Nardò Calcio: Polemiche a distanza Proto - Tisci

19 febbraio 2008
A cura di: Salvatore Manca
La Gazzetta del Mezzogiorno

Dopo il discusso e contestato calcio di rigore concesso al Locorotondo, il presidente del Nardò Luigi Proto (foto: nardocalcio.com), esce allo scoperto chiamando in causa sia gli arbitri, ma soprattutto i vertici del Comitato pugliese.
Il rigore al Locorotondo si aggiunge all’espulsione di Sisalli contro il Francavilla, quella di Millan con il Casarano, quella di Tartaglia con il Bisceglie; i falli subiti da Zagaria, Nobile, De Pascalis, Tartaglia senza nemmeno un’ammonizione agli avversari. I rigori a favore di Noci, Bisceglie, Locorotondo, il gol da annullare all’Ostuni.
«Gli errori nel calcio - dice Proto - ci possono stare. Quando invece gli errori sono sistematicamente contro, come nel caso del Nardò, e ci impediscono di vincere, allora c'è qualcosa che non funziona. Non funziona ad esempio il Comitato regionale che dovrebbe essere garante di tutte le società e non solo di alcune. Noi siamo la squadra più forte di questo girone, ma anche la più penalizzata».

Ha pensato di abbandonare?
«Non la darò vinta a quei signori che governano il comitato regionale. Ci saranno le rielezioni degli organi federali e del presidente e sto già intrecciando contatti per far sì che si eleggano rappresentanti “super partes”».

Quali sono queste società?
«Mi sembrerebbe indelicato e poco serio fare dei nomi, ma vi garantisco che ve ne sono già almeno una ventina».

Per questo fu contestato Tisci a Nardò?
«La gente si è resa conto di come hanno deciso di tartassare il Nardò».

Vito Tisci, il presidente del comitato regionale della Figc, stigmatizza le dichiarazioni di Proto, il presidente del Nardò.
«Sono sempre stato disponibile ad affrontare con il massimo dirigente del club granata gli argomenti che ha posto alla mia attenzione - afferma Tisci - L’ho fatto telefonicamente, ma anche incontrandolo di persona. Per la federazione tutte le società sono assolutamente uguali. Non esistono trame oscure e non è possibile ipotizzare congiure ogni qualvolta il campo porta con sè un risultato negativo per la propria formazione».
Tisci ammette che ci possano essere degli errori da parte degli arbitri, ma rivendica la loro più assoluta buona fede.
«Ai direttori di gara capita di sbagliare, come accade agli atleti ed ai dirigenti - sottolinea il presidente del comitato regionale Figc - Non ho alcun dubbio, però, circa la trasparenza delle decisioni arbitrali. Nessun fischietto prende delle decisioni con l’intento di favorire o di danneggiare questa o quella compagine».
«Chi sostiene il contrario dovrebbe avere delle prove utili a dimostrare le proprie accuse perchè, in caso contrario, fa delle illazioni gratuite al solo scopo di sollevare inutili polveroni - prosegue Vito Tisci - L’esito di un campionato, tra i professionisti come tra i dilettanti, è la risultante dei valori tecnici espressi dal campo».
«Non ho commenti da fare - conclude Tisci - circa le scelte che Proto ha intenzione di portare avanti in vista del rinnovo delle cariche regionali. A tale proposito ciascuno è libero di muoversi nella direzione che preferisce».