di Antonio Calo'
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Alessandro Sabatelli non vede l’ora di tuffarsi nella nuova avventura con la casacca della Toma Maglie.
E’ stimolato particolarmente dal fatto di dovere lavorare agli ordini di Karel Zeman (nella foto), un trainer che ha un cognome «pesante», ma che sembra avere le idee chiare.
«Essere allenato da un figlio d’arte è per me motivo di grandi motivazioni - sostiene Sabatelli, che è nato a Noci l’11 febbraio 1985 - Zdenek Zeman è un grande tecnico ed ha sempre avuto il pregio, piuttosto raro nel mondo del calcio, di dire con chiarezza quello che realmente pensa, attaccando il sistema quando ha ritenuto giusto farlo. Mi auguro che Karel Zeman abbia lo stesso carisma del padre, anche se è alle prime esperienze in panchina».
Sabatelli si considera un esterno sinistro alto, ma è stato utilizzato sovente anche come seconda punta. Si sente pronto a fare la propria parte nell’attacco a tre con il quale Karel Zeman intende schierare la Toma, nel 4-3-3 tanto caro al padre Zdenek.
«Ho attuato questo modulo nell’annata agonistica nella quale ho militato nel Locorotondo, in Eccellenza - afferma la punta originaria di Noci - Mi sono trovato bene e sono pronto ad applicarmi al massimo pur di attuarlo nella maniera che sarà richiesta dal mio nuovo trainer. L’obiettivo, a livello personale, sarà quello di trovare spazio nello scacchiere del Maglie e di farmi apprezzare dai tifosi. La Toma è un club dal nobile blasone e ci tengo a fare bene».
Sabatelli ha militato, oltre che nel Locorotondo, con il Castellana (Promozione), con il Fasano (due stagioni in Eccellenza) e con il Massafra (Eccellenza), facendo anche parte della «rosa» del Martina, in C-1.
Il record personale di gol in campionato è di 10 e lo ha realizzato nelle due ultime annate, vissute con l’Alberobello.
(G.d.M.)
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