
A cura di: Medania.com
Le aspettative sono andate deluse.
Domenica il nuovo stadio di contrada "Tagliata" non sarà disponibile. Mancano ancora alcune certificazioni che sono in via di completamento e che attengono importanti aspetti per la sicurezza.
Ieri la commissione vigilanza pubblici spettacoli (foto: Medania.com) ha visionato le tavole progettuali comprensive delle prescrizioni che aveva chiesto di apportare. Modifiche che sono state completate dall'ufficio tecnico comunale e delle quali la commissione ha preso atto.
Si dovrà attendere la riconvocazione della commissione che prenderà visione delle certificazioni. Infine dovrà essere affrontato il discorso della gestione dello stadio per quanto riguarda le norme di sicurezza che prevedono, per garantire eventuali emergenze, una pianificazione che dovrà essere gestita dal comune proprietario dell'impianto.
"Anche se il parere della commissione ieri fosse stato favorevole, ci sarebbero stati questi aspetti incompleti. E' sarebbe venuta fuori una cosa fatta male", spiega il commissario prefettizio. Che aggiunge: "La città ha fatto sforzi consistenti per dotarsi di un impianto che sarà l'invidia di molti comuni vicini e pertanto deve essere dato il giusto risalto".
I mesagnesi, ed in particolare gli sportivi, saranno delusi.
"Ma non erano state date assicurazioni per domenica e le notizie date in questo senso non rispondono a verità. Per impianti di grande rilevanza come quello di Mesagne arrivare ad avere il parere positivo è sempre complicato. L'impegno c'è stato e continuerà ad essere massimo".
La riunione della commissione pubblici spettacoli si è protratta in municipio sino alla tarda mattinata. Poi la fumata nera. Per la partita casalinga contro il Massafra, la società di calcio mesagnese dovrà chiedere in federazione di poter giocare ancora su un campo disponibile in provincia o, in ultima analisi, al vecchio stadio di via Sasso che ha l'agibilità solo per un centinaio di spettatori.
Le certificazioni dovrebbero essere consegnate all'ufficio tecnico comunale entro la settimana prossima dall'impresa che ha realizzato l'impianto e dai tecnici specialisti che hanno redatto gli impianti di riscaldamento, elettrico, ecc.
"Per quello che posso prevedere oggi ritengo che entro la prossima settimana queste certificazioni possano essere acquisite e che per la prossima partita casalinga lo stadio sia consegnato".
La riunione della commissione pubblici spettacoli si è protratta in municipio sino alla tarda mattinata. Poi la fumata nera. Per la partita casalinga contro il Massafra, la società di calcio mesagnese dovrà chiedere in federazione di poter giocare ancora su un campo disponibile in provincia o, in ultima analisi, al vecchio stadio di via Sasso che ha l'agibilità solo per un centinaio di spettatori.
Le certificazioni dovrebbero essere consegnate all'ufficio tecnico comunale entro la settimana prossima dall'impresa che ha realizzato l'impianto e dai tecnici specialisti che hanno redatto gli impianti di riscaldamento, elettrico, ecc.
"Per quello che posso prevedere oggi ritengo che entro la prossima settimana queste certificazioni possano essere acquisite e che per la prossima partita casalinga lo stadio sia consegnato".
Il 23 dicembre il Mesagne riceverà la visita della capolista Copertino.
Sarà la prima partita del girone di ritorno. "Bene, quale migliore occasione - aggiunge la dott.ssa Cicoria - Ritengo che per quella data potrebbe essere fattibile. Quella del nuovo stadio di contrada "La Tagliata" sembra una telenovela senza fine, alla quale si aggiunge un altro capitolo, quello dell'agibilità ridotta del vecchio impianto di via Sasso. Un'altra tegola sulla testa per il movimento sportivo e calcistico in particolare mesagnese. Di chi la colpa? Della burocrazia? Indubbiamente, ma anche di chi dovrebbe affrontarla per dipanare lacci e laccioli che tengono bloccati i due impianti di calcio esistenti sul territorio.
Ciò che fa piu' rabbia e che gli impianti delle città limitrofe, anche quelli dove il Mesagne è costretto a peregrinare, non sono impianti all'avanguardia. Forse c'è una sola, ma sostanziale differenza: per quelle strutture le carte sono a posto.
Ciò che fa piu' rabbia e che gli impianti delle città limitrofe, anche quelli dove il Mesagne è costretto a peregrinare, non sono impianti all'avanguardia. Forse c'è una sola, ma sostanziale differenza: per quelle strutture le carte sono a posto.
"Mi spiace che si sia creata questa attesa che è andata delusa. Ma posso assicurare che si sta facendo l'impossibile perché ci siano tutti i presupposti e si parta con il piede giusto".
Domenica contro il Massafra si torna a giocare al vecchio campo sportivo di via Sasso (nella foto) che è agibile solo per 100 spettatori.
Domenica contro il Massafra si torna a giocare al vecchio campo sportivo di via Sasso (nella foto) che è agibile solo per 100 spettatori.
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