
Da: Mesagnesera.it
Dopo lo stadio di contrada Tagliata, anche quello di via dei Sasso (nella foto) è stato chiuso "per inagibilità". A tutti è fatto divieto assoluto di entrare. Porte e cancelli chiusi con catene e lucchetti. Ordine di sgombero anche per la famiglia Grande che da oltre mezzo secolo abita nella casa del custode. Si trovi un nuovo alloggio perché quello esistente sotto la tribuna centrale è inabitabile, inagibile.
E così chi pensava che Mesagne fosse una città dove ci sono due campi di calcio e altrettanti impianti per gli sport al coperto, deve ricredersi. In città non esiste più un impianto sportivo dove praticare lo sport più diffuso, il gioco del calcio.
Sabato mattina il vento, che evidentemente ha un conto da regolare con le squadre di calcio mesagnesi, ha dissaldato e divelto parte della copertura della tribuna centrale anche del vecchio stadio di via dei Sasso. E' prontamente intervenuto il dirigente dell'ufficio tecnico comunale, ing. Claudio Perrucci, che ha disposto la chiusura "sine die" anche di quella struttura.
Così la città che dispone di due strutture per il gioco del calcio dall'altro ieri non ha neppure uno spazio dove le società mesagnesi si possano allenare e disputare le gare di campionato. Una storia che sa dell'incredibile, del farsesco. Forse uno strascico del periodo carnevalesco appena finito.
Sabato la formazione allievi del Csi S. Maria ha dovuto rinviare la partita contro il Green Park di Latiano. Il campo sportivo era chiuso con i sigilli fatti apporre dal Comune, così come sigillato è il nuovo stadio di contrada Tagliata. Sospese tutte le attività sportive, sia della prima squadra, che oggi dovrà cercarsi uno spazio in provincia anche per gli allenamenti, sia per le formazioni giovanili. Rinviato anche un torneo del Csi provinciale di calcio giovanile che sarebbe iniziato proprio in questi giorni.
Come dire: tutti a casa, ci sono altre cose più importanti a cui pensare. I mesagnesi avrebbero voglia di chiedere quali sono le cose più importanti che stanno impegnando tanto i responsabili della "res" pubblica. Perché la copertura metallica della tribuna del campo di via Sasso non è stata sistemata nei mesi scorsi. In cosa consiste l'inagibilità e, soprattutto, cosa si è fatto in questi mesi perché la vecchia struttura di via dei Sasso fosse restituita alle società sportive, ai bambini, ai giovani.
Sabato la formazione allievi del Csi S. Maria ha dovuto rinviare la partita contro il Green Park di Latiano. Il campo sportivo era chiuso con i sigilli fatti apporre dal Comune, così come sigillato è il nuovo stadio di contrada Tagliata. Sospese tutte le attività sportive, sia della prima squadra, che oggi dovrà cercarsi uno spazio in provincia anche per gli allenamenti, sia per le formazioni giovanili. Rinviato anche un torneo del Csi provinciale di calcio giovanile che sarebbe iniziato proprio in questi giorni.
Come dire: tutti a casa, ci sono altre cose più importanti a cui pensare. I mesagnesi avrebbero voglia di chiedere quali sono le cose più importanti che stanno impegnando tanto i responsabili della "res" pubblica. Perché la copertura metallica della tribuna del campo di via Sasso non è stata sistemata nei mesi scorsi. In cosa consiste l'inagibilità e, soprattutto, cosa si è fatto in questi mesi perché la vecchia struttura di via dei Sasso fosse restituita alle società sportive, ai bambini, ai giovani.
La società del Mesagne aveva avanzato al Comune la proposta di sistemare o, comunque, togliere la struttura metallica che copre la tribuna, a sue spese per poterla utilizzare per gli allenamenti e le partite ufficiali.
La risposta fu negativa perché - si disse - avrebbe provveduto il Comune, proprietario del campo sportivo. Poi, però, non è stato mosso un dito. Forse solo adesso si muoveranno, ma c'è bisogno dei tempi tecnici che non si armonizzano con i tempi dello sport e dei campionato in corso.
Le squadre, i bambini ed i giovani, dovranno pazientare. "Un modo di fare assolutamente intollerabile che non può essere accettato dalla città", gridano le società e gli sportivi.
Non solo. Anche i partiti e gli uomini politici, nella corsa per accaparrarsi i voti degli sportivi, hanno chiesto lumi alla commissaria dott.ssa Cicoria. "Ci stiamo adoperando", la risposta. Sic.
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