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Castellana - Manduria 1-1

17 settembre 2009
di GIOVANNI GULLI
Un pareggio nel complesso giusto, quello tra Castellana e Manduria e buono per entrambe le squadre che muovono la classifica. Preoccupato, nell'immediata vigilia del match, il tecnico del Manduria, Bruno, il quale si trova a fare i conti con l'assenza di De Nicola e Coccioli; il primo, sebbene infortunato ma con fasciatura rigida al braccio, trova l'opposizione del direttore di gara al suo, anche se precario, utilizzo; il secondo, invece, con infortunio di entità decisamente superiore, si accomoda comunque in panchina, a testimonianza del fatto che al Manduria occorrono dei rinforzi (nella foto: il portiere biancoverde Negro, il migliore dei suoi oggi).

PRIMO TEMPO - Fischio d'inizio e, al primo tiro in porta, il Manduria trova il vantaggio (1'). Punizione di Tondo, in prossimità del vertice destro dell'area barese e palla che colpisce il palo interno destro e termina alla sinistra dell'incolpevole Laguardia.
Il Manduria non si accontenta e tre minuti dopo lo stesso Tondo ci riprova, stavolta dal fronte opposto, ma la sfera termina di poco a lato con deviazione della barriera.
Al 6' il barese Laporta dal limite manda la palla di poco a lato e cinque minuti più
tardi Zonno, appostato in area piccola, non riesce ad intercettare nel modo migliore la sfera.
Tuttavia è il Manduria a presidiare bene gli spazi, specie le fasce, dove gli esterni del Castellana non riescono a sfondare come vorrebbero. Escobar al 18' si apre un varco al limite dell'area locale e riesce ad indirizzare un fendente sul quale Laguardia si supera mandando la sfera in angolo.
Al 34' la gara è ad una svolta. Sebbene il gioco non fosse fino a quel momento assolutamente falloso, Tondo viene in contrasto con un avversario in prossimità della panchina messapica; alza troppo il braccio e al direttore di gara, coadiuvato nella circostanza da un solerte assistente, la cosa non sfugge. La sua interpretazione è di un fallo di reazione del numero dieci del Manduria e procede all'espulsione diretta.
A questo punto, i giocatori delle due squadre vengono in contatto per reclamare ognuno le proprie ragioni e la sensazione che se ne ricava è che l'arbitro non sarà più in grado di tenere in pugno nel dovuto modo la contesa. Peccato perché la partita, nel complesso, fino a quel momento si poteva definire oltremodo corretta e i cinque cartellini gialli estratti da lì fino alla fine veramente sembreranno essere troppi, scontentando praticamente tutti.
Il finale di tempo vede il Castellana alla ricerca del pari, forte anche della superiorità numerica. Al 37' combinazione in area Zonno - Primavera ma l'ottimo portiere messapico Negro, tra i migliori della gara, capisce tutto e sventa con un'uscita la minaccia.
Tre minuti più tardi Brescia dai 30 metri ci prova ma trova Negro alla deviazione con la punta delle dita in angolo a togliere la palla dal sette con l'aiuto anche della traversa.
In pieno recupero, al 46', sempre Brescia, questa volta dal limite, tenta la soluzione individuale di potenza ma ancora Negro si fa trovare pronto alla deviazione in angolo.

SECONDO TEMPO - La ripresa vede il Castellana a testa bassa alla ricerca del pari ma la difesa del Manduria ricorre anche ai lanci lunghi volti a liberare l'area, talvolta lasciando scarso spazio alla tecnica ed allo spettacolo. I baresi ci provano sempre dalla distanza ma solo Vatalaro riesce a rendersi pericoloso con una conclusione di testa di poco a lato al 26'.
Bruno dalla panchina esorta i suoi a non arretrare troppo e ad alzare il baricentro del gioco, mentre De Luca, dal canto suo, inserisce Frascati e passa decisamente a trazione anteriore con un 3-4-3 spregiudicato.
Alla mezz'ora l'unico vero acuto del Manduria nella ripresa. Escobar si libera sulla destra con un elegante doppio passo che elude la
marcatura di due avversari e conclude di prima intenzione mandando la sfera di un soffio alta sulla traversa all'altezza dell'incrocio dei pali destro di Laporta.
Scampato il pericolo, il Castellana riprende l'offensiva e al 32' Gogoni spedisce una palla sotto l'incrocio che trova però l'opposizione della traversa. Due minuti dopo Gatti si trova solo davanti a Negro, pronto a ricevere un cross dalla sinistra, ma conclude malamente alto.
E quando ormai ci si avviava al recupero, il Castellana guadagna al 90' una punizione dal lato corto destro dell'area di rigore manduriana. Abbrescia dà al pallone il giusto giro che prima colpisce il palo e poi finisce sul corpo del difensore Calò, appostato proprio a difesa della porta, che nulla può in quanto la sfera gli rimbalza addosso e termina la sua corsa in fondo alla rete per un pareggio che premia la testardaggine del Castellana nel cercare il pari e mortifica in parte la prova del Manduria che pur era riuscito, anche in dieci per un tempo e mezzo, a conservare l'esiguo vantaggio.

POST GARA - Se Bruno alla vigilia avrebbe sottoscritto volentieri un pareggio esterno, è chiaro il suo rammarico per la vittoria sfumata in extremis. Resta comunque da rimarcare la prova di carattere offerta dal Manduria, lontano parente di quello visto alla prima giornata con Maglie, che, pur in inferiorità numerica e con una panchina “corta”, è riuscito ad imporre il risultato quasi fino alla fine.
Solo da rivedere per quanto riguarda il risultato il Castellana, che sicuramente ha dato l'impressione di essere ben messo in campo dal suo tecnico, De Luca, con i reparti abbastanza vicini e compatti. Le occasioni costruite dai baresi oggi hanno trovato sia l'opposizione di un'arcigna difesa che l'assenza di quel pizzico di fortuna in più, avuto il quale avrebbero avuto sicuramente sorte diversa.



CASTELLANA
Laguardia, Fumarola, Frascati (69' Luceri), Abbrescia (66' Gogoni), Didonna, Vatalaro, Speciale, Laporta, Brescia, Zonno, Primavera (56' Gatti). A disp: Petruzzelli, Mastellone, Costanzo, Garofalo.

MANDURIA SPORT
Negro, Giannotto, Calò, Buono, Potì, Cocciolo, Cimino (85' Micca), Amadu (74' Ferrara), Escobar (87' Troccoli), Tondo, Leo. A disp: Alemanno, Vacca, Coccioli, Ancora.

Arbitro: De Luca di Casarano
Marcatori: 1' Tondo M, 90' aut. Calo' M
Ammoniti: Speciale, Didonna C / Leo, Negro, Potì M
Espulsi:
35' Tondo M (rosso diretto)
NOTE: Spettatori 400 ca. con rappresentanza ospite

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