IL DERBY SALENTINO DAI DUE PUNTI DI VISTA
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▼ dagli spalti granata
06 settembre 2009
di MICHELE CLIMACO
Lucido, spietato e vincente. Il Nardò si aggiudica in scioltezza un derby storicamente stregato e supera a pieni voti il battesimo di fuoco in campionato. Precampionato e Coppa avevano già fornito positive indicazioni su organizzazione e spessore tecnico del gruppo a disposizione di Alessandro Longo.
Il test contro il Tricase serviva soprattutto a testare la capacità della squadra di gestire tensioni e pressioni di un esordio così emotivamente particolare, in un catino ribollente di attese e di entusiasmo. Prova superata a pieni voti, a dispetto di quell’insondabile mistero che nel corso degli anni aveva reso il derby con il Tricase un distillato di disfatte e di amarezze.
La differenza di valori in campo era così evidente che il Nardò ha quasi offerto la sensazione di una squadra che, testata la forza dell’avversario, non si è dannata più di tanto l’anima per imporre il suo ritmo e il suo gioco. Come se avesse subito capito che sarebbe bastato il minimo sforzo per ottenere il massimo risultato. D’altronde alla prima occasione ha sbloccato il risultato sull’asse Parlacino-Di Rito, poi arginata la foga agonistica del Tricase, ha trovato il raddoppio in surplace, con un spettacolare tocco di Marini.
E si vedeva lontano un miglio che alla qualità e alla tecnica che trasudava da ogni giocata dei sudamericani del Nardò (con un Parlacino davvero devastante sulla fascia destra) faceva da contraltare la sola generosità e forza di volontà inconcludente di un Tricase che nonostante il gran prodigarsi non riusciva a collezionare una vera occasione da rete fino al salvataggio sulla linea di Marini, a dieci minuti dal suono finale del gong.
PRIMO TEMPO - Per la prima in campionato (nella foto in alto: lo stadio Giovanni Paolo II - F. Pero) Longo inserisce subito nell’11 di partenza Frascolla e Parlacino al posto di Patera e De Benedictis. Calabuig, ormai recuperato, parte dalla panchina.
Orlandini schiera il Tricase dei cinque ex con un 4-3-2-1: Raffaello è il punto di riferimento in mediana, Mitri e Striano provano ad innescare Ruberto costretto ad adattarsi nel ruolo di terminale offensivo.
Già al 4’ un intervento a vuoto di Dilonardo, trasforma un traversone dalla destra in un assist a centroarea per Montaldi che è impreciso al momento della battuta a rete.
La rete che mette in discesa il match dei granata non tarda ad arrivare. E’ il 10’ quando Parlacino ruba palla a centrocampo e si infila come una lama, centralmente, nella difesa tricasina colta di sorpresa. Segue la percussione dell’uruguagio Di Rito, che riceve palla e sull’uscita di Cesari lo infila con un preciso rasoterra.
Meglio di così non poteva mettersi per il Nardò, che controlla senza patemi la reazione del Tricase.
I rossoblu cercano con troppa precipitazione e scarsa misura Ruberto, che peraltro deve fare i conti con un superbo Marini. Non hanno migliore sorte i tentativi solitari di un tonico Mitri, che trova dinanzi a sé un muro. E allora l’unica soluzione che resta al Tricase è di fiondare qualche traversone in area in attesa della buona sorte.
Le ripartenze di Parlacino, una costante spina nel fianco della retroguardia avversaria, si rivelano ogni volta uno spettacolo nello spettacolo.
Intanto al 30’ i granata trovano il raddoppio. Sull’angolo dell’esterno uruguaiano, Marini, appostato a centro area, trova una spettacolare deviazione. Il tocco dell’argentino disegna una perfida parabola che va ad insaccarsi a fil di palo.
Il tempo si chiude su una bella combinazione Tartaglia-Montaldi-Di Rito, la cui botta trova un difensore a fare scudo con il corpo.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa Orlandini passa al 4-2-3-1 con l’inserimento di Stefanelli al posto di Pellegrini. Il Tricase attacca più per forza d’inerzia che con le idee e in questa fase è fondamentale il supporto di Ruggiero a protezione della difesa.
Mastria e Mitri trovano spazio sulla fascia sinistra granata e scodellano palloni al centro: dapprima Bassi (16’) sventa con i pugni, poi Stefanelli trova la deviazione in diagonale, intercettata da Bassi.
Ma l’unica vera occasione tricasina giunge al 34’: Longo ha da poco ridisegnato la retroguardia con l’inserimento di Calabuig e lo spostamento a destra di De Padova.
Il reparto è forse ancora in fase di assestamento quando Ruberto trova un varco centrale per infilarsi: Bassi intercetta in uscita con i piedi il pallone che carambola dalle parti di Raffaello, la cui botta è destinata ad infilarsi a fil di palo senza il salvataggio sulla linea di Marini.
Ormai la gara va verso il suo naturale epilogo con il Tricase che evita un passivo più pesante e un Nardò pago ma che non rinuncia a pungere.
Di Rito ha un paio di occasioni per triplicare (43’ e 47’) su suggerimenti di De Padova e Frascolla, ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Al fischio finale è festa grande sugli spalti, traboccanti di pubblico e di entusiasmo.
Questo Nardò è così forte da aver piegato anche una tradizione negativa. La vittoria contro il Tricase giunge dopo dieci anni di attesa. Era il campionato di C/2 99-2000 e il Nardò vinse con un gol di Danilo Coppola.
(Nardocalcio.com)
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▼ dagli spalti rossoblu
06 settembre 2009
NARDO' CALCIO
Bassi, De Donno (73' Calabuig), Contessa, Ruggiero, De Padova, Marini, Montaldi (72' De Benedictis), Frascolla, Di Rito, Tartaglia, Parlacino (75' Turitto). A disp: Vetrugno, Petilli, Massarelli, Patera.
ATLETICO TRICASE
Cesari, Mastria, Giannuzzi, Dilonardo, Citto, Raffaello, Calabrese (70' D’Urso), Pellegrini (46' Stefanelli), Striano, Mitri, Ruberto. A disp: Marzo, Brigante, Ciardo, Pirelli, Corvaglia.
Arbitro: Roca di Bari.
Marcatori: 10' Di Rito, 30' Marini
Ammoniti: De Donno NAR
Espulsi: nessuno

Lucido, spietato e vincente. Il Nardò si aggiudica in scioltezza un derby storicamente stregato e supera a pieni voti il battesimo di fuoco in campionato. Precampionato e Coppa avevano già fornito positive indicazioni su organizzazione e spessore tecnico del gruppo a disposizione di Alessandro Longo.
Il test contro il Tricase serviva soprattutto a testare la capacità della squadra di gestire tensioni e pressioni di un esordio così emotivamente particolare, in un catino ribollente di attese e di entusiasmo. Prova superata a pieni voti, a dispetto di quell’insondabile mistero che nel corso degli anni aveva reso il derby con il Tricase un distillato di disfatte e di amarezze.
La differenza di valori in campo era così evidente che il Nardò ha quasi offerto la sensazione di una squadra che, testata la forza dell’avversario, non si è dannata più di tanto l’anima per imporre il suo ritmo e il suo gioco. Come se avesse subito capito che sarebbe bastato il minimo sforzo per ottenere il massimo risultato. D’altronde alla prima occasione ha sbloccato il risultato sull’asse Parlacino-Di Rito, poi arginata la foga agonistica del Tricase, ha trovato il raddoppio in surplace, con un spettacolare tocco di Marini.
E si vedeva lontano un miglio che alla qualità e alla tecnica che trasudava da ogni giocata dei sudamericani del Nardò (con un Parlacino davvero devastante sulla fascia destra) faceva da contraltare la sola generosità e forza di volontà inconcludente di un Tricase che nonostante il gran prodigarsi non riusciva a collezionare una vera occasione da rete fino al salvataggio sulla linea di Marini, a dieci minuti dal suono finale del gong.
PRIMO TEMPO - Per la prima in campionato (nella foto in alto: lo stadio Giovanni Paolo II - F. Pero) Longo inserisce subito nell’11 di partenza Frascolla e Parlacino al posto di Patera e De Benedictis. Calabuig, ormai recuperato, parte dalla panchina.
Orlandini schiera il Tricase dei cinque ex con un 4-3-2-1: Raffaello è il punto di riferimento in mediana, Mitri e Striano provano ad innescare Ruberto costretto ad adattarsi nel ruolo di terminale offensivo.
Già al 4’ un intervento a vuoto di Dilonardo, trasforma un traversone dalla destra in un assist a centroarea per Montaldi che è impreciso al momento della battuta a rete.
La rete che mette in discesa il match dei granata non tarda ad arrivare. E’ il 10’ quando Parlacino ruba palla a centrocampo e si infila come una lama, centralmente, nella difesa tricasina colta di sorpresa. Segue la percussione dell’uruguagio Di Rito, che riceve palla e sull’uscita di Cesari lo infila con un preciso rasoterra.
Meglio di così non poteva mettersi per il Nardò, che controlla senza patemi la reazione del Tricase.
I rossoblu cercano con troppa precipitazione e scarsa misura Ruberto, che peraltro deve fare i conti con un superbo Marini. Non hanno migliore sorte i tentativi solitari di un tonico Mitri, che trova dinanzi a sé un muro. E allora l’unica soluzione che resta al Tricase è di fiondare qualche traversone in area in attesa della buona sorte.
Le ripartenze di Parlacino, una costante spina nel fianco della retroguardia avversaria, si rivelano ogni volta uno spettacolo nello spettacolo.
Intanto al 30’ i granata trovano il raddoppio. Sull’angolo dell’esterno uruguaiano, Marini, appostato a centro area, trova una spettacolare deviazione. Il tocco dell’argentino disegna una perfida parabola che va ad insaccarsi a fil di palo.
Il tempo si chiude su una bella combinazione Tartaglia-Montaldi-Di Rito, la cui botta trova un difensore a fare scudo con il corpo.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa Orlandini passa al 4-2-3-1 con l’inserimento di Stefanelli al posto di Pellegrini. Il Tricase attacca più per forza d’inerzia che con le idee e in questa fase è fondamentale il supporto di Ruggiero a protezione della difesa.
Mastria e Mitri trovano spazio sulla fascia sinistra granata e scodellano palloni al centro: dapprima Bassi (16’) sventa con i pugni, poi Stefanelli trova la deviazione in diagonale, intercettata da Bassi.
Ma l’unica vera occasione tricasina giunge al 34’: Longo ha da poco ridisegnato la retroguardia con l’inserimento di Calabuig e lo spostamento a destra di De Padova.
Il reparto è forse ancora in fase di assestamento quando Ruberto trova un varco centrale per infilarsi: Bassi intercetta in uscita con i piedi il pallone che carambola dalle parti di Raffaello, la cui botta è destinata ad infilarsi a fil di palo senza il salvataggio sulla linea di Marini.
Ormai la gara va verso il suo naturale epilogo con il Tricase che evita un passivo più pesante e un Nardò pago ma che non rinuncia a pungere.
Di Rito ha un paio di occasioni per triplicare (43’ e 47’) su suggerimenti di De Padova e Frascolla, ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Al fischio finale è festa grande sugli spalti, traboccanti di pubblico e di entusiasmo.
Questo Nardò è così forte da aver piegato anche una tradizione negativa. La vittoria contro il Tricase giunge dopo dieci anni di attesa. Era il campionato di C/2 99-2000 e il Nardò vinse con un gol di Danilo Coppola.
(Nardocalcio.com)
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▼ dagli spalti rossoblu
06 settembre 2009
di LUCA LEONE
Esordio stagionale dei ragazzi di mister Orlandini in quel di Nardò nell’incontro forse più atteso dai tifosi rossoblù.

Esordio stagionale dei ragazzi di mister Orlandini in quel di Nardò nell’incontro forse più atteso dai tifosi rossoblù.
Un pubblico numeroso ha fatto da cornice ad un derby dal sapore antico che non ha tradito le attese regalando un match vibrante sin dagli inizio dai ritmi elevati e dalle tante occasioni da rete.
PRIMO TEMPO - Mister Orlandini è costretto a rinunciare in extremis al bomber Montanaro febbricitante e schiera la miglior formazione possibile con Striano e Mitri in appoggio a Ruberto.
I granata da parte loro devono rinunciare alla fantasia dell’argentino Irace e sembrano soffrire inizialmente il pressing alto dei rossoblù e i ritmi alti imposti da Mitri e compagni. Ne fa però subito le spese Giannuzzi che dopo pochi minuti in un contrasto con un avanti neretino è spinto volontariamente contro la recinzione del campo provocandosi una ferita da taglio al capo nell’indifferenza del direttore di gara e tra le proteste dei rossoblù. Giannuzzi (ottima la sua prova peraltro) concluderà il match con un vistoso turbante in testa.
Alla prima vera occasione da gol però il Nardò capitalizza: al 10' Citto perde una brutta palla a centrocampo, la recupera Parlacino, lancio in profondità per Di Rito che entra in area e batte Cesari in uscita.
Il Tricase reagisce mettendo paura al Nardò in due occasioni con Ruberto prima e Mitri poi fermati però in posizione irregolare molto dubbia davanti a Bassi.
Al 30’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo il Nardò raddoppia: dalla bandierina Parlacino mette un pallone velenoso in mezzo mancato da Tartaglia ma spedito lestamente da Marini in rete. Il Tricase però ha il merito di continuare a fare gioco non creando però vere e proprie occasioni da gol.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa il Tricase si riversa nella metà campo granata lasciando ampi spazi al contropiede neretino che per due volte, prima con Montaldi la cui deviazione di testa è ben controllata da Cesari e poi con Parlacino il cui tiro è deviato in angolo dall’indomabile Giannuzzi, sfiora la terza marcatura.
Al 34’ Tricase vicinissimo al gol: Mitri lancia Ruberto in area, controllo e tiro, Bassi si supera respingendo di piede, la palla giunge a Raffaello che di prima intenzione piazza il tiro sul secondo palo trovando il miracoloso salvataggio di Marini sulla linea.
Poche emozioni nella parte finale del match con il Nardò ordinato nel difendersi e il Tricase volenteroso con un Mitri super maltrattato dai difensori neretini ma costantemente ignorato dall’incerto signor Roca di Bari.
I rossoblù escono comunque tra gli applausi dei tanti sostenitori giunti da Tricase che ne hanno apprezzato l’impegno e la determinazione in una partita difficile come quella contro l’attuale Nardò. Tuttavia mister Orlandini, pur apprezzando la prestazione dei suoi, sottolinea le ingenuità difensive che hanno deciso la partita “regalando” di fatto la vittoria al Nardò che dopo 9 anni torna a vincere un derby.
▼ Videotifo e highlights della gara a cura di Portadimare.it
▼ Videotifo e highlights della gara a cura di Portadimare.it
NARDO' CALCIOBassi, De Donno (73' Calabuig), Contessa, Ruggiero, De Padova, Marini, Montaldi (72' De Benedictis), Frascolla, Di Rito, Tartaglia, Parlacino (75' Turitto). A disp: Vetrugno, Petilli, Massarelli, Patera.
ATLETICO TRICASE
Cesari, Mastria, Giannuzzi, Dilonardo, Citto, Raffaello, Calabrese (70' D’Urso), Pellegrini (46' Stefanelli), Striano, Mitri, Ruberto. A disp: Marzo, Brigante, Ciardo, Pirelli, Corvaglia.
Arbitro: Roca di Bari.
Marcatori: 10' Di Rito, 30' Marini
Ammoniti: De Donno NAR
Espulsi: nessuno
25 commenti:
trikasino nn lasci commenti........avete perso.......
Mancu cuntare sapiti!!
scia curcatibe..ca e' megghiu!!
Nardo'-Tricase 2-0!!
un pubblico così una città come Tricase se lo sogna,tanto direte che nn sappiamo nemmeno contare ma per una partita di eccellenza stasera a Nardò c erano 3000 persone.....avanti toro
Spettatori paganti:
2497
Settore Tricasini
160
Non serve dire altro!
io n ho pagato..e come me molti altri..molti avevano l'accredito..come la metti????
peccato per il risultato..avete una corazzata..noi una squadra che puo salvarsi comodamente..i fuorigiochi del primo tempo mi sono sembrati dubbi..mah..vabbè..FORZA TRICASE..SEMPRE
PERCHE' NN MI DICI QUANTI ERAVATE VOI L' ANNO SCORSO A TRICASE VISTO KE 6 TANTO BRAVO A CONTARE???
Guardate come rosicano i tricasini ahahahah
SIETE POCHI PER NOI, AVANTI TORO
160????ma ke c... dici??
SONO 13 ANNI KE VI ATTACCATE AL CA...
FORZA TRICASE SEMPRE E COMUNQUE
LA NOSTRA CITTA', LA NOSTRA PASSIONE...LA NOSTRA FORZA!!!
GUARDATE E MEDITATE GENTE...2497 PAGANTI
DONE E RAGAZZI GRATIS
FATE DUE CONTI...
E GUARDATE STO VIDEO...
http://www.portadimare.it/index.php?option=com_content&task=view&id=9577&Itemid=1
noi 400 si cui 160 paganti..il resto GRATIS...
a nardo' nu se paga..
400??..neanche 200
400? 4 milioni vuoi dire
ahahahahahahahah
la tifoseria del nardo',vista in casa mi ha fatto sempre una bella impressione,ma in trasferta invece non sembrate niente di speciale...qualcuno sa dirmi come mai succede questo la' da voi? cmq ottima prova ieri,avant ultras!
ti rispondo io..dalla baraccopoli nn si muovono..in trasferta con le smart..ridicoli..SOLO E SEMPRE ULTRAS TRICASE..
tricasino prima di tutto non so cm fai ancora ad avere il coraggio di parlare dopo una pessima figura!poi mi spieghi dove erano 400 persone..2 non parlare prima perke' quest'anno vi invadiamo..3 voglio rispondere a ki ha detto la tifoseria del nardò in trasferta nn è cm in casa! bene,nessuna tifoseria è cm in casa,a differenza di alcune e dico alcune a noi nn ci paga nessuno la trasferta o quantomeno una piccola parte,e cmq solo l'anno scorso nn c'è stato abbastanza seguito,siamo partiti cn una squadra di ragazzini ma gli ultras sempre presenti!veniamo da un bel po di anni di delusioni e prese in giro,nn è facile,ma si sà quando c'è l'entusiasmo è diverso per tutti!TRICASINO DIVENTI PAZZO!!
Chi dice che il nardo' in trasferta porta pochi tifosi è sicuramente un ragazzino perchè non si ricorda che a tricase eravamo quasi sempre più di loro. Arrancate tricasini arrancate
Dato ufficiale: 160 paganti nel settore ospiti con 35 accrediti accordati dalla società del Nardò che saranno restituiti come cortesia nel ritorno.
Se dobbiamo fare una stima plausibile, considerando che nessuno é passato senza biglietto, c'erano 205 potenziali paganti ai quali si aggiungono diciamo una ventine di donne. Quindi presenza ospite stimabile in 220-230 persone.
Quindi stop alle puttanate sui numeri della gazzetta (400, ma nell'approssimazione della valutazione personale non si può mai essere precisi) e dei tricasini che vedono sempre doppio quando a loro fa comodo.
Per il resto la tribuna stracolma del Nardò é difficile da quantificare, ma é bastato per farvi lucidare gli occhi e pensare: " Noi a Tricase questi spetacoli li sogniamo"
Un derby ogni 10 anni, ve lo possiamo pure far vincere....Forza Tricase!!!!!!
si infatti, adesso fallite di nuovo e ci rivediamo fra 10 anni...ahahah
AVANTI TORO
Grande Tricase sempre e comunque.
forza tricase
Posto ciò che é successo negli ultimi 10 anni fra Nardò e Tricacche!
1999-2000 andata 1-0 per il Nardò
1999-2000 ritorno 1-1
2000-2001 andata 5-2 per tricacche
2000-2001 ritorno1-1
2001-2002 andata 2-1 per Tricacche
2001-2002 ritorno 1-1
2002-2003 noi "D" loro eccellenza per rinucia.
2003-2004 noi "D" loro falliti
2003-2004 noi "D" loro calcio parrocchiale
2004-2005 noi "D" loro calcio parrocchiale
2005-2006 noi eccellenza loro calcio parrocchiale
2006-2007 noi eccellenza loro calcio parrocchiale
2007 - 2008 noi eccellenza loro calcio parrocchiale
2008 - 2009 andata 1-2 per Tricacche
2008-2009 ritorno 2-2
2009-2010 2-0 per il Nardò
Bilancio degli ultimi 10 anni.
9 sfide
2 vittorie del toro
4 pareggi
3 vittorie Tricacche
SPERO POSSA BASTARE A FARVI TACERE.
F A L L I T I !!!!!
GLI ULTRAS DEL NARDO NN L VEDEVO COSI AI TEMPI DELLA SERIE C.....SIETE STATI GRANDI....MA VERAMENTE....NOI DI COPERTINO POSSIAMO SOLO PRENDERE ESEMPIO DA VOI PERKE AVETE UA MENTALITA ORGOGLIOSAMENTE FANTASTIKA..EIETE VERI ULTRAS....VOI AVETE GIA UNA STORIA,,, PER NO QSTO è IL MASSIMO CAMPIONATO KE ABBIAMO MAI DISPUTATO E DI MENTALIT CENE POKA O PER LO MENO CE L'HANNO IN POKI....L'UNKIA TRAFETA MASSICCIA KE BBIAMO FATTO è STAA QNDO SIAMO SALITI IN ECCELLENZA VINCENDO COL TREPUZZI..ERAVAMO IN 2000.....POSSO SOLO AUGURARVI DI SALIRE ENTRAMBI QST ANNOANKE SE PER NOI è MOLTO PIU DIFFICILE...CMQ QST ANNO I DAREMO UNA GROSSA MANO A TIFARE I COLORI GRANATA....E PENSO KE COL TRICASE C'ERANO UN SACO DIC OPERTINESI......UN SALUTI DA COPERTINO...CIAO CUGINI...ONORE ALLA BRIGATA NETEUM.
PS* BELLISSIMA LA CANZONE " DAI FORZA TORALE SCIALALALALALALA................."
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