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Lucera - Castellana 1-0

Il match dai due punti di vista

▼ dagli spalti biancocelesti

14 marzo 2010
da Sundayradio.it
Il Lucera supera di misura un Castellana giunto al Comunale in formazione ampiamente rimaneggiata (assente anche l'ex Abbrescia) e si riavvicina alla zona play-off. Partita non bella che ha restituito al pubblico biancoceleste un Cannarozzi particolarmente attivo, al rientro dopo i due turni di squalifica. Continua a convincere il giovane Porcelli.
I padroni di casa scendono in campo con un'inedita maglia rossa, su indicazione dell'arbitro, Giangregorio di Molfetta, essendo quella biancoceleste simile alla divisa degli ospiti.

PRIMO TEMPO - La gara non regala emozioni per oltre un quarto d'ora, preferendo, le squadre, dilungarsi in una prudente fase di studio.
Al 17', il primo vero affondo del Lucera, ad opera di Quaresimale che, da esterno destro, entra in area e spara tra le braccia di Petruzzelli, facile la sua parata.
Gli uomini di Zito governano l'incontro con evidente sicurezza e si aprono ampie vie dì accesso verso la porta avversaria, soprattutto dal settore destro.
Al 19', Quaresimale, su calcio d'angolo da destra, mette la palla a centro che è ripresa da De Stasio, il quale è lesto a servire Cannarozzi, al centro, a un passo dal portiere. Il bomber garganico appoggia facilmente in rete.
Il Castellana abbozza una reazione, ma riesce solo a ritagliarsi una temporanea e sterile superiorità territoriale.
Il Lucera cerca il raddoppio, pur senza affannarsi, innescando Quaresimale sulla corsia di destra, che, in fotocopia, al 25' e al 34', serve Cannarozzi al limite dell'area; le due conclusioni si perdono, però, di poco sul fondo.
Porcelli non sta a guardare e, al 35', scalda le mani di Petruzzelli con un tiro scoccato dalla lunetta. Un minuto dopo, il baby attaccante serve, a centro area, Quaresimale, che non sfrutta la favorevole occasione.
Il tempo si chiude con un diagonale da sinistra di Cannarozzi, servito da Rizzi, che sfiora il secondo palo.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa, il Castellana torna in campo più determinato e, consapevole delle oggettive difficoltà ad articolare la manovra, palla a terra, perchè Masturzo, Vacca e Di Maggio sanno sigillare l'area con efficacia, cerca la conclusione dalla distanza.

Infatti, al 5', un gran tiro di Gogoni dalla fascia destra rimbalza sulla traversa. Zito chiede ai suoi maggiore concentrazione e manda in campo Bagot al posto di Porcelli dolorante.
Gli ospiti producono un gioco macchinoso che non impensierisce il Lucera, ancora in evidenza, al 14' e al 15', con due calci piazzati di Pepe e Cannarozzi a sfiorare il palo alla sinistra di Petruzzelli.
Lo sforzo di volontà degli uomini di De Luca, tuttavia, è premiato al 24', quando Di Donna, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, piazza un insidioso colpo di testa, sotto misura, che fa la barba al palo alla sinistra di Giacobbe, apparso battuto; e al 27', con un tentativo dal limite di Gentile, ancora di poco al lato.
Memore dei tanti punti persi in casa nei minuti finali, anche contro avversari nettamente inferiori, il Lucera riprende in mano il pallino del gioco, costringendo il Castellana sulla difensiva, nell'ultimo quarto d'ora di gioco, dopo l'inserimento di Famiano al posto di Da Bellonio.

Non succede più nulla fino al fischio finale.
Con questa vittoria, il Lucera può considerarsi salvo; scavalca il Manduria; e si avvicina alla zona play-off, oggi, a due soli punti.
Domenica 21 marzo, trasferta contro il Copertino su campo neutro, ancora da comunicare, e a porte chiuse, perchè sulla società salentina si è abbattuta la scure della giustizia sportiva. Uno scontro diretto; sarebbe un peccato non crederci.

▼ dagli spalti nero stellati

14 marzo 2010
di GRAZIA INTINI
Con una formazione largamente rimaneggiata, l’ASD Castellana perde 1-0 a Lucera nelle trentunesima giornata del campionato d'Eccellenza pugliese, ma non cede la quinta posizione in classifica grazie alla contemporanea sconfitta del Copertino.
Il risultato della gara disputata presso lo stadio comunale di Lucera, però, riapre i giochi proprio per la squadra di mister Zito, che si porta a soli due punti dai nerostellati.
Mister De Luca deve fare a meno degli infortunati Abbrescia, Vatalaro, Salvati e degli squalificati Testone e Frascati, ai quali si aggiunge il forfait all’ultimo minuto del portiere Laguardia, e con il modulo 4-3-3, manda in campo Petruzzelli tra i pali, in difesa Fumarola, Didonna, Ippolito e capitan Mastellone, a centrocampo Speciale, Gentile e Laporta, in attacco Gogoni e Luceri dietro ad Antonicelli.

PRIMO TEMPO - La partita non è ricchissima di azioni ed emozioni.
Il primo tempo è di marca lucerina, al 17’ Quaresimale sfrutta un lungo cross arrivatogli da centrocampo e impegna Petruzzelli.
Dopo 3 minuti da un calcio d’angolo nasce l’azione del definitivo vantaggio del Lucera, De Stasio appostato sul secondo palo, appoggia in area e Cannarozzi non sbaglia il tap-in vincente.

SECONDO TEMPO - Nel secondo tempo, nonostante le varie ripartenze della squadra dauna, le azioni più pericolose sono del Castellana: al 6’ Gogoni dalla fascia destra del centrocampo fa partire un gran tiro diagonale che termina la sua corsa sulla traversa, al 28’ Gentile prova il tiro dal limite dell’area di rigore, ma la palla finisce di pochissimo fuori.
Domenica prossima si disputerà la prima gara del “tour de force” del Castellana, che giocherà le prossime 3 partite con Terlizzi e Liberty Molfetta (in corsa per il salto in serie D) e Massafra (in piena lotta salvezza).



LUCERA CALCIO
Giacobbe, Di Maggio, Rizzi (70’ Riontino), Pepe, Masturzo, Vacca, Quaresimale, De Stasio, Cannarozzi, Da Bellonio (75’ Famiano), Porcelli (51’ Bagot) A disp: Montuori, Bonvino, Di Gioia, Pellegrino

CASTELLANA
Petruzzelli, Ippolito, Mastellone, Speciale (87’ Tieuli), Didonna, Gentile, Fumarola, Laporta, Gogoni, Luceri (54’ Zonno), Antonicelli A disp: Laguardia, Picca, Lieggi, Gatti, Labellarte

Arbitro: Giangregorio di Molfetta
Marcatori: 20’ Cannarozzi
Ammoniti: Pepe, Cannarozzi, Rizzi, Riontino LUC / Gentile, Ippolito CAS
Espulsi: nessuno

Fortis Trani: Gradinata gratis anche con il Real Altamura

13 marzo 2010
di MARIO CAPRIOLI
L'esperimento con il Corato ha portato fortuna alla Fortis che anche per domani, nel match con l'Altamura, ha deciso di ospitare gratis il pubblico in gradinata.
Un'occasione importantissima per far sentire il calore dei tranesi ad una formazione che lotta per la testa del torneo, nonostante le difficoltà societarie annunciate in settimana dallo stesso presidente Flora.

La vittoria di Bisceglie ha alzato il morale in casa Trani. La gara con il Real Altamura sarà l'ennesimo banco di prova per la banda Pettinicchio a sole quattro giornate dal termine della regular season. Sulla carta i tre punti sembrano quasi certi, ma sottovalutare gli avversari sarebbe un grosso errore.

Come di consueto, a fare da padrone sono gli infortuni e le squalifiche.
Alla lunga lista composta dagli acciaccati Latartara, Montecasino, Medico, Crisantemo si aggiunge Ruggiero Rizzi, per il quale si prospetta un lungo stop. Squalificati Milan e Fumai, formazione da reinventare.
Tra i pali Perina, difesa a quattro con Cinquepalmi, Visconti, Sabini e Amato, sulle fasce agiranno Piscopo e Genco con Fabiano e Vittorio centrali, attacco affidato a Ragno e Pisani.

Massafra - Nardo' Calcio: Diretta satellitare su Salento Channel

13 marzo 2010
di GIUSEPPE CAVALERA
Nuovo appuntamento dell'emittente satellitare Salento Channel con l'Eccellenza pugliese.

Domenica 14 marzo, a partire dalle ore 15, sul canale 952 del bouquet di Sky ci sara' la diretta dallo "Stadio Italia" di Massafra della gara Massafra - Nardo' Calcio valida per la 31.a giornata del massimo torneo regionale.

Aud. Cerignola: Finale con le big. Si parte dal Terlizzi (c.n. di Minervino)

12 marzo 2010
di ANTONIO VILLANI
Con Molfetta e Trani, guarda caso squadre che giocano per la vittoria finale, non si giocherà al "Monterisi". Squalifica di due turni al campo foggiano per una bottiglietta che sarebbe arrivata nei pressi di un guardalinee.

Increduli i dirigenti che preparano il ricorso.
"Il successo sul Nardò ha fatto tremare il Palazzo" si sono lasciati scappare alcuni dirigenti.

Intanto ultime 4 gare del campionato di Eccellenza per i gialloblu di Notariale. E saranno quattro partite vibranti contro le prime della classe che lottano tutte per la vetta della graduatoria e per il passaggio in serie D. Una dietro l’altra: la quarta (il Terlizzi), poi la seconda (il Molfetta) e all’ultima di campionato il Trani (oggi terzo) con il Massafra la domenica prima.
Calcoli alla mano il Cerignola, pur avendo sognato i play-off qualche settimana fa, non è matematicamente salvo per via della riforma del campionato che potrebbe portare addirittura sette squadre alla retrocessione (dipenderà anche da chi scenderà dalla D). Insomma dal sogno all’incubo.
Numeri alla mano servono almeno 4 punti. Con chi conquistarli?


Notariale non fa tabelle di marcia e chiama i suoi alla massima concentrazione già domenica prossima con l’ex vicecapolista Terlizzi.
“Partite difficile ma non impossibili – parte in quarta il tecnico ofantino -, bisogna giocarle, mica le abbiamo già perse in partenza?”.


Già, d’altronde il Cerignola ha dato il meglio di se contro una delle squadra che sembravano imbattibili: quel successo sul Nardò è ancora negli occhi dei tifosi e della dirigenza.
“Certo sono gare che incutono paura per gli organici che i nostri avversari hanno – continua Notariale -, ma noi contro le squadre blasonate diamo il meglio di noi stessi”.


Notariale cerca, evidentemente di caricare i suoi in vista di un trittico di partite davvero proibitive.
“Siamo sereni anche se con il Castellana avrei voluto i tre punti (finì 0-0, ndc), ma ci accontentiamo lo stesso. Ora guardiamo avanti senza pensare agli avversari ma a noi stessi”.


Per la gara di domenica (che si giocherà sul neutro di Minervino a porte chiuse) il tecnico sta preparando la sua squadra.
“ Bisogna sempre lavorare. Abbiamo dei difetti, commettiamo ancora delle ingenuità. Il calcio è così: magari migliori nei particolari, poi prendi gol per un episodio sfortunato – asserisce -. Noi dobbiamo sempre fare la prestazione, poi accetteremo il verdetto del campo. Questa è la mia idea. Bisogna avere innanzitutto dei giocatori che credono fino in fondo che la partita si può riaprire, si può rimediare se si sta perdendo o se si sta pareggiando – continua Notariale -. E’ quello che voglio che facciano i ragazzi. Poi dopo si può anche perdere, però si esce dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto fino all'ultimo secondo. Se un allenatore ha giocatori che recepiscono questo messaggio, si possono ottenere questi risultati”.


Bisogna eliminare certe amnesie. Il Cerignola si affida ai giovani: Comperchio, Patruno, Tarantino e Grieco potrebbero essere della gara. Ma si punta sempre sull’esperienza di Dino Marino. Tanto il rammarico per tutto quello che si è perso per strada: se il campionato fosse iniziato a gennaio ora i gialloblu sarebbero tra le prime.

(G.d.M.)

Manduria Sport: Playoff, i biancoverdi ci credono ancora

12 marzo 2010
di MAURIZIO PASCULLI
Taurisano doveva costituire lo spartiacque nella stagione del Manduria. Una tappa che doveva sancire la definitiva archiviazione del discorso permanenza e, contestualmente, il consolidamento del sogno playoff.
Il primo intento è stato raggiunto. Per ciò che concerne il secondo tutto è rinviato ai restanti 360 minuti di regular season.
Certo un successo avrebbe alimentato le speranze playoff. Ma l’andatura incerta delle dirette concorrenti, Castellana e Copertino lascia accesa la fiammella della speranza.


«Noi abbiamo provato a far nostra la gara – assicura Gigi Bruno (foto: B. Galati) - . Di certo avremmo meritato di più. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo. Non abbiamo concesso nulla al Taurisano che, anzi, almeno in un paio di circostanze è riuscito a salvarsi dalla capitolazione. Siamo stati puniti nel nostro miglior momento. Paradossalmente ci siamo lasciati sorprendere quando loro sono rimasti in dieci. Ma anche quello è stato un episodio sfortunato».


Subito lo svantaggio il Manduria ha subito il contraccolpo.
«Soprattutto psicologico – sostiene Bruno -. Fino a quel momento c’era stata una sola squadra in campo, il Manduria. Siamo però stati bravi a reagire alle avversità e a rimetterci in carreggiata. Dopo aver raggiunto il pareggio abbiamo ancora tentato di conquistare l’intera posta. Ma, oramai, era tardi. Credo, comunque, che vada fatto un plauso alla squadra. E non solo per la prestazione di domenica. Ma per tutto ciò che di buono è stato fatto nell’intero arco del campionato. In tanti, alla vigilia, ci davano per spacciati. Sicuramente fra i principali candidati alla retrocessione. Ed invece siamo riusciti brillantemente a conquistare la salvezza. Andando oltre le più rosee aspettative. Credo che nessuno, neanche il più ottimista, avrebbe potuto ipotizzare, a quattro giornate dal termine, un Manduria in corsa per i playoff».

(C.d.G.)

Fortis Trani: Il Comitato pro Trani replica al presidente Flora

12 marzo 2010
di VINCENZO CHICCO
Dopo lo sfogo del Presidente della Fortis Trani, Ninni Flora, era lecito aspettarsi una precisazione da parte del Comitato Pro-Trani, chiamato in causa indirettamente in quanto "collante" tra Società ed esterno.
Tra i compiti assegnati al succitato Comitato, infatti, vi è quello di trovare e portare avanti relazioni con i vari sponsor, istituzioni locali e non, logistica e relazioni con eventuali nuovi soci.
Punto di cui il presidente Flora si è lamentato a piu' riprese e che, dunque, tira in ballo anche il Comitato pro Trani che, per bocca di Pasquale De Filippo (uno dei componenti), ha voluto replicare al patron biancazzurro.

"Lo sfogo del Presidente è legittimo - dichiara De Filippo - ma forse tempisticamente inopportuno in quanto sarebbe stato meglio chiarire il tutto a campionato terminato. Come rappresentante del Comitato pro Trani ci tengo a precisare che tutto ciò che poteva essere fatto fin ora per la causa del Trani è stato fatto. Voglio infatti ricordare che quest'estate abbiamo dovuto ricostruire da zero diverse situazioni, dalla logistica alle relazioni con Amministrazione Comunale, tifoseria e imprenditori cittadini che hanno risposto positivamente, andando ben oltre le aspettative dato il periodo di crisi. Il tutto solo ed esclusivamente per amore del Trani, di una squadra umiliata e poco valorizzata dalle precedenti gestioni".

"I compiti a noi affidati - sottolinea Pasquale De Filippo - in qualita' di affiancamento e collaborazione con il Presidente e con l’Amministrazione Comunale, sono stati pian piano concretizzati. L'ultimazione dei lavori e la consegna in uso alla Fortis Trani della Tribuna e dei nuovi spogliatoi sono un esempio lampante del nostro lavoro di intermediazione tra Societa' ed Amministrazione comunale".

"Per quanto riguarda il capitolo Sponsor - prosegue - abbiamo favorito ed ottenuto sia l'arrivo di uno sponsor tecnico sia l'avvicinamento di piccoli e medi imprenditori con pubblicita' all'interno dello Stadio. Tutto cio', lo ribadisco, solo ed esclusivamente per il bene e per amore del Trani, a titolo di passione per i colori biancazzuri, senza onori, spesso sottraendo tempo alle famiglie ed agli affetti personali".
"Inoltre, altro importantissimo punto, in questi giorni conosceremo la Societa' vincitrice dell'asta per la gestione triennale dello Stadio Comunale. Ad inizio marzo sono state presentate le offerte da parte della Fortis Trani e della Polisportiva Trani ed ora si sta vagliando la regolarita' per poi comunicare la vincitrice. Crediamo, dunque, che in questi mesi di passi in avanti ne siano stati fatti parecchi al contrario di quanto dichiarato dal Presidente"

La chiacchierata con il rappresentante del Comitato prosegue in maniera del tutto pacata e, forse anche per mettere da parte le polemiche, si sposta sulla tifoseria. Negli occhi e nelle parole di De Filippo non sono mancati gli attestati di stima verso tutti i tifosi biancazzurri e verso i gruppi organizzati che, sin dal primo giorno, non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno sia numerico che di calore nei confronti di giocatori e Presidente, seguendo e sostenendo la Fortis anche nelle gare in campo neutro ed a porte chiuse.


Di certo resta il rammarico del Comitato per una situazione che poteva essere trattata tranquillamente a campionato finito, visto che mancano appena 4 giornate, e soprattutto "in famiglia" come recita un famoso detto popolare.

Liberty Molfetta: Carlucci e Ingrosso out col Maglie. In dubbio Corrado Uva

12 marzo 2010
di GIUSEPPE FACCHINI
In classifica sono separate da ben 42 punti e, benché possano sembrare un’infinità, motivi validi per non lasciare il passo a nessun avversario ci sono per entrambe le contendenti.
Liberty Molfetta e Toma Maglie si affronteranno domenica pomeriggio al “Paolo Poli” per il 31º turno di campionato con obiettivi differenti anni luce, ma con morali non così distanti visti gli ultimi avvenimenti.

La truppa di Nicola Di Leo viene dalla cocente sconfitta di Nardò e cercherà di lottare sino alla fine per conquistare la promozione, mentre i salentini, battuti di misura dal Terlizzi e piazzati sul penultimo gradino della classifica, continuano a sperare nella, seppur problematica, salvezza.
A peggiorare le cose per il Maglie è giunta la batosta del Giudice Sportivo circa gli episodi scorretti proprio di domenica scorsa contro la compagine rossoblu. Squalificati, infatti, Pompa, Sabatelli, Velazko e Cezza per sei turni i primi due e otto i secondi.
Inibiti pure due dirigenti e il tecnico d’origine boema Karel Zeman, figlio d’arte, fino a maggio.

Per ciò che invece riguarda il Molfetta, non ce la fa a recuperare Beppe Ingrosso, mentre resta in dubbio l’impiego di Corrado Uva, il quale ha svolto lavoro differenziato durante l’ultima settimana.
Rientra Davide Cataldo dopo aver scontato il suo turno di squalifica, mentre per la squadra biancorossa si è aggiunta anche la tegola Carlucci. Il centrocampista molfettese doc (nella foto in alto), utilizzato spesso anche al centro della difesa, non sarà del match per un problema muscolare risentito durante la gara di Nardò.

La partita interna di dopodomani, l’ultima senza Alessandro Parente, sarà arbitrata dal Sig. Robusto di Foggia. Assistenti Bortoluzzi e Chirulli di Brindisi. Fischio d’inizio alle ore 15.00.

Calcio e Media: Il DS del Corato Gianni Miccoli ospite di "Fuorigioco"

12 marzo 2010
di MINO DELL'ORCO
Torna questa sera alle 21.20, ed in replica domani (sabato) alle 14.50, l’appuntamento settimanale con “Fuorigioco”, il programma di approfondimento calcistico di TeleDehon condotto da Mino Dell’Orco.
Nella prima parte, dedicata alle vicende di Andria e Barletta nei rispettivi campionati di Lega Pro, interverranno l’attaccante dell’Andria, Lucas Chiaretti, il centrocampista del Barletta, Alessio Lanotte, ed il giornalista Vito Contento, direttore di Calcioclub.

Il secondo segmento della trasmissione, “Dilettantissimo”, sarà incentrato sul torneo di Eccellenza Pugliese. Ospite in studio, assieme a Vito Contento, il direttore sportivo del Corato, Gianni Miccoli (nella foto in alto). Sono previsti inoltre due collegamenti con i giornalisti Raffaele Pappadà e Biagio Fanelli.

La trasmissione è diffusa in simulcast sull’intera rete internet, digitale terrestre e analogica di TeleDehon.

Toma Maglie: Protesta ufficiale dopo le decisioni della Giustizia sportiva

11 marzo 2010
Comunicato A. Toma Maglie
L’Usd Toma Maglie, alla luce del comunicato ufficiale della LND e delle pesanti sanzioni inflitte dal Giudice sportivo, ritenuto il contenuto dello stesso sorretto dal referto dell’arbitro sig. Pavone altamente diffamatorio e lesivo dell’immagine della Società e dei suoi massimi dirigenti (nella foto: da sinistra il vicepresidente Adamuccio, Zdenek Zeman, il presidente Gatto e Karel Zeman il giorno della presentazione), ritiene doveroso puntualizzare come le stesse siano state il frutto di un atteggiamento provocatorio ed istigatorio avuto dal sig Pavone.

Lo stesso sig. Pavone, difatti, alla presenza dei pubblici ufficiali, ha proferito frasi ingiuriose, offensive e minacciose all’indirizzo della dirigenza magliese e dei suoi componenti; motivo per il quale si sta valutando l’opportunità di adire le vie di giustizia.

Si contestano inoltre le designazioni arbitrali, che vedono spesso una terna barese arbitrare la nostra squadra contro squadre baresi!
La Toma Maglie presentera' comunque ricorso, dimostrando nelle sedi opportune che il sig. Pavone ha voluto colpire la nostra societa' con premeditazione, anche perche' la nostra societa' non si e' mai resa protagonista di simili episodi.

Fortis Trani: Ninni Flora pronto a mollare. Troppe promesse disattese.

11 marzo 2010
di VINCENZO CHICCO
Una tegola tanto inattesa quanto spiacevole potrebbe cadere a fine torneo in casa Fortis.
Circola infatti da giorni in Citta' la notizia, apparsa anche su diversi organi di informazione (web e carta stampata), secondo la quale il patron Ninni Flora (nella foto) si sarebbe lamentato (d’obbligo il condizionale) con alcune persone di fiducia rimarcando che delle tante promesse e rassicurazioni ricevute al momento di sposare quest’estate il progetto Fortis Trani, nulla o quasi sarebbe ancora stato concretamente realizzate.


Lo sfogo riguarderebbe la gara d’appalto per la concessione dello stadio nel prossimo triennio, gara espletata ma ferma dal 3 marzo in attesa di conoscere la vincitrice.
Ma non solo; la delusione riguarderebbe anche i mancati aiuti promessi da altri imprenditori locali che dovevano contribuire al progetto Fortis, aiuti che, escludendo la pubblicità all’interno dello stadio (60 mila euro circa) e gli incassi domenicali (20 mila euro circa) non sono mai arrivati.


Tutto cio' pare abbia condizionato pesantemente sia le ambizioni di promozione diretta della stagione in corso, sia i progetti futuri della Fortis Trani che, ora come ora, appaiono tutt'altro che rosei.
Il patron biancazzurro,infatti, non sembra affatto intenzionato a supportare un progetto tutto da solo, come gia' aveva rimarcato in estate, visto che tutte le promessse fatte sono state puntualmente disattese.


Ovviamente i tifosi tranesi stanno seguendo con particolare attenzione ed apprensione l'evolversi della vicenda sperando che tutto cio' non condizioni in negativo ne' il presente ne' il futuro della Fortis Trani.
La squadra di mister Pettinicchio, infatti, è in un ottimo momento di forma e gli ultimi positivi risultati ottenuti (3 pareggi e 5 vittorie consecutive messe in saccoccia nelle ultime 8 gare), hanno riportato i biancazzurri al secondo posto, in compagnia del Liberty Molfetta, ed a soli 4 punti dalla vetta occupata dal Nardò, avversario dei tranesi tra due domeniche nel fondamentale big match nel Salento.
Le nubi all’orizzonte sembrerebbero minacciare la serenità e l’entusiasmo che in questo periodo abbraccia tutto l’ambiente, ma ovviamente la speranza è che vengano spazzate via prima che si avvicinino pericolosamente nel cielo biancazzurro.

Castellana: Il sogno playoff passa dalla trasferta di Lucera

11 marzo 2010
di GRAZIA INTINI
Seconda trasferta consecutiva per l'ASD Castellana allenata da mister Claudio De Luca, che in occasione della trentunesima giornata del campionato d'Eccellenza pugliese incontrerà fuori casa, domenica 14 marzo a partire dalle 15.00, il Lucera Calcio.
Reduce dallo 0-0 a Locorotondo, la squadra guidata da mister Zito è a quota 42, all'ottavo posto in classifica e a solo 5 punti dall'ultima posizione utile ad accedere ai play-off attualmente occupata dai nerostellati, quinti con 47 punti.

Ad esprimersi sulla partita di Lucera, con cui all'andata finì 0-0, è capitan Carlo Mastellone (nella foto in alto), che in campionato è stato fermo diverse giornate a causa dell'infortunio alla caviglia che lo ha tenuto lontano dai campi per un paio di mesi:
“Domenica sarà un'altra partita difficile, aperta ad ogni risultato. Il Lucera è una squadra che gioca un buon calcio, ma noi dobbiamo assolutamente fare punti per rimanere in zona play-off”.

“Quella a Cerignola – ha proseguito Mastellone - è stata una partita molto difficile, ma ancora una volta abbiamo dimostrato il nostro carattere e la nostra compattezza. Credo che il pareggio sia stato giusto, ma avremmo potuto anche portare a casa i 3 punti”.

Sul campionato che si avvia alla conclusione capitan Mastellone ha poi aggiunto

“Fino a questo momento è stato un bellissimo campionato. Approfitto per ringraziare tutti i miei compagni che fino ad oggi sono stati fantastici in tutti i sensi, sia sul campo di gioco sia fuori. Mancano quattro giornate alla fine, tutte molto difficili ma molto stimolanti, e noi abbiamo tanta voglia di fare bene per finire la stagione in bellezza”.

Domenica contro il Lucera, De Luca dovrà fare a meno in campo ancora una volta degli infortunati Abbrescia, Salvati, Spinelli e Vatalaro, ai quali si aggiungono Leonardo Testone e Leonardo Frascati, squalificati per somma di ammonizioni.

Coppa Italia - fase nazionale: Al via domani il primo turno

09 marzo 2010
di IVAN LUPO
Partira' ufficialmente domani pomeriggio la fase nazionale della Coppa Italia d'Eccellenza, torneo riservato alle vincitrici della fase regionale che, oltre ad aggiudicare il trofeo alla vincitrice, riserva di diritto un posto in serie D.
A rappresentare la Puglia ci sara' il Nardo' Calcio di Tartaglia e compagni che, come noto, ha superato nella finale di Francavilla Fontana la Liberty Molfetta per 4 reti a 2.
I granata sono stati inseriti nel GIRONE G assieme ai campani dell'Ebolitana ed ai lucani della Fortis Murgia Irsina e, domani, saranno spettatori interessati del match che vedra' di fronte queste due squadre in quanto il sorteggio ha riservato ai granata un turno di riposo nella prima giornata.

Si spera, ovviamente, che la formazione del presidente Enzo Russo possa ripetere la cavalcata vincente della Virtus Casarano dello scorso anno, quella per intenderci che regalo' la Coppa Italia nazionale di categoria ai rossoazzurri nella finale del "Flaminio" a Roma contro il Castel Rigone (nella foto: Il presidente LND Carlo Tavecchio mentre consegna la Coppa Italia al Casarano).
Le premesse ci sono tutte: in campo il Nardo' ha finora dimostrato una grande solidita' di squadra e di gioco meritandosi spesso i complimenti degli avversari; sugli spalti la tifoseria neretina ha fatto registrare durante tutto l'arco della stagione numeri da capogiro per un torneo regionale; inoltre la solidita' societaria acquisita con l'ingresso ufficiale del presidente Russo ha ridato nuova linfa alle ambizioni di una piazza da troppo tempo relegata in categorie dilettantistiche.

I granata, pero', dovranno fare i conti con altre piazze ambiziose anch'esse approdate alla fase nazionale come Fermana, Rende, Sanremese, Bolzano e Seregno, ma anche con squadre meno blasonate ma protagoniste indiscusse dell'annata in corso come la neonata Fortis Murgia Irsina (avversaria dei granata nella prima fase) e il Porto Torres, alla sua seconda partecipazione consecutiva nella fase nazionale.

La formula della competizione

Nel primo turno, le diciannove squadre vincitrici le fasi regionali della Coppa sono state divise in 3 gironi da 3 squadre e 5 abbinamenti da due.
Va specificato che nei triangolari la squadra che riposa è stata decisa tramite sorteggio, mentre riposerà nella seconda giornata la squadra che avrà vinto la prima gara o, in caso di pareggio, quella che avrà disputato la prima gara in trasferta.
Nelle gare ad abbinamento, invece, risulterà vincente la squadra che nei due incontri avrà ottenuto il maggior numero di reti nel corso delle due gare. Qualora risultasse parità nelle reti segnate, sarà dichiarata vincente la squadra che avrà segnato il maggior numero di reti in trasferta; in caso di persistente parità, saranno battuti direttamente i rigori.
Le 8 vincenti si affronteranno poi ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno dai quarti di finale in poi, con la finale prevista invece in gara unica.
Qualora la squadra vincente la Coppa Italia avesse già acquisito il diritto alla partecipazione al Campionato di Serie D 2010/2011, tale titolo sarà riservato all'altra squadra finalista di Coppa Italia purchè partecipante al campionato di Eccellenza (e non proveniente quindi dalla Promozione).
Nell'ipotesi in cui entrambe le finaliste, per meriti sportivi, avessero già acquisito tale diritto, l'ammissione al Campionato di Serie D 2010/2011 è riservata alla vincente di apposito spareggio fra le società eliminate in semifinale o alla semifinalista soccombente, qualora l'antagonista abbia anch'essa acquisito, per proprio conto, il diritto alla partecipazione alla prossima Serie D.
La fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti prenderà il via mercoledì 10 marzo e, da quella data, si giocherà ogni mercoledì (tranne il 31 marzo) fino alla finale, che si disputerà a Roma il 5 maggio.

Le squadre partecipanti

Abruzzo: SPAL LANCIANO
Basilicata: FORTIS MURGIA
Calabria: RENDE
Campania: EBOLITANA
Emilia R.: IL SENIO
Friuli V.G.: MONFALCONE
Lazio: VIGOR CISTERNA
Liguria: SANREMESE
Lombardia: 1913 SEREGNO
Marche: FERMANA
Molise: CAPRIATESE BOYS
Piemonte V.A: SANTHIA'
Puglia: NARDO'
Sardegna: PORTO TORRES
Sicilia: CAMPOBELLO LICATA
Toscana: TUTTOCUOIO
Trentino A.A.: BOLZANO BOZEN 1996
Umbria: VOLUNTAS SPOLETO
Veneto: MIRANESE

La composizione dei gironi

Le squadre impegnate nella fase nazionale sono suddivise in otto raggruppamenti, tre triangolari (con gare di sola andata) e cinque accoppiamenti (con partite di andata e ritorno) così composti:

Girone A: Sanremese – Santhià - Seregno
Girone B: Bolzano – Monfalcone – Miranese
Girone C: Il Senio Alfonsine - Tuttocuoio
Girone D: Fermana - Voluntas Spoleto
Girone E: Portotorres - Vigor Cisterna
Girone F: Capriatese Boys - Spal Lanciano
Girone G: Ebolitana – Fortis Murgia Irsina – Nardò
Girone H: Campobello di Licata – Rende

Il programma delle gare

I FASE

Mercoledì 10 Marzo 2010 Ore 15.00
Girone A: Santhià – Seregno riposa Sanremese
Girone B: Bolzano – Miranese riposa Monfalcone
Girone C: Tuttocuoio – Alfonsine
Girone D: Fermana – V. Spoleto
Girone E: V. Cisterna – Portotorres (a porte chiuse)
Girone F: Spal Lanciano – Capriatese Arbitro: Domenico Del Rosso di Molfetta
Girone G: Fortis Murgia – Ebolitana; riposa Nardò
Girone H: Rende – Campobello Arbitro: Ruggiero Doronzo di Barletta

Mercoledì 17 Marzo 2010 Ore 15.00
Girone A: 2a gara triangolare
Girone B: 2a gara triangolare
Girone C: Alfonsine – Tuttocuoio
Girone E: Portotorres – V. Cisterna
Girone F: Capriatese – Spal Lanciano
Girone G: 2a gara triangolare (Nardo' - perdente F. Murgia/Ebolitana)
Girone F: Campobello – Rende

Mercoledì 24 marzo 2010 ore 15.00
Girone A: 3a gara triangolare
Girone B: 3a gara triangolare
Girone D: V. Spoleto – Fermana; Campo Comunale di Spoleto (Pg)
Girone G: 3a gara triangolare (Nardo' - vincente F. Murgia/Ebolitana)

II FASE

Mercoledi' 7 aprile 2010
quarti andata

Mercoledi' 14 aprile 2010
quarti ritorno

Mercoledi' 21 aprile 2010
semifinali andata

Mercoledi' 28 aprile 2010
semifinali ritorno

Mercoledi' 5 maggio 2010
finale

Augurandoci che anche quest'anno a gioire possa essere una squadra pugliese facciamo il nostro piu' grosso in bocca al lupo al Nardo' ed ai suoi tifosi.

A. Cerignola: Salvezza e poi una grande squadra per il prossimo anno

09 marzo 2010
di ANTONIO VILLANI
Il sogno del Cerignola si infrange contro il Castellana. Gli ofantini ritornano coi piedi per terra e puntano, ora, ad un finale di campionato di prestigio visto che affronteranno le prime della classe una dietro l’altra a partire da domenica prossima con il Terlizzi (terzo) in piena lotta per il passaggio alla categoria superiore.


Un pareggio che lascia l’amaro in bocca per alcune decisioni arbitrali: due rigori non concessi da Panarese di Lecce a detta dei dirigenti gialloblu.
“Non vogliamo alimentare polemiche – dice il presidente Giuseppe Dinisi -, ma è mai possibile che in tutto il campionato non abbiamo mai avuto un rigore a favore? Eppure sono state disputate trenta partite trenta e nessuno ha mai visto un fallo ai nostri danni nell’area di rigore avversaria”.


Anche domenica scorsa due azioni dubbie, ma il tecnico Sergio Notariale si accontenta lo stesso.
“Ormai è andata così – dice l’allenatore -, certo questo fatto ci lascia un po’ perplessi”.


L’allenatore è comunque soddisfatto di tutto quello che la sua squadra ha prodotto dall’inizio di gennaio.
“Quando sono arrivato la squadra era penultima ed oggi siamo lontani dalla zona retrocessione anche se la matematica ci dice di stare ancora attenti – rilancia Notariale -, possiamo essere soddisfatti per quella bella striscia di risultati positivi e quelle cinque vittorie di seguito. Certo si poteva fare di più, il rammarico c’è, ma vista la prestazione degli ultimi arbitri e altre decisioni discutibili non possiamo fare altro che adeguarci e guardare avanti”.


Ultime quattro gare in cui la squadra foggiana deve necessariamente conquistare almeno quattro punti per mettersi matematicamente al riparo da qualsiasi situazione.


Intanto una buona notizia per i tifosi, pare che la società si stia già muovendo per il prossimo campionato e stia contattando diversi giocatori di spessore.
“In effetti è così – dice il presidente Giuseppe Dinisi (nella foto a destra) -, stiamo cercando dei giocatori che siano bravi ma anche leali. Questa stagione ci ha insegnato molto e non vogliamo sbagliare per la prossima” .

Dai corridoi dello stadio arriva anche una soffiata: il tecnico Notariale verrà convocato poco prima di Pasqua per discutere della prossima stagione e dei possibili giocatori da contattare. Le nove giornate senza sconfitte e con cinque vittorie di fila hanno fatto ritornare l’entusiasmo in casa ofantina che per la prossima stagione vuole essere protagonista del campionato.

(G.d.M.)

Nardo' Calcio: Meno grave del previsto l'infortunio di De Donno

09 marzo 2010
di GIUSEPPE CAVALERA
E', per fortuna, meno grave del previsto l'infortunio occorso a Davide De Donno (foto: F. Pero), under classe '91 in forza al Nardo' Calcio.
Il giovane difensore granata, entrato in campo nel finale del big match tra Nardo' e Liberty Molfetta, e sostituito dopo appena 5 minuti di gioco per un duro scontro di gioco con un avversario, sembrava aver riportato la frattura del perone, ma le radiografie effettuate hanno scongiurato il pericolo evidenziando "semplicemente" una forte contusione.
Finale di stagione, dunque, sicuramente migliore di quanto si era immaginato per De Donno che ora dovra' riassorbire completamente la botta rimediata. Ovviamente niente Massafra per lui.

Liberty Molfetta: Minacce e intimidazioni nel ritiro biancorosso

09 marzo 2010
di GIUSEPPE FACCHINI
Sul campo ha certamente meritato la vittoria, questo, a due giorni dall’incontro dello Stadio “Giovanni Paolo II”, è oramai pacifico.

Eppure c’è un episodio poco piacevole che riguarda la vigilia della partita Nardò – Molfetta che oggi la società libertina ha deciso di svelare.

Ebbene: mentre la compagine biancorossa era nell’albergo di Gallipoli in ritiro, nel tardo pomeriggio (passate le ore 19.00) c’è stata una visita, tutt’altro che di cortesia, di tre individui (di cui non è un certa la provenienza), i quali hanno cominciato a rivolgere minacce di ogni genere ai giocatori molfettesi.
Due di questi ultimi, intimoriti, hanno addirittura abbandonato i compagni dalla trasferta salentina e, scortati, hanno provveduto a rientrare nel barese.

I tre autori della vile intimidazione sono stati prontamente denunciati alle autorità giudiziarie e a quelle federali per i provvedimenti del caso e uno di loro è stato già riconosciuto dalle forze dell’ordine del posto.

Un fatto davvero disdicevole e lontano anni luce dai comportamenti sportivi di cui si parla in continuazione. Un episodio gravissimo che, non è da escludere, può aver influito nel rendimento di alcuni giocatori il pomeriggio successivo.
Ad ogni modo anche questa volta il Liberty Molfetta si è trovato immischiato in una situazione che nulla ha a che vedere con i suoi modi di fare e di intendere il calcio.
Adesso c’è solo da attendere i seri provvedimenti che chi di dovere prenderà, auspicando che ci siano sanzioni adeguate alla gravosità del fatto.

Real Altamura - Massafra 0-1

07 marzo 2010
di GRAZIANO FONSINO
La vittoria di Altamura è una boccata d’ossigeno niente male, soprattutto dopo il cambio nelle disposizioni federali che regolano le retrocessioni. Se a retrocedere dalla D saranno solo in due allora Massafra avrà la speranza di poter lottare per la salvezza nei playout.
Saranno invece guai se a retrocedere saranno in tre, perché in quel caso i playout servirebbero soltanto a definire la griglia per eventuali ripescaggi, e di conseguenza sarebbe retrocessione certa per i giallorossi.
Come si può notare la situazione non dipende solo dagli uomini allenati da Marangio e questo rende più inquieto il finale di campionato che ormai deve esaurire solo le ultime quattro giornate. Quelli ottenuti sul campo del Real Altamura sono comunque tre punti utili a coltivare la speranza, dunque, al termine di una gara scarna di emozioni, giocata prevalentemente a centrocampo, e con i padroni di casa, ormai condannati alla retrocessione, messi al tappeto con la rete siglata da Perrone in avvio di ripresa.


PRIMO TEMPO - Hanno avuto il loro bel da fare, però, i massafresi, che nei primi minuti hanno rischiato in due occasioni di capitolare. La punizione battuta da Anaclerio al 2’ finisce in mischia davanti a Minno, costretto ad intervenire due volte, prima per ribattere e poi per deviare in corner un tiro di Aloisio che per poco non finiva in fondo al sacco.
Passano altri due minuti e Anaclerio sfiora il palo alla sinistra di Minno.
Saranno le uniche due emozioni del primo tempo, perché poi da annotare ci sarà soltanto l’enorme svista arbitrale del 7’, quando Scippo, solo di fronte ad Amoruso,viene atterrato fuori dall’area dallo stesso portiere. Da regolamento sarebbe da comminare l'espulsione netta, ma il signor Guarini di Brindisi lo grazia sventolandogli in faccia solo il giallo.
Il primo tempo finisce tra la noia generale.


SECONDO TEMPO - Il secondo riparte con la rete di Perrone dopo 6 minuti. Il tiro cross di Tondo arriva dalla sinistra, Amoruso smanaccia come può servendo involontariamente Scippo che tira. Seconda ribattuta e secondo assist involontario. Questa volta sulla palla è appostato Perrone, che non se lo fa ripetere due volte e insacca.
È un gol che l’Altamura non metabolizza a pieno. I padroni di casa, infatti, faticano a riprendersi e rischiano lo 0-2 su un tiro di Salvia che però sfiora solo il legno della porta difesa da Amoruso.
Poi non succede più nulla sino alla fine della partita, eccetto l’espulsione di Russo che si guadagna il secondo giallo a pochi minuti dal termine.
La vittoria di Altamura serve alla squadra di Marangio per riagganciare il Taurisano a quota 28 in classifica e continuare a sperare in caso di playout.
Ma per questo ci sarà bisogno che a retrocedere dalla D non siano più di due squadre pugliesi.



REAL ALTAMURA
Amoruso, De Febbo, Iurlo, Martelli, Calabrese, Porro, Angelastri (75' Varisco), Aloisio, Pietravalle, Naco (61' Saì), Anaclerio. A disp: Giannuzzi, Ardino, Lauriero, Liubimir.

MASSAFRA
Minno, Consiglio, Luccarelli, Lopetuso, Carlucci, Caccavale, Perrone (71' Patera), Salvia, Scippo, Tondo, Russo. A disp: Cristofaro, Ferrara, Zangla, Alagni, Dragone, Ciaurro.

Arbitro: Guarini di Brindisi
Marcatori: 51' Perrone (MAS)
Ammoniti: Amoruso, Porro ALT / Scippo MAS
Espulsi: 87' Russo (MAS) per somma di ammonizioni

Gli Highlights di Nardò - Liberty Molfetta


Nardò - Liberty Molfetta 1-0 *VIDEO*

Il big match dai due punti di vista

dagli spalti granata

07 marzo 2010
di LORENZO FALANGONE
Il Toro valica la porta dei sogni. La tanto agognata Serie D è più vicina che mai.
Nulla sembra poter opporsi a quest’armata, più forte di tutto e di tutti. Anche del Liberty Molfetta, già battuto nella finale di Coppa Italia, che si è dovuto inchinare nuovamente.
Una tripla, un rigore che vale tre punti di Ruggiero (foto: Nardocalcio.it) proietta i granata sempre più soli in vetta alla classifica. Una squadra dalle mille risorse, trascinata da 4000 neretini presenti sugli spalti, ha sofferto e non poco contro i biancorossi.
Ma quel che importa è il risultato finale: questa vittoria è figlia di tutti veleni settimanali, e potrebbe sancire la definitiva legnata sulle ambizioni delle dirette concorrenti alla promozione.
Nella sfida più importante dell’anno si registrano diverse assenze di lusso. Out per squalifica la prima linea granata Di Rito e Montaldi, ancora infortunato Marini.
Tra le fila baresi il tecnico Di Leo deve rinunciare a pedine importanti quali La Fortezza, Ingrosso e Uva, oltre allo squalificato Cataldo. Solo panchina per Suarez.

PRIMO TEMPO - La prima emozione dell’incontro arriva al 10', il colpo di testa di Parlacino termina sul fondo.
Al 24’ il Nardò si rende di nuovo pericoloso: Affinito smanaccia male, Frascolla ci prova ma il numero uno barese rinviene sul pallone.
Il clima rovente fa sì che il match diventi duro, a tratti cattivo. I granata tuttavia, sembrano avere una marcia in più: alla mezz’ora clamorosa incertezza di Affinito sul tiro di De Padova, Irace ne puo’ approfittare ma col piede sbagliato spara alle stelle.
L’azione più nitida del primo tempo ha la firma di Frascolla, che vede spalancarsi la porta davanti agli occhi: il centrocampista smarrisce però la freddezza e a tu per tu col portiere calcia male centrandolo in pieno.
Le squadre vanno al riposo sullo 0-0. Il Molfetta non riesce ad offendere sugli esterni come suo solito, nel Nardò invece pesa l’assenza di un rapace come Di Rito.

SECONDO TEMPO - La ripresa è un’altra partita: non vi è un attimo di respiro e le prime due della classe offrono uno spettacolo da categoria superiore.
I primi a salire sul palco sono i padroni di casa: la svolta arriva al 57’. Mani in area di Paris e calcio di rigore: dal dischetto l’argentino Ruggiero è implacabile, il Toro passa in vantaggio. Pochi minuti più tardi i granata avrebbero perfino l’opportunità di raddoppiare, ma il piattone di De Benedictis si stampa sul palo.
Da qui in avanti i riflettori si spostano sul Molfetta che mette alle corde i granata. I primi segnali della crescita biancorossa si evincono dalla punizione di Carteni, facile preda di Bassi.
La tensione sale e gli animi si scaldano: De Porras e Raponi tra i più esagitati.
Di Leo le prova tutte inserendo l’ex di turno Frisenda per Bitetto, Longo risponde richiamando Turitto per un difensore, De Donno. Il giovane granata però subisce subito un colpo e verrà sostituito da Colletta.
Un brivido di paura affligge il Toro quando De Porras da due metri non trova per un soffio il tocco vincente.
Il Nardò si rintana nella propria area a difesa del vantaggio, i biancorossi le provano tutte ma si arrendono dopo oltre sette minuti di recupero.
Il triplice fischio manda i tifosi granata in visibilio, e neanche le notizie non incoraggianti che provengono dagli altri campi placano la gioia sfrenata per questa vittoria.
Il Toro è consapevole più che mai dei propri mezzi ed è saldamente padrone del proprio destino. La promozione è a un passo, prossima tappa la trasferta di Massafra, vietato sbagliare per non svegliarsi improvvisamente da un piacevole sogno.

dagli spalti biancorossi

07 marzo 2010
di GIUSEPPE FACCHINI
Doveva essere la partita decisiva per le sorti dell’intera stagione e così è stato, sebbene la matematica non dia ancora nessun verdetto. Il Liberty Molfetta non riesce nell’impresa più ostica dell’anno e torna a casa senza punti dalla trasferta di Nardò, dove oggi è stato battuto dalla capolista granata.
Il finale di 1-0 premia quindi la squadra leccese, adesso a più quattro punti dai biancorossi, con altrettante partite da disputare e con morali completamente opposti.
Alla fine è stata decisiva la rete di Ruggiero su calcio di rigore nella ripresa, ma la pecca più grande per i libertini è stata quella di aver giocato una gara troppo sulla difensiva, cercando l’affondo decisivo quando il tutto era quasi deciso. Un vero peccato.

AlGiovanni Paolo IIdel centro neretino lo spettacolo sugli spalti è stato davvero splendido. Tantissimi i tifosi locali che hanno letteralmente invaso la tribuna granata. Oltre cento i supporters molfettesi (nella foto in alto - F. Pero) che hanno affrontato la lunghissima trasferta per seguire i propri beniamini. Almeno questo è un segno che il calcio è ancora lo sport più amato dalle nostre parti, nonostante i nei non manchino anche quando si parla di tifo.
Sfottò e toni spesso esagerati non sono mancati (i pullman dei molfettesi sono dovuti andar via scortati dalla polizia), anche se, ad onor del vero, la macchina organizzativa della città salentina ha permesso che tutto si svolgesse nel migliore dei modi in termini di sicurezza.
Certo, i provocatori non sono mancati, ma questa è un’altra storia.
Quella della partita in campo ha raccontato, invece, che il Nardò ha qualcosina in più del Liberty e questo è, obiettivamente, da ammettere.
In campo la squadra del presidente Canonico ha certamente figurato meglio rispetto alla finale di coppa dello scorso 18 febbraio, ma non è bastato.
Senza Uva, Ingrosso, La Fortezza, Parente, Chiapparino e Cataldo e con Loseto non ancora al meglio, il Molfetta non ha giocato malissimo, ma trovare la via del goal si conferma difficile per l’undici nostrano.
Se in più ci si aggiunge un direttore di gara (il Sig. Xausa di Portogruaro) non proprio all’altezza del match e con una scarsa personalità, il gioco è fatto.
Appena un cartellino giallo sventolato in una partita decisamente tesa e alcune decisioni discutibili ne sono la conferma, ma, cercare appigli su ciò che l’arbitro fa, non può essere una scusante.
Gonfiare la rete avversaria è il lavoro dei calciatori, non di chi fa del fischietto il suo attrezzo principale.
Ad ogni modo, ecco la sintesi dell’incontro odierno.

PRIMO TEMPO - Con l’infermeria piena, mister Di Leo opta per Carlucci centrale di difesa e Bitetto in mezzo al campo a far coppia con capitan Menga. In avanti c’è Caselli, recuperato, mentre sulle corsie laterali vanno Carteni e Sisalli.
La prima azione pericolosa è di marca locale con Parlacino che di testa alza troppo la sfera da buona posizione al 9’.
Al 21’ Frascolla ci prova da fuori dopo una respinta di Affinito, il quale, in ritardo nel rientrare tra i pali, si salva grazie al ben posizionato Carlucci che spazza.
Al 30’ miracolo del portiere di origine napoletana su De Benedictis, il quale si presenta solo davanti al numero uno molfettese che compie una grandissima parata.
Al 33’ Calabuig manda fuori da buona posizione e il primo tempo termina con la speranza di una ripresa più incisiva del Liberty, ancora senza sussulti.

SECONDO TEMPO - Nel secondo tempo è però ancora il Nardò a partire con l’acceleratore a tavoletta.
Dopo undici minuti di gioco Paris commette un’ingenuità sul cross di De Benedictis e, con le braccia larghe, commette un fallo di mano non chiarissimo ma che basta all’arbitro per assegnare il penalty ai padroni di casa. Dal dischetto Ruggiero spiazza Affinito e per il Molfetta c’è da recuperare punteggio e stato d’animo.
Al 24’ ancora De Benedictis colpisce il palo da due passi, mentre al 26’ arriva il primo tiro nello specchio per il Liberty. È Carteni ad assaporare i guantoni di Bassi su punizione.
Al 30’ cominciano a salire nervosismo ed adrenalina e la gara si infiamma: De Porras va giù in area a palla lontana, ma Xausa non vede niente e gli animi si scaldano. Volano spintoni da tutte le direzioni ma il direttore di gara non sa che fare e paradossalmente non estrae nessun cartellino, malgrado a pochi passi stesse succedendo un po’ di tutto.
I giocatori di casa cominciano ad accasciarsi per terra ad ogni minimo tocco (spesso anche inventato) per far passare più minuti possibili. Si arriva a saturazione: si gioca di continuo anche con (veri o presunti) atleti doloranti sull’erba del “Giovanni Paolo II”.
Il gioco è spezzettato, ma il Molfetta chiude in avanti.
Al 35’ Carlucci, sicuramente il più generoso nonché migliore in campo per i suoi, calcia alto, non di molto, una punizione abbastanza defilata dal limite.
Al 41’ De Porras non controlla ottimamente un’invitante cross su punizione di Menga e la gara finisce in favore dei granata.

POST GARA - Campionato finito? “Per il momento no. C’è ancora un mese da giocare, ma sicuramente ora è tutto più difficile”. Questo il commento a fine partita di Alessandro Parente, ancora squalificato (rientrerà il 16 di questo mese) che ha assistito all’incontro dagli spalti.
Nonostante una direzione non impeccabile “non darei colpe all’arbitro. Il Nardò ha dimostrato anche oggi di essere più squadra di noi. Purtroppo abbiamo creato pochissimo e solo dopo il goal abbiamo avuto una piccola reazione, ma questo non basta per prendersi il primato”.

GUARDA GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH


NARDO' CALCIO
Bassi, De Padova, Contessa, Ruggiero, Calabuig, Raponi (84' De Donno, 89' Colletta), Turitto, Frascolla, Irace, Parlacino, De Benedictis.

LIBERTY MOLFETTA
Affinito, Visceglia, Paris, Bennardo, Carlucci, Menga, De Porras, Carteni, Sisalli (59' Suarez) Bitetto (77' Frisenda), Caselli (84' Djallo)

Arbitro: Xausa di Portogruaro
Marcatori: 56' rig. Ruggiero
Ammoniti: Paris LIB
Espulsi: nessuno

Victoria Locorotondo - Lucera 0-0

07 marzo 2010
di ALESSANDRO LISI
Il Locorotondo oggi avrebbe sicuramente meritato di più. Il Lucera abbandona il “Viale Olimpia” con un punto e senza aver subito reti, anche grazie alla dea bendata.
Per due volte il Victoria con Michele Cassano (nella foto) ha centrato in pieno la traversa. La sfortuna che rimane compagna di questo campionato dei rossoblu non ha comunque offuscato la buona prova dei ragazzi di mister Losacco.

PRIMO TEMPO - La squadra locale fin dai primi scampoli di gara esercita un predominio territoriale sul rettangolo verde. Imbastisce buone trame di gioco e si porta diverse volte nella trequarti avversaria.
Qualche intervento oltre i limiti del regolamentare subìto dai padroni di casa non viene segnalato dal signor Ayroldi di Molfetta che dirige in maniera troppo passiva l'incontro.
La prima conclusione dopo dieci minuti, da oltre trenta metri, porta la firma di De Blasio ma la sfera termina a lato.
Ci prova poco dopo Dell'Oglio con il mancino, ma stesso epilogo.
Alla mezzora grande occasione per il Lucera che nell'unica sortita offensiva coglie il palo con Porcelli.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa i foggiani vengono schiacciati nella loro metà campo.
Il primo palo giunge al 56': sulla punizione laterale di De Blasio, Cassano prolunga di testa e centra la sua prima traversa.
Al 66' il Lucera resta in dieci uomini per l'espulsione di Mascia per doppia ammonizione. Mister Losacco getta nella mischia anche Beltrame, ormai quasi ristabilito del tutto dall'infortunio. Dai suoi colpi di testa arrivano altrettanti pericoli per la porta di Giacobbe. Prima non inquadra la porta, poi il portiere lucerino si esibisce in un autentico miracolo salvando sulla linea di porta.
Al 78' la seconda traversa di Cassano: finta sul suo marcatore e botta terrificante che centra il montante a portiere battuto.
Il Locorotondo ci prova in tutti i modi sfruttando le fasce e mettendo più palloni possibili in mezzo, ma il pallone non vuole saperne di finire in rete.
Finisce a reti bianche un incontro ben disputato dal Victoria che deve guardarsi indietro dal Maglie fermo a 19 punti e a due lunghezze dai rossoblu.
Domenica nel secondo turno consecutivo in casa contro il Copertino sarà obbligatorio fare bottino pieno.


VICTORIA LOCOROTONDO
Di Vincenzo, Lisi A., De Blasio (82' Barnaba), Liso, Zaccaro, Pascullo, Buzzacchino, Cassano, Dell'Oglio (59' Beltrame), De Tommaso, Vulpo. A disp. Suriano, Diamante, Ippolito, Zammillo, Tridente.

LUCERA CALCIO
Giacobbe, De Stasio, Rizzi, Pepe, Mascia, Vacca, Bagot (70' Bonvino), Quaresimale (89' Pellegrino N.), Porcelli, Riontino, Da Bellonio. A disp. Montuori, Riccio, Piccirillo, De Mare.

Arbitro: Ayroldi di Molfetta
Marcatori: ------
Ammoniti: Pascullo LOC / Riontino LUC
Espulsi: 66' Mascia (LUC) per somma di ammonizioni

Toma Maglie - Terlizzi 0-1

07 marzo 2010
Comunicato Terlizzi Calcio
Come nella partitissima con il Nardò di sette giorni prima, l'acuto del Terlizzi arriva nel finale, stavolta addirittura nel recupero. Protagonista è Alfredo Tenzone (nella foto), che va in doppia cifra nella classifica marcatori, raggiungendo quota 10.

LA GARA - Partita spigolosa tra una squadra che vuole evitare il penultimo posto (il Maglie) che significherebbe retrocessione diretta e un'altra (il Terlizzi) che si gioca le ultime chances per sperare ancora nel primo posto.
Dopo 25 minuti il difensore magliese Biasco viene ammonito per la seconda volta e lascia i suoi in dieci. Proteste del pubblico e in campo, mister Karel Zeman addirittura lascia la panchina.
Il Terlizzi (senza Menolascina, Capuozzo e Roselli) preme per tutta la gara alla ricerca del vantaggio che arriverà solo nel secondo minuto di recupero grazie alla prodezza di Tenzone.

Dopo-gara agitato: dopo che i giocatori del Terlizzi avevano salutato i tifosi rossoblu al seguito, vengono aspettati all'ingresso degli spogliatoi.
"Abbiamo subìto un'aggressione premeditata", dicono i dirigenti.
Il Terlizzi porta a casa i tre punti ma la vittoria del Nardò sul Liberty, a quattro giornate dalla fine, fa perdere quasi totalmente ogni speranza di arrivare primi. Si resta a meno 5. Però il secondo posto (il migliore nella griglia playoff), occupato dai molfettesi e dalla Fortis Trani, è a portata di mano.



A. TOMA MAGLIE
Pompa, Sicuro, Sabatelli, Buonomo, Cezza, Biasco, Montinaro, Campora, Botrugno, Colucci (30' Laporta), Lentini (72' Velazco) A disp: Provenzano, De Giuseppe, Reho, Reale, Samueli.

TERLIZZI CALCIO
Sardella, Rubini, Sigrisi (46' Papagni), Sangirardi, Tangorra, Giglio, Bonasia (46' Pappapicco), Ronzullo, Manzari, Tenzone, Cirigliano A disp: Salerno, Lanave, Zecchino, Costantini, Capuozzo.

Arbitro: Pavone di Barletta
Marcatori: 92' Tenzone
Ammoniti: Sabatelli, Cezza, Campora MAG / Bonasia, Sigrisi, Sangirardi TER
Espulsi: 25’ Biasco (MAG)

Audace Cerignola - Castellana 0-0

07 marzo 2010
di GRAZIA INTINI
Nonostante il pareggio 0-0 a Cerignola, l'ASD Castellana mantiene comunque il quinto posto in classifica grazie alla sconfitta del Copertino contro l’Atletico Tricase nella trentesima giornata del campionato d'Eccellenza pugliese.
In una formazione largamente rimaneggiata per la mancanza di Abbrescia, Vatalaro, Salvati, Spinelli, Luceri e Zonno, mister De Luca manda in campo, schierando il modulo 3-4-3, Laguardia tra i pali (nella foto), in difesa Ippolito, Didonna e Frascati, a centrocampo Mastellone, Speciale, Testone e Fumarola, attacco a 3 con Laporta e Gatti dietro Antonicelli.

PRIMO TEMPO - Quella tra Audace Cerignola e ASD Castellana è una partita dalle pochissime emozioni.
Il Cerignola si rivela un po’ più propositivo nel primo tempo, ma sbaglia tanto, forse a causa del terreno di gioco un po’ disconnesso.
Unica azione rilevante al 34’, quando la formazione di casa parte in contropiede con Fantucci, che nei pressi dell’area avversaria passa a Lasalandra, che solo davanti al portiere, tira su Laguardia.

SECONDO TEMPO - Il secondo tempo è leggermente più animato.
Al 10’ Lasalandra scatta sulla fascia, prova il tiro sul secondo palo, ma la palla finisce fuori.
Al 12’ arriva la prima vera occasione per il Castellana: Antonicelli si dirige verso la porta, si libera dei difensori, ma non riesce nella conclusione.
Al 18’ il tiro dalla distanza di Fumarola viene sventato in calcio d'angolo da Renna.
Al 39’ ultima occasione per il Castellana con Gogoni che batte un’insidiosa punizione, respinta però da Renna sopra la traversa.
La gara termina con l'Audace Cerignola in 10 per l’espulsione al 42' di Grieco per proteste.
Termina così la trentesima giornata del campionato d'Eccellenza pugliese, con l'ASD Castellana che a quattro gare dal termine mantiene salda la sua posizione in zona play-off.


AUDACE CERIGNOLA
Renna, Comperchio, Papagno, Ciardi, Palumbo, Conte, Balducci (75’ Specchio), Verolino (81’ De Tullio), Marino, Grieco, Lasalandra (75’ Ricci). A disp: De Blasio, Dibenedetto, Stramaglia, Ventura.

CASTELLANA
Laguardia, Ippolito, Frascati, Speciale, Didonna, Mastellone, Fumarola, Laporta (81’ Gogoni), Gatti (74’ Gentile), Testone, Antonicelli. A disp: Petruzzelli, Primavera, Labellarte, Giannoccaro, Tieuli.

Arbitro: Panarese di Lecce
Marcatori: --------
Ammoniti: Lasalandra, Verolino, De Tullio CER / Speciale, Antonicelli, Frascati, Didonna, Testone CAS
Espulsi: 87’ Grieco (CER) per proteste