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A cura di: Calcioclub
Un attaccante, un forte difensore centrale, un centrocampista di qualità, uno di quelli che sappia dettare i tempi della manovra.
Il Noci ai tempi di Ragno (foto) sarà costruito, con ogni probabilità, nelle prossime ore. Il tecnico di Molfetta è stato chiaro con la dirigenza: servono rinforzi.
A maggior ragione dopo la sconfitta interna con il Copertino. E dopo aver preso atto che gli infortuni a Delle Foglie e Pascullo sono più complicati del previsto. E dopo aver preso atto che, in effetti, esiste un problema sotto porta. Gli ultimi sedici metri, nonostante la mole di gioco prodotta, risultano spesso fatali. E non sempre dipende dalle prodezze dei portieri (Aiardi, estremo difensore del Copertino, è stato determinante in numerose circostanze nella sfida tra i biancoverdi e la capolista).
La reazione dello stesso Ragno e della società dopo l’assegnazione del calcio di rigore al 90’ della partita con il Copertino è stata composta.
Tuttavia, Francesco Ritella è parecchio contrariato: gli estremi per il penalty non c’erano assolutamente. Non si farà sentire presso i vertici federali e arbitrali ma affida alla stampa il suo sconforto per una decisione, quella dell’arbitro avellinese Coluccino, che, almeno a giudicare da quanto visto sul campo, non aveva né capo né coda.
Consapevole, il patron del Noci, che occorre subito fare qualcosa per variare le geometrie della squadra. Ha cominciato dalla panchina (Ragno al posto di Notariale: una scelta non da poco), sicuramente passerà in breve tempo all’organico.
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