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Nardò Calcio - Virtus Casarano 1-1

16 gennaio 2008
Nardò: Bassi, Malerba, Montefusco, Lenti, Ricciato, Lepore, De Pascalis (65' Speciale), Millan, Nobile (46' Cillo), Tenzone, Zagaria (79' Calabuig). A disp: Di Marco, Aloisi, Tartaglia, Presicce.
Casarano: Russo, Luceri, De Braco, De Icco, Chechi, Stasi, Palma (46' Gianfreda), Rosciglione, Prisciandaro (69' Medico), Mitri (61' Taurino), D'Anna. A disp: Sardelli, Oliva, Carangelo, Mortari.

A cura di: Nardocalcio.com

Una grande serata di sport. Una partita combattutissima. Un'altra occasione gettata al vento.
Pubblico delle grandi occasioni con entrambe le tribune stracolme. Splendido colpo d'occhio iniziale con la coreografia "stracittadina" neretina e le luminarie casaranesi.
Minuto di raccoglimento per Salvatore Maruccio.
Applausi e cori da entrambe le parti. Luci offuscate da una leggera nebbia. Prato pettinatissimo. Aria elettrica.
Si parte. Il Casarano predilige la giocata rasoterra elaborata.
Il Nardò cerca gli inneschi degli esterni Tenzone e De Pascalis. Saranno questi i due temi tattici fondamentali del match, ma il Casarano ci mette qualcosa in più sul piano della compattezza e dell'agonismo, mentre il Nardò subisce a centrocampo e concede prato in difesa.
Il Nardò si fa pericoloso con le partenze brucianti di Tenzone che sulla sinistra trova in Nobile la sponda per incunearsi fra le retrovie rossoazzurre. Tre corners e un tiro di Nobile contrato da Chechi sono i pericoli creati dai granata.
Il Casarano però morde come un serpente.
Mitri pesca D'Anna sul versante sinistro. L'11 casaranese è completamente solo e ha tutto il tempo di entrare in area, portarsi palla sul destro e trafiggere rasoterra Bassi. Colpo durissimo per i Toma boys.
Millan cerca di riordinare le fila ma non trova in Lepore l'assistenza necessaria. I quattro attaccanti in linea non riescono ad entrare in partita, la difesa deve ancora soffrire sulle folate di Prisciandaro e Mitri e chiude in affanno. Il Toro non va.
Su una chiusura a centrocampo Millan, già ammonito, blocca fallosamente Rosciglione ma commette l'ingenuià di allontanare il pallone.
Per l'arbitro Tassotti ci sono gli estremi per l'espulsione. Incredibile pignoleria.
Ancora una volta il Nardò è costretto in dieci contro una diretta avversaria (dopo Francavilla, Bisceglie e Noci). Casualità?
Sembra finita per il Toro. Invece nel calcio la sorpresa è sempre dietro l'angolo. Zagaria sfugge alla marcatura di Chechi, trova il fondo e pennella un cross su secondo palo. Irrompe De Pascalis in acrobazia e sfonda la rete. Goal magnifico. Boato granata!
Il Toro rientra in partita e finisce il primo tempo in crescendo con un Casarano visibilmente provato.
Si riprende con un avvicendamento importante tra le fila neretine. Nobile rimane negli spogliatoi (visto toccarsi una coscia nel p.t.) e viene sostituito da Cillo.
Il Casarano cerca subito il goal e un'incursione di Mitri finisce con un diagonale largo di poco. Capovolgimento di fronte. De Pascalis taglia la tre quarti rossoazzurra da destra a sinistra e imbecca Cillo. Esterno collo in corso del biondo neretino e palo sontuoso!
I rossoazzurri si scuotono e vanno vicini al goal con Prisciandaro. Bel cross di Mitri ma colpo di testa nettamente fuori.
Il Nardò sembra aver trovato un maggiore equilibrio in 10. Tenzone play-maker con Cillo e De Pascalis addetti alla ripartenze e Zagaria unica punta.
Il Casarano non riesce più a pungere. Stasi e Rosciglione cercano di allargare le maglie della difesa neretina con ampie aperture sugli esterni ma Malerba e Montefusco seppure colpiti da crampi reggono il confronto.
L'ingresso di Speciale al posto di De Pascalis (zoppicante), compatta la linea mediana neretina e permette a Lepore di giocare in spazi più ridotti e rendersi (in qualche modo) utile alla causa.
Rizzo si gioca le carte Taurino e Medico ma l'acido lattico comincia a farsi sentire in parecchi over 30 rossoazzurri. Cala il ritmo e il Nardò ha buon gioco.
Le occasioni diventano sempre più rare. Zagaria si avventa su un incauto retropassaggio di Chechi ma Russo è sveglio ed anticipa.
Tra falli a centrocampo e gioco spezzettato si va verso la fine.
Scoppiano 5 petardi lanciati dalla mano ebete sotto la "curva" neretina mentre nel primo tempo un mega petardo era scoppiato sotto la tribuna ospite. Avanzi di Capodanno e d'altro tipo.
L'altro botto cerca di piazzarlo l'arbitro. Concede 5 minuti di recupero ma lascia giocare finchè il Casarano non riesce a fare l'ultimo tiro in porta con Taurino fortunatamente sventato.
Finisce qui l'attesissimo derby. Un punto per uno.
Il Casarano prosegue la sua marcia di avvicinamento al vertice mentre il Nardò guarda ancora a distanza la zona play-off.
I granata non avrebbero nulla da invidiare alla corazzata De Masi ma troppe cose non girano.
Le scelte di Toma non convincono nè sulla formazione iniziale, nè sui cambi effettuati e tanto meno sugli equilibri tattici.
Del tanto decantato gioco d'attacco neanche l'ombra, il centrocampo è continuamente in affanno, mentre la difesa tranne una migliorata applicazione del fuorigioco rimane molto permeabile. Fortunatamente oggi i ragazzi hanno dato fondo alle proprie risorse fisiche e mentali e hanno sopperito con le giocate individuali ad un gioco di squadra che latita paurosamente.

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