Difficilmente i rispettivi allenatori, Columbo e Bruno, per le condizioni di classifica ed ambientali in cui le proprie squadre si trovano a navigare, avrebbero sottoscritto un risultato come quello del “Comunale” di questo pomeriggio.
Il Manduria proveniva dal brutto pareggio interno con il Massafra, al termine del quale un manipolo di contestatori aveva duramente messo sotto accusa l'operato dello staff tecnico e della squadra, i quali, per altro, per onestà va detto, sono stati comunque difesi a spada tratta dalla società.
Il Trani, al contrario, viaggiava sulla strada dell'entusiasmo dopo la vittoria esterna di Sogliano e forse, paradossalmente, sensazione che se ne è ricavata in tribuna, o deve aver sottovalutato l'impegno odierno oppure l'entusiasmo del colpo in trasferta ha deconcentrato la squadra.
PRIMO TEMPO - Il Manduria, come accaduto anche nell'impegno di sette giorni fa a Molfetta, parte bene. Bruno presenta il nuovo acquisto, Destratis, al centro dell'attacco e lo stesso, sebbene non ancora al meglio, si vede subito.
Al 3' approfitta in spaccata di un rimpallo in area su cross di Tondo e la sua forte conclusione centrale viene bloccata a terra da Perina.
Gol sbagliato e gol subito. 7': lancio di Fumai all'indirizzo di Pisani il quale entra in area dalla sinistra, elude la guardia di Buono e mette in rete, sull'uscita di Negro, sul secondo palo (foto: S. Porcelli).
Il Manduria proveniva dal brutto pareggio interno con il Massafra, al termine del quale un manipolo di contestatori aveva duramente messo sotto accusa l'operato dello staff tecnico e della squadra, i quali, per altro, per onestà va detto, sono stati comunque difesi a spada tratta dalla società.
Il Trani, al contrario, viaggiava sulla strada dell'entusiasmo dopo la vittoria esterna di Sogliano e forse, paradossalmente, sensazione che se ne è ricavata in tribuna, o deve aver sottovalutato l'impegno odierno oppure l'entusiasmo del colpo in trasferta ha deconcentrato la squadra.
PRIMO TEMPO - Il Manduria, come accaduto anche nell'impegno di sette giorni fa a Molfetta, parte bene. Bruno presenta il nuovo acquisto, Destratis, al centro dell'attacco e lo stesso, sebbene non ancora al meglio, si vede subito.
Al 3' approfitta in spaccata di un rimpallo in area su cross di Tondo e la sua forte conclusione centrale viene bloccata a terra da Perina.
Gol sbagliato e gol subito. 7': lancio di Fumai all'indirizzo di Pisani il quale entra in area dalla sinistra, elude la guardia di Buono e mette in rete, sull'uscita di Negro, sul secondo palo (foto: S. Porcelli).
Chi si aspetta il colpo di grazia del Trani resta presto deluso. La formazione di casa arretra stranamente il baricentro del gioco e il Manduria comincia a macinare gioco sulle fasce.
Il 4-3-3 di Bruno, con un inconsueto Calò in avanti, mette in difficoltà la retroguardia del Trani al 13'. Cimino trova un ottimo cross dalla sinistra e Destratis, nonostante la marcatura dei difensori biancazzurri, riesce a colpire in elevazione di testa mandando la palla a stamparsi sulla base del palo.
Ci si potrebbe attendere un rinnovo della dura legge del calcio, ma per fortuna del Manduria così stavolta non è. Al 21' Fumai trova un varco su calcio d'angolo all'altezza del dischetto del rigore: tiro lento che finisce la sua corsa lambendo il palo alla destra di Negro, immobile ed incolpevole nella circostanza.
Sei minuti più tardi, sempre su calcio d'angolo, è Sabini, invece, a mandare la palla alta di poco. In chiusura di frazione botta e risposta: al 47' il Manduria si riaffaccia dalle parti di Perina con un tiro dai trenta metri di Potì con sfera di poco a lato.
Un minuto dopo, a ridosso del fischio di chiusura di tempo del Sig. De Santis, è l'autore del gol Pisani a far correre i brividi sulla schiena dei sostenitori messapici, anche oggi presenti in curva e piacevolmente rumorosi. Il numero nove di casa salta i difensori ospiti come birilli e con grande
maestria, mette palla al centro dell'area piccola ma nessun compagno segue a dovere l'azione che
sfuma con il rinvio della difesa del Manduria.
SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con il primo degli innesti, che poi si riveleranno fondamentali per il risultato, operati da Bruno. In campo viene inserito Coccioli, oggi decisamente al meglio, e il Manduria comincia ad avere forze fresche in mezzo al campo.
Pisani, ancora lui, si rende pericoloso al 11' quando imbecca Fumai in piena area la cui conclusione di prima intenzione trova una deviazione, quanto mai provvidenziale, in angolo.
Al 24' il Manduria con Cocciolo trova un varco in mezzo alla difesa locale per Leo, da poco entrato al posto di Ancora, che entra in area sulla destra e manda la palla di poco a lato.
Break al 34' del Trani con l'esperto Latartara che trova in area Pisani che conclude di poco a lato.
E' evidente a tutti sempre più che il Trani oggi è decisamente sotto tono.
Bruno, più di altri, comprende che è il momento di tentare l'affondo e fa alzare ai suoi il baricentro del gioco. La mossa produce al 36' una punizione sulla sinistra. La batte Buono, spizzicata di testa di Tondo e Potì intercetta la sfera sempre di testa e manda la palla in rete alla destra di Perina.
Il Trani, a questo punto, è alle corde. Saltano le distanze tra i reparti e va in crisi la retroguardia, complice l'avanzamento dei centrocampisti biancoverdi che lottano pallone su pallone. La squadra di casa non riesce più a incidere. Nemmeno l'ingresso di Renato produce effetti.
Il Manduria ci crede. Al 90' Papa, il terzo dei cambi operati nella ripresa, affonda sulla fascia destra e giunge quasi fino alla linea di fondo. Mette al centro la palla dove l'appostato Coccioli insacca da due passi per l'esultanza della tifoseria e della dirigenza biancoverde presenti sugli spalti.
Inutile il forcing finale del Trani che produce solo due angoli senza creare affanni al Manduria.
POST GARA - A fine gara, l'allenatore del Trani, Columbo, rammaricato per il risultato, appare deluso anche per la mentalità espressa dai suoi. Ad una nostra precisa domanda circa il vistoso calo manifestato dai suoi giocatori, il tecnico tranese, nel confermarci la sensazione avuta in tribuna stampa, parla di calo più mentale che fisico ed è chiaro che così risultati significativi non se ne possono raggiungere. Il gol del pareggio ha evidentemente tagliato le gambe ai suoi giocatori che poi non hanno avuto più la forza psicologica di rimettere in sesto la gara.
Di tutt'altro tenore le parole di Bruno. Nel precisare che questo è un risultato cercato e voluto a
dispetto di tutte le critiche, il più delle quali ingiustamente ricevute nel corso delle ultime settimane, l'allenatore di San Donato, a differenza di sette giorni fa, nella panchina ha trovato la chiave di lettura del match. Gli innesti operati oggi hanno prodotto i risultati cercati e ora ci si affaccia alla gara di domenica prossima, con l'ostico Sogliano, con molta più tranquillità.
Da evidenziare la sportività della tifoseria tranese che, in persona di una cinquantina di elementi presenti nei pressi dell'ingresso spogliatoi, ha applaudito il pullman del Manduria che lasciava lo stadio.
Di questi episodi, visti gli episodi di cronaca all'ordine del giorno, si sente decisamente il bisogno.
Il 4-3-3 di Bruno, con un inconsueto Calò in avanti, mette in difficoltà la retroguardia del Trani al 13'. Cimino trova un ottimo cross dalla sinistra e Destratis, nonostante la marcatura dei difensori biancazzurri, riesce a colpire in elevazione di testa mandando la palla a stamparsi sulla base del palo.
Ci si potrebbe attendere un rinnovo della dura legge del calcio, ma per fortuna del Manduria così stavolta non è. Al 21' Fumai trova un varco su calcio d'angolo all'altezza del dischetto del rigore: tiro lento che finisce la sua corsa lambendo il palo alla destra di Negro, immobile ed incolpevole nella circostanza.
Sei minuti più tardi, sempre su calcio d'angolo, è Sabini, invece, a mandare la palla alta di poco. In chiusura di frazione botta e risposta: al 47' il Manduria si riaffaccia dalle parti di Perina con un tiro dai trenta metri di Potì con sfera di poco a lato.
Un minuto dopo, a ridosso del fischio di chiusura di tempo del Sig. De Santis, è l'autore del gol Pisani a far correre i brividi sulla schiena dei sostenitori messapici, anche oggi presenti in curva e piacevolmente rumorosi. Il numero nove di casa salta i difensori ospiti come birilli e con grande
maestria, mette palla al centro dell'area piccola ma nessun compagno segue a dovere l'azione che
sfuma con il rinvio della difesa del Manduria.
SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con il primo degli innesti, che poi si riveleranno fondamentali per il risultato, operati da Bruno. In campo viene inserito Coccioli, oggi decisamente al meglio, e il Manduria comincia ad avere forze fresche in mezzo al campo.
Pisani, ancora lui, si rende pericoloso al 11' quando imbecca Fumai in piena area la cui conclusione di prima intenzione trova una deviazione, quanto mai provvidenziale, in angolo.
Al 24' il Manduria con Cocciolo trova un varco in mezzo alla difesa locale per Leo, da poco entrato al posto di Ancora, che entra in area sulla destra e manda la palla di poco a lato.
Break al 34' del Trani con l'esperto Latartara che trova in area Pisani che conclude di poco a lato.
E' evidente a tutti sempre più che il Trani oggi è decisamente sotto tono.
Bruno, più di altri, comprende che è il momento di tentare l'affondo e fa alzare ai suoi il baricentro del gioco. La mossa produce al 36' una punizione sulla sinistra. La batte Buono, spizzicata di testa di Tondo e Potì intercetta la sfera sempre di testa e manda la palla in rete alla destra di Perina.
Il Trani, a questo punto, è alle corde. Saltano le distanze tra i reparti e va in crisi la retroguardia, complice l'avanzamento dei centrocampisti biancoverdi che lottano pallone su pallone. La squadra di casa non riesce più a incidere. Nemmeno l'ingresso di Renato produce effetti.
Il Manduria ci crede. Al 90' Papa, il terzo dei cambi operati nella ripresa, affonda sulla fascia destra e giunge quasi fino alla linea di fondo. Mette al centro la palla dove l'appostato Coccioli insacca da due passi per l'esultanza della tifoseria e della dirigenza biancoverde presenti sugli spalti.
Inutile il forcing finale del Trani che produce solo due angoli senza creare affanni al Manduria.
POST GARA - A fine gara, l'allenatore del Trani, Columbo, rammaricato per il risultato, appare deluso anche per la mentalità espressa dai suoi. Ad una nostra precisa domanda circa il vistoso calo manifestato dai suoi giocatori, il tecnico tranese, nel confermarci la sensazione avuta in tribuna stampa, parla di calo più mentale che fisico ed è chiaro che così risultati significativi non se ne possono raggiungere. Il gol del pareggio ha evidentemente tagliato le gambe ai suoi giocatori che poi non hanno avuto più la forza psicologica di rimettere in sesto la gara.
Di tutt'altro tenore le parole di Bruno. Nel precisare che questo è un risultato cercato e voluto a
dispetto di tutte le critiche, il più delle quali ingiustamente ricevute nel corso delle ultime settimane, l'allenatore di San Donato, a differenza di sette giorni fa, nella panchina ha trovato la chiave di lettura del match. Gli innesti operati oggi hanno prodotto i risultati cercati e ora ci si affaccia alla gara di domenica prossima, con l'ostico Sogliano, con molta più tranquillità.
Da evidenziare la sportività della tifoseria tranese che, in persona di una cinquantina di elementi presenti nei pressi dell'ingresso spogliatoi, ha applaudito il pullman del Manduria che lasciava lo stadio.
Di questi episodi, visti gli episodi di cronaca all'ordine del giorno, si sente decisamente il bisogno.
▼ Gli Highlights della gara a cura di Amica9 TV

FORTIS TRANI
Perina, Ragno, Vittorio, Sabini, Latartara, Rizzi, Terrone (62' Santibanez), Millan, Pisani, Fumai, Visconti (89' Renato). A disp: Sansonna, Cinquepalmi, Di Candia, Montecasino,Medico.
MANDURIA SPORT
Negro, Ancora (51' Leo), Giannotto, Buono, Potì, Cocciolo, Troccoli (46' Coccioli), Cimino, Destratis, Tondo, Calò (76' Papa). A disp: Alemanno, Ferrara, Amadu, Micca.
Arbitro: De Santis di Lecce
Marcatori: 7' Pisani T, 81' Poti' M, 90' Coccioli M
Ammoniti: Ragno, Perina, Rizzi TRA / Giannotto, Buono, Cocciolo, Calò, Leo MAN
Espulsi: nessuno
NOTE: Spettatori 700 ca. con rappresentanza ospite. Angoli: 5 – 2 per il Trani

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