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23.a Giornata: I commenti dei protagonisti



BISCEGLIE 1913 - AUDACE CERIGNOLA

Mimmo Di Corato (all. Bisceglie) : Abbiamo sconfitto il Cerignola con un po' di fortuna; è innegabile che la squadra continui ad evidenziare qualche problema, ma era troppo importante incamerare i tre punti in questa fase cruciale della stagione. Le difficoltà di altre pretendenti al successo finale, come il Corato che la spunta solo al 94' ed il Casarano bloccato tra le mura amiche dal Mesagne, conferma che non bisogna andar troppo per il sottile. Dopo pochi minuti abbiamo perso per infortunio Amedeo Di Pinto, inoltre non è stato facile trovare gli spazi contro un Cerignola disposto quasi costantemente dietro la linea del pallone. Nella ripresa ho impiegato quattro giocatori dalle spiccate propensioni offensive e, malgrado l’assenza di continuità nel gioco, siamo riusciti a sbloccare il risultato. Ora dobbiamo cercare di recuperare l’affetto dei nostri sostenitori. (Mino Dell'Orco - La Gazzetta del Mezzogiorno)

ASD COPERTINO - LIBERTY BARI

Andrea De Benedictis (dif. Copertino) : Contava vincere e lo abbiamo fatto con autorevolezza. Una volta sbloccato il risultato, abbiamo sfiorato il raddoppio in altre circostanze, senza però ottenerlo. Imporsi per 1-0 o con più reti di scarto, però, fa poca differenza ed a noi va bene così. Nell’arco dei 90', tra l’altro, abbiamo corso pochissimi rischi. Anche questo è un aspetto significativo, in quanto conferma la nostra buona organizzazione difensiva. Nel prossimo turno saremo impegnati su un campo tradizionalmente ostico per chiunque (Massafra ndr). Il nostro atteggiamento tattico, comunque, sarà sempre il solito, in quanto siamo abituati ad inseguire sempre ed ovunque la vittoria. Un eventuale colpaccio in quel di Massafra a questo punto della stagione varrebbe oro colato e probabilmente ci permetterebbe di guadagnare qualcosa rispetto ad alcune delle dirette rivali. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

ATLETICO CORATO - OSTUNI SPORT

Michele Lotito (all. Corato) : Sapevamo che contro questo Ostuni, capace di fermare la corazzata Casarano, non sarebbe stato facile. Giocare contro una squadra che ha messo quasi sempre undici uomini dietro la linea della palla, ci ha messo alcune volte in difficoltà, con le corsie laterali chiuse ad un certo punto della gara eravamo diventati prevedibili. Devo però dare atto ai miei ragazzi di essere stati bravi a non perdere la testa e a giocare la palla, cercando anche soluzioni alternative, ma le due conclusioni di Frascolla, per esempio, non hanno avuto l’esito che si meritavano. Molto dipende dall’atteggiamento dei nostri avversari che sul nostro campo si predispone in maniera molto difensiva. Però se Leonetti prima e Tritta dopo, non avessero mancato le occasioni capitate nei primi 20 minuti, ora staremmo qui a parlare di un’altra gara. (Salvatore Vernice - Asdcorato.it)

Pierpaolo Di Senso (att. Corato) : Abbiamo sprecato molte occasioni nel primo tempo meritando il vantaggio, poi forse ci siamo un po’ innervositi anche per l’atteggiamento rinunciatario di un Ostuni che ha solo cercato di evitare il gol. Noi abbiamo avuto il merito di crederci sino alla fine e il risultato è arrivato, anche se nel recupero, ma nel passato siamo stati noi puniti nella stessa maniera e quindi sapevamo che sino al fischio finale era giusto provarci. (Salvatore Vernice - Asdcorato.it)

Luciano Rutigliano (patron Corato) : Ora mancano undici partite alla fine e noi proseguiamo il nostro cammino per gradi. I giocatori per primi sanno che quest’avventura potrebbe sfociare in qualcosa di importante e noi, come dicono i nostri tifosi, ci crediamo. (Salvatore Vernice - Asdcorato.it)

ASD FRANCAVILLA - LUCERA CALCIO

Gianni Pitta (patron Lucera) : Sono convinto che il Francavilla ha tutte le carte in regola per vincere il campionato, i nostri ragazzi sono scesi in campo determinati a fare una buona gara e ci sono riusciti, non dimentichiamoci che erano assenti Ricci, Quaresimale, Castellaneta e Carrara, ciò nonostante non abbiamo demeritato, almeno fino a quando siamo stati in parità numerica in campo, poi dopo l'espulsione di Riontino per doppia ammonizione la musica è cambiata. Il nostro obiettivo restano i playoff, domenica incontreremo la Leonessa Altamura, l'occasione giusta per recuperare gli infortunati e far riposare qualcuno che tira la carretta dall'inizio del campionato. (Usluceracalcio.it)

LEONESSA ALTAMURA - MOLFETTA CALCIO

Giacomo Percoco (att. Leonessa): E' stata una partita dalle due facce seppur con l'esito scontato. La Leonessa Altamura non ha imposto nemmeno quel minimo di possesso palla che ha fatto divertire il pubblico nelle ultime gare, subendo una netta affermazione anche sul piano del gioco da parte del Molfetta. La prima parte della gara ha visto l'assedio della squadra ospite che ha impresso alla gara un gioco duro e costante, riuscendo a sbagliare molto sotto porta nonostante l' espulsione (fallo assurdo con palla in mano al portiere) di Incampo.
La seconda frazione ci ha visti impensierire in alcune occasioni l'ex Musacco, ma ogni azione è stata interrotta dall'abile difesa molfettese. La differenza tra le due compagini è notevole, ma la partita poteva essere gestita meglio dal direttore arbitrale, troppo fiscale alle volte, e dallo stesso Molfetta che in alcuni casi poteva tirare indietro la gamba.

TOMA MAGLIE - NARDò CALCIO

Antonio Minafro (patron Maglie) : La delusione dei nostri supporter è più che comprensibile. La squadra si è espressa a livelli modestissimi ed è logico che i tifosi abbiano rimarcato questa prestazione con bordate di fischi che hanno coinvolto anche noi dirigenti ed i componenti dello staff tecnico. Considero l’atteggiamento dei tifosi un atto d’amore nei confronti del proprio team. Non sarebbe stato così se i nostri aficionados fossero andati via senza farsi sentire. In campo ho visto tante belle statuine. Purtroppo gli atleti hanno subìto supinamente per tutto l’arco della partita, il che è inconcepibile anche se siamo rimasti in dieci a causa dell’espulsione di Riccardo Brigante. In un derby, per di più disputato contro un Nardò che era reduce da una fase delicata bisogna sfoderare gli attributi dal 1' al 90', anche in 10 contro 11. Di questo passo diventa oltremodo improbabile evitare i play out. Quando si lotta per la salvezza si deve battagliare in ogni sfida all’arma bianca, senza mollare mai, dando tutto quello che si ha in corpo. Non è concepile perdere nella maniera con la quale ci siamo arresi dinanzi al Nardò. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Antonio Toma (all. Nardò) : Credo che i ragazzi sono stati impeccabili, esprimendo un buon calcio e giocando sempre molto corti per poi ripartire in velocità. Tra il secondo tempo di Corato e quello di Maglie credo che si sia visto un Nardò diverso che mi ha molto soddisfatto. Questo per noi è un punto di ripartenza e credo che abbiamo imboccato la strada giusta per fare un finale di stagione in crescendo. Sisalli ha fatto una gran partita giocando per la squadra e segnando un gran gol. Credo che la sua presenza sia per noi importante. Ma anche Presicce ha fatto molto bene segnando un eurogol. Ora dobbiamo continuare a lavorare con molta umiltà e vivere alla giornata. (Salvatore Manca - La Gazzetta del Mezzogiorno)

NUOVA POLISPORTIVA NOCI - REAL ALTAMURA

Nessuna intervista disponibile al momento.

VICTORIA LOCOROTONDO - ACD MASSAFRA

Enzo Maiuri (all. Massafra) : Personalmente non mi accanisco mai contro gli arbitri e, nello stesso tempo, non vorrei sembrare piagnone. Abbiamo subìto ancora un torto, l’ennesimo di una lunga serie. Mi piace predicare la calma in campo, cercando di aiutare nel limite del possibile chi dovrebbe garantire il regolare svolgimento delle partite, affinché ciò avvenga. Però, sommando tutti gli episodi a nostro sfavore, fin qui subiti, mi accorgo che qualcosa non sta funzionando. Non è possibile commentare, con cadenza settimanale, di torti arbitrali. Non lo trovo giusto per i ragazzi che, settimanalmente, profondono il massimo dell’impegno. Obiettivamente preferisco non lamentarmi per non creare alibi. Non vogliamo scuse, dobbiamo prenderci sempre le nostre responsabilità, però da un po' di tempo a questa parte gli arbitri ci stanno frenando. Non si può cambiare la partita con una punizione inesistente. Serve una classe arbitrale più qualificata.

VIRTUS CASARANO - ASD MESAGNE

Mimmo Oliva (dif. Casarano) : Lo so, abbiamo fatto una vittoria in sette partite. So pure che la vittoria è quella contro la Leonessa Altamura. Dico solo che è un periodo che speriamo finisca presto. Gli altri hanno una sola occasione e fanno un gol. E’ accaduto nelle ultime cinque gare. Voi stessi (si riferisce ai giornalisti ndr avete detto che oggi ci stavano almeno due penalty. Sono tesserato e non posso dir nulla. Ecco, di una cosa sono fermamente convinto: nel calcio, oltre al gioco contano anche le contingenze. Avrei voluto vedere come sarebbe finita questa partita se l’arbitro avesse concesso il penalty. Per quanto riguarda la rete annullata a Prisciandaro ho i miei dubbi. Erano spalla a spalla lui ed il suo guardiano ed io a pochi metri. Non ho visto alcun fallo. Dopo il nostro gol il povero Parente è scivolato e Carlucci ha tratto fuori dai numeri impossibili il tiro della domenica. E' solo un periodo no dal quale dobbiamo fare di tutto per venirne fuori. Vicino alla porta ci arriviamo ma non sappiamo mettere la palla dentro. Eppoi, ci si mettono gli arbitri. (Oronzo Russo - La Gazzetta del Mezzogiorno)

Marco De Braco (dif. Casarano) : Spiegare questa situazione non è facile. So solo che bisogna crederci, altrimenti sarà dura. Posso assicurare che il nostro è uno spogliatoio unito. Non c'è nulla all’interno che non vada per il verso giusto. Abbiamo un tecnico eccezionale ed una società che non lesina nulla. Perchè non vinciamo? Se mi rifugiassi dietro le attenuanti sarei poco intelligente, pur se va detto che nelle ultime cinque gare non ci sono stati dati almeno cinque penalty. Vorrei sapere come sarebbe finita la partita con l’Ostuni, col Francavilla, col Noci e con lo stesso Mesagne se l’arbitro avesse dato la massima punizione. Avremmo potuto anche perdere, nel calcio può accadere tutto, ma i penalty al Casarano vengono puntualmente negati. Non mi si fraintenda. Non voglio accampare scuse. Anche perchè queste sono faccende della società. E’ qui, invece, che vengono le nostre carenze. Noi non sappiamo vincere anche contro gli arbitri. Noi dovremmo non aver bisogno dei penalty per vincere. La nostra è una squadra attrezzata per piegare il campionato ed invece non ce ne va una buona. Eppure, le partite le facciamo noi. Col Corato, col Francavilla, col Noci e le altre, abbiamo menato le danze solo noi e gli altri hanno intascato i punti. Mi augurio che questo periodo passi presto. Anche perchè tra noi non c'è gente che butta la gamba indietro, anzi. Dobbiamo solo crederci. (Oronzo Russo - La Gazzetta del Mezzogiorno)

Giacchino Marangio (all. Mesagne) : Mi auguro che questo ritrovato feeling con i tifosi non venga vanificato facendoci tornare a giocare in campo neutro. Oggi, nonostante avessero mille tifosi casaranesi contro, i nostri tifosi sono stati il dodicesimo uomo in campo. Non è facile per nessuno prendere punti allo stadio Capozza. Noi siamo riusciti nell’impresa grazie al carattere dei miei giocatori che non si sono mai risparmiati ribattendo tutti i palloni. Nel primo tempo abbiamo sofferto perché non siamo stati sempre aggressivi come avrei voluto. Ma c’è da dire anche che l’arbitro ci ha negato un calcio di rigore a favore grande quanto una casa, e che abbiamo avuto una limpida azione da gol grazie ad una travolgente azione di Di Nota che Carlucci, sfortunatamente, non ha concretizzato. Nel secondo tempo il Mesagne ha ragionato di più, ha messo la palla a terra ed ha fatto soffrire il Casarano che, ricordatelo, è squadra composta da uomini tutti di categoria superiore. Ora la salvezza dipenderà tutto dal campo dove giocheremo questo finale di stagione. Se il Comune fa subito rialzare il pezzo del muro di cinta dello stadio abbattuto dal vento e ci permette di giocare in casa, la salvezza non è un miraggio. Se invece dovessimo tornare a peregrinare sui campi neutri tutto sarà più difficile. (Dario Messe - La Gazzetta del Mezzogiorno)

Mimmo Carlucci (centr. Mesagne) : Ho calciato bene di collo piede, di destro. La palla all’ultimo momento ha cambiato direzione e per il portiere del Casarano non c’è stato nulla da fare. Sono felice di questa impresa che non è solo mia ma di tutta la squadra in quanto è frutto di tanto lavoro e di una perfetta condizione fisica. (Dario Messe - La Gazzetta del Mezzogiorno)

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