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Atl. Corato - Stef. Sogliano 0-1 *VIDEO*

07 marzo 2010
di ALESSANDRO CASTRIGNO
Doveva essere la partita della svolta, l’occasione per superare sul campo il Sogliano e agguantarlo in classifica, sperando nei passi falsi di Bisceglie con il Trani e del Tricase a Copertino.
Invece il Corato non riesce nel suo intento e racimola la quinta sconfitta casalinga consecutiva, la settima in totale senza i tre punti.
Una crisi di risultati che non conosce soste dunque, a quattro giornate dal termine della stagione con una situazione che ora si è fatta preoccupante.
Lotito ridisegna la formazione, facendo esordire dal primo minuto Asselti nel ruolo di terzino, Baldassarre così come a Trani fa da schermo alla difesa e in attacco c’è Porcelluzzi, con Di Domenico in panchina per la contrattura subita nel derby di Domenica. Assente Picciariello per squalifica, il capitano è il talentuoso Cesareo.
Nonostante il risultato il Corato non è parso in difficoltà, anzi probabilmente anche un pareggio sarebbe risultato un po’ stretto. In effetti la prima frazione, anche se non molto entusiasmante, è di marca coratina (nella foto in alto: Ricciato, autore del gol partita).

PRIMO TEMPO - Il primo squillo è di Cesareo al 6' con un destro potente ma non preciso dall’interno dell’area bloccato da Micheli.
A seguire è Di Senso al 17' che dopo un rapido scambio con Cesareo conclude, trovando la respinta di pugni del portiere.
La partita vive una fase di stallo. E’ un calcio piazzato a vivacizzare partita e taccuino, ma il colpo di testa di Abbrescia, seppur indisturbato e da pochi passi, non inquadra il bersaglio grosso.
Prima dello scadere di tempo il primo acuto del Sogliano è di Mazzella che da sinistra lascia partire un tiro – cross che Paternicò, quest’oggi davvero attento, devia in angolo.

SECONDO TEMPO - Il secondo tempo, almeno nella prima parte, rispecchia il primo.
Al 3' punizione dello specialista Schirone a lato di poco.
Le squadre sono ben coperte e serve un contropiede ad emozionare i tifosi (molto polemici). Cesareo sfugge al suo marcatore, entra in area, ma si defila troppo e il suo tiro è preda di Micheli.
Al 17' il tanto proclamato cambio. Entra Di Domenico per un evanescente Porcelluzzi.
Il Sogliano inizia ad affacciarsi pericolosamente in zona gol.
Al 34' ci vuole un super Paternicò a disinnescare la botta di Ricciato.
Quattro minuti più tardi occasionissima per i rossoneri di Levanto con Cimarelli che in contropiede evita un paio di uomini e la sua conclusione termina debolmente, a portiere battuto, a fil di palo.
Il Corato è alle corde ma ha una grande chance in contropiede con Cesareo che simula sia l’azione che l’esito di qualche minuto prima. Entra in area, si defila sin troppo, ma stavolta è fortunato Micheli a ritrovarsi la sfera tra le gambe.
Ma il calcio si sa, non conosce leggi. Quando tutti noi giornalisti eravamo pronti per i titoli di coda, ecco quel che non ti aspetti. Su calcio piazzato il Sogliano al 47’ passa in vantaggio con Ricciato, lasciato colpevolmente solo sul secondo palo di colpire a rete.
A fine gara contestato mister Lotito che risponde a muso duro ai tifosi.
Nel frattempo la squadra è in piena zona play out e non approfitta del ko del Bisceglie e vede allontanarsi ulteriormente Tricase e appunto Sogliano.


► GUARDA GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH


ATLETICO CORATO
Paternicò, Asselti, Schirone, Ricci, Abbrescia, Baldassarre, Di Senso, Selvarolo (80' D’Ambrosio), Porcelluzzi (62' Di Domenico), Cesareo, Mastorillo (72' Marchetti).

A. STEFANIZZI SOGLIANO
Micheli, Mita, Della Bona, Lentini, Ricciato, Nuzzo (67' Cavaliere), Mortari, Ciurlia, Spagna, Mazzella (73' Zezza) Cimarelli.

Arbitro: Doronzo di Barletta
Marcatori: 92' Ricciato SOG
Ammoniti: Ricci, Selvarolo COR / Nuzzo, Mortari, Cimarelli SOG
Espulsi: nessuno

Bisceglie - Fortis Trani 1-2 *VIDEO*

07 marzo 2010
di VINCENZO CHICCO
Cala il sipario sul derby del Ponte Lama, con la vittoria, seppur sofferta e combattuta, condotta in porto dal Trani che termina l’incontro addirittura in nove contro dieci.
Dall'altra parte il Bisceglie ha venduto cara la pelle fino al 90’ ma ha dovuto arrendersi, poi, di fronte al più quotato e cinico Trani, che aveva la necessità di vincere.
Tanti i motivi che a fine gara hanno portato a gioire la squadra tranese, al cui seguito anche trecento tifosi circa che sono stati tenuti sulle spine fino all’ultimo per il divieto di trasferta che tutti pensavano arrivasse; il buon senso, invece, ha fatto in modo che lo spettacolo calcistico non si limitasse solo al rettangolo di gioco ma si estendesse anche agli spalti, per un derby che, senza il calore di entrambe le tifoserie, certamente non avrebbe regalato le stesse emozioni.
Gara dai due volti. Primo tempo bello e pieno di spunti, con ritmi, cambi di gioco ed azioni pericolose di entrambe le squadre, le quali si sono affrontate a viso aperto e sempre protese alla ricerca del gol vittoria. Più di contenimento, invece, il secondo tempo che ha fatto registrare molte azioni di gioco con palloni a scavalcare il centrocampo, azioni di contropiede o basate sullo sfruttamento di qualche disattenzione della retroguardia, ora dell’una, ora dell’altra squadra (nella foto in alto: Pisani e, a sinistra, Di Pinto - S. Porcelli).

PRIMO TEMPO - Parte subito bene il Trani, sceso a Bisceglie senza Crisantemo e Piscopo, ma che ritrova dal primo minuto il bomber Pisani, il quale si fa subito pericoloso con una percussione in area dal vertice basso per tentare un tiro a sorpresa che termina però sulla rete esterna della porta nerazzurra.

Il Bisceglie c’è e non tarda a rispondere con Diliso, bravo a districarsi tra le maglie strette della difesa tranese, quasi una sorta di muro eretto a copertura di Perina, ed a mettere la palla nell’area piccola con l’appostato Di Pinto che calcia d’istinto: Perina in tuffo gli devia in angolo la palla.

Il ribattere colpo su colpo prosegue per tutto il primo tempo ed alcuni minuti dopo è il Trani che risponde “presente” al Bisceglie. La formazione ospite per poco non passa, sfruttando un tiro cross di Pisani che, dal limite basso d’area, calcia a rete: provvidenziale nella circostanza è la deviazione in angolo di Malerba che per un niente non causa l’autogol.

Qualche giro di lancette e Rufini scaglia un bolide dalla distanza ma Perina, attento nel frangente, controlla senza troppe difficoltà riportando in pareggio il conto delle azioni pericolose di entrambe le compagini.

Tocca al Trani rendersi nuovamente pericoloso, con una discesa dalla fascia del folletto Genco, il quale, prima di entrare in area, calcia ad incrociare un pallone che Moschetto smanaccia deviandogli il tiro in calcio d’angolo. Scampato pericolo per la retroguardia biscegliese.

Quando sembra che il Trani abbia le redini del gioco in mano, il Bisceglie cala l’asso a sorpresa.

Al 35', infatti, il Trani si fa sorprendere: perde palla a centrocampo Amato, ne approfitta Rufini che serve millimetricamente Di Pinto (il migliore tra i suoi) che si invola verso l’area avversaria; il numero 11 neroblu (oggi in maglia bianca) vede uscire alla disperata Perina e fa partire un pallonetto che trafigge l'estremo tranese con la palla che termina in rete per la gioia dei padroni di casa.
Come accennato prima, il botta e risposta prosegue per tutto il resto del primo tempo.

Risposta del Trani che quattro minuti dopo, al 39’, perviene meritatamente al pareggio. Genco, oggi in gran spolvero, si fa notare sulla fascia destra e si invola verso il vertice d’area; non gli resta che servire Pisani che di testa fa ciò che gli compete: colpire ed insaccare. E l'1-1.
Pronta reazione dei padroni di casa che non si scoraggiano e si fanno pericolosi qualche minuto dopo con un diagonale dell’attaccante Di Bitetto dal limite che impegna Perina (straordinari oggi per lui) che devia in angolo.

Il Trani è determinato e non spreca tempo per cercare il gol del vantaggio.

Sta per scoccare il 45’: Amato, dal vertice sinistro, mette al centro un innocuo cross indirizzato in porta; Moschetto, in uscita aerea, si scontra con alcuni giocatori e la conclusione del calciatore tranese si concretizza in gol con la complicità del rocambolesco scontro tra giocatori.

Il Trani passa in vantaggio e sfrutta la manciata di secondi che mancano alla conclusione della prima frazione di gioco per controllare la gara, attendendo il fischio del Sig. Sommese di Nola.

SECONDO TEMPO - La ripresa parte con un’involuzione del gioco di entrambe le squadre che riescono ad annullarsi per quasi tutti i secondi 45’, spezzando le azioni avversarie prima che possano diventare pericolose. La partita perde di spettacolarità e si imbruttisce, fioccano ammonizioni ed espulsioni con i locali che terminano la gara in dieci (doppia ammonizione per Lasalandra) e gli ospiti in nove (prima Fumai e, successivamente, Millan anticipano la doccia).

In questo susseguirsi di non gioco il Bisceglie ha, pero', la palla dell’ipotetico pareggio al 35’. Un disimpegno a campanile di un difensore tranese favorisce Di Pinto; l’attaccante s’invola verso la porta difesa da Perina, calcia a botta sicura ma il portiere d’istinto gli para il tiro.

Niente di significativo si registra fino al fischio finale che sancisce la vittoria del Trani nel derby, con la squadra che va a festeggiare sotto il settore destinato ai propri tifosi.

Il Bisceglie, pur uscendo sconfitto, ha venduto cara la pelle ma già da domenica prossima avrà tutte le possibilità per rifarsi.
Prosegue la rincorsa alla vetta da parte del Trani, anche se da Nardò non giunge il risultato che tutto l’ambiente biancazzurro avrebbe gradito per accorciare il gap dalla vetta. Tuttavia, la formazione di Pettinicchio riagguanta il secondo posto a pari punti con il Molfetta, uscito sconfitto proprio nel big match con la capolista.


► GUARDA GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH


BISCEGLIE
Moschetto, Diliso (46' Lanera), Malerba, Rufini, Boffoli, La Salandra, Quercia, Palazzo (56' Tritta), Romito, Di Bitetto (67' Ancona), Di Pinto. A disp: Leuci, Ruggiero, Colangelo, Porcelli.

FORTIS TRANI
Perina, Rizzi (90' Cinquepalmi), Visconti, Millan, Amato, Sabini, Genco (93' Renato), Fabiano, Pisani, Fumai, Vittorio (80' Ragno). A disp: Orizzonte, Terrone, Milzi, Palmieri.

Arbitro: Sommese di Nola
Marcatori: 35’ Di Pinto BIS, 39’ Pisani TRA, 45’ Amato TRA
Ammoniti: Moschetto, Tritta, Di Bitetto, Ancona BIS / Sabini TRA
Espulsi: 59' Lasalandra (BIS), 68' Fumai (TRA), 92' Millan (TRA) tutti per somma di ammonizioni

Taurisano - Manduria 1-1 *FOTO*

07 marzo 2010
di GIOVANNI GULLI
Nonostante l'assenza del pubblico, quella tra Taurisano e Manduria è stata una gara giocata a viso aperto da entrambe le squadre che fino al 93' hanno cercato costantemente di superarsi.
Il tridente d'attacco che l'allenatore degli ospiti Bruno schiera prevede il rientro di Escobar al centro del vertice con De Nicola a destra e Micca a sinistra.
Favonio, per contro, risponde con un 4-4-2 che tuttavia rimane tale solo per la prima mezzora, visto che Antico, nel giro di pochi minuti, rimedia due gialli che gli costano la doccia anticipata (nella foto: un'azione di gioco - B. Galati).

PRIMO TEMPO - Parte bene il Manduria che al 4' fa registrare una bella combinazione in area granata tra Escobar e Micca con quest'ultimo anticipato all'ultimo istante da D'errico.
Il Taurisano cerca di prendere d'infilata la difesa biancoverde e al 19' Brigante dalla sinistra calcia una punizione che costringe Negro a smanacciare su Morelli prima che questi concluda a rete.
Cinque minuti dopo Escobar si produce in un'azione in velocità palla al piede; imbecca centralmente De Nicola che entra in area e, praticamente di fronte a Silipo, calcia di prima intenzione, forse senza guardare la porta, e mette a lato.
Il Taurisano, intorno alla mezzora, resta in dieci per l'espulsione di Antico che rimedia, come detto in premessa, due gialli nel giro di pochi minuti.
Per onor di cronaca, va detto che è giusto il secondo giallo per il fallo su De Nicola mentre è da stigmatizzare il modo in cui ha rimediato il primo, precisamente per aver protestato (non è dato sapere il perché) in occasione di un calcio di punizione a favore della sua stessa squadra e in una zona non d'attacco ma di difesa.
Il Manduria non riesce a incidere, nonostante la superiorità numerica e il Taurisano fa suo il finale di tempo, dapprima con un tiro di Morelli al 41' che termina di poco alto e poi al 45' con un angolo di Rollo che indirizza la sfera sulla testa di Berné la cui conclusione finisce di un niente sopra l'incrocio dei pali.

SECONDO TEMPO - Ripresa che comincia sempre a ritmi gradevoli.
Il Taurisano trova anche il vantaggio in apertura al 3' sugli sviluppi di un angolo battuto da Brigante per la testa di De Nuzzo che, lasciato colpevolmente solo dai centrali biancoverdi, riesce ad insaccare.
La replica del Manduria, tutto cuore e grinta, è affidata a Micca che al 6' conclude alto di poco. Lo stesso peperino di mister Bruno al 9', in maniera molto elegante, fa sponda di petto al limite dell'area per il tiro di De Nicola che finisce, anche questo, di poco alto.
Al 14' De Nicola si procura un calcio piazzato, calciato da Escobar, con Silipo che si esibisce in una parata centrale a terra.
Bruno si gioca la carta Coccioli, lasciato inizialmente in panchina in quanto in condizioni non ottimali. La sua entrata produce una certa quadratura sul fronte sinistro della difesa e delle interessanti ripartenze offensive.
A seguito di una di queste, Coccioli va a calciare una punizione al 21' dalla destra. Sinistro velenoso per la testa di Buono che devia in fondo al sacco. E' il pareggio meritato per il Manduria.
In casa Taurisano compaiono i fantasmi di una possibile ennesima débacle interna. La squadra arretra pericolosamente il baricentro e il Manduria cerca il vantaggio.
Nemmeno il tempo di mettere la palla al centro e riprendere a giocare che Coccioli indirizza dalla sinistra una palla pericolosa in area, rinvio corto e conclusione al volo di Cimino di prima intenzione che esalta i riflessi di Silipo che alza sulla traversa la palla del 2-1.
E manca ancora un quarto di gara alla fine. Buono al 26' cerca la personale doppietta calciando una punizione dal limite ma il tiro fa la barba al palo alla destra di Silipo.
Favonio cerca di scuotere i suoi, li richiama all'ordine e comanda loro di chiudere gli spazi, compattando la difesa e il centrocampo, troppo slegati.
I granata provano a far loro la contesa. Al 37' un tiro di Foglia dal limite chiama Pecoraro, subentrato a Negro precauzionalmente uscito, alla parata a terra.
E un minuto dopo episodio dubbio in area tarantina. Buono intercetta in corsa un cross dalla sinistra presumibilmente con la mano deviando la palla in angolo. A nulla valgono le proteste dei giocatori leccesi: la terna arbitrale, diretta oggi dal deciso Sig. Pedarra di Foggia che, forse, solo nel finale ha lasciato correre su alcuni interventi al limite, decreta il corner e lascia che il gioco prosegua.

POST GARA - Negli spogliatoi il tecnico del Manduria, Bruno, è comunque soddisfatto del punto. La salvezza, visti i risultati odierni, è veramente a un passo, tenuto conto anche delle possibili retrocessioni dalla serie D.
Con il tecnico del Taurisano, Favonio, abbiamo colto l'occasione di chiedere un parere sulle modalità previste quest'anno dal regolamento in merito alle retrocessioni. “Sono state fissate delle regole e, purtroppo, vanno rispettate anche se non si condividono appieno”, afferma l'allenatore granata.
Sulla gara col Manduria afferma : “Abbiamo giocato in dieci per quasi tutta la partita e alla fine non posso che ritenermi soddisfatto del risultato. Siamo riusciti comunque a tenere bene il
campo e dobbiamo credere nell'obiettivo della salvezza”.

Brigante, certamente tra i migliori del match odierno e uomo-ovunque del Taurisano, con il quale ci complimentiamo personalmente, ci dichiara che “mancavo da un mese e non sono ancora al meglio della mia condizione fisica. I risultati di oggi non ci danno una mano ma dobbiamo cercare fortemente la salvezza e crederci noi per primi”, in questo facendo eco al suo allenatore e dimostrando quanto l'ambiente granata sia
compatto nel perseguire l'obiettivo stagionale.

Al portiere titolare del Manduria, Negro, chiediamo il motivo per cui è uscito anzitempo. “Ho avvertito un dolore muscolare e per evitare guai peggiori ho preferito uscire”. Sull'obiettivo salvezza: “Mancano ancora almeno tre punti che cercheremo di conseguire nelle prossime gare”.

Da ultimo, un episodio simpatico che, a nostro avviso, merita la citazione (foto a sinistra - B. Galati).
Nonostante la gara fosse a porte chiuse, sono giunti a Taurisano una trentina di tifosi del Manduria, per altro gemellati con quelli del Taurisano, che hanno fatto sentire dall'esterno, tutti insieme, il loro incitamento alle squadre impegnate sul terreno di gioco.
A fine gara, hanno anche atteso pazientemente all'uscita dello stadio il pullman della squadra biancoverde alla quale hanno tributato un caloroso applauso.
Tutto questo a “simpatico” dispetto delle regole che impongono la chiusura, a torto o a ragione, degli impianti sportivi al pubblico. Un esempio concreto che la vera e sana passione sportiva, sia a Taurisano che a Manduria, resta comunque sempre tale.


Le foto del match a cura di B. Galati




TAURISANO
Silipo, Amato, D'Errico, Bernè, De Nuzzo, Antico, Longo, Morelli, Foglia, Brigante, Rollo (90' Orlando) A disp: Potenza, Manzano, Valentino, Dell'Anna, Carangelo, Toma.

MANDURIA SPORT
Negro (56' Pecoraro), Ancora (60' Coccioli), Dilonardo, Buono, Poti', Leo, De Nicola, Cimino, Escobar, Rosciglione, Micca (71' Papa). A disp: Ferrara, Calo', Amadu, Nobile.

Arbitro: Pedarra di Foggia
Marcatori: 48' De Nuzzo TAU, 66' Buono MAN
Ammoniti: Bernè TAU / Ancora, Cimino MAN
Espulsi: 28' Antico (TAU) per somma di ammonizioni
NOTE: Gara giocata a porte chiuse. Angoli: 6-2 per il Taurisano

Copertino - Atletico Tricase 1-2

07 marzo 2010
di ROCCO LEONE
Quinta vittoria di fila, settimo risultato utile consecutivo e la salvezza ad un passo.
Il Tricase espugna Copertino con una prova di carattere e sacrificio nonostante le defezioni di Cesari e Giannuzzi.
Mister Ciullo rinuncia inizialmente a Mitri e schiera in avanti il tandem Ferrante-Ruberto.


PRIMO TEMPO - Passano pochi istanti dal fischio d’inizio e Ruberto (nella foto in alto) dopo aver saltato un paio di avversari si presenta davanti a Picciotti ma il suo tiro è incredibilmente alto.
Pronta la replica del Copertino al 14’ con Cobian che elude il fuorigioco e si presenta davanti a Fiorentino ma il suo tiro incoccia il palo.
Al 18’ il Copertino rimane in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di capitan Andrea De Benedictis, reo di aver colpito al volto Manco dopo che quest’ultimo aveva commesso un brutto fallo su Carlà a metà campo non rilevato dal direttore di gara.
Da qui in avanti la partita diventa aspra e le due squadre non lesinano interventi duri rendendo il match estremamente nervoso.
Ancora il Tricase pericoloso al 33’con Corvaglia che, lasciato solo in area, colpisce la palla di testa dopo un preciso cross di Ruberto mandando a lato di poco.
Il Copertino cerca di reagire affidandosi alle giocate di Cobian autentica spina nel fianco della retroguardia rossoblù , infatti al 42’ un suo cross dalla destra trova la pronta deviazione di Angelo De Benedictis ma straordinaria è la deviziazione d’istinto di Fiorentino.
Dopo 3 minuti di recupero il direttore di gara determina la fine della prima frazione.

SECONDO TEMPO - Nel secondo tempo il Tricase si presenta piu’ determinato e al 60’ passa in vantaggio : Striano lavora un ottimo pallone sulla sinistra e crossa al centro dell’area trovando la rapida deviazione vincente di Ruberto.

Non passa neanche un minuto e il Tricase raddoppia : ancora Striano crossa dalla destra, Ruberto anticipa tutti ed insacca alle spalle dell’incolpevole Picciotti tra il tripudio di un centinaio di tifosi ospiti. Nel giro di un minuto il Tricase colpisce due volte.

Ma il Copertino non demorde e al 65’ Angelo De Benedictis viene atterrato in area di rigore da Galante : l’arbitro concede la massima punizione che lo stesso attaccante trasforma.
Il Copertino continua ad attaccare alla ricerca del pareggio ma è il Tricase a rendersi pericolosissimo ancora con Ruberto che al 74’ raccoglie un lancio di Rizzo, salta un avversario ma calcia centrale sul portiere in uscita.
All’83’ la parità numerica viene ristabilita per l’espulsione rimediata da De Icco per somma di ammonizione. Ciullo corre ai ripari inserendo un difensore, Citto al posto di un Mitri in non perfette condizioni fisiche.
All’87’ però solo uno straordinario intervento di Fiorentino nega il goal del pareggio a Cobian in seguito ad un calcio di punizione battuto dal limite dell’area.
Dopo 5 minuti di recupero il direttore di gara decreta la fine delle ostilità.


POST GARA - Attimi di tensione al fischio finale con i calciatori del Copertino che protestavano vivacemente nei confronti dell’arbitro e del guardalinee per l’espulsione di Andrea De Benedictis che li ha costretti a giocar quasi un intero match in dieci uomini.

Massima soddisfazione invece viene espressa dal tecnico Ciullo “quello conquistato a Copertino è un successo importante che ci avvicina notevolmente alla salvezza diretta e in quest’ottica è determinante lo scontro di domenica contro il Taurisano, nostra diretta rivale”.


COPERTINO
Picciotti, Calcagnile, Lillo, Branà, De Benedictis Andrea, Perrone, Palmisano, Carlà, De Benedictis Angelo, Corallo, Cobian. A disp: Di Candia, Carrino, Franco, Podo, Sturdà, Mastria, Marulli.

ATLETICO TRICASE
Fiorentino, De Icco, Mastria, Calabrese, Galante, Rizzo, Striano, Manco, Ruberto (87' Stefanelli), Corvaglia, Ferrante (68' Mitri, 79' Citto). A disp: Marzo, Piscopiello, Raffaello, D'Urso

Arbitro: Basso di Taranto
Marcatori: 60' Ruberto TRI, 61' Ruberto TRI, 63' rig. De Benedictis Angelo COP
Ammoniti: Branà, Palmisano COP /Calabrese Manco TRI
Espulsi: 18' De Benedictis Andrea (COP) per proteste; 83' De Icco (TRI) per somma di ammonizioni

Calcio e Media: Il nostro direttore in diretta telefonica in "A tutto Sport"

05 maggio 2010
di SALVATORE VERNICE
Come ogni Venerdì, torna questa sera alle ore 21 “A Tutto Sport”, il rotocalco sportivo settimanale di Video Italia Puglia, giunto alla 21esima puntata.
Come sempre tanti gli argomenti sportivi con i riflettori puntati sul calcio di Eccellenza e sul basket di serie A e B dilettanti.

Per il calcio si parlerà del derby tra il Bisceglie e il Trani, del Corato contro il Sogliano in una gara per i punti salvezza, ma soprattutto della partitissima tra la capolista Nardò e la sua più immediata inseguitrice il Liberty Molfetta, con l'ospite in studio: il difensore molfettese Davide Cataldo.

Riflettori puntati anche sulle ultime vicende del campionato con l'intervento in diretta telefonica di Ivan Lupo (nella foto in alto), responsabile del sito internet Eccellenzapuglia.

Per il Basket, presentazione e interviste con i protagonisti delle gare di serie A dilettanti di Molfetta e Ruvo, e della serie B dilettanti con Corato e Bisceglie.
Per gli sport minori, vetrina dedicata al pattinaggio artistico e ad una manifestazione che si terrà nel prossimo fine settimana a Trani.
Infine, con la dottoressa Mariangela Fiore saranno trattati alcuni temi sull'aspetto dell'alimentazione legata allo sport.

A Tutto Sport questa sera alle 21, su Video Italia Puglia e in streaming video in diretta su Coratochannel.it, condotto in studio da Salvatore Vernice e Daniela Amorese.

Terlizzi: Il Fans Club prova a spegnere le polemiche coi tifosi del Nardò

05 marzo 2010
Comunicato Fans Club Terlizzi
Dopo le assurde polemiche nate successivamente all’incontro di calcio Terlizzi - Nardo' del 28 febbraio 2010 il Fans Club Terlizzi precisa quanto segue:

Premesso che il fans club Terlizzi è una associazione creata per sostenere sportivamente l’U.S.D. Terlizzi ed è composta principalmente da persone appassionate di calcio che ogni domenica si recano allo stadio per assistere, in maniera pacifica e civile, alle partite che vede impegnata la squadra del Terlizzi calcio. Tra queste persone ci sono anche tante donne e bambini tanto è vero che ogni domenica intere famiglie seguono la squadra anche in trasferta.

Tutto ciò premesso crediamo che è assurdo quanto i tifosi del Nardo’ denunciano sui vari blog specie su Eccellenzapuglia sulla inciviltà dei tifosi del Terlizzi propinando tra l’altro anche minacce di ritorsione per il futuro, in quanto mai e poi mai i sostenitori dell’associazione e tutti gli sportivi di Terlizzi avrebbero permesso a chiunque di creare conflitto tra le due tifoserie.
Però anche i sostenitori del Nardò devono essere consapevoli che la verità non è solo dalla loro parte e che su entrambi i fronti purtroppo, c’è sempre qualcuno che approfitta di tali manifestazioni per creare situazioni che vanno oltre il vivere civile e lo spirito sportivo, di cui noi condanniamo fermamente l’operato senza se e senza ma.

Pertanto crediamo che entrambe le tifoserie debbano stigmatizzare quanto accaduto con l’auspicio che la sportività di tanti vinca sulla stupidità di pochi.

Calcio e Media: "Fuorigioco" ospita Visconti, Quercia e Storelli

05 marzo 2010
di MINO DELL'ORCO
Torna questa sera alle 21.20, ed in replica domani (sabato) alle 14.50, l’appuntamento settimanale con “Fuorigioco”, il programma di approfondimento calcistico di TeleDehon condotto da Mino Dell’Orco (nella foto).
Nella prima parte, dedicata alle vicende di Andria e Barletta nei rispettivi campionati di Lega Pro, interverranno il difensore dell’Andria, Luca Ceppitelli, il portiere del Barletta, Giuseppe Di Masi, e Gianluca Torma in qualità di opinionista.

Il secondo segmento della trasmissione, denominato “Dilettantissimo”, sarà incentrato sul torneo di Eccellenza pugliese. Ospiti in studio Francesco Visconti, difensore della Fortis Trani, Sergio Quercia, difensore del Bisceglie, e l’opinionista Roberto Storelli.

La trasmissione è diffusa in simulcast sull’intera rete internet, digitale terrestre e analogica di TeleDehon.

Liberty Molfetta: La Societa' chiama a raccolta i suoi tifosi

05 marzo 2010
di GIUSEPPE FACCHINI
Un punto di distacco ed una partita che può valere un’intera stagione.
Il Liberty Molfetta è chiamato ad una grandissima prova contro il Nardò domenica 7 marzo e per farlo avrà anche bisogno dei suoi tifosi.
Già per la finale di Coppa Puglia dello scorso mese, erano più di trecento i sostenitori libertini che si sono mossi per seguire la gara contro i neretini (foto: S. Porcelli).

Anche questa volta, magari con un altro risultato al 90’, la società mette a disposizione diversi pullman per la partita in Salento che si giocherà tra pochi giorni.
Il prezzo per aderire alla trasferta di Nardò è di € 6.00.

Per prenotazioni ed informazioni ci si può rivolgere alla sede del Molfetta in via cap. De Gennaro 23, angolo via cap. De Candia.

Castellana: Defezioni importanti in vista del match di Cerignola

05 marzo 2010
di GRAZIA INTINI
Due gare fuori casa attendono l'ASD Castellana nel prosieguo del campionato d'Eccellenza pugliese.
La prima partita vedrà impegnati i nerostellati a Cerignola, domenica 7 marzo alle ore 15.00, in occasione della trentesima giornata di campionato.
Contro l'Audace Cerignola, reduce dalla sconfitta 4-0 a Lucera e piazzata a quota 38 a metà classifica, il Castellana tenterà di riprendersi il quinto posto solitario, lasciando alle sue spalle il Copertino impegnato con l'Atletico Tricase.


“Contro il Cerignola sarà sicuramente una partita difficilissima soprattutto a causa delle numerose indisposizioni dei nostri atleti – ha affermato il vicepresidente Nicola Pellegrino (nella foto in alto) - Nonostante tutto, sono sicuro che chi scenderà in campo giocherà al massimo delle sue possibilità.”

Dell'ultima partita di campionato giocata in casa conto il Maglie, Pellegrino ha detto: “Sapevamo già da tempo di trovare un Maglie determinato. Quando si è nelle ultime posizioni in classifica non si ha nulla da perdere, quindi si gioca a viso aperto. Noi, tra l'altro, avevamo assenze importanti, ma nonostante tutto io ho avuto l'impressione che avessimo i tre punti in mano dopo pochi minuti di gioco. Come spesso accade nel calcio, invece, abbiamo dovuto rincorrere il risultato, con il rammarico di aver avuto probabilmente le occasioni da goal più limpide dall'inizio del campionato. Ritengo, comunque, che il risultato sia giusto, come lo è stato l'arbitraggio, che a detta degli avversari non è stato all'altezza della partita".

É finita intanto 1-1 l'amichevole disputata mercoledì contro la Rappresentativa Regionale Pugliese, mentre giovedi' i nerostellati hanno affrontato un'ulteriore gara amichevole a Monopoli (5-2 il risultato finale per i biancoverdi n.d.R.).

Nella partita di Cerignola, inoltre, De Luca dovrà combattere in campo con le numerose assenze per infortuni, che lo vedranno costretto a schierare una formazione insolita.
Non saranno infatti disponibili Abbrescia, Vatalaro, Spinelli e Salvati.

Liberty: Cresce l'attesa per il match di Nardo'. Carlucci carica i suoi.

04 marzo 2010
di MARIA LUISA GIANCASPRO
La tensione comincia a salire in casa biancorossa a metà della settimana che potrebbe valere un’intera stagione.
Domenica il Liberty si recherà a Nardò dopo aver ulteriormente accorciato le distanze con il diretto concorrente al titolo. La vittoria con il Real Altamura, in casa, del Liberty e il concomitante pareggio a Terlizzi del Nardò hanno portato a solo un punto la distanza tra le due pretendenti.


Un turno fa questa partita avrebbe potuto rappresentare l’occasione per l’aggancio in testa, oggi, in caso di vittoria, significherebbe sorpasso.

Lo sanno bene i tifosi, alle prese con l’organizzazione di una nuova ondata biancorossa pronta a invadere Nardò, e lo sanno bene tutti i protagonisti di casa Liberty, consapevoli dell’importanza del match e dell’indispensabile contributo di ciascuno.

Angelo Carlucci (nella foto in alto) commenta l’intensa settimana di avvicinamento a questo importante appuntamento
«Siamo concentratissimi, stiamo lavorando bene perché vogliamo far bene» dice il centrocampista molfettese. D’altronde l’atmosfera non può che essere tesa visto l’appuntamento di fine settimana: «Si respira un po’ di tensione nell’aria com’è giusto che sia, la partita richiede anche questo».

Non deve essere una settimana semplice nemmeno per mister Di Leo, impegnato a preparare tecnicamente e tatticamente la partita ma anche a gestire gli umori dei suoi uomini.
«Col mister stiamo lavorando molto sugli errori commessi domenica - dice ancora Carlucci, operazione dovuta considerata la prestazione sottotono di domenica. «Contro l’Altamura non abbiamo fatto una gran partita ma domenica sarà tutta un'altra storia. La speranza è quella di riuscire a fare una gran partita, giocando bene perché solo così possiamo portare a casa l’unico risultato che desideriamo: la vittoria».

Brucia ancora la sconfitta subita in Coppa, per quel che ha rappresentato e per come è maturata, motivo in più per dimostrare di esser capaci di far meglio
«Se giochiamo come sappiamo non sarà facile per loro; anche in Coppa se non fosse stato per i due gol subiti su punizione e per l’espulsione di La Fortezza, probabilmente la partita non sarebbe finita così. A Francavilla il Nardò ha vinto la battaglia e noi ora vogliamo vincere la guerra».

Sono queste le parole colme di agonismo e determinazione di Carlucci che suonano come una carica per tutti i suoi compagni.
L’attesa sta terminando. Ancora qualche giorno perché ognuno sia pronto, ancora qualche giorno prima del verdetto.

(Molfettalive.it)

Bisceglie - Fortis Trani: Diretta web su Corato Channel

04 marzo 2010
di VINCENZO CHICCO
Spenti i riflettori sul primo dei due derby consecutivi, quello contro il Corato vinto di misura dai biancazzurri grazie al terzo gol stagionale di Crisantemo (foto: L. Zitoli), in casa Fortis ci si e' rituffati praticamente subito negli allenamenti per prepare il secondo derby, quello contro il Bisceglie, anch'esso molto atteso.
L’importante posta in palio per entrambe le formazioni, ma anche la notevole vicinanza tra le due Citta (appena 6 km le separano) sono una sicura garanzia di spettacolo sia in campo che sugli spalti anche se, il "Derby del Ponte Lama" (come viene chiamato da queste parti) che si terrà domenica 7 marzo al "Gustavo Ventura" di Bisceglie, rischia di essere un derby "monco".

Nelle prossime ore, infatti, si sapra' se ad accedere all'impianto biscegliese saranno i sostenitori di entrambe le squadre o unicamente i tifosi di casa così come gia' accaduto nella gara di andata quando a subire le restrizioni della Prefettura di Bari furono i tifosi neroblu stellati, a causa degli scontri che si verificarono la scorsa estate durante la gara di Coppa Italia.

La notizia, ovviamente, è attesissima dalla tifoseria organizzata tranese che spera di poter sostenere numerosa i propri beniamini anche in quel di Bisceglie, in una gara tanto difficile quanto importante anche per il concomitante scontro diretto in programma nel Salento tra Nardo' e Liberty Molfetta, uniche due squadre che da domenica scorsa precedono il Trani in graduatoria.
Un'eventuale vittoria nel derby col Bisceglie, unita ad un eventuale risultato positivo nel big match del "Giovanni Paolo II" rilancerebbe definitivamente le ambizioni di promozione diretta in serie D di Pisani e co.
Ecco perche' i tifosi tranesi vorrebbero esserci, ecco perche' vorrebbero sospingere con tutta la loro forza la squadra in questa possibile fase di svolta della stagione, ecco perche' vorrebbero essere il 12° biancazzurro sugli spalti del "Ventura".

Le notizie, seppur ufficiose, non sembrano però confortanti in quanto la Prefettura barese sarebbe orientata a ripetere il provvedimento restrittivo dell'andata anche domenica prossima.

E allora ecco che, in soccorso, arriva il web!
Il sito Coratochannel.it, infatti, per bocca di Francesco Roselli (uno dei suoi responsabili) ha gia' annunciato che, qualunque sia la decisione della Prefettura, trasmettera' la gara Bisceglie - Fortis Trani in diretta video a partire dalle ore 15.00 sul proprio spazio web.
Un'iniziativa indubbiamente importante che consentira' a quanti saranno impossibilitati ad assistere al match dal vivo di seguirlo in tempo reale sul proprio computer.

La speranza è ovviamente che la cornice sia degna... il DiPinto è già pronto!

Terlizzi: La risposta alle accuse neretine: "Il Nardò? Predica bene ma razzola male..."

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NARDO': La Societa' granata: "A Terlizzi intimidazioni e aggressioni"

03 marzo 2010
Comunicato Terlizzi Calcio
L'U.S.D. Terlizzi Calcio stigmatizza severamente il comunicato del Nardò Calcio, ricco di richiami agli indefettibili principi, "basi fondamentali sulle quali costruire il futuro di tutti gli sport", ma assolutamente povero nel farne concreta applicazione.
I principi di lealtà, di rispetto delle regole, evocati nel comunicato impongono anzitutto di astenersi da gratuite affermazioni, dal rilievo persino penale allorché non sorrette da concreti elementi probatori e appartenenti invece alla mera fantasia o a maliziosi sospetti.

A tale elementare regola di civilità, prima ancora che sportiva, non ha evidentemente ritenuto di uniformarsi il Nardò Calcio allorché nel precitato comunicato ha affermato che " la prestazione" dell'arbitro sig. Matteo Proietti "ci induce a pensare che egli non ha diretto serenamente l'incontro".
E ancora : "ci viene difficile pensare" che egli abbia diretto "senza premeditazione alcuna".

Orbene è del tutto indiscutibile il diritto di critica di una prestazione arbitrale.

La critica tuttavia non può travalicare il campo del lecito per assumere i contorni della callunia e della diffamazione.
E' cosi, quindi, che il Nardò Calcio, erigendosi a maestro e baluardo dei principi di lealtà, correttezza e rispetto delle regole, finisce poi con il nafraugare nello sconcertante esempio della loro manifesta violazione.
Ci insegna infatti che le decisioni arbitrali sono marchiate da "intimidazioni" e persino da "premeditazioni" dell'arbitro allorchè queste non dovessero essere gradite a quella società.

Tale atteggiamento risulta particolarmente esecrabile persino nell'ipotesi in cui davvero l'arbitro fosse incorso in errore giacché il rispetto delle regole, se certamente non inibisce il diritto dovere di critica, non consente però gravi affermazioni dal sapore callunioso e diffamatorio.

Profondere veleni e gettare fango sulle persone, insinuando persino ipotesi di reato, concretizza linguaggio violento, gratuitamente offensivo dell'altrui persona che certamente non educa ai principi tanto conclamati nel precitato comunicato.

Peraltro la U.s.d. Terlizzi Calcio è sempre stata esempio di inappuntabile correttezza e certamente non è disposta ad accettare lezioni da alcuno circa i principi che presiedono all'attivita sportiva.
Eufemisticamente esecrabili sono altresì i rilievi rivolti ai Dirigenti e in primiis al Presidente del U.s.d. Terlizzi Calcio.

Peraltro non risponde a verità che il Presidente D'Alesio (nella foto in alto con Manzari e Cirigliano) si sia reso protagonista di insulti irripetibili e attacchi volgari a calciatori e dirigenti.

Infatti il Presidente è stato presente nel recinto di gioco solo per pochi minuti prima della partita, al solo fine del rituale saluto ai giocatori, all'arbitro e soprattutto ai dirigenti della squadra avversaria con i quali ha intrattenuto cordiale colloquio.
Successivamente è entrato alla fine della partita e, pur essendo stato pesantemente insultato da un dirigente del Nardò Calcio, si è limitato ad esprimere la sua contrarietà nei confronti dei commissari di campo avendo constatato l'entrata sul terreno di gioco di soggetti estranei, appartenenti all'area del Nardò Calcio.

Altrettanto false e vergognose sono le accuse di intimidazione ed aggressione di cui sarebbero stati vittime dirigenti e tesserati della Nardò Calcio sin dal loro arrivo.

Va in proposito chiarito che il pulman del Nardò Calcio non è stato fatto entrare nel parcheggio del campo sportivo perchè questo era già occupato dai pulman-regia delle emittenti leccesi "Studio 100" e "Telerama" (alle quali era stata concessa la possibilità di effettuare la diretta televisiva), della emittente "Imagross" e nonchè da mezzi di emergenza e dalle solite auto dei giocatori locali.
La correttezza e la buona fede della società Terlizzi Calcio è dimostrata dal fatto che anche l'auto del Presidente D'Alesio è rimasta fuori dal campo.
E' necessario precisare che lo stesso pulman della squadra Nardò Calcio è stato fatto parcheggiare in prossimità dello Stadio debitamente, transennato e sorvegliato dalle forze dell'Ordine presenti su richiesta della Società Ospitante.
Non può sottacersi invece che nel pulman del Nardò Calcio erano presenti persone non tesserate e già conosciute nel mondo del calcio dilettantistico alle quali, opportunamente, gli addetti alla sicurezza hanno vietato l'ingresso.
La presenza di tali soggetti è sintomatica di recondite motivazioni che ad ognuno è dato intendere. Essa costituisce particolare esempio di come il Nardò Calcio intende i principi di lealtà e correttezza tanto conclamati.

La malafede del Nardò Calcio, si coglie, in ultimo, anche nella mistificazione di una circostanza, assolutamente normale, quale è quella della umidificazione del terreno di gioco.

Tale operazione, che viene normalmente svolta durante l'intervallo e, ovviamente riferita all'intero campo di gioco, è stata interrotta dalle intemperanze del pubblico avverso tanto da determinare l'intervento della Forza Pubblica e l'interruzione dell'operazione. Tale episodio è stato dal Nardò Calcio configurato maliziosamente come furbesco atteggiamento della U.s.d. Terlizzi Calcio.

Il tutto con buona pace del principio di correttezza!

A. Cerignola: Le voci dei gialloblu dopo la debacle di Lucera

02 marzo 2010
di ANTONIO VILLANI
Si ferma proprio sul più bello e dopo nove risultati utili consecutivi (con cinque successi di seguito) la rincorsa del Cerignola alla zona play-off che resta, comunque ad otto punti. La sconfitta di Lucera non ammette attenuanti: sul campo svevo i gialloblu erano tutt'altra squadra rispetto a quella vista negli ultimi due mesi.


"Bravo il Lucera - dice subito il tecnico Sergio Notariale (nella foto in alto) -, ma noi non c'eravamo proprio con la testa ed oggi scoprirò il perchè".


L'allenatore del Cerignola non si aspettava una squadra senza mordente.
"Siamo partiti bene nei primi 10 minuti, poi ci siamo persi - continua - ed il Lucera è stato bravo ad approfittarne. Peccato perchè se non subivamo il raddoppio dopo 2 minuti dalla ripresa forse la gara poteva prendere un'altra piega".


Non ha parlato ai suoi ragazzi, lo farà oggi pomeriggio alla ripresa degli allenamenti.
"Chiariremo nel chiuso dello spogliatoio la gara di Lucera - conclude Notariale -, certo è che non abbiamo fatto bella figura nei confronti dei nostri tifosi che ci hanno accompagnati, ed in molti, a Lucera".


La salvezza appare in cassaforte anche se Notariale, di sicuro, chiamerà i suoi a trovare il successo con il Castellana nella prossima gara di campionato al "Monterisi".


In questa settimana, probabilmente, il tecnico lavorerà molto sotto l'aspetto psicologico: in molti non hanno digerito la sconfitta in terra sveva.
"Nessun contraccolpo psicologico - rimarca Rosario Conte che ci teneva tanto alla vittoria -, ci siamo disuniti nella ripresa e non siamo stati capaci di raddrizzare la gara".


Patruno si scusa per la sua espulsione.
"Colpa dell'istinto - dice il ragazzo -, non sono riuscito proprio a fermarmi su quell'intervento. Chiedo scusa a tutti".


La società continua a guardare in positivo il futuro.
"Risultato giusto - asserisce il dg Francesco De Cosmo -, ma non era il vero Cerignola".


Lutto per il presidente Giuseppe Dinisi: domenica un minuto di raccoglimento per la scomparsa dello zio. Intanto oggi riprenderanno gli allenamenti in vista della gara di domenica prossima.
"Bisogna guardare avanti e non girarsi indietro - conclude De Cosmo -, ora ripartiamo da dove eravamo rimasti e poi a fine stagione tireremo le somme. Certo c'è tanto rammarico, ma il calcio è così: vinci e sei bravo, perdi e sei brocco".


Un anno solare da incorniciare nonostante la sconfitta nel derby.
"Nove risultati utili e cinque vittorie di seguito - rimarca il dirigente Antonio De Toma -, non è poco nel campionatoi di Eccellenza pugliese".

(G.d.M.)

Playout: La Federazione prova a fare chiarezza in merito

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PLAYOUT: La Toma Maglie chiede chiarimenti alla Federazione
PLAYOUT: Anche il Lucera chiede chiarimenti

02 marzo 2010
di ANTONIO DE TROIA
Con il Comunicato Ufficiale straordinario n. 46 del 26 febbraio 2010 la Federazione ha provato a fare chiarezza sulla fase finale della stagione per quanto concerne i play-out e il numero di squadre che dovranno retrocedere nel campionato di Promozione, rispondendo così alla lettera del presidente del Toma Maglie Gatto nonchè all'articolo pubblicato sul sito ufficiale del Lucera Calcio la scorsa settimana.

Il Comitato ha infatti previsto che i play-out saranno disputati in ogni caso, ma le squadre che vi parteciperanno varieranno, ovviamente, in base al numero di squadre pugliesi che retrocederanno dalla serie D (il 16 maggio si saprà quante squadre retrocederanno direttamente, il 6 giugno termineranno i play-out).

Le nuove modalità di retrocessione previste dal Comitato Regionale sono le seguenti:

Caso 1: nessuna retrocessione dalla serie D
La squadra 18^ classificata retrocede nel campionato di Promozione, mentre le squadre classificate dal 14^ al 17^ posto disputano i play-out con gare di andata e ritorno, le cui perdenti retrocedono nel campionato di Promozione.

Caso 2: una retrocessione dalla serie D
Le squadre 18^ e 17^ classificate retrocedono nel campionato di Promozione, mentre le squadre classificate dal 13^ al 16^ posto disputano i play-out con gara di andata e ritorno, le cui perdenti retrocedono nel campionato di Promozione.

Caso 3: due retrocessioni dalla serie D
Le squadre 18^ e 17^ classificate retrocedono nel campionato di Promozione, mentre le squadre classificate dal 13^ al 16^ posto disputano i play-out con gara di andata e ritorno, le cui perdenti retrocedono nel campionato di Promozione; le due vincenti dei play-out disputano una gara di spareggio in campo neutro, la cui perdente retrocede nel campionato di Promozione.

Caso 4: tre retrocessioni dalla serie D
Le squadre 18^ e 17^ classificate retrocedono nel campionato di Promozione, mentre le squadre classificate dal 13^ al 16^ posto disputano i play-out con gara di andata e ritorno, le cui perdenti retrocedono nel campionato di Promozione; le due vincenti dei play-out disputano una gara di spareggio in campo neutro, entrambe retrocedono in Promozione ma la squadra vincente sarà inserita al 2^ posto nella graduatoria dei ripescaggi.

Caso 5: quattro retrocessioni dalla serie D
Le squadre 18^, 17^ e 16^ classificate retrocedono nel campionato di Promozione, mentre le squadre classificate dal 12^ al 15^ posto disputano i play-out con gara di andata e ritorno, le cui perdenti retrocedono nel campionato di Promozione; le due vincenti dei play-out disputano una gara di spareggio in campo neutro, entrambe retrocedono in Promozione ma la squadra vincente sarà inserita al 2^ posto nella graduatoria dei ripescaggi.

Come si evince dalla lettura del Comunicato, per avere la certezza sul futuro delle ultime sette squadre del campionato di Eccellenza bisognerà attendere il 6 giugno. In realtà si può ormai quasi certamente escludere la prima ipotesi (nessuna retrocessione dalla serie D) in quanto il Fasano è ultimo in classifica a 10 punti dalla zona salvezza; pertanto, l'impressione è che il Comitato Regionale farà disputare, subito dopo il termine della regular season (11 aprile) i play-out tra le squadre classificate dal 13^ al 16^ posto, farà comunque disputare lo spareggio in campo neutro tra le due vincenti e, quando il campionato di serie D avrà decretato i suoi verdetti, si avrà una graduatoria delle squadre "pericolanti", determinata dai risultati dei play-out e dello spareggio.

Infine, nella malaugurata ipotesi che le retrocessioni dalla serie D saranno 4, anche la 12^ squadra classificata sarà comunque retrocessa nel campionato di Promozione, anche se rimane da chiarire come si dovrà riformulare la graduatoria dei ripescaggi nel caso in cui i play-out si saranno già disputati in quella data; evidentemente il Comitato Regionale dà per scontato che anche quest'ultima ipotesi non si verificherà.

Taurisano - Manduria Sport: In casa ma a porte chiuse

02 marzo 2010
Comunicato Stampa LND Puglia
In ottemperanza a quanto deliberato dalla Commissione Disciplinare Territoriale, con provvedimento pubblicato sul Comunicato Ufficiale LND Puglia n. 44 del 25 febbraio 2010 che commuta i due punti di penalizzazione in classifica alla societa' del Taurisano in una gara da scontare a porte chiuse sul proprio campo di gioco, si dispone che la gara Asd Taurisano - Manduria Sport abbia luogo sul campo Comunale di Taurisano (foto: B. Galati) A PORTE CHIUSE, con inizio alle ore 15.00.

Sogliano: Beppe Mosca se ne va. Richiamato Dario Levanto

02 marzo 2010
di IVAN LUPO
Dura lo spazio di appena cinque gare l'avventura di Beppe Mosca (nella foto a sinistra) sulla panchina del Sogliano.

L'allenatore siciliano, trapiantato da alcuni anni nel Salento, ha infatti rassegnato ieri sera le sue dimissioni da tecnico dei rossoneri durante un incontro coi vertici societari.

Il patron cavouriano Salvatore Polimeno ed il suo staff, preso atto della decisione irrevocabile dell'allenatore, non ha potuto far altro che accettare le dimissioni di Mosca provvedendo, nella giornata di oggi, a richiamare in panca Dario Levanto (nella foto a destra) che ritorna dunque alla guida del Sogliano dopo l'esonero patito per l'estromissione dalla Coppa Italia.


Ritornando alla decisione di Mosca, alla base, oltre ai miseri due punticini racimolati in 5 gare, pare ci sia un rapporto mai completamente sbocciato con la squadra come conferma ad Eccellenzapuglia lo stesso trainer.
"Vado via per preservare la mia dignità - esordisce Beppe Mosca - anche perchè nella mia carriera di allenatore non mi era mai successo di accumulare tanti risultati negativi tutti in una volta ed in così poco tempo".


In effetti 3 sconfitte e 2 pareggi in 5 gare non è il massimo. Da cosa è dipeso secondo lei questo trend negativo?
"Nonostante abbia lavorato con il massimo impegno e la massima serietà - ci tiene a sottolineare - e nonostante avessi a disposizione una squadra che sulla carta ha ottime credenziali ho raccolto davvero pochissimo pur avendo avuto di fronte avversarie di seconda fascia. Il tutto può essere imputato ad una serie di fattori, primo fra tutti quello di non essere riuscito a trasmettere alla squadra il mio credo calcistico. ".


E oltre a questo?
"Oltre a questo penso che per la mia ormai ex squadra sia stato difficile cambiare allenatore a dieci giornate dal termine del campionato, cambiando di conseguenza metodi di preparazione e di allenamento. E poi ci sono stati altri problemi, assolutamente non trascurabili, ma di cui non mi va di parlare" - chiude secco Mosca.


Non siamo a conoscenza di questi problemi, nè il tecnico ha voluto saperne di sbottonarsi a microfoni spenti, ma di certo la decisione di Beppe Mosca, di un allenatore vincente che ama le sfide e di una persona correttissima dal punto di vista umano, non sarà stata presa a cuor leggero.
Noi di eccellenzapuglia e, crediamo, tutti gli sportivi e gli appassionati di questo torneo che in qualche modo hanno avuto a che fare con mister Mosca, non possiamo far altro che augurargli tutte le migliori fortune per la prossima stagione, sperando che questo breve periodo negativo sia presto un lontanissimo ricordo.

A mister Levanto facciamo un grosso in bocca al lupo per questo finale di stagione dandogli il Bentornato! in Eccellenza.

Gli Highlights di Tricase - Locorotondo


Gli Highlights di Sogliano - Taurisano


Gli Highlights di Fortis Trani - A. Corato




LEGGI LA CRONACA E I TABELLINI DEL BIG MATCH

Gli Highlights di Liberty - Real Altamura




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Nardo' Calcio: La Societa' granata: "A Terlizzi intimidazioni e aggressioni"

01 marzo 2010
Comunicato Stampa Nardo' Calcio
Ci sarebbe piaciuto raccontarvi di calcio, di gol, di gesti tecnici straordinari, ma questa volta non è possibile.

Non vogliamo sorvolare sui deprecabili episodi di intimidazione e aggressione cui sono stati oggetto i dirigenti e i tesserati dell’Asd Nardò Calcio, sin dall’arrivo allo stadio, in occasione della gara Terlizzi – Nardò. Siamo esterrefatti! (nella foto: le forze dell'ordine cercano di placare gli animi nel dopo gara - F. Pero)

Ci risulta davvero difficile comprendere come possa accadere che una società come la nostra, corretta e attenta all’affermazione di principi etici e sociali nello sport, possa incappare in situazioni disdicevoli come quelle accadute a Terlizzi.
Ancora una volta qualcuno ha perso l’occasione di fare bella figura, purtroppo!

Doveva andare in scena un vero e proprio evento sportivo, si è invece “giocata” una corrida, in un clima surreale di minaccia e di intimidazione continua.

Per questo motivo ci rifiutiamo categoricamente di inserire questa partita tra le pagine dello sport per quanto visto dai presenti e per quello che dimostreranno le immagini televisive, grazie al lavoro delle varie emittenti intervenute.
GUARDA GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH.
Sicuramente e senza ombra di smentita tutto ciò non contribuisce alla crescita di questo mondo e soprattutto non crea i presupposti di serenità di giudizio nemmeno verso chi è chiamato a dirigere questo tipo di incontri.

Siamo sicuri che il sig. Matteo Proietti di Terni ha diretto serenamente questo incontro? La sua prestazione ci induce a pensare di no!
E se fosse stato intimidito anche lui? Preferiremmo pensare che si è trattato solo di una giornata storta per lui, senza premeditazione alcuna, ma ci viene difficile.


Ci preme soprattutto rammentare al Presidente del Terlizzi, D’Alesio, resosi protagonista anche lui di insulti irripetibili e attacchi volgari a calciatori e dirigenti, che l’accoglienza che ha ricevuto a Nardò da parte della Società granata e da parte dei propri collaboratori è stata ben altra e che l’importanza della posta in palio non può giustificare nulla, e non può e non deve essere una attenuante!

Il compito dei dirigenti ed in primis dei Presidenti, non è quello che è stato miseramente dimostrato ieri a Terlizzi, i risultati vanno e vengono, i campionati pure, e non sempre si può vincere, specialmente quando si affronta una squadra che dimostra sul campo di essere più forte di tutto e tutti. Quello che conta è la cultura sportiva, quella cultura sportiva che si sedimenta e lascia traccia se si vive lo sport in maniera sana, leale e nel rispetto delle regole, basi fondamentali sulle quali costruire il futuro di tutti gli sport.
Se una società di calcio non si dimostra in prima linea su questo fronte non compie alcuna missione sociale e non fa mettere radici ai valori veri dello sport che siano d’esempio per tutti coloro che si avvicinano a questo mondo.

Complimenti ancora e grazie dell’ospitalità!

Atletico Tricase: Poker di successi, la media e' da capolista

01 marzo 2010
di PIERO ORLANDO
Al "San Vito" di Tricase ieri pomeriggio era di scena il Victoria Locorotondo chiamato a dare continuità ad una striscia di risultati positivi, l'ultimo dei quali era la covincente vittoria di sette giorni fa ai danni del Manduria, nella quale brillò capitan De Tommaso autore di una doppietta.
Il Tricase, da parte sua, puntava deciso alla quarta vittoria consecutiva che avrebbe spostato l'obiettivo rossoblu dritto sul Corato, oramai nel mirino della compagine guidata da Totò Ciullo.
Entrambe le formazioni lamentavano assenze importanti. Tra i padroni di casa quelle di Manco e Galante, due pezzi da novanta a cui è difficile rinunciare; nelle file dei baresi assenti Tridente, Zaccaro e Cassano, tutti appiedati dal giudice sportivo.
Ad avere la meglio, alla fine, la squadra piu' determinata, quel Tricase in serie positiva da sei turni in cui ha racimolato la bellezza di 16 punti, una media da capolista.
E ieri pomeriggio con la vittoria di misura ai danni del Loco, firmata da Striano al 43' del primo tempo, i salentini hanno raggiunto quota quattro vittorie consecutive e 34 punti in classifica (12° posto) scavalcando proprio il Corato sconfitto a Trani.

"E morto mio zio Vincenzo venerdì scorso; la dedica per il goal è d'obbligo" - ha dichiarato a fine gara il match winner Maurizio Striano (nella foto a destra) alla seconda realizzazione stagionale.

La gioia e' palpabile nello spogliatoio rossoblu
"A dicembre era impensabile una classifica come quella attuale. - sottolinea Davide De Icco - Il nostro passo è un passo che in questo momento neanche le formazioni di vertice riescono a tenere".
Gli fa eco l'estremo difensore Fiorentino "Abbiamo preso un solo goal nelle ultime sei partite. Tutti si sacrificano ed è questo lo spirito che ci anima. Bene così - dice soddisfatto il numero 1 rossoblu - ma attenti sempre a rimanere con i piedi ben piantati per terra"


Chi ha ritrovato uno spirito decisamente diverso e' sicuramente Giuseppe Raffaello, centrocampista ex Lucera che nella prima parte di stagione non aveva convinto molto.

"Sono felice per me e per quello che sta facendo la squadra. Adesso gioco con continuità, ho di nuovo il ritmo partita e a Manduria ho trovato anche la via della rete che, in quella circostanza, ci ha dato tre punti pesantissimi"
E anche ieri pomeriggio Raffaello, sempre lucido e nel vivo del gioco, e' stato tra i migliori in campo assieme a Gigi Corvaglia.
"A destra o a sinistra, anche dietro le punte. Per me conta solo giocare e farlo nel migliore dei modi - afferma deciso Corvaglia - Quest'ultimo scorcio di stagione mi sta regalando
bellissime sensazioni".

E, di sicuro, queste sensazioni sono le stesse che stanno riassaporando Societa' e tifosi.

Gli Highlights di Terlizzi - Nardo' *2 VIDEO*