La scelta di non mandare in scena, a meno di ventiquattrore dall’evento, la sfida tra Real Altamura e Massafra non è stata accolta benevolmente dall’intero ambiente giallorosso.
La gara valevole per la seconda giornata del campionato d’Eccellenza pugliese non si è disputata a causa della concomitante festa patronale della Madonna del Buoncammino.
Il sindaco di Altamura, nella giornata di sabato, ha firmato l’ordinanza per l’inagibilità dello stadio murgese “D’Angelo”, a causa della presenza nelle immediate adiacenze della struttura sportiva del Luna Park.
Sono state intraviste, giustamente, specifiche condizioni che non garantivano la sicurezza per il pubblico, poiché lungo la via d’accesso erano stati sistemati dei cavi elettrici.
Il presidente del Massafra, Benito Luccarelli non ci sta e annuncia l’ipotesi di risarcimento danni.
«Le scelte della Federazione non si discutono - commenta Luccarelli -. Ci dispiace che tale provvedimento sia giunto solo nella serata di sabato. È davvero un peccato, perché si è creato un precedente importante. D’ora in poi, per qualunque motivo d’ordine pubblico improvviso, si potrà rinviare le partite. Faccio un esempio: se in futuro, il Massafra o qualsiasi altra squadra, si dovesse trovare a disputare un match di vitale importanza per la classifica con problemi d’organico, chissà improvvisamente, potrebbe nascere una condizione utile a creare i presupposti per rinviare la gara. Con questo - aggiunge Luccarelli - non voglio dire che ad Altamura sia accaduta una cosa del genere, però la società, il sindaco o chi di competenza, sapevano anzitempo che per quella data l’impianto sportivo dello stadio “D’Angelo” avrebbe ospitato un incontro di calcio. Chiederemo un rimborso per le spese sostenute».
Di fronte ad una situazione del genere, sorge spontanea la domanda: visto che l’inagibilità era pressoché riferita all’utilizzo degli spalti (non vi erano le condizioni per garantire l’accesso al pubblico), perché la gara non si è disputata a porte chiuse?
«Il Real Altamura per domenica doveva rinunciare a due pedine fondamentali, che sicuramente rinviando la partita di oltre una settimana possono essere recuperati».
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno
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