16 dicembre 2007
Nardò: Bassi, Lanciano, Montefusco (87' Aloisi), Millan, Malerba, Calabuig, Tartaglia, Sisalli, Nobile, Tenzone (81' De Pascalis), Zagaria (61' Ricciato). A disp. Di Marco, Aloisi, Modesto, Cillo, Presicce.
Francavilla: Di Punzio, Gallù, Paglialunga, Lentini (82' Foderaro), Antico, Viterbo, Maiorino, Morleo, Galeandro, De Virgilio (80' Russo), Delìa. A disp. De Marco, Raponi, Gallo, Gifuni, Juarez.
A cura di: Nardocalcio.it
L’evento, che prima o poi dovrà pur accadere per logica e per la legge dei grandi numeri, è rinviato al prossimo tentativo.
Nardò: Bassi, Lanciano, Montefusco (87' Aloisi), Millan, Malerba, Calabuig, Tartaglia, Sisalli, Nobile, Tenzone (81' De Pascalis), Zagaria (61' Ricciato). A disp. Di Marco, Aloisi, Modesto, Cillo, Presicce.Francavilla: Di Punzio, Gallù, Paglialunga, Lentini (82' Foderaro), Antico, Viterbo, Maiorino, Morleo, Galeandro, De Virgilio (80' Russo), Delìa. A disp. De Marco, Raponi, Gallo, Gifuni, Juarez.
A cura di: Nardocalcio.it
L’evento, che prima o poi dovrà pur accadere per logica e per la legge dei grandi numeri, è rinviato al prossimo tentativo.
Con il Francavilla fallisce il quinto assalto allo stadio amico e di conseguenza subisce un nuovo rinvio il proposito di un serio tentativo di rimonta. Manca sempre qualcosa a questo Nardò per incamerare il successo in uno scontro diretto.
E proprio nella domenica in cui la retroguardia, composta per tre quarti da under, si rivela di una affidabilità del tutto inedita, non concedendo assolutamente nulla agli avversari, ecco invece che si sgonfia la prima linea. E’ sufficiente che il superbo e scintillante Tenzone visto all’opera contro il Bisceglie viva una giornata di stasi, perché scarseggino i rifornimenti per Nobile e Zagaria, pur dovendo riconoscere la capacità in fase di contenimento (che nel contempo si rivelerà alla lunga un limite) del Francavilla, che interpreta una partita guardinga e attenta. Un atteggiamento al quale la squadra di Francioso non sa rinunciare neanche nei circa quaranta minuti che gioca in superiorità numerica.
E qui entra in ballo il discorso che riguarda il direttore di gara e i suoi collaboratori. Perché il signor Doronzo attende la domenica meno propizia per fare incetta di grossolani errori.
E qui entra in ballo il discorso che riguarda il direttore di gara e i suoi collaboratori. Perché il signor Doronzo attende la domenica meno propizia per fare incetta di grossolani errori.
Dinanzi ai vertici regionali di Lega (Vito Tisci) e Comitato Arbitrale (Gigi Celli) la terna capitanata dal fischietto barlettano ne combina di tutti i colori, danneggiando però alla resa dei conti solo il Nardò.
Fiscalissimo con Lanciano (soprattutto in occasione della prima ammonizione), il direttore di gara sorvola allegramente sul gioco a tratti rude dei difensori francavillesi e riesce nell’impresa, negli ultimi secondi di gioco, di lasciare il Nardò in nove, allorché non perdona a Sisalli qualche protesta di troppo, dopo aver graziato Antico (solo giallo) per un brutto fallo su Nobile, pronto a far scattare l’ultimo disperato assalto verso la porta di Di Punzio, con gli ospiti pericolosamente sbilanciati in avanti.
Disastrosa anche la prova dei collaboratori di linea, che in almeno due occasioni sbandierano fuorigiochi percepibilmente inesistenti.
E in definitiva, mai come in questa occasione, sullo 0-0 finale pesa la mediocrità di una terna, che impedisce al Nardò di giocarsi fino in fondo le sue chance. E lo condanna a continuare a vivacchiare ai bordi della zona nobile della classifica, in attesa di un cambio di rotta, teoricamente sempre possibile in virtù di una qualità complessiva dell’organico indiscutibile (basta dare uno sguardo ai nomi di chi siede in panchina), che tarda però ad estrinsecarsi in maniera definitiva.
Alla linea difensiva composta per tre quarti da under con Calabuig a fare da chioccia, schierata da Sgobba per riproporre tra i pali Bassi, Francioso risponde con una retroguardia di veterani, composta per tre quarti da prodotti del settore giovanile del Nardò anni ’90: Gallù e i freschi ex Antico e Paglialunga (quest’ultimo tornato nel suo vecchio ruolo di terzino sinistro).
E in definitiva, mai come in questa occasione, sullo 0-0 finale pesa la mediocrità di una terna, che impedisce al Nardò di giocarsi fino in fondo le sue chance. E lo condanna a continuare a vivacchiare ai bordi della zona nobile della classifica, in attesa di un cambio di rotta, teoricamente sempre possibile in virtù di una qualità complessiva dell’organico indiscutibile (basta dare uno sguardo ai nomi di chi siede in panchina), che tarda però ad estrinsecarsi in maniera definitiva.
Alla linea difensiva composta per tre quarti da under con Calabuig a fare da chioccia, schierata da Sgobba per riproporre tra i pali Bassi, Francioso risponde con una retroguardia di veterani, composta per tre quarti da prodotti del settore giovanile del Nardò anni ’90: Gallù e i freschi ex Antico e Paglialunga (quest’ultimo tornato nel suo vecchio ruolo di terzino sinistro).
Al 4-3-1-2 dei granata, Francioso replica con Lentini davanti alla difesa e un centrocampo a 4 nel quale teoricamente toccherebbe agli esterni Maiorino e Delia (abbastanza opaca la loro prova) sostenere l’unica punta Galeandro.
L’inizio di una gara che poi non offrirà grosse emozioni è a dir poco scoppiettante.
L’inizio di una gara che poi non offrirà grosse emozioni è a dir poco scoppiettante.
Già al 2’ Zagaria macina metri palla al piede, poi centra in area per Tenzone, che sulla conclusione da centro area, trova il corpo di un difensore.
Replica il Francavilla al 7’: botta violenta di Lentini su punizione, Morleo prova la deviazione vincente in piena area, ma il pallone sibila a lato.
Al 9’, dopo aver sfondato sul lato sinistro della difesa brindisina, Tenzone mette in mezzo un pallone delizioso per Zagaria che da pochi passi calcia centralmente consentendo a Di Punzio il salvataggio.
Con il passare dei minuti si definisce con chiarezza l’atteggiamento ospite.
Il Francavilla si limita a contenere con un pressing efficace le iniziative neretine, negandogli gli spazi. In un tale contesto ci vorrebbero le giocate individuali per rompere l’equilibrio.
Ci prova con un lancio Tenzone al 17’, ma sullo scatto di Sisalli esce e respinge con i piedi fuori area Di Punzio.
Al 20’ Millan si decentra, salta Paglialunga, ma sul cross non dimostra una luminosa visione di gioco e consente ad Antico di salvare.
Il Francavilla si fa vivo solo al 32’: bel lancio profondo di Lentini, Bassi esce lateralmente su Delia, poi il pallone carambola verso il centro dove Galeandro, in mezza girata, a porta sguarnita, per poco non trova lo specchio della porta.
Il tempo si chiude con un fuorigioco inesistente fischiato a Nobile (sul lancio è Zagaria in offside, ma non partecipa all’azione), sul quale esce alla disperata il portiere biancozzurro.
Ripresa quasi subito condizionata dall’espulsione di Lanciano (già ammonito) che trattiene sullo scatto un avversario, poco oltre la linea di centrocampo.
Ripresa quasi subito condizionata dall’espulsione di Lanciano (già ammonito) che trattiene sullo scatto un avversario, poco oltre la linea di centrocampo.
Il Francavilla non sa approfittare della situazione: macinano gioco ma mancano di fantasia e brillantezza le macchinose manovre ospiti, che mai riescono a penetrare nelle retrovie di un Nardò riorganizzatosi con l’innesto di Ricciato e la rinuncia a Zagaria.
I granata quando possono provano ad aprirsi i varchi ed accendere il gioco.
Al 22’ Antico sventa in angolo un affondo di Montefusco, terminale esterno di una bella manovra orchestrata da Sisalli e Nobile.
Al 25’ Viterbo sventa in angolo, una velenosa punizione di Nobile dal limite.
E’ sempre l’attentissimo centrale ospite a evitare ulteriori guai ai suoi compagni di reparto, intercettando un radente traversone di Sisalli al 28’.
Gli ultimi sussulti sono ancora di marca granata: fuorigioco inesistente fischiato a Nobile al 46’ sul lancio di Millan.
E poi, sull’ultimo assalto il rude intervento di Antico sul centravanti granata, pronto ad involarsi verso la porta di Di Punzio, pur da posizione decentrata. E ciliegina sulla torta di una direzione di gara davvero sconcertante a pagare è Sisalli per proteste.
In 37 minuti di superiorità numerica il Francavilla produce soltanto una conclusione sbilenca di Maiorino da dentro l’area (15’), tant’è che alla fine il pareggio non avvilisce per nulla il Nardò, anche se potrebbe pure stargli paradossalmente stretto.
In 37 minuti di superiorità numerica il Francavilla produce soltanto una conclusione sbilenca di Maiorino da dentro l’area (15’), tant’è che alla fine il pareggio non avvilisce per nulla il Nardò, anche se potrebbe pure stargli paradossalmente stretto.
Nessun commento:
Posta un commento