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Nardo' Calcio - Atletico Corato 0-0 *VIDEO*

27 settembre 2009
di MICHELE CLIMACO
La fuga resta un abbozzo, anche se il pareggio non intacca il tesoretto finora accumulato dal Nardo' sulle seconde in graduatorie. Magra consolazione, però, se si pensa ai due punti volatilizzatisi contro un avversario tutto sommato largamente alla portata del Nardò e il minaccioso avanzare in graduatoria di rivali accreditate come Terlizzi e Molfetta.
In definitiva il Corato si è rivelato, nonostante la sua intraprendenza, l’avversario finora meno capace di portare seri pericoli alla perdurante inviolabilità della porta di Bassi.
E nonostante ciò legittimato, a fine partita, a rammaricarsi del fatto di essersi visto negare un calcio di rigore, peraltro nel momento in cui il Nardò aveva già smarrito, un po’ per la foga e un po’ per la stanchezza, quella carica di aggressività e incisività che gli aveva consentito di dominare la prima parte della ripresa e colpire due clamorosi legni.
Ma il calcio è fatto di partite in cui si coglie il massimo al primo tentativo, e su quel vantaggio si costruisce una vittoria, ed altre in cui si mettono in fila opportunità su opportunità senza lo straccio di un golletto. E dopo quattro gare in cui al Nardò era andato tutto per il verso giusto, proprio contro il Corato, in ossequio forse ad una tradizione favorevole ai neroverdi, penseranno gli ossessionati dai corsi e ricorsi storici, è giunto il mezzo passo falso. Poi si potrà pure discettare sui non particolari effetti benefici dell’inserimento in squadra di un Irace ancora alla ricerca del ritmo partita, o sullo scarso apporto in termini di pericolosità offensiva offerta dalla staffetta tra De Benedictis e Montaldi o ancora su quel vecchio vizio di affidarsi con troppa frequenza al lancio lungo per sfogare senza grosso costrutto quell’ansia da risultato, che inevitabilmente ti attanaglia quando la sospirata vittoria sembra minacciosamente allontanarsi dall’orizzonte.
I dati statistici invece non bocciano la prestazione del Nardò. La squadra di Alessandro Longo è giunta infatti pericolosamente al tiro, vale a dire con un uomo libero di colpire in piena area almeno sette volte, trovando in tre circostanze un Paternicò reattivo nella risposta e in più due clamorosi legni.
Peccato che poi un Di Rito strepitoso ad esempio contro il Copertino nell’inventarsi una prodezza balistica e anche oggi nell’esibirsi in una rovesciata da manuale, pecchi di lucidità e di precisione nelle deviazioni sotto misura, finendo puntualmente con il calciare addosso al portiere avversario.
Sull’altro fronte, invece, il Corato ha chiamato Bassi all’intervento decisivo in una sola circostanza e poi ha reclamato per due contrasti in area ai danni di Di Domenico, ma solo in una circostanza con una certa ragione.

PRIMO TEMPO - Il turno infrasettimanale di giovedì prossimo consiglia a Longo un mini turn-over. E così accanto all’attesissimo esordio di Irace a centrocampo (gli fa posto Ruggiero), c’è De Benedictis per la prima volta titolare nel tridente d’attacco (in panchina finisce Montaldi) e De Padova a rilevare Marini al centro della difesa.
Lotito schiera il Corato con un 4-3-3 con l’ex Luciani davanti alla difesa e un guizzante Cesareo sulla sinistra di un fronte d’attacco completato da Di Domenico e Di Senso.
Si dimostra subito pimpante e determinato il Corato che sospinta dalle incursioni di Cesareo, affronta la capolista a viso aperto. Il n° 10 neroverde all’8’ mette in area dalla destra un invitante rasoterra che costringe Calabuig a ricorrere a tutto il mestiere per neutralizzare Di Domenico, che reclama a torto il calcio di rigore, e poi al 28’ supera d’agilità proprio il difensore argentino sulla trequarti, si invola sulla sinistra, converge, entra in area e costringe Bassi alla deviazione in angolo.
E’ la scintilla che desta il Nardò dall’iniziale torpore in fase offensiva, interrotta solo da una bella giocata di Di Rito (10’), che supera un avversario e poi, quasi dalla linea di fondo, costringe il portiere alla parata a terra.
I granata alzano il ritmo e finalmente al 30’ confezionano una bella azione tutta di prima e in velocità: serpentina di Parlacino, invito in area per De Benedictis, sponda per Di Rito e spettacolare rovesciata che sibila alla sinistra di Paternicò.
Al 40’ invece Di Rito entra in area dalla sinistra e dopo essersi bevuto due avversari, costringe il portiere a smanacciare alla meglio il suo tiro incrociato, con Baldassarre a sventare definitivamente la minaccia in anticipo su Parlacino appostato sul secondo palo.
Un minuto dopo un tiro cross di Calabuig attraversa tutto lo specchio della porta del Corato, Di Rito si vede scorrere dinanzi il pallone che però non può deviare nella porta ormai sguarnita.

SECONDO TEMPO - La ripresa per venticinque minuti è un monologo granata. Il Nardò parte a razzo e già dopo trenta secondi, un destro dell’ex Frascolla in piena area, termina sul palo.
Dopo sei minuti Lotito rinuncia a Cesareo, già sofferente nel finale di primo tempo, e rinforza il centrocampo con l’ingresso del navigato Abbrescia. Il Corato arretra a pieno organico e copre ogni spazio, ma al 12’ De Donno con un traversone dalla trequarti pesca in area Di Rito, che devia di testa da pochi metri addosso a Paternicò che si salva con un intervento d’istinto.
Ed è ancora il giovanissimo difensore destro del Nardò a recapitare un altro traversone in area che Parlacino per un nonnulla, al 22’, non tramuta in oro: la deliziosa girata al volo dell’uruguaiano centra in pieno la traversa.
La gran mole di gioco prodotta dal Nardò si esaurisce qualche minuto dopo con un colpo di testa di Di Rito, ancora liberissimo in area avversaria: il centravanti argentino sbaglia però completamente la mira.
A questo punto gli attacchi del Nardò perdono intensità e pericolosità. Il Corato invece trasforma il suo contenimento passivo in contenimento dinamico.
Nessun pericolo per Bassi, ma in una sortita offensiva Di Domenico è probabilmente agganciato in area. Poi si esibisce in una caduta plateale e invece del calcio di rigore si becca un cartellino giallo.

▼ Gli Highlights della gara a cura di Nunzio Procacci




NARDO' CALCIO
Bassi, De Donno, Contessa, Irace, Calabuig, De Padova (71' Marini), Parlacino, Frascolla (87' Patera), Di Rito, Tartaglia, De Benedictis (58' Montaldi). A disp: Vetrugno, Massarelli, Ruggiero, Turitto.

ATLETICO CORATO
Paternicò, Morgigno (66' Bozzi), Squicciarini, Picciariello, Baldassarre, Di Senso, Luciani, Di Domenico, Cesareo (50' Abbrescia), Mastrolillo (93' De Marinis). A disp: Camporeale, D’Ambrosio, Notarangelo, Lomangino.

Arbitro: Scatigna di Taranto
Marcatori: ---
Ammoniti: Luciani, Di Domenico COR
Espulsi:
nessuno

(Nardocalcio.com)

Massafra - Stef. Sogliano 0-1

27 settembre 2009
di GRAZIANO FONSINO
Copione già visto. Cinque volte, in questo campionato. Facciamo quattro, se consideriamo che contro Molfetta il risultato è stato diverso. Di fronte al Massafra una delle grandi ‘potenze’ dell’Eccellenza, buona partita, difficoltà a fare gol e squadra punita su una delle poche distrazioni difensive.
Carrano inserisce Cristofaro tra i pali (un under), finalmente può disporre di Zangla al centro della difesa (uscirà dopo uno scontro duro con Mengali anche se molto a malincuore), ha Turi in avanti con Piccolo (ma l’esordio del folletto massafrese non sarà eccezionale) e a centrocampo può finalmente utilizzare questo benedetto Carrusca di cui tanto si è parlato ma poco si è visto. Alla fine l’argentino giocherà una buona gara, dispensando palloni ai compagni, anche se dagli stessi compagni poco cercato.
Di fronte il Sogliano di Miceli, che non c’è perchè squalificato. Al suo posto in panchina si presenta Carbone. In campo Ciaramitaro, Patruno, Sardella, Mengali, ed una panchina d’autore, con Della Bona, Ricci, Spagna e Aralla.

PRIMO TEMPO - Carrano tiene alta la sua squadra, per non permettere al Sogliano di guadagnare troppi metri. Scelta giusta, perchè i primi 25 minuti passano con il Sogliano che non trova mai la porta, almeno non da distanza ravvicinata.
Dopo 21′ Carbone perde Mortari per infortunio. Lo scontro con Salvia è duro e il rossonero ha la peggio. Dentro Della Bona.
Intanto Turi cerca di sconquassare la difesa ospite, che non va tanto per il sottile e non ci pensa due volte a stenderlo. Succederà spesso, grazie anche ad un direttore di gara, il signor Gregorio di Bari, assai permissivo nei confronti del Sogliano.
Tutto tranquillo sino al 31′, minuto in cui la difesa si addormenta e permette a Porcelluzzi di innescare l’uno-due con Sardella. Diagonale perfetta e Cristofaro costretto all’uno contro uno con Porcelluzzi. Ha la meglio l’attaccante che infila l’1-0 puntando nell’angolino a sinistra. Gol che sblocca il risultato e che risulterà decisivo (foto: GF Communication).
Nel finale di tempo sembra che il Massafra quasi rinunci alla reazione. Invece Patruno per poco non fa 2-0. Ci deve mettere una pezza Cristofaro che respinge.

SECONDO TEMPO - Parte la ripresa e non ci sono grosse novità. Il Massafra cerca la porta senza trovarla, il Sogliano gestisce e a tratti mette in mostra spunti pericolosissimi per il Massafra, salvato due volte da Cristofaro tra l’11′ e il 12′, prima su Porcelluzzi, in un faccia a faccia che stavolta vince il portiere, e poi con Mengali, che tenta il bis da fuori, neutralizzato da Cristofaro con un colpo di reni eccezionale.
Al 16′ il Massafra perde Zangla, al 25′ l’arbitro si perde tre tocchi di mano in area rossonera da parte dei difensori del Sogliano e al 26′ Carrano perde la pazienza.
Risultato: fuori per infortunio il migliore in campo, nessun rigore (nemmeno quando la manina rossonera scongiura il pari di Piccolo) e Carrano anzitempo negli spogliatoi, espulso assieme al preparatore atletico.
Nel finale il Massafra le prova tutte, mettendo in campo anche la terza punta ed inserendo Scippo al posto di Morelli, ma il 4-3-3 non porta variazioni allo scorer.
Si vedono pochi tiri, e anche innocui, e solo nel finale Fanulli prima e Carrusca poi tentano la conclusione. In entrambi i casi Frassanito para senza ansie.
Finisce 0-1, la classifica del Massafra resta ad 1 punto, arriva la quarta sconfitta consecutiva, la prima in casa, e giovedì c’è il Manduria in trasferta.
Prova del nove e tre giorni per studiare. Esame tosto.


MASSAFRA
Cristofaro, Taurino, Pirone, Salvia, Zangla (61′ Fanulli), Consiglio, Russo, Morelli (75′ Scippo), Piccolo, Carrusca, Turi. A disp.: Minno, Carlucci, Ferrara, Accardo, Alagni.

STEFANIZZI SOGLIANO
Frassanito, Giannotta, Ciaramitaro, Patruno, Ricciato, Melissano, Mortari (21′ Della Bona), Lentini, Porcelluzzi (66′ Ricci), Sardella (84′ Mita), Mengali. A disp.: Micheli, Nuzzo, Spagna, Aralla

Arbitro: Gregorio di Bari
Marcatori: 31' Porcelluzzi
Ammoniti: Turi MAS / Lentini, Della Bona, Ricci SOG
Espulsi:
71' Carrano MAS (Allenatore) per proteste

(Sportmagazine.it)

Lucera - Fortis Trani 1-1

27 settembre 2009
di VINCENZO CHICCO
LE FOTO DEL MATCH

Pareggio non preventivato ma alla fine cercato dalla Fortis.
Un match che, alla vigilia, faceva presagire ad una gara che avrebbe visto di fronte la sorpresa Lucera ed il titolato Trani, affrontarsi per tre punti fondamentali. Alla fine, pero', ne vien fuori un pari che accontenta piu il Lucera che il Trani che aveva necessita' di punti per non staccarsi ulteriormente dalla testa delle classifica.
PRIMO TEMPO - la prima frazione di gioco e' avara di emozioni; di azioni vere e proprie da segnalare ce ne sono ben poche, con il Lucera a imbastire il gioco con manovre che non portavano a tiri in porta di rilievo ed il Trani piu' di contenimento con Pisani, unica vera punta, a cercar di dare movimento.
Segnaliamo ad inizio primo tempo dopo pochi minuti uno scontro aereo duro tra l'attaccante del Lucera, Carminati ed il difensore tranese Amato, che ha dovuto abbandonare il terreno di gioco per 10 minuti per farsi medicare con alcuni punti di sutura alla fronte, rientrando stoicamente in campo con una vistosa fasciatura.
Il gioco nel frattempo proseguiva con qualche punizione e cross in area da entrambe le parti ma nessuna portava a sviluppi interessanti, col primo tempo che si chiudeva sonnacchiosamente sullo 0-0.

SECONDO TEMPO - La ripresa cambia decisamente il volto alla gara con un Trani che ritorna in campo piu' volitivo e prende in mano le redini del match.
Al 20' Ragno, lanciato in contropiede, viene steso poco prima di entrare in area. Latartara si incarica della battuta della punizione servendo in area un invitante pallone che, pero', tra una selva di gambe termina fuori.
Al 30' Vittorio crossa in area per l'accorrente Fumai, entrato poco prima al posto di Piscopo, che colpisce a botta sicura ma la traversa gli nega la gioia del goal al Trani.
Scampato il pericolo, il Lucera prova a fare la voce grossa e si fa pericoloso con azioni veloci e cambi di fronte e con Carminati (il migliore dei suoi oggi) che sfiora la segnatura, evitata da un attento Perina.
Da una di queste azioni nasce il goal del Lucera. E' il neo entrato Cannarozzi (oggi piu' brillante rispetto alle ultime gare) che al 42' raccoglie un cross al limite dell'area e, d'istinto, confeziona un pallonetto col piatto destro che si insacca nella porta avversaria, con la difesa tranese apparsa ferma nell'occasione.
Doccia gelata per il Trani che, pero', anziche' demoralizzarsi per lo svantaggio subìto nel finale di gara, ha una reazione ancor piu' rabbiosa ed incisiva e si riversa con tutti i suoi uomini nella meta' campo del Lucera, alla ricerca di un disperato ma meritato pareggio. E gli sforzi degli ospiti vengono premiati al 48' . L'estremo difensore svevo Curci respinge corto un tiro insidioso di Pisani, mischia in area, il piu' lesto è Fumai che tra una selva di gambe trova il varco giusto e pareggia un match che il Trani stava rischiando di perdere sotto gli occhi dei circa 150 increduli tifosi accorsi a Lucera.


LUCERA CALCIO
Curci, Di Maggio, Di Gioia, Pepe, Mascia, Masturzo, Bagot (76' Pellegrino N.), De Stasio (64' Cannarozzi), Carminati, Salinno, Da Bellonio. A disp. Bonvino, Piccirillo, Vitarelli.

FORTIS TRANI
Perina, Rizzi, Vittorio (88' Terrone), Millan, Sabini, Amato, Piscopo (66' Fumai), Fabiano, Pisani, Latartara, Ragno. A disp. Sansonna, Santibanez, Montecasino, Visconti, Di Candia.

Arbitro: Pallini di Avellino
Marcatori: 87' Cannarozzi LUC, 93' Fumai FOR
Ammoniti: Di Maggio, Pepe, Mascia, Masturzo LUC / Rizzi, Fumai FOR
Espulsi:
nessuno

Liberty Molfetta - Manduria 2-0 *FOTO*

IL MATCH DAI DUE PUNTI DI VISTA

▼ dagli spalti biancorossi

27 settembre 2009
di GIUSEPPE FACCHINI
LE FOTO DEL MATCH

Un’altra grande prova ed un’altra altrettanto grande vittoria per il Liberty Molfetta.
Dopo Trani e Sogliano tocca al Manduria cedere ai colpi della corazzata molfettese, adesso appaiata a quota dieci in classifica.
Allo Stadio Paolo Poli di Molfetta la truppa allenata da Vincenzo Del Rosso si è imposta 2-0 contro gli avversari biancoverdi ottenendo così la terza vittoria di seguito in campionato a cui si potrebbe aggiungere anche il successo di giovedì in coppa contro la Fortis Trani.
Le reti che hanno portato altri tre punti in casa Liberty sono arrivate tutte nella ripresa e portano le firme di Carlucci (nella foto) e Paris, entrambi al primo centro con la maglia biancorossa.
Al Poli è stata festa grande per la meritata vittoria con lo stesso allenatore molfettese sotto il settore dei tifosi locali per celebrare la vincita che ribadisce ancora una volta la forza del sodalizio libertino di patron Canonico.
Ecco film della gara.

PRIMO TEMPO - Parte subito forte il Molfetta con Loseto, uno dei più in forma dei suoi, che si rende pericoloso al 22’ con un gran tiro da fuori parato dal numero uno ospite Negro.
A seguire sale in cattedra Caracciolese a la sua insaziabile fame di goal con due sfortunate conclusioni da fuori al 25’ ed al 28’.
Al 40’ Bitetto confeziona un delizioso cross per capitan Suarez che colpisce di testa costringendo Negro ad una parata difficile sulla linea di porta.
Passa un solo minuto ed il solito Loseto ci riprova da fuori area ma la sua insidiosa conclusione sfiora il palo in seguito ad una deviazione della difesa del Manduria.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa la pellicola del match è sempre di marca molfettese e già al primo minuto di gioco Suarez colpisce in pieno la traversa di testa imbeccato benissimo da Carteni sul versante destro.
Al 15’ Affinito si guadagna la pagnotta bloccando in maniera sicura un bolide da fuori di Tondo (il più pericoloso dei suoi), mentre al 20’ è Frisenda, in campo da poco, a guadagnarsi gli applausi del Paolo Poli dopo un’eccezionale discesa sulla sinistra nella quale ha fatto fuori ben quattro giocatori in maglia bianca.
Mister Del Rosso manda nella mischia anche l’idolo di casa Corrado Uva che alla prima palla giocabile colpisce di testa scaldando le mani all’estremo difensore ospite al 21’.
Passano tre minuti e Uva ci riprova costringendo agli straordinari Negro, bravo a deviare un altro insidiosissimo colpo di testa del bomber molfettese.
Al 27’ Frisenda ci prova da fuori ma il suo tiro termina di poco altro sulla traversa, mentre al 29’ è il solito Uva che obbliga il portiere manduriano ad un’altra parata non semplice all’interno dell’area di rigore.
L’assedio biancorosso porta finalmente all’esito sperato ed al 30’ è un altro neo entrato e beniamino di casa, Angelo Carlucci, a portare in vantaggio il Liberty. Il centrocampista molfettese salta più in alto di tutti su un cross proveniente da calcio piazzato di Loseto e batte Negro. Il Poli esplode di gioia e Carlucci non può fare altro che correre sotto il settore dei tifosi locali per esultare.
Nonostante il vantaggio il Molfetta lotta su ogni pallone ed al 44’ è Roberto Paris a gonfiare la rete di testa dopo un calcio di punizione di Carlucci.
Finisce 2-0 e la gioia per un altro successo importante fa da padrone allo stadio cittadino.

POST GARA - “Goal e assist. Fa più quattro punti al fantacalcio”. Con questa battuta ha esordito l’eroe di giornata Angelo Carlucci che ha aggiunto come sia “molto contento per la vittoria che conferma il valore della squadra. Entrare, segnare e far segnare è una grande soddisfazione. Spero di continuare così, anche scendendo in campo a partita in corso. Io mi alleno sempre bene e sono a disposizione del mister e della squadra”.
Parlando già del prossimo impegno contro il Tricase il centrocampista molfettese ha aggiunto: “Non sarà una partita facile. Tricase è una piazza importante che, non molti anni fa, ha giocato anche in Serie C. Stiamo attraversando un ottimo momento anche se in campo ogni tre giorni. La stanchezza potrebbe farsi sentire e loro vorranno certamente approfittarne facendo la partita. Da parte nostra posso dire che andremo li’ per giocarci tutte le nostre chances di portare a casa altri tre punti”.
Sesta giornata di campionato quindi giovedì 1 ottobre con Atletico Tricase – Liberty Molfetta. Un’altra partita importantissima per una stagione da protagonista.

▼ dagli spalti biancoverdi

27 settembre 2009
di GIOVANNI GULLI
A vedere il risultato, il più classico del gioco del calcio, parrebbe non esserci stata partita.
Eppure, scorrendo il taccuino, le azioni annotate dimostrano che il Manduria è andato a Molfetta con la certezza di non fare catenaccio. Bruno (nella foto) ha caricato i suoi al punto giusto ed ha preparato la gara in maniera molto accorta. Potì e Calò si occupano alternativamente della marcatura di Suarez mentre Buono e Giannotto altrettanto fanno nei confronti del bomber Caracciolese, certamente un lusso per la categoria.
Il risultato che ne vien fuori è che l'attacco del Molfetta non trova i varchi giusti mentre
il centrocampo del Manduria, teoricamente inferiore di numero e qualità, di fatto risulta superiore e già dai primi minuti è la squadra ospite a fare la partita.

PRIMO TEMPO - Escobar al 6' entra in area dalla destra, cincischia sul pallone anche per il tentativo di sottrargli la sfera operato dalla retroguardia molfettese, palla prima a Cocciolo, che manca la conclusione, e poi a Cimino che conclude alto.
Il Molfetta non riesce a sistemarsi in campo e Del Rosso se ne avvede.
Più volte i biancorossi di casa si affidano ai lanci lunghi ma i risultati tardano a venire. Il raddoppio dei difensori biancoverdi, coadiuvati anche dai centrocampisti tra cui Amadu e Cocciolo, veri uomini-ovunque, fanno sì che le marcature siano sempre più asfissianti e le distanze tra i reparti sempre corte.
Al 18' Tondo, faro della squadra messapica, imbecca Escobar che carica il destro e manda la palla di poco alta sull'incrocio alla destra di Affinito.
Scampato il pericolo ci prova Loseto al 21' che dal limite conclude angolato, ma debole, e Negro para a terra.
Dieci minuti dopo Caracciolese caparbiamente si porta a spasso in area mezza difesa manduriana ma conclude di poco alto.
Al 33' il Molfetta rischia grosso. Cocciolo crossa in area dalla destra, i difensori di casa sbagliano il fuorigioco, Escobar si trova il pallone sulla testa, praticamente in area piccola, e conclude male e debolmente a lato. La sensazione che in tribuna se ne è ricavata è che la punta manduriana nella circostanza forse ha creduto di essere in fuorigioco.
Nell'ultima frazione di tempo il Manduria, anche per rifiatare, arretra il baricentro e il Molfetta comincia a macinare gioco e occasioni.
Al 40' Bitetto dalla destra trova in area Caracciolese dalla parte opposta la cui conclusione viene salvata praticamente sul primo palo dall'estremo Negro. Un minuto dopo Loseto dal limite spedisce un fendente che viene intercettato da un difensore del Manduria e termina di poco a lato in angolo.

SECONDO TEMPO - La ripresa è decisamente più interessante sotto il profilo delle occasioni. Troccoli, entrato nel corso della prima frazione al posto dell'infortunato De Nicola (probabile stiramento per lui) e la cui prova è stata di enorme sacrificio, ci prova dal limite ma la palla termina di poco alta.
Un minuto dopo sale in cattedra Suarez che su cross di Carteni intercetta ottimamente il pallone di testa ma tra lui e il gol c'è di mezzo solo la traversa.
All' 8' tiro-cross di Loseto e parata a terra di Negro.
Break di Tondo al quarto d'ora con un tiro dal limite che trova pronto Affinito.
Al 21' Cimino si beve la difesa biancorossa, entra in area dalla destra, cross rasoterra ma nessun attaccante messapico si trova pronto a ribadire in rete.
Tre minuti dopo l'apice della gara per il Manduria e per la sfortuna: Escobar riesce ad intercettare un buon pallone su retropassaggio avventato di un difensore molfettese, conclusione di prima intenzione e palla di un soffio fuori col portiere Affinito, che nella circostanza si trovava decisamente fuori posizione, a trattenere il fiato come tutto il pubblico di fede biancorossa.
I cambi nel frattempo operati dal tecnico del Molfetta, Del Rosso, cominciano a dare i frutti.
Al 24' Uva di testa impegna Negro che manda in angolo.
Al 27' Frisenda manda alto di poco.
Un minuto dopo ancora Uva impegna Negro che manda in angolo con una spettacolare parata al volo e Carlucci, sugli sviluppi dell'angolo, impegna ancora Negro.
Sono solo le avvisaglie del gol. Alla mezz'ora azione in area del Molfetta conclusa di testa da Carlucci che trova l'angolo sull'uscita di Negro che nulla più può. L'esultanza al calciatore del Molfetta gli costa anche l'ammonizione per essersi tolto la maglietta.
La reazione del Manduria si esprime con Amadu, uno che veramente non si rassegna mai, che al 33' ci prova dal limite ma la palla termina di poco alta.
Al 42' il direttore di gara, Pedarra, decreta, con la complicità della difesa manduriana che forse avrebbe potuto gestire meglio l'azione, una punizione dalla sinistra per il Molfetta. Frisenda manda la palla a mezza altezza nel mucchio dove sbuca l'attento Paris che in tuffo devia la sfera in rete alla destra di Negro.

POST GARA - A fine partita la sensazione di delusione per il tecnico dei messapici, Bruno, contrasta con quella di comunque contenuto entusiasmo del tecnico di casa, Del Rosso.
La differenza di passo tra le due squadre, sotto un profilo atletico e tattico, effettivamente, non si è vista. Quelle differenze che sono emerse sono solo ed esclusivamente in panchina. Del Rosso, con le sostituzioni operate, ha potuto operare i correttivi giusti che gli hanno consentito di cambiare l'andamento della contesa, mentre Bruno, che già dopo nemmeno un quarto di match ha dovuto fare a meno di un titolare per infortunio, avendo comunque preparato la gara in un certo modo, si è trovato scoperto da questo punto di vista, al punto anche di dover inserire Coccioli, che non era nemmeno in condizioni ottimali, per tentare di raddrizzare il risultato. Generosa e da applausi comunque la prova dei ragazzi biancoverdi ai quali non può negarsi ben più della sufficienza.
Altrettanto da applausi il cinismo da squadra “da quartieri alti” del Molfetta che ha saputo trovare il momento e quel pizzico di fortuna giusti per far propria la gara.


LIBERTY MOLFETTA
Affinito, Chiapparino, Cataldo, Menga, Paris, Bennardo, Loseto, Carteni (57' Frisenda), Caracciolese (64' Uva), Bitetto (72' Carlucci), Suarez. A disp: Sakho, Iurlo, Zaccaro, Monticelli.

MANDURIA SPORT
Negro, Giannotto, Calò, Buono, Potì, Cocciolo, De Nicola (23' Troccoli), Amadu (83' Coccioli), Escobar, Tondo, Cimino (77' Micca). A disp: Alemanno, Ferrara, Ancora, Manograssi.

Arbitro: Pedarra di Foggia
Marcatori: 75' Carlucci, 87' Paris
Ammoniti: Frisenda, Carlucci LIB / De Nicola, Tondo, Giannotto, Cocciolo MAN
Espulsi:
nessuno
NOTE: Spettatori 1.000 ca. con rappresentanza ospite. Angoli 6-0 per il Liberty

Liberty Molfetta: Col Manduria vietati i cali di concentrazione

26 settembre 2009
di GIUSEPPE FACCHINI
Dopo la maiuscola prestazione di giovedì contro il Trani, il Liberty Molfetta è chiamato ad un altro impegno importante per il proseguo della stagione.
Si ritorna in campo per la quinta giornata di campionato e l’avversario di turno sarà questa volta il Manduria Sport.
La truppa biancoverde, ripescata all’ultimo momento al posto del Grottaglie, a sua volta ammesso al campionato di Serie D, non sta giocando male e domenica scorsa ha strappato anche un pareggio contro l’ostico Terlizzi.
Dal canto suo mister Del Rosso non ha grandi problemi di formazione tranne per Visceglia, ancora in forse per via di un attacco febbrile. Per il resto tutti a disposizione.
“Anche se sulla carta è una gara accessibile - ha dichiarato lo stesso allenatore molfettese - non possiamo permetterci cali di concentrazione. Dobbiamo continuare a dare il massimo in ogni partita che giochiamo. Il Manduria sta facendo la sua stagione tutto sommato bene e verrà a Molfetta per giocarsi tutte le sue possibilità. Starà a noi mettercela tutta anche domenica”.
Fischietto di giornata il Sig. Pedarra di Foggia assistito dai Sig. Bonavita e Sig Boccuzzi sempre del capoluogo dauno.

CALCIOMERCATO - Intanto il Liberty ufficializza la cessione, con la formula del prestito, del giovane centrocampista Filippo Colaemma, classe 1991, ceduto al Real Adelfia, formazione che milita nel campionato di Seconda Categoria.

Real Altamura: Lorusso riconferma Denora e rilancia con Cilumbriello

26 settembre 2009
di GIUSEPPE CLEMENTE
Una sola richiesta, quella di vincere, arriverà dal tecnico murgiano Leonardo Denora ai suoi ragazzi.
Smentite direttamente dal patron Luigi Lorusso le voci circolate in settimana su un cambio nella guida tecnica del Real Altamura: fiducia piena al “profDenora.

Come previsto, nella giornata di ieri la società altamurana ha raggiunto l’accordo con l’estremo difensore Massimo Cilumbriello (nella foto), classe 1981, nella scorsa stagione a difesa della porta del Matera.
Per l’esperto portiere nativo di Venosa (PZ) è la prima esperienza in Eccellenza dopo diversi campionati in serie D (Taurisano, Ferentino, Melfi e Matera) ed in serie C2 (sempre Melfi, poi Brindisi e Paganese su tutte).
Potrebbe addirittura scendere in campo già domani.

PROBABILE FORMAZIONE: Cilumbriello, De Febbo, Soto, Dibenedetto, Centonze, Valdez, Zaro, Righetti, Mazzilli, Principiano, Andreini.

Bisceglie: Ancora un arrivo in difesa. E' l'under Ugramin

25 settembre 2009
di ALESSANDRO CIANI PASSERI
L’A.S. Bisceglie Calcio 1913 comunica di aver tesserato il difensore Andrea Ugramin, atleta campano nella passata stagione in forza al Frentana Larino (Eccellenza molisana)
Con alle spalle un campionato da titolare disputato e diverse convocazioni nella rappresentativa regionale molisana, il giovane difensore classe 1990 è già a disposizione del tecnico Di Corato (foto: Forzabisceglie.it) e potrà essere utilizzato fin dalla trasferta di Altamura di domenica prossima.

TURNO INFRASETTIMANALE - L’A.S. Bisceglie Calcio 1913 inoltre comunica che il big match infrasettimanale valevole per la 6° giornata del campionato di Eccellenza Pugliese tra A.S. Bisceglie Calcio 1913 e Nuova Nardò è stata posticipata alle ore 18,30.

Castellana: L'argentino Leo Testone puntella il centrocampo

24 settembre 2009
di GRAZIA INTINI
Sarà a disposizione di De Luca già dalla gara contro il Victoria Locorotondo, che si disputerà domenica a partire dalle 15.30 all'Azzurri d'Italia, l'argentino Leonardo Testone (nella foto), che ha firmato in settimana per indossare la maglia dell'ASD Castellana.
Il centrocampista centrale classe ‘78, mancino con una buona visione del gioco e molto tecnico, ha gareggiato nelle ultime due stagioni nei campionati di Promozione ed Eccellenza liguri, vestendo le maglie di Pontedecimo Polis e Savona, dove ha messo a segno rispettivamente 5 e 4 reti.
Precedentemente aveva preso parte alle competizioni marchigiane, laziali e liguri, in cui si è sempre rivelato punto fermo delle varie formazioni, segnando 11 reti in 34 giornate ad Acqualagna (Marche) nella stagione 2004-2005, 7 a Camerino in Eccellenza nella stagione 2005/2006, 8 in 31 gare con la maglia del Fabriano Calcio in Promozione nella stagione 2006-2007.
Testone sarà già disponibile nella gara di domenica, quando l'ASD Castellana affronterà per la terza volta dall'inizio della stagione il Victoria Locorotondo, già incontrato in Coppa Italia.

“Quella tra Castellana e Locorotondo si prospetta una gara equilibrata tra squadre che hanno ormai avuto occasione di conoscersi – ha affermato il direttore tecnico Vito Sgobba – I primi due scontri hanno visto in campo un Castellana nuovo e giovane contro un Locorotondo più rodato, ma adesso, oltre ad avere il vantaggio di casa, l'ASD Castellana sta acquisendo sempre più consapevolezza del proprio valore”.
Dall'inizio della stagione sportiva, infatti, la formazione nerostellata si è fatta carico di un'escalation di risultati, che dall'amara sconfitta della prima gara in casa contro il Fortis Trani, formazione che punta a vincere il campionato, passando per l'immeritato 1-0 di Sogliano, dove a decidere la partita è stato un rigore al 89', e per il pareggio contro il Manduria sport, ha portato finalmente alla vittoria di domenica a Tricase.

Coppa Italia: Fortis Trani - Liberty Molfetta 0-2

24 settembre 2009
di GIUSEPPE FACCHINI
Continua a vincere il Liberty Molfetta e dopo l’esaltante prova di Sogliano la truppa allenata da Vincenzo Del Rosso gioca un’altra partita da dieci e lode contro la Fortis Trani nella sfida decisiva per il passaggio del turno in Coppa Italia.
Al Comunale la compagine libertina si è imposta 2-0 grazie alle perle di Loseto e Uva, piazzandosi quindi al primo posto nel proprio triangolare ed eliminando oltre alla stessa Fortis il Bisceglie.
Quella di oggi pomeriggio è stata una vera prova di forza della corazzata biancorossa contro la quale la formazione padrona di casa ha potuto fare ben poco.
Al seguito del Liberty immancabili i gruppi organizzati della tifoseria molfettese (foto: S. Porcelli) che non hanno smesso nemmeno un attimo di cantare ed incitare i propri beniamini, nemmeno sotto una fastidiosa quanto incessante pioggia che si è abbattuta sullo stadio.

Ma ecco in sintesi la cronaca del match.
Partenza sprint per la squadra del presidente Canonico, come sempre presente ad ogni uscita dei suoi ragazzi, che cerca subito di mettere in chiaro l’andazzo della gara con Uva al 3’ minuto, ma la sua conclusione si spegne sul fondo.
Al 10’ Loseto guadagna e tira un calcio di punizione dal limite dell’area tranese battendo il non impeccabile numero uno locale Sansonna e portando in vantaggio i biancorossi. Inevitabile e puntuale la corsa sotto il settore occupato dai sostenitori molfettesi in festa.
Al 20’ Carteni prova ad arrotondare il risultato con un gran bolide da fuori area che sorvola di pochissimo la traversa, mentre arriva solo al 40’ la prima vera azione insidiosa della Fortis che con Piscopo sciupa una ghiotta occasione da rete.
Al 43’ ci riprova Uva questa volta a giro ma ancora senza l’auspicato esito, mentre al 45’ alla Fortis viene annullata una rete per via di una irregolarità in area di rigore molfettese del solito Piscopo.

Nella ripresa il Trani prova a rendersi più pericolo ed è più spregiudicato, ma il senso del match è unico e tutto in direzione Molfetta.
Al 15’ Suarez ci prova da fuori senza inquadrare la porta, la quale invece è beccata al 23’ dallo stesso capitano libertino che però vede la sua conclusione parata dall’estremo difensore ospitante.
Al 25’ il neo entrato Frisenda prova a fare tutto da solo ed a servire Suarez in piena area ma il portiere Sansonna è bravo a neutralizzare il pericolo argentino.
Al 39’ un altro nuovo innesto all’undici di partenza, Carlucci, prova a raddoppiare il risultato su calcio di punizione ma il numero uno della Fortis si supera ancora ed evita il raddoppio ospite.
Al 41’ però Sansonna non può nulla dinanzi alla grande fame di goal targata Corrado Uva, il quale firma la sua terza rete personale nella competizione a coronamento di un’azione personale al limite dell’area.
Al 46’ Frisenda potrebbe ancora trovare la terza marcatura della giornata dopo una splendida sgaloppata solitaria in mezzo a tre maglie azzurre tranesi, senza però trovare impreparato Sansonna, ma comunque va benissimo anche così.
Finisce 2-0 e Liberty ora chiamato al turno successivo alla delicata sfida contro il Lucera, già incontrato in campionato. Prima però c’è di mezzo il proseguo dell’Eccellenza e già domenica contro il Manduria servirà un’altra prova da grande squadra per continuare sulla strada imboccata sinora.

POST GARA - Il bilancio della trasferta in quel di Trani porta inoltre con sé segnali positivi arrivati da più fronti. Innanzi tutto le grandi prove di Menga e Cataldo, ma soprattutto la costante crescita di Chiapparino, classe 1991.
Oggi inoltre ha fatto il suo esordio ufficiale anche un altro promettente coetaneo del terzino bitontino, Iurlo. Anche per quest ultimo ci sono solo parole affermative da spendere.
“Sono molto contento per il mio goal e soprattutto per il passaggio del turno. I risultati si ottengono solo lavorando sodo ed allenandosi. Bisogna continuare così e faremo grandi cose”.
Così l’autore della prima rete molfettese Fabio Loseto, il quale ha aggiunto. “Ci alleniamo molto sulle punizioni e non importa se tiri io o qualcun altro, l’importante è metterla dentro”.
Sul prossimo impegno di campionato il centrocampista barese ha detto che “col Manduria bisogna assolutamente vincere. Sulla carta abbiamo tre o quattro partite abbordabili. Dobbiamo fare bottino pieno e continuare così”.
Infine una nota sul compagno di squadra Chiapparino, obiettivamente migliore in campo. “Penso sia un ragazzo valido e da buone prospettive, ma allenandosi costantemente e seriamente credo possa fare ancora meglio”.

Archiviata quindi per il momento la Coppa Italia domenica torna il campionato ed al Paolo Poli arriva il ripescato in extremis Manduria. Fischio d’inizio alle 15.30.

Playoff e Playout: Ecco le decisioni definitive per l'Eccellenza

24 settembre 2009
Comunicato LND PUGLIA
Premesso che il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Puglia nella riunione del 29 maggio 2009 ha deciso che il girone unico del Campionato di Eccellenza a partire dalla Stagione Sportiva
2010/2011 sarà composto da 16 squadre, nella riunione del 5.8.2009, all’unanimità ha deliberato lo svolgimento dei Play-off e Play-out nei Campionati Regionali e Provinciali (Eccellenza, Promozione, 1^, 2^ e 3^ categoria solo Play-Off) unitamente alle modalità di promozione / ammissione e retrocessione dei Campionati Regionali e Provinciali, valide per la stagione sportiva 2009/2010, nel rispetto del disposto di cui all’art. 51 delle N.O.I.F. .
La Lega Nazionale Dilettanti nella riunione del Consiglio Direttivo del 22.9.2009 ha concesso al Comitato Regionale Puglia l’autorizzazione allo svolgimento dei Play-off e Play- out.

PLAY-OFF

Al termine della stagione sportiva 2009/2010 il completamento degli organici avverrà mediante l’introduzione dei playoff secondo la seguente normativa.
Si precisa che alla chiusura delle iscrizioni al campionato stagione sportiva 2009/2010 gli eventuali posti disponibili rivenienti da una possibile vincente Coppa Italia Nazionale, vincente spareggi nazionali del Campionato di Eccellenza riservati alle seconde classificate del territorio nazionale, rinunce, fusioni, ecc, avverrà tenendo conto delle apposite graduatorie determinate al termine dall’appendice play-off

1) saranno ammesse ai play-off le società classificate al 2°, al 3°, al 4° ed al 5° posto di ciascun girone del campionato di:
ECCELLENZA per l’individuazione della Società seconda classificata ammessa alle gare di spareggio per il Campionato Nazionale Dilettanti
PROMOZIONE per l’eventuale ammissione al campionato di “Eccellenza”
PRIMA CATEGORIA per l’eventuale ammissione al campionato di “Promozione”
SECONDA CATEGORIA per l’eventuale ammissione al campionato di “Prima Categoria”
TERZA CATEGORIA per l’eventuale ammissione al campionato di “ Seconda Categoria”

2) L’assegnazione degli eventuali posti disponibili nei campionati di ECCELLENZA, PROMOZIONE, PRIMA CATEGORIA e SECONDA CATEGORIA, avrà luogo seguendo l’ordine delle graduatorie appositamente formate al termine dei play-off.

3) Le Società che avranno terminato il campionato di competenza a pari punti e che avranno perso lo spareggio per la promozione alla categoria superiore, saranno considerate seconde classificate.

4) Resta inteso che, se al termine dei campionati 2009/2010, due o più Società si sono classificate a pari punti resta valido quanto espressamente previsto dall’Art. 51.

5) CALENDARIO GARE PLAY-OFF PER LE SOCIETA’ DI ECCELLENZA - PROMOZIONE – PRIMA CATEGORIA – SECONDA CATEGORIA – TERZA CATEGORIA
Le Società ammesse al 1° turno di play-off si incontreranno tra loro in gare di andata e ritorno secondo il seguente calendario:

andata
5^ classificata – 2^ classificata
4^ classificata – 3^ classificata

ritorno
2^ classificata – 5^ classificata
3^ classificata – 4^ classificata

6) Al termine delle gare del 1° turno, in caso di parità di punteggio, per determinare le squadre vincenti si terrà conto della differenza reti. In caso di ulteriore parità, verrà considerata vincente la squadra con una migliore posizione in classifica al termine del campionato di competenza 2009/2010
7) Le due società perdenti le gare del 1° turno saranno escluse dal proseguimento dei play-off
8) Le due Società vincenti le gare del 1° turno saranno ammesse al 2° turno dei play-off e si incontreranno in gare di andata e ritorno; le società meglio classificate nel campionato di competenza 2009/2010 disputeranno in trasferta la prima delle due gare del 2° turno.
9) Per determinare le vincenti degli incontri relativi alle gare del 2° turno si applicherà la stessa procedura di cui al punto 6
10) Al termine del 2° turno verranno formulate due distinte graduatorie, delle quali l’una per le società vincenti e l’altra per le società perdenti le gare relative a tale turno.
11) Nel determinare le graduatorie, per l’eventuale ammissione ai campionati di Eccellenza, Promozione, Prima Categoria si terrà conto, nell’ordine:
· della posizione nella classifica del Campionato di competenza 20089/2010, con priorità per le squadre che hanno perso lo spareggio per il 1° posto;
· del maggior numero di punti in classifica al termine del Campionato di competenza 2009/2010
· della migliore differenza reti nel campionato di competenza 2009/2010;
· del miglior punteggio nella “coppa disciplina” al termine del campionato di competenza 2009/2010

PLAY-OUT
Premesso che le Società classificatesi all’ultimo posto nei campionati di Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda Categoria retrocederanno ai campionati inferiori. Per stabilire le ulteriori retrocessioni, al termine dei campionati 2009/2010 si disputeranno gare di play-out, secondo la seguente normativa e modalità.
Resta inteso che, se al termine dei campionati 2009/2010, due o più Società si sono classificate a pari punti resta valido quanto espressamente previsto dall’Art. 51.
CAMPIONATO DI ECCELLENZA
Il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Puglia ha altresì deliberato che limitatamente alla stagione sportiva 2009/2010 - al fine di ricondurre il Campionato Regionale di Eccellenza ad un organico di 16 squadre – le modalità di play-out, per il solo Campionato di Eccellenza saranno le seguenti:
Nell’ipotesi che nessuna Società retroceda dal Campionato Nazionale Dilettanti
La Società classificata al 18° posto retrocederà al Campionato Regionale di Eccellenza mentre le società classificate al 17° posto, 16° posto, 15° posto e 14° posto del girone unico disputeranno le gare di play-out per evitare la retrocessione nel campionato di categoria inferiore. Le Società si incontreranno tra loro in gare di andata e ritorno secondo il seguente calendario:
andata
17^ classificata – 14^ classificata
16^ classificata – 15^ classificata
ritorno
14^ classificata – 17^ classificata
15^ classificata – 16^ classificata
· Al termine di tali incontri, in caso di parità di punteggio, si terrà conto delle differenza reti: ove persista il risultato di parità, verrà considerata vincente la squadra con una migliore posizione di classifica al termine del campionato 2008/2009.
· Le Società vincenti le gare acquisiranno il diritto di permanenza nel campionato di competenza; le società perdenti retrocederanno nella categoria inferiore.
Nell’ipotesi che UNA Società retroceda dal Campionato Nazionale Dilettanti
La Società classificata al 18° e 17° posto retrocederanno al Campionato Regionale di Eccellenza mentre le società classificate al 16° posto, 15° posto, 14° posto e 13° posto del girone unico disputeranno le gare di play-out per evitare la retrocessione nel campionato di categoria inferiore. Le Società si incontreranno tra loro in gare di andata e ritorno secondo il seguente calendario:
andata
16^ classificata – 13^ classificata
15^ classificata – 14^ classificata

ritorno
13^ classificata – 16^ classificata
14^ classificata – 15^ classificata
· Al termine di tali incontri, in caso di parità di punteggio, si terrà conto delle differenza reti: ove persista il risultato di parità, verrà considerata vincente la squadra con una migliore posizione di classifica al termine del campionato 2008/2009.
· Le Società vincenti le gare acquisiranno il diritto di permanenza nel campionato di competenza; le società perdenti retrocederanno nella categoria inferiore.

nell’ipotesi che DUE Società retrocedano dal Campionato Nazionale Dilettanti
· le gare di play-out non verranno disputate in quanto le retrocessione salirebbero a cinque.
(*) nell’ipotesi che TRE Società retrocedano dal Campionato Nazionale Dilettanti
· le gare di play-out non verranno disputate - le società classificate al 13° e 12° posto effettueranno una gara supplementare da tenersi in campo neutro per definire la 6^ retrocessione
N.B. per questa ipotesi nel Campionato di Promozione le retrocessioni diventano 7 (l’ulteriore retrocessione verrà determinata mediante spareggio tra le quart’ultime classificate nei due gironi di promozione)

(*) nell’ipotesi che QUATTRO Società retrocedano dal Campionato Nazionale Dilettanti
· le gare di play-out non verranno disputate in quanto le retrocessione salirebbero a sette.
N.B. per questa ipotesi nel Campionato di Promozione le retrocessioni diventano 7 (l’ulteriore retrocessione verrà determinata mediante spareggio tra le quart’ultime classificate nei due gironi di promozione)

Toma Maglie: Torna Pedone ed arriva Campagnaro dal Canelli

23 settembre 2009
Comunicato Toma Maglie
La Toma Maglie ufficializza l'ingaggio di Stefano Campagnaro, centrocampista torinese classe 1983, nella passata stagione nel Canelli, squadra dell'Eccellenza Piemontese (Gir. B), dove ha realizzato cinque goal.
Cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Juventus, Campagnaro, che può ricoprire tutti e tre i ruoli del centrocampo zemaniano, vanta cinque stagioni in Serie C con le maglie di Pro Vercelli e Montevarchi.
Si comunica altresì il ritorno in maglia giallorossa di Gianni Pedone che riabbraccia il sodalizio magliese dopo aver svolto la preparazione estiva agli ordini di mister Zeman e realizzato anche un gol in campionato nel vittorioso esordio con il Manduria.

Altamura: Nasce sul web la squadra dei 5000 allenatori

22 settembre 2009
di YURI GRIGGIO
Quante volte ci siamo ritrovati al bar a discutere con gli amici di calcio? Quante volte abbiamo criticato le scelte tattiche del mister o la campagna acquisti del presidente? Il calcio, si sa, è lo sport più amato dagli italiani e, ognuno di noi almeno per una volta nella vita, si è sentito allenatore… almeno sulla carta.

Da oggi, però, le regole cambiano!

Nasce “Tifoseria Attiva”, innovativo progetto promosso dall’associazione ASD ULTRATTIVI, in partnership con il Ministero della Gioventù, la Presidenza del Consiglio della Regione Puglia, la Provincia di Bari e il Comune di Altamura, che dà la possibilità a tutti i cittadini di diventare Presidenti, Dirigenti e Allenatori di una vera squadra di calcio, che verrà gestita direttamente dalla community via web.
Per partecipare all’iniziativa ed entrare a far parte dell’entourage che guiderà il club, i “tifosi attivi” dovranno semplicemente iscriversi al sito Altamuracalcio.it : un’occasione unica per dimostrare di avere le giuste qualità per essere dirigenti e allenatori vincenti.
Niente più fantacalcio o campionati virtuali, qui si gioca davvero! Potere alla community, dunque, che avrà in mano – o meglio in un click - la gestione completa della società, a partire dalla scelta della maglia, gli sponsor, la campagna acquisti, i giocatori, sino agli allenamenti, i moduli tattici e le formazioni. Tutto in regime democratico! Le decisioni, infatti, verranno prese dalla community mediante votazioni online.

La prima fase del progetto prevede la raccolta di 5.000 pre-adesioni di “tifosi attivi” mediante l’iscrizione gratuita al sito internet.
Una volta raggiunta tale quota si avvieranno le trattative per l’acquisto di una squadra di calcio esistente di Altamura o la creazione ex novo di un club, per poi procedere con la scelta delle maglie, gli sponsor e la campagna acquisti, sino all’iscrizione al Campionato di calcio e la gestione quotidiana di allenamenti, giocatori, moduli e formazione.
Gli iscritti che confermeranno la pre-adesione dovranno versare un contributo annuale, di poche decine di euro, che verrà utilizzato per l’acquisizione della squadra di calcio, la campagna acquisti e le spese di gestione della società.
Obiettivo, non secondario, promuovere la cultura dello sport e i sani valori del calcio attraverso il concetto di “partecipazione attiva”, proponendo un modello di calcio pulito e partecipato, che possa essere da esempio per tutta l’Italia.

“Siamo orgogliosi di portare in Puglia un progetto così innovativo” commenta Giacinto Fiore, Presidente dell’A.S.D Utrattivi “finalizzato a valorizzare la città di Altamura e i suoi giovani, con la speranza di riportare la Città alle gloriose vittorie di un tempo. Un progetto importante dall’ampio valore sociale, il cui principale obiettivo resta quello di promuovere la cultura dello sport e i sani valori del calcio, invitando i giovani e tutta la popolazione ad una partecipazione attiva, quale occasione unica di confronto, socializzazione e collaborazione. Siamo sicuri che la cittadinanza recepirà positivamente a questo progetto e, con grande entusiasmo, partirà, insieme a noi per questa importante avventura con il sogno nel cuore di poter tornare a gioire come nel lontano 1989 quando la U.S. Altamura conquistò la promozione in C2”

“Abbiamo scelto di patrocinare questa iniziativa” commenta Giovanni Saponaro, Assessore allo Sport del Comune di Altamura, “perché riteniamo che possa essere un modo molto efficace e innovativo per sviluppare lo spirito imprenditoriale dei giovani e, insieme, valorizzare adeguatamente la città di Altamura e tutta la popolazione, che per la prima volta viene chiamata in prima persona a cimentarsi e partecipare in un progetto di questa portata che, ricordiamo, ha vinto il bando di concorso “Principi Attivi”, promosso dalla Regione Puglia. Un progetto importante, dunque, sia dal punto di vista istituzionale, sia dal punto di vista sociale. Grazie ad esso, infatti, sarà possibile sfruttare al meglio le potenzialità del web, trasformando la partecipazione dei cittadini da passiva ad attiva".

Il 2008 verrà ricordato dalla città di Altamura come “l’anno della disfatta”. Ha fatto storia il risultato ottenuto dalla squadra di calcio Leonessa Altamura che ha chiuso il campionato 2007/08 con il record negativo di 299 gol subiti e ZERO punti in classifica. Il 2010 sarà l’anno del riscatto? Solo internet potrà dirlo…

LEGGI IL PROGETTO COMPLETO

Liberty Molfetta: Mister Del Rosso: "A Trani per vincere"

22 settembre 2009
di GIUSEPPE FACCHINI
Dopo l’esaltante vittoria di Sogliano, la truppa del Liberty Molfetta è pronta per la delicata trasferta di Coppa Italia contro la Fortis Trani.
La compagine tranese, già affrontata tra le mura amiche in campionato, cercherà in ogni modo di strappare la vittoria alla formazione biancorossa alla quale invece basta un punto per accedere alla fase successiva della competizione.
Certamente però i ragazzi guidati dal tecnico Vincenzo Del Rosso (nella foto) non scenderanno in campo per il pareggio, come lo stesso allenatore molfettese conferma.
“Giocare per portare a casa un solo punto è prima di tutto rischioso, ma soprattutto non è e non deve rientrare nel nostro stile. Andremo a Trani per fare la partita, la quale è cruciale per il nostro proseguo nella competizione”.
“È una partita da dentro o fuori - ha aggiunto Del Rosso – e dobbiamo arrivare a giovedì pronti per disputarla al meglio”.
Oltre che una semplice gara di coppa, quella di giovedì sera al Comunale è anche uno dei derby più sentiti della stagione ed i tifosi lo sanno bene.

Parlando del momento della squadra, Vincenzo Del Rosso lo analizza così: “Sto avendo diversi segnali positivi dai ragazzi, ma credo che si possa fare ancora meglio. Migliorare sempre penso sia una cosa intelligente per ogni squadra e noi dobbiamo cercare di farlo continuamente”.
Il fischio d’inizio al Comunale di Trani è fissato alle 15.30 di giovedì 24 settembre.
I supporters biancorossi certamente non mancheranno nemmeno a questo impegno del Liberty.

V. Locorotondo - A. Cerignola 1-1

20 settembre 2009
di ALESSANDRO LISI
Mancavano esattamente 10 secondi per assegnare al Locorotondo la prima vittoria casalinga di questa campionato, quando il Cerignola è riuscito nell'impresa di strappare un punto al “Viale Olimpia”.
Il vantaggio in apertura di ripresa di Buzzacchino (nella foto) è stato pareggiato al 95' da Ventura. Il Victoria non ha saputo chiudere la partita in due circostanze quando il risultato era sull'1-0, e così ha subito la classica beffa da “zona Cesarini”.

PRIMO TEMPO - Primo tempo che non regala grosse emozioni. La prima occasione è per Serri, che però non inquadra la porta.
Poi due chance per gli ospiti: prima Balducci di testa e poi Santoli con il destro concludono a lato da buona posizione.
Alla mezz'ora Diamante lancia nello spazio Vulpo che calcia di poco alto.
Poco dopo grande parata di De Blasio su Buzzacchino che cercava da lontano l'incrocio dei pali.
Beltrame nel finale di tempo cerca la rete di testa, ma colpisce debolmente.

SECONDO TEMPO - La ripresa inizia nel migliore dei modi per il Locorotondo. Beltrame lavora un gran pallone sulla trequarti offensiva e serve nello spazio Buzzacchino che con un tocco morbido supera De Blasio in uscita (48'). Per l'ala tarantina è la prima rete di questo campionato, dopo il gol in coppa.
Il Cerignola non ci sta a perdere e cerca con ogni mezzo il pareggio, ma Balducci in due occasioni non trova il gol da pochi passi.
Poi, come ogni qual volta le squadre si allungano, sale in cattedra Serri. Servito in profondità da Moliterni, il velocista rossoblu sbaglia l'ultimo controllo solo davanti a De Blasio e non riesce a capitalizzare l'importante occasione.
Poco dopo Cassano ci prova di sinistro dal limite dell'area, ma colpisce male.
Quando tutto sembra ormai scritto e cominciano a scorrere i titoli di coda su questa gara, il Cerignola pareggia. Il Victoria perde palla all'altezza del centrocampo, la sfera arriva a Ventura che centra il tiro della domenica calciandola direttamente sotto l'incrocio dei pali (95'). Appuntamento con i tre punti casalinghi rinviato.


VICTORIA LOCOROTONDO
Maggi, Lisi A, De Blasio, Galasso (91' Lisi G), Diamante, Pascullo, Serri, Cassano, Beltrame (70' Moliterni), Vulpo, Buzzacchino (86' Ditano). A disp: Suriano, Martina, Convertini, Palmisano D., Ditano

AUDACE CERIGNOLA
De Blasio, Santoli, Papagno, Palumbo, Zingaro, Conte (80' De Tullio), Balducci (61' Stramaglia), Porro, Ventura, Battaglia, Fiorella (70' Lasalandra)

Arbitro: Basso di Taranto
Marcatori: 48' Buzzacchino L, 95' Ventura C
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi:
nessuno

Taurisano - Nardo' 0-1

20 settembre 2009
da Nardocalcio.com
PRIMO TEMPO - Il Nardò parte a razzo.
Al 3' gran tiro di Frascolla ed Esposito devia in corner distendendosi sulla destra.
Al 5' corner neretino. Cross di Parlacino, svetta Calabuig di testa e schiaccia in rete. Nardo' in vantaggio.
Sulle ali dell'entusiasmo insiste il Nardò. All'8' gran tiro di Di Rito e palla di poco al lato.
All'11' si fa vedere il Taurisano con un pericoloso colpo di testa di De Nuzzo finito fuori.
Al 16' i Granata neretini ancora pericolosi con un fendente dalla distanza di Frascolla che costringe ancora alla deviazione in angolo Esposito.
Un minuto dopo ancora Nardò. Rovesciata acrobatica di Parlacino e ancora una volta Esposito devia in calcio d'angolo.
Al 22' Parlacino attivissimo sulla fascia sfonda in continuazione aprendo spazi invitanti per gli avanti neretini a volte peccando di egoismo.
Al 28' uno scatenato Frascolla insiste con i tiri dalla lunga distanza. Stavolta il suo rasoterra viene parato in due tempi da Esposito.
Il Nardò sembra controllare agevolmente il match approfittando di un calo del ritmo della gara. Il terreno allentato e il caldo influiscono sulla linearità delle giocate e la pulizia della manovra.
Il Nardò guadagna ancora due corner procurando solo delle mischie sventate dalla difesa taurisanese. Su questa situazione le squadre vanno negli spogliatoi con il vantaggio minimo neretino.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con il solito tema: Nardò in attacco alla ricerca del raddoppio. Al 5' Montaldi parte in progressione, salta una serie di avversari ma al momento della conclusione viene contrato in angolo. Corner di Ruggiero senza esiti.
Monologo neretino. Superiorità netta sul piano del gioco ma ancora difficoltà nelle conclusioni finali. I neretini guadagnano due calci di punizione dal limite in pochi minuti. Il primo viene mandato alto da Ruggiero, il secondo, tirato da Montaldi, è facile preda di Esposito.
Montaldi prova in diverse circostanze ad impensierire Esposito. Molto volitivo il "cannibale" neretino. Tutti i suoi tentativi vengono vanificati dalla bravura di Esposito.
Il Nardò controlla il match senza disdegnare puntate offensive.
Al 40' De Padova impegna severamente Esposito con un tiro di controbalzo. Esposito si supera per l'ennesima volta.
La partita scorre tranquilla fino alla fine. Solo un corner in pieno recupero per il Taurisano scuote la difesa neretina ma il pericolo sfuma.
Il Nardò porta a casa la quarta vittoria consecutiva e consolida il primato solitario in vetta. Una vittoria striminzita nel punteggio ma dilagante nella differenza di gioco e nel divario tecnico. Tre punti che proiettano il Toro in testa sulle ali di un pubblico entusiasta accorso in quasi un migliaio. Nardò comincia a crederci.


TAURISANO
Esposito, Amato, Seclì, Pisano, De Nuzzo, Caruso, Manzano, Verri, Foglia, Brigante, Bianco. A disp.: Silipo, Raimondino, Fattoruso, Valentino, Longo

NARDO' CALCIO
Bassi, De Donno, Contessa, Calabuig, Marini, De Padova, Ruggiero, Frascolla, Parlacino, Di Rito, Montaldi. A disp: Vetrugno, Massarelli, Petilli, Patera, Colletta, De Benedictis, Turitto

Arbitro: Mastrodonato di Molfetta
Marcatori: 5' Calabuig
Ammoniti: non ancora disponibile
Espulsi:
nessuno
NOTE: Terreno allentato dalla pioggia. Spettatori 1500 ca. di cui mille neretini.

Bisceglie - Lucera 3-1

20 settembre 2009
di ANTONIO DE TROIA
LE FOTO DEL MATCH

Il Bisceglie si aggiudica il big match della 4^ giornata del campionato di Eccellenza e infligge al Lucera la prima sconfitta stagionale. Alla luce di quanto si è visto in campo la vittoria degli uomini di Di Corato appare meritata, ma la squadra biancoceleste può recriminare per alcune gravi ingenuità commesse nei momenti chiave della gara.
Rispetto alla gara casalinga di giovedì scorso col Massafra, il mister Zito inserisce Castellaneta al posto di Masturzo al centro della difesa, mentre Salinno parte dalla panchina rilevato da De Stasio (schierato a fianco di Da Bellonio).
Il terreno di gioco dello stadio "Gustavo Ventura" nasconde non poche insidie, a causa dell'irregolarità del manto erboso e soprattutto dell'abbondante pioggia caduta in mattinata: ne risente lo spettacolo, visto che entrambe le squadre faticano ad imbastire azioni manovrate.

PRIMO TEMPO - La prima emozione della gara capita al 10', quando Moreo si avventa su un rinvio corto della difesa biancoceleste e calcia al volo sfiorando il palo alla sinistra di Curci.
Il Lucera non è però da meno; quattro minuti più tardi i biancocelesti si rendono pericolosi sugli sviluppi di un calcio di punizione dal lato corto dell'area battuto da Pepe: il portiere Leuci esce a vuoto, Cannarozzi colpisce il pallone di testa a botta sicura ma Malerba salva miracolosamente sulla linea di porta.
Al 18' Moreo recupera un pallone sulla linea di fondo (se non oltre) e serve un cross per Barrotti, che costringe Curci ad un difficile intervento in corner.
La partita inizia ad innervosirsi per una serie di falli commessi da entrambe le squadre, e per venti minuti non succede praticamente nulla; al 36' il Lucera costruisce una bella azione di contropiede, con Carminati abile a servire di testa Cannarozzi che dal limite dell'area calcia debolmente favorendo l'intervento di Leuci.
Il Bisceglie risponde con una punizione di Rufini deviata da Curci in corner, sugli sviluppi del quale Grieco prova la conclusione da fuori area senza però trovare lo specchio della porta.
Al 42' il Lucera passa in vantaggio: il portiere del Bisceglie, Leuci rinvia in maniera scellerata sui piedi di Carminati, che è rapidissimo a superare il diretto avversario e ad insaccare prima che l'estremo difensore di casa riesca a rientrare tra i pali.
La gara sembra tutta in discesa per i biancocelesti: l'intervallo infatti è vicino, il morale è a mille e i padroni di casa sembrano demoralizzati, ma proprio nell'ultimo minuto del primo tempo Grieco sfugge alla marcatura di Di Gioia sulla fascia destra e serve un perfetto cross per la testa di Di Pinto, che ben appostato in area insacca il gol del pareggio. Le due squadre rientrano così negli spogliatoi con l'inerzia della gara che diventa favorevole al Bisceglie.

SECONDO TEMPO - I nerazzurri, infatti, scendono in campo con ben altro piglio nella ripresa.
Al 48' è l'under Tarantino a sfiorare il gol con un colpo di testa su cross di Rufini da palla inattiva, e due minuti più tardi (50') il Bisceglie passa in vantaggio con una rapida azione di contropiede nata da un intelligente assist di Grieco, che sfrutta il posizionamento errato di Castellaneta per servire Di Pinto, con Curci molto bravo a respingere il tiro al capitano nerazzurro, ma sulla ribattuta si avventa Barrotti che insacca nella porta sguarnita.
Un minuto più tardi Carminati potrebbe subito riportare l'incontro in parità: il fantasista brasiliano prova a sorprendere Leuci con un tiro improvviso dalla distanza, con l'estremo difensore di casa che si salva in corner seppure grande affanno.
Zito prova a cambiare le carte in tavola inserendo Salinno al posto di Da Bellonio, ma tre minuti più tardi avviene l'episodio che segna in maniera definitiva l'incontro; Moreo trattiene per la maglia Castellaneta, che era in possesso di palla sulla propria tre-quarti, e l'ingenuo difensore lucerino lo stende con un fallaccio sul quale il direttore di gara non può sorvolare: cartellino rosso e Lucera in dieci.
Il Bisceglie a questo punto può giocare sul velluto, approfittando degli enormi spazi che il Lucera è inevitabilmente costretto a concedere: al 70' è Lasalandra a sfiorare il terzo gol con un colpo di testa su corner.
Il Lucera prova comunque a reagire, ma l'unico pericolo per la porta di Leuci è un calcio di punizione di Pepe che termina alto.
Al 79' il neo entrato Verolino chiude definitivamente l'incontro su assist del solito Grieco, finalizzando un contropiede nato da un passaggio errato di Bagot nella tre-quarti offensiva biancoceleste.
Ancora una volta però il Lucera potrebbe segnare subito: Cannarozzi si avventa sull'ennesima uscita imbarazzante di Leuci ma il suo tiro termina sull'esterno della rete.
Nel finale il Bisceglie va vicino alla quarta rete con Verolino e con Nocco, mentre il Lucera potrebbe dimezzare lo svantaggio ma prima Bagot calcia fuori da posizione defilata dopo aver superato il portiere, e poi Salinno si vede respingere in corner dal portiere un calcio di punizione dal limite dell'area.
L'incontro si chiude dopo cinque minuti di recupero con la vittoria del Bisceglie, che aggancia i biancocelesti al secondo posto in classifica: domenica prossima la squadra di Zito ospiterà al Comunale la Fortis Trani.



BISCEGLIE
Leuci, Lasalandra, Malerba, Rufini, Bufi, Di Liso, Tarantino (82' Di Bitetto), Moreo, Barrotti, Grieco (76' Verolino), Di Pinto (88' Nocco). A disp. Moschetto, Quercia, Porcelli, Ruggiero.

LUCERA
Curci, Di Maggio, Di Gioia, Pepe, Mascia, Castellaneta, Bagot, De Stasio, Cannarozzi, Da Bellonio (60' Salinno), Carminati. A disp. Giacobbe, Bonvino, Masturzo, Piccirillo, Pellegrino P., Pellegrino N.

Arbitro: Palermo di Bari
Marcatori: 42' Carminati L, 45' Di Pinto B, 50' Barrotti B, 79' Verolino B
Ammoniti: Bufi, Verolino BIS / Mascia, Cannarozzi, Carminati, De Stasio LUC
Espulsi:
63' Castellaneta L (rosso diretto)