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A cura di: Aldo Guagliani
La Gazzetta del Mezzogiorno
Sono ritornati con un punto pesante dalla trasferta di Nardò, i gialloblu di Enzo Carbonella che, con un autogol ed una rete di Kreshpa, messa a segno negli ultimi secondi di gara, sono riusciti a strappare un buon pari. Un punto per smuovere la classifica.
Il presidente Lillo Santomanco (nella foto) ha detto: «Ci è andata bene, siamo stati fortunati anche se devo dire che il Nardò, per tutta la gara, stava meritando il vantaggio; ci aveva fatto due reti. I ragazzi
si sono impegnati al massimo, sino alla fine ma noi nel finale siamo riusciti a pareggiare anche se dobbiamo dare atto al Nardò che, fino ad un minuto dalla fine, aveva la vittoria in tasca. Abbiamo avuto, finalmente, una bella fortuna. Siamo contenti. Questo fa morale perchè venivamo da risultati negativi. Ora ci prepariamo per domenica quando affronteremo il derby contro il Mesagne».
Come avvenuto per tutti gli altri incontri, l’Ostuni che ha giocato a Nardò non si è tirato indietro ed ha giocato la sua partita, senza pressione per cercare di ottenere un risultato positivo.
si sono impegnati al massimo, sino alla fine ma noi nel finale siamo riusciti a pareggiare anche se dobbiamo dare atto al Nardò che, fino ad un minuto dalla fine, aveva la vittoria in tasca. Abbiamo avuto, finalmente, una bella fortuna. Siamo contenti. Questo fa morale perchè venivamo da risultati negativi. Ora ci prepariamo per domenica quando affronteremo il derby contro il Mesagne».
Come avvenuto per tutti gli altri incontri, l’Ostuni che ha giocato a Nardò non si è tirato indietro ed ha giocato la sua partita, senza pressione per cercare di ottenere un risultato positivo.
Questa è stata l’arma vincente alla fine.
«A questo punto - ha proseguito il presidente - l’obiettivo della salvezza, guardando la classifica, possiamo raggiungerlo tranquillamente anche se mancano ancora 10 gare ed ogni partita nasconde un’insidia. Il Molfetta ha vinto per 2-1 con il Casarano. È l’ultima squadra che resta a 10 punti dalla zona play-out. Ad ogni modo noi siamo ad otto punti proprio dal Molfetta. Abbiamo ancora dieci partite da giocare. Penso che potremo raggiungere la permanenza».
Archiviata la seconda trasferta consecutiva, ora tutta l’attenzione è proiettata sul derby interno di domenica prossima contro il Mesagne, una gara non facile perchè ci si trova di fronte una formazione mesagnese tonica, galvanizzata dal successo sulla capolista Corato e che viene da una serie di risultati positivi.
«Una gara molto impegnativa - ha sottolineato il presidente Santomanco -. È un derby e nasconde sempre delle insidie; sarà una partita aperta a qualsiasi risultato. Spero che i tifosi possano divertirsi in una giornata di sport. È chiaro che per il risultato finale, noi ci auguriamo di vincere così come spera il Mesagne ma, alla fine, vorremmo che fosse una partita che non crei situazioni spiacevoli. Insomma che tutti vengano allo stadio tranquillamente per divertirsi, tifare sportivamente ed assistere ad una bella partita».
Sarà necessario un Ostuni di carattere, determinato, concentrato, reattivo e pronto a chiudere i varchi in difesa per evitare di subire gli affondi dai veloci attaccanti mesagnesi.
Infine, parlando con uno sguardo al futuro, Santomanco ha detto: «Noi quest’anno possiamo guardare lontano e programmare, cosa che non ci è stato permesso di fare negli altri anni scorsi per vari motivi. Questa volta possiamo guardare sin da ora e lo stiamo facendo, per programmare l’anno prossimo in un campionato da vertice».
«A questo punto - ha proseguito il presidente - l’obiettivo della salvezza, guardando la classifica, possiamo raggiungerlo tranquillamente anche se mancano ancora 10 gare ed ogni partita nasconde un’insidia. Il Molfetta ha vinto per 2-1 con il Casarano. È l’ultima squadra che resta a 10 punti dalla zona play-out. Ad ogni modo noi siamo ad otto punti proprio dal Molfetta. Abbiamo ancora dieci partite da giocare. Penso che potremo raggiungere la permanenza».
Archiviata la seconda trasferta consecutiva, ora tutta l’attenzione è proiettata sul derby interno di domenica prossima contro il Mesagne, una gara non facile perchè ci si trova di fronte una formazione mesagnese tonica, galvanizzata dal successo sulla capolista Corato e che viene da una serie di risultati positivi.
«Una gara molto impegnativa - ha sottolineato il presidente Santomanco -. È un derby e nasconde sempre delle insidie; sarà una partita aperta a qualsiasi risultato. Spero che i tifosi possano divertirsi in una giornata di sport. È chiaro che per il risultato finale, noi ci auguriamo di vincere così come spera il Mesagne ma, alla fine, vorremmo che fosse una partita che non crei situazioni spiacevoli. Insomma che tutti vengano allo stadio tranquillamente per divertirsi, tifare sportivamente ed assistere ad una bella partita».
Sarà necessario un Ostuni di carattere, determinato, concentrato, reattivo e pronto a chiudere i varchi in difesa per evitare di subire gli affondi dai veloci attaccanti mesagnesi.
Infine, parlando con uno sguardo al futuro, Santomanco ha detto: «Noi quest’anno possiamo guardare lontano e programmare, cosa che non ci è stato permesso di fare negli altri anni scorsi per vari motivi. Questa volta possiamo guardare sin da ora e lo stiamo facendo, per programmare l’anno prossimo in un campionato da vertice».
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