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A. Cerignola: Nessuno ha voglia di arrendersi

07 febbraio 2008
A cura di: Antonio Villani
La Gazzetta del Mezzogiorno

Gli spareggi salvezza sembrano inevitabili: troppo divario da recuperare sul Real Altamura, 11 punti. Ora bisognerà giocare con la massima intensità per cercare di “ottenere ” un piazzamento che possa consentire ai gialloblu di giocarsi la seconda gara degli spareggi play out, in casa.
Ma non sarà affatto semplice anche perché domenica prossima al Monterisi arriva la capolista Francavilla.
A guardare la classifica c’è poco da sorridere, d’altronde parla da sola e il Cerignola resta ancora nei bassifondi della graduatoria. Ma la volontà di non arrendersi è tanta: sia nei giocatori, che nella società che per i tifosi.
Contro i brindisini che sembrano essere un avversario di lusso nella categoria per il loro possente organico Marinacci e soci sono pronti a compiere il miracolo.
«Dobbiamo avere in testa e nelle gambe la gara impeccabile - afferma il capitano -, sulla carta loro sembrano nettamente favoriti, vista la classifica, ma noi però - continua – dobbiamo entrare in campo con la voglia di ottenere un risultato positivo. Sarà un banco di prova importante, avremo la possibilità di capire quanto valiamo davvero ora, in questa situazione».
E’ in queste circostanze che si vede il reale spessore di una squadra: probabilmente si deve avere il coraggio di rischiare.
«Scenderemo in campo per confrontarci con gente sicuramente brava, ripeto, ci servirà per capire a che livello psicologico siamo. L’importante - sottolinea – sarà non avere paura, anche nei duelli uomo contro uomo».
Di sicuro non è stato molto difficile stimolare i giocatori: «Se non sei carico per giocare contro una
squadra di alta classifica - taglia corto Bove - allora non sarai carico in nessuna occasione».
Alla vigilia del match il tecnico deve fare i conti con un paio di dubbi. Ma in questo frangente serve serenità, tranquillità, consapevolezza e grande personalità. Queste le doti che il Cerignola dovrà mettere in campo.
«Bisognerà raddoppiare l’attenzione – dice Loseto -. Ma guai ad avere paura. Sarebbe la cosa più negativa che possa esistere. Con tutto il rispetto per i nostri avversari – dice ancora – anche noi abbiamo individualità di valore. Cercheremo di togliere l’iniziativa a loro provando a tenere la squadra alta, senza snaturare la nostra natura propositiva. Di certo – aggiunge – sarà una bella sfida anche sotto il profilo dei singoli. Le sconfitte non fanno bene ma è un cane che si morde la coda – dice ancora il difensore -. Se uno non vuole perdere deve comportarsi in campo in una certa maniera. L’umiltà fa parte delle caratteristiche di una squadra, non penso che il Cerignola pecchi di umiltà, sarebbe grave. Nè ho mai pensato che dobbiamo avere degli alibi, nemmeno se
giocassimo con la squadra delle nostre giovanile. Sarebbe puerile. Non è solo una questione mentale».
A questo Cerignola ora come non mai servirebbe anche l’apporto del dodicesimo uomo, quella tifoseria che tante volte l’ha sospinta verso importanti traguardi.

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