia l’esordiente Baglivo. Unica novità di un undici riconfermato in blocco, nonostante le ombre del giovedì sera.
PRIMO TEMPO - La partita però si rivela subito un tiro al bersaglio. Il primo a fare centro è Di Rito ( 2’), che devia in rete l’angolo di Frascolla, corretto di testa da Montaldi.
Passano tre minuti e Di Rito si inventa un gol dei suoi: aggira Soto, si porta la palla sul sinistro e disegna dal limite una parabola che si insacca alla sinistra del portiere.
Altri tre minuti e il giovanissimo estremo difensore altamurano (classe ’93), appare incerto sul cross di Contessa, quindi respinge alla meglio un primo tentativo di Montaldi, che poi riprende l’inzuccata di Di Rito di ritorno dalla traversa e insacca la rete del 3-0.
Il centravanti argentino è in giornata di grazia e alla mezz'ora soffia palla a Dibenedetto, in fase di disimpegno, e disegna un cross perfetto per Parlacino che deve solo deviare in rete. L’uruguaiano concede il bis al 36’ e su invito di Montaldi, incrocia alla perfezione sul palo più lontano.
SECONDO TEMPO - Rocambolesco il gol della bandiera di Dibenedetto (13’). Calcia direttamente in porta una punizione, praticamente dall’altezza della sua panchina. Trentacinque metri e anche di più, con Baglivo che si fa ingenuamente scavalcare dalla traiettoria.
Due minuti e Montaldi centra la traversa dai diciotto metri.
L’Altamura è già in dieci (durissima entrata in scivolata di Vicenti su Marini a centrocampo) quando subisce il 6-1. L’azione nasce sull’asse del Nardò edizione 2008-09. Cross di De Padova dalla linea di fondo e inzuccata vincente di De Benedictis sul secondo palo. Il 7-1 finale matura dal dischetto. Parlacino semina lo scompiglio in area avversaria, Dibenedetto cerca di contrastarlo alla meglio, poi agguanta il pallone con le mani nella caduta. Rigore ed espulsione per doppio cartellino giallo. Montaldi trasforma con un rasoterra alla destra di Giannuzzi. Mancano 13 minuti alla fine, ma il Nardò non affonda più i colpi in attesa del fischio finale.
(Nardocalcio.com)
▼ Il gol del 2-0 di Di Rito (Youtube - alexx65)
di MICHELE CLIMACO

Dura lo spazio di una sigaretta l’amarezza e la delusione che circonda il Nardò dopo la batosta di Bisceglie. Basta un angolo di Frascolla, una spizzicata di Montaldi e Di Rito ha già sbloccato il risultato. E i più accaniti fumatori, che frequentano domenicalmente il Comunale, non hanno neanche il tempo di estrarre dal pacchetto la seconda sigaretta che la gara è già bella e finita. Di Rito concede il bis e il redivivo Montaldi, al secondo tentativo, recupera il disperso istinto del gol. E’ appena l’8’ ed è già 3-0.
Lo stadio è ebbro di gioia, il pubblico applaude soddisfatto. Insomma potrebbe bastare, ma si capisce subito che questa è una di quelle rare partite di calcio dal punteggio per nulla calcistico.
D’altronde, pur dinanzi ad un avversario inerme e frastornato, non si può pensare di imbastire ottanta minuti di melina. Né l’arbitro può sospendere l’incontro per manifesta inferiorità, né dalla panchina ospite De Nora può lanciare l’asciugamano bianco sul prato verde (nella foto: una delle poche azioni offensive del Real Altamura).
E poi proprio nel pomeriggio in cui si torna a sognare ad occhi aperti, non può fare scena muta il terzo tenore del trio sudamericano di quella prima linea, cui il popolo granata ha assegnato il compito di fare da traino ai sogni di risalita in serie D. E allora scocca l’ora di un Parlacino dapprima rapinoso sottomisura e poi delizioso nel confezionare un rasoterra incrociato a pelo d’erba, di millimetrica precisione.
La partita da consegnare agli almanacchi è già confezionata. Poi dopo che Baglivo paga l’inevitabile dazio dell’esordio, arriva il primo squillo stagionale di De Benedictis e il primo rigore del torneo, assegnato da un fiscalissimo Dibenedetto, mentre nel frattempo l’Altamura rimane in nove.
Insomma volendo considerare Nardò-Altamura una partita di calcio vero, si dovrebbero trarre fantastiche indicazioni sul conto della squadra di Alessandro Longo. Le superbe giocate del trio sudamericano Parlacino-Di Rito-Montaldi, la reattività dei centrocampisti nel recuperare palloni e ribaltare con immediatezza il fronte del gioco, fraseggi di stupefacente efficacia e incisività, capaci di tagliare la retroguardia avversaria e liberare sistematicamente un uomo al tiro.
La verità però è che la partita tra Nardò e Altamura, sostanzialmente non è mai iniziata, anche se rimane la sensazione nettamente positiva di un Nardò entrato in campo carico di rabbia per il largo k.o. infrasettimanale, per certi versi immeritato, patito giovedì scorso a Bisceglie. Un Nardò che quanto meno si è rimesso in carreggiata, dopo una doppia frenata, ritrovando la strada giusta per assumere quel ruolo che ambizioni e spessore tecnico dell’organico gli impongono.
Una partita che Longo non aveva immaginato così facile, se aveva avvertito l’esigenza di una trasfusione di carattere e ardore agonistico in una difesa talora un po’ troppo elegantona, con l’inserimento di un combattente come De Padova. Anche a costo di rinunciare al Bassi saracinesca di questo inizio di stagione e gettare nella mischia l’esordiente Baglivo. Unica novità di un undici riconfermato in blocco, nonostante le ombre del giovedì sera.
PRIMO TEMPO - La partita però si rivela subito un tiro al bersaglio. Il primo a fare centro è Di Rito ( 2’), che devia in rete l’angolo di Frascolla, corretto di testa da Montaldi.
Passano tre minuti e Di Rito si inventa un gol dei suoi: aggira Soto, si porta la palla sul sinistro e disegna dal limite una parabola che si insacca alla sinistra del portiere.
Altri tre minuti e il giovanissimo estremo difensore altamurano (classe ’93), appare incerto sul cross di Contessa, quindi respinge alla meglio un primo tentativo di Montaldi, che poi riprende l’inzuccata di Di Rito di ritorno dalla traversa e insacca la rete del 3-0.
Il centravanti argentino è in giornata di grazia e alla mezz'ora soffia palla a Dibenedetto, in fase di disimpegno, e disegna un cross perfetto per Parlacino che deve solo deviare in rete. L’uruguaiano concede il bis al 36’ e su invito di Montaldi, incrocia alla perfezione sul palo più lontano.
SECONDO TEMPO - Rocambolesco il gol della bandiera di Dibenedetto (13’). Calcia direttamente in porta una punizione, praticamente dall’altezza della sua panchina. Trentacinque metri e anche di più, con Baglivo che si fa ingenuamente scavalcare dalla traiettoria.
Due minuti e Montaldi centra la traversa dai diciotto metri.
L’Altamura è già in dieci (durissima entrata in scivolata di Vicenti su Marini a centrocampo) quando subisce il 6-1. L’azione nasce sull’asse del Nardò edizione 2008-09. Cross di De Padova dalla linea di fondo e inzuccata vincente di De Benedictis sul secondo palo. Il 7-1 finale matura dal dischetto. Parlacino semina lo scompiglio in area avversaria, Dibenedetto cerca di contrastarlo alla meglio, poi agguanta il pallone con le mani nella caduta. Rigore ed espulsione per doppio cartellino giallo. Montaldi trasforma con un rasoterra alla destra di Giannuzzi. Mancano 13 minuti alla fine, ma il Nardò non affonda più i colpi in attesa del fischio finale.
(Nardocalcio.com)
▼ Il gol del 2-0 di Di Rito (Youtube - alexx65)

NARDO' CALCIO
Baglivo, De Padova, Contessa (20' De Donno), Irace, Calabuig, Marini, Parlacino (36’ Turitto), Frascolla, Di Rito (52' De Benedictis), Tartaglia, Montaldi. A disp: Bassi, Petilli, Colletta, Ruggiero.
REAL ALTAMURA
Giannuzzi, Pazienza, Mazzilli (53' Tafuni), Zaro, Soto, Dibenedetto, Valdez, Vicenti, Angelastri (78' Ardino), Righetti (65' Colonna), De Febbo. A disp: Amoroso, Principiano, Varisco, Abbrescia.
Arbitro: Dibenedetto di Barletta
Marcatori: 2' Di Rito N, 5' Di Rito N, 8' Montaldi N, 30' Parlacino N, 36' Parlacino N, 58' Dibenedetto RA, 74' De Benedictis. N, 77' rig. Montaldi N
Ammoniti: Soto, Righetti RA
Espulsi: 70' Vicenti RA (rosso diretto), 77' Dibenedetto RA (doppia ammonizione)
NOTE: Spettatori 1500 ca. Angoli: 4-2 per il Nardò
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