
A cura di: Calcioclub
Alle semifinali accede il Locorotondo.
I blaugrana avevano posto una seria ipoteca sul passaggio alla “final four” con il 3-0 dell’andata. Disperata l’impresa per i baresi, dunque. Che tuttavia ci hanno provato sempre, pur con i mezzi a disposizione di Mazzarano in questo momento. Che, invero, sono piuttosto scarsi.
Non c’è Colusso nel Liberty. E l’assenza dell’argentino si avverte. Mazzarano schiera Tridente e Antonello Leone difensori esterni, mentre Novelli sta al fianco di Costantino e Rubini siede in panchina. Torna titolare Cifani, Vicenti e Carlucci sono i piloni di centrocampo. Uva gioca largo e mette spesso in difficoltà De Blasio. Sansonetti non è al meglio e si vede, anche se in apertura di ripresa avrà un lampo dei suoi e servirà a Uva un pallone d’oro che l’attaccante molfettese sciuperà malamente.
Columbo rinuncia all’attacco titolare: Brescia, De Tommaso e Serri si accomodano in panchina con il tecnico barese, Beltrame è la punta estrema, l’ex Caldarulo (90) gli ruota attorno impalpabile. In mezzo al campo giostra (piuttosto bene) Pascazio, Maurelli è il solito lottatore, Anglani guida da par suo la difesa, De Blasio appare appesantito.
Deviazione aerea di Cifani al 17’: non lontano dai pali. Beltrame imita il napoletano al 26’: palla a lato.
Non c’è Colusso nel Liberty. E l’assenza dell’argentino si avverte. Mazzarano schiera Tridente e Antonello Leone difensori esterni, mentre Novelli sta al fianco di Costantino e Rubini siede in panchina. Torna titolare Cifani, Vicenti e Carlucci sono i piloni di centrocampo. Uva gioca largo e mette spesso in difficoltà De Blasio. Sansonetti non è al meglio e si vede, anche se in apertura di ripresa avrà un lampo dei suoi e servirà a Uva un pallone d’oro che l’attaccante molfettese sciuperà malamente.
Columbo rinuncia all’attacco titolare: Brescia, De Tommaso e Serri si accomodano in panchina con il tecnico barese, Beltrame è la punta estrema, l’ex Caldarulo (90) gli ruota attorno impalpabile. In mezzo al campo giostra (piuttosto bene) Pascazio, Maurelli è il solito lottatore, Anglani guida da par suo la difesa, De Blasio appare appesantito.
Deviazione aerea di Cifani al 17’: non lontano dai pali. Beltrame imita il napoletano al 26’: palla a lato.
Al 35’, su cross da sinistra, Anglani trattiene vistosamente Sansonetti. Per Mazzei è rigore. Chi calcia? Uva si tiene lontano, dopo la “tripletta” di errori. Il centravanti di origini nojane s’incarica della battuta dal dischetto e sbaglia il 4° rigore di fila per il Liberty.
Uva (è il 43’), dopo uno splendido gesto tecnico (stop a seguire e dribbling), è atterrato per il secondo rigore. Stavolta è Vicenti a battere: l’altamurano trasforma con freddezza spiazzando Portoghese.
Il Liberty pressa, il Locorotondo si difende con ordine.
Il Liberty pressa, il Locorotondo si difende con ordine.
Soffrono gli ospiti, ma sfiorano il gol con Serri, entrato nella ripresa, sugli sviluppi di un calcio di punizione del solito De Blasio.
Poi i baresi reclamano due volte (una a ragione: braccio largo di Anglani su cross da destra) il penalty.
Brescia chiude i conti al 39’: scaraventa in gol la palla del pari crossatagli bassa da Serri che aveva approfittato di una ingenuità di Leone e s’era involato a destra.
Nel finale, prodezza di Portoghese su Dominguez: il portiere ex Noicattaro nega la gioia della vittoria al Liberty che chiude mestamente la sua avventura in Coppa Italia.
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